Visualizzazione post con etichetta Vittorio Bodini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vittorio Bodini. Mostra tutti i post

venerdì 31 gennaio 2020

L'allodola e la luna

 
L'allodola e la luna sole nel cielo:
lei sorta appena e il passero spaurito
dal pino nero e i silenziosi spari
dei finti cacciatori in mezzo al grano nascente.
Nessuno l'attendeva. Nessuno attende.
Volava di traverso con tutto il cielo in gola.
Sotto di lei crollavano i papaveri,
un'ombra cancellava coi grossi pollici
il dolce vino e il viola del tramonto.
In una stanza in fondo, la memoria,
lasciata ai suoi più torbidi solitari,
di te non s'informava, fine d'un grande giorno:
giorno da meditare
davanti a una finestra, col silenzio alle spalle.

Vittorio Bodini

L'ombrello

Di sotto al largo ombrello
un piccolo cappello,
di sotto al cappellino
la testa del bambino,
di sotto a folti ricci
capricci su capricci.

Di sopra l'ombrellone
informe nuvolone,
dopo le nubi il cielo
senz'ombra e senza velo,
più su, fra viali d'oro,
degli angioletti in coro.

V.Bodini

Vittorio Bodini




(Bari, 6 gennaio 1914Roma, 19 dicembre 1970)
 Poeta e traduttore italiano, uno dei maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola (Federico García Lorca, Miguel de Cervantes, Rafael Alberti, Francisco de Quevedo).I suoi studi e le sue traduzioni sono ancora oggi reputate dei modelli. Si interessò della traduzione delle opere dei poeti surrealisti spagnoli e scrisse anche Sul Barocco di Gòngora (Roma, 1964). È stato un poeta che ha attraversato tutte le avventure artistiche del Novecento europeo .Vittorio Bodini è nato da genitori salentini il 6 gennaio del 1914 a Bari, ma ancora in fasce viene portato a Lecce. A diciotto anni fonda un gruppo futurista. Nel 1937 si iscrive alla Facoltà di Filosofia di Firenze, dove si laurea nel 1940. Qui diventa amico tra gli altri di Mario Luzi, Alessandro Parronchi e Piero Bigongiari. Tornato a Lecce, con Oreste Macrì, cura la terza pagina di "Vedetta Mediterranea", poi collabora a "Letteratura", pubblicando le prime poesie, aderisce al movimento "Giustizia e Libertà" e si inserisce in "Libera Voce".Nel 1946 si trasferisce in Spagna come lettore d’italiano e poi antiquario. Nel 1950 rientra a Lecce e dopo due anni ha la cattedra di Letteratura Spagnola presso l’Università di Bari. Nel 1954 fonda "Esperienza Poetica" che vive due anni. Continua ad avere rapporti stabili con il Salento, anche se negli ultimi dieci anni si è trasferito a Roma, dove muore il 19 dicembre 1970.Da ricordare La luna dei Borboni (1952), Dopo la luna (1956), Metamor (1967) e Poesie (1972, raccolta postuma.

Quando siete arrivati