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giovedì 25 agosto 2022

Mário de Andrade


(San Paolo, 9 ottobre 1893San Paolo, 25 febbraio 1945)

è stato un poeta, musicologo, critico letterario e narratore brasiliano, uno dei fondatori del modernismo brasiliano.

Fece parte negli anni venti del gruppo dei giovani modernisti, e fu uno degli animatori della Semana de Arte Moderna (settimana di arte moderna) a San Paolo nel 1922. Nazionalista, ma venato di influenze socialiste e terzomondiste, fu amico di Giuseppe Ungaretti, che conobbe durante il soggiorno brasiliano di quest'ultimo.

Scrisse saggi di musicologia, incentrati sul folclore.


mercoledì 24 luglio 2019

LA MIA ANIMA HA FRETTA



Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo per vivere da qui in poi rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora. 
Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci: i primi li ha mangiati con piacere, ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi ha cominciato a gustarli intensamente. 
Non ho più tempo per riunioni interminabili dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo che nulla sarà raggiunto. 
Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che, nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute. 
Non ho più tempo per riunioni interminabili dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo che nulla sarà raggiunto. 
Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che, nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute. 
Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. Non ho più molti dolci nel pacchetto.
Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane, che sappiano ridere dei propri errori e che non siano gonfiate dai propri trionfi e che si assumano le proprie responsabilità. Così si difende la dignità umana e si va verso della verità e onestà.
È l’essenziale che fa valer la pena di vivere. 
Voglio circondarmi da persone che sanno come toccare i cuori, di persone a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima. 
Sì, sono di fretta,  ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare. 
Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti.  Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora. 
Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza.
Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una.
Mario de Andrade (San Paolo 1893-1945)

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