domenica 9 luglio 2017

Elémire Zolla




Elémire Zolla
(Torino, 9 luglio 1926Montepulciano, 29 maggio 2002)

è stato uno scrittore, filosofo e storico delle religioni italiano, conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale.
Nacque in una famiglia cosmopolita: il padre era il pittore Venanzio Zolla (1880-1961), nato in Inghilterra da padre lombardo e madre alsaziana; la madre era la musicista britannica Blanche Smith (1885-1951), originaria del Kent. Zolla trascorse gli anni dell'infanzia tra Parigi, Londra e Torino parlando naturalmente inglese, francese e italiano, e studiando, in seguito, il tedesco e lo spagnolo. In gioventù si dedicò alla pittura, e una sua Composizione di ellissi figurò accanto alle opere del padre all'esposizione Nazionale d'arte al Valentino del 1953. Studiò diritto e psichiatria all'Università di Torino, dove si laureò in giurisprudenza nel 1953.
A 22 anni si ammalò di tubercolosi, e durante la malattia scrisse un romanzo, Minuetto all'inferno, pubblicato nel 1956, con cui vinse il premio Strega opera prima. Nel 1957 si trasferì a Roma, dove Nicola Chiaromonte lo volle nella redazione della rivista "Tempo presente". Collaborò inoltre alle riviste Lo spettatore italiano, Il pensiero critico, Letterature moderne, Il Punto e a vari giornali, tra i quali il Corriere della Sera e il Il Giornale d'Italia, sul quale firmò con lo pseudonimo di "Bernardo Trevisano". Nel 1959 pubblicò il saggio Eclissi dell'intellettuale (con cui vinse il premio Crotone), opera anticonformista in cui, muovendo da una critica della società di massa basata sull'analisi di Adorno e Horkheimer, prendeva anche posizione contro le lobby politiche e culturali e il conformismo progressista. Nel 1958, dopo dieci anni di fidanzamento, sposò la poetessa Maria Luisa Spaziani, ma il lungo legame sfociato nel matrimonio s'incrinò quasi subito. Dal 1959 fu legato alla scrittrice Cristina Campo (al secolo Vittoria Guerrini), con la quale visse fino alla morte di lei nel 1977. Nel 1980 sposò Grazia Marchianò, studiosa di estetica e orientalista. Nel 1960, ottenne l'incarico di Lingua e Letteratura angloamericana all'Università di Roma. Dal 1967 insegnò come ordinario all'Università di Catania, successivamente a Genova (dove insegnò anche Filologia germanica) e dal 1974 di nuovo a Roma. Dal 1966 al 1968 fu segretario generale dell'Istituto accademico di Roma e dal 1970 al 1973 direttore dell'Istituto Ticinese di Alti Studi a Lugano. Nel 1968, dopo un viaggio nel sud-ovest degli Stati Uniti, scrisse una storia dell'immagine dell'Indiano nella letteratura statunitense, I letterati e lo sciamano. Negli anni successivi si dedicò a viaggi in India, Indonesia, Cina, Corea e Iran, di cui diede ampi ragguagli nel libro Aure: i luoghi e i riti. Nel gennaio 1969 fondò la rivista Conoscenza Religiosa, che diresse fino al 1983. Vi collaborarono intellettuali e scrittori come Abraham Joshua Heschel, Jean Servier, Henry Corbin, Cristina Campo, Quirino Principe, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Sergio Quinzio, Margarete Riemschneider, Jorge Luis Borges, Hossein Nasr, Leo Schaya, Eugenio Montale, Giuseppe Sermonti e Rosario Assunto. Vi furono pubblicati anche saggi di Marcel Griaule (1898-1956).Come prefatore e critico ha scritto su Yakup Kadri Karaosmanoğlu, le Upaniṣad, l'Imitazione di Cristo, Richard Rolle, Ioan Petru Culianu, Mircea Eliade, Thomas Mann, Sade, Kafka, Joyce, Emily Dickinson, Herman Melville (del quale curò una traduzione parziale del poema Clarel), Nathaniel Hawthorne, Margery Kempe, Francis Scott Fitzgerald e altri letterati statunitensi del Novecento. Nel 1970 scrisse una controversa introduzione alla prima edizione de Il Signore degli Anelli di Tolkien. Nel 1974 presentò la prima traduzione mondiale (realizzata da Pietro Modesto) della monumentale opera La colonna e il fondamento della Verità del filosofo e mistico russo Pavel Aleksandrovič Florenskij, di cui tradusse successivamente Le porte regali. Saggio sull'icona (1977). Nel 1987 vinse il Premio Internazionale Città di Ascoli Piceno, organizzato dall'Istituto Studi Medievali Cecco d'Ascoli, un premio letterario che viene assegnato ad una personalità nel campo della medievistica internazionale contraddistintasi nella realizzazione di opere intellettuali che contribuiscono all'indagine storica e al valore della ricerca storiografica. Partecipò al nuovo ciclo (iniziato nel 1989) dei Colloqui di Eranos. Nel 1991, lasciato l'insegnamento universitario, si trasferì a Montepulciano (Siena), dove morì.

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