sabato 5 settembre 2026

Freddie Mercury

Freddie Mercury, pseudonimo di Farrokh Bulsara
(
Zanzibar, 5 settembre 1946Londra, 24 novembre 1991), è stato un cantautore e compositore britannico di origini parsi, co-fondatore e frontman dei Queen

Ricordato per il suo talento vocale e per l'esuberante personalità sul palco, è considerato uno dei più celebri e influenti artisti nella storia del rock e viene riconosciuto come uno dei migliori frontman di sempre. Come membro dei Queen venne inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2001. Nacque presso il Government Hospital di Stone Town, centro storico della capitale dell'arcipelago di Zanzibar, all'epoca protettorato britannico (ora facente parte della Tanzania), dove trascorse i primi anni dell'infanzia con la sua famiglia, a cui nel 1952 si sarebbe aggiunta la sorella minore Kashmira. Entrambi i suoi genitori, Bomi Rustomji Bulsara (1908-2003) e Jer Bulsara (1922-2016), appartenevano all'etnia parsi di religione zoroastriana, oltre a essere originari del Gujarat, una regione dell'India occidentale, ma dovettero trasferirsi a Zanzibar a causa del lavoro del padre, cassiere della segreteria di Stato per le Colonie. Furono diversi i giornalisti che criticarono il cantante per la decisione di nascondere al pubblico le sue origini; dal canto suo, Roger Taylor sostenne che Mercury avesse respinto le sue origini perché le riteneva incompatibili con la musica rock e la sua immagine pubblica. Nel 1953 si tennero le celebrazioni per il suo Navjote, il rito di iniziazione allo zoroastrismo, nel Tempio del Fuoco di Zanzibar. Per accedere a una migliore istruzione, il 4 febbraio 1955 Farrokh iniziò a frequentare la St. Peter's Boys School, un collegio britannico a Panchgani, 380 km a sud di Bombay; durante le pause scolastiche viveva in compagnia della nonna e della zia Sheroo Khory. A scuola Bulsara iniziò a essere chiamato "Freddie". Oltre a possedere un notevole talento artistico, risultando eccellente nel disegno, il ragazzo praticò anche alcuni sport a ottimi livelli; era infatti abile come velocista e come pugile e raggiunse buoni risultati anche in altre discipline, quali l'hockey su prato e il tennis da tavolo. Il giovane Farrokh dimostrò anche interesse e predisposizione per la musica, tanto che venne notato dal preside del St. Peter College: questi scrisse ai suoi genitori una lettera in cui suggeriva che il ragazzo, con un aumento della retta mensile, avrebbe potuto prendere lezioni aggiuntive. Con l'approvazione di Bomi e Jer, Farrokh raggiunse il quarto grado di apprendimento di pianoforte, imparò a leggere la musica ed entrò a far parte del coro della scuola. Durante la permanenza al collegio ebbe anche la sua prima esperienza con un gruppo musicale: formò nel 1959 insieme a Derrick Branche, Bruce Murray, Farang Irani e Victory Rana i The Hectics, una band di cui Freddie era il pianista, che si esibiva durante le feste e gli eventi scolastici suonando canzoni di Cliff Richard e Little Richard. Farrokh dovette lasciare il St. Peter College il 25 febbraio 1963, non avendo superato l'esame dI ammissione alla decima classe, e continuò la sua formazione alla St. Mary's School di BombayDopo aver trascorso gran parte dell'adolescenza in India e aver fatto ritorno sull'isola africana, nel 1964 dovette nuovamente trasferirsi, spostandosi con la famiglia in Gran Bretagna per via della rivoluzione di Zanzibar. I Bulsara si stabilirono così in una casa a Feltham, nel Middlesex, nei pressi dell'aeroporto di Heathrow, nella periferia sud-ovest di Londra. Freddie si iscrisse al Isleworth Polytechnic e, oltre ai suoi studi d'arte, nei suoi primi anni britannici lavorò saltuariamente come magazziniere e come addetto ai bagagli presso il vicino aeroporto. Nella primavera del 1966 ottenne il massimo dei voti nell'esame di arte dell'Isleworth Polytechnic, punteggio che gli consentì l'ammissione all'Ealing Art College di Londra; qui si iscrisse al corso di studi in Art and Graphic Design, trasferendosi in un piccolo appartamento condiviso con un amico nei pressi di Kensington Market. Al college conobbe Tim Staffell, suo compagno di corso nonché cantante e bassista degli Smile, band di cui facevano parte anche il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor; Bulsara cercò più volte di convincere Staffell a farlo entrare nel gruppo come secondo cantante, senza tuttavia riuscirci, assistendo comunque spesso alle prove della band. Poco dopo aver ottenuto il diploma presso l'Ealing Art College, Freddie si unì agli Ibex, una band di Liverpool formata inizialmente da Miler Bersin alla chitarra, John Deacon al basso e Mick Smith alla batteria, fortemente influenzata dai Cream; il trio fece una breve audizione a Bulsara, che comunque seguiva già la band nei concerti e dava loro suggerimenti sui brani suonati, affidandogli il ruolo di cantante. Dopo aver provato con il gruppo nella primavera del 1969, il 23 agosto all'Octagon Theatre di Bolton si tenne la prima esibizione in pubblico di Freddie; il cantante si dimostrò subito a suo agio sul palco, con atteggiamenti da showman che inizialmente lasciarono perplessi anche il resto della band. Tornati per un breve periodo a Londra per lavorare con Bulsara ad alcuni brani inediti, gli Ibex si stabilirono a Liverpool, dove Freddie alloggiò sopra il Dovedale Towers, un pub lungo Penny Lane. Negli ultimi mesi del 1969, dopo che Smith lasciò il gruppo e venne sostituito da Richard Thompson, ex batterista dei 1984, Freddie suggerì di cambiare il nome della band in Wreckage, cominciando anche a scrivere brani che in futuro si sarebbero evoluti in successi come Seven Seas of Rhye, Stone Cold Crazy e Liar. Nessuna delle canzoni proposte all'epoca ebbe tuttavia il successo sperato, eccetto una traccia dal titolo Green, e il gruppo, per la mancanza di offerte nei locali, si sciolse dopo pochi mesi. La seconda metà del 1969 fu un periodo economicamente difficile sia per il cantante, che nel frattempo era tornato a Londra, sia per gli Smile; Bulsara e Taylor, per guadagnare qualche sterlina, cominciarono a vendere vestiti usati a Kensington Market, attività che portarono avanti fino al 1971. Freddie Bulsara cominciò nuovamente a cercare un nuovo gruppo e rispose a un annuncio pubblicato sul Melody Maker dai Sour Milk Sea; il 1º marzo 1970, dopo una bizzarra audizione a cui il cantante si presentò in maniera pomposa ed eccentrica, Chris Dummett, Jeremy Gallop e Paul Milne lo ingaggiarono. Nato come gruppo blues britannico con influenze di band come John Mayall & the Bluesbreakers e Fleetwood Mac, i Sour Milk Sea avevano in passato aperto concerti di Deep Purple e P. P. Arnold in locali come il Guildford Civic Hall. Tuttavia, con l'arrivo di Bulsara, ci fu un cambio di direzione artistico, con il cantante che proponeva sonorità lontane da quelle trattate solitamente dalla band; i rapporti tra i membri del gruppo si deteriorarono, Gallop e Dummett dopo anni di amicizia litigarono e i Sour Milk Sea nella primavera decisero di separarsi. Nell'aprile 1970 Farrokh Bulsara cominciò a farsi chiamare Freddie Mercury, decisione presa con la composizione della canzone My Fairy King. Il 27 giugno 1970 i tre, affiancati al basso da Mike Grose, si esibirono per la prima volta in pubblico a Truro, in un concerto di beneficenza per la Croce Rossa; in quel periodo May presentò al cantante Mary Austin, con la quale Mercury ebbe una lunga relazione e convisse in una casa a Victoria Road. Nel 1971 la band venne completata dal bassista John Richard Deacon e organizzò il primo tour, suonando per i locali della Cornovaglia con lo scopo di acquisire maggior sicurezza sul palcoscenico. Nel 1972 Mercury disegnò il logo definitivo dei Queen, chiamato "Queen Crest", traendo spunto dallo stemma reale del Regno Unito e includendo nel disegno i segni zodiacali dei quattro componenti della band. L'anno successivo uscì il primo album della band, Queen, con brani registrati presso i Trident Studios; prima dell'uscita del disco, Mercury pubblicò i singoli I Can Hear Music e Goin' Back, rispettivamente cover dei brani di The Ronettes e Dusty Springfield, sotto lo pseudonimo di Larry Lurex. Verso la metà degli anni settanta, il cantante cominciò ad avere consapevolezza del proprio orientamento sessuale e, nel dicembre 1976, pose fine al suo rapporto con la Austin. Lasciata la casa di Victoria Road, Freddie si trasferì in un grande appartamento al 12 di Stafford Terrace; i due rimasero tuttavia molto legati e Mercury fece in modo che la ragazza si trasferisse in un appartamento a lui vicino, così da potersi vedere dalle rispettive finestre. In questi anni il cantante, subendo il fascino del glam rock, divenne sempre più eccentrico, vestendo abiti della stilista Zandra Rhodes e presentandosi con capelli lunghi e unghie smaltate; anche le esibizioni degli stessi Queen, nel loro primo decennio, furono caratterizzate da stravaganti e teatrali spettacoli, in cui Mercury e May si presentavano truccati e vestiti totalmente in bianco e nero. La band chiudeva i propri concerti lanciando rose agli spettatori, brindando con loro con champagne e intonando God Save the Queen. Il pubblico, colpito dall'entusiasmo e dalla energia del gruppo e in particolare del frontman, cominciò a stringere un forte legame con i Queen. Nel 1980, anno in cui uscì Flash Gordon, colonna sonora dell'omonimo film, Mercury cambiò notevolmente il suo aspetto, tagliandosi i capelli e facendosi crescere i baffi, seguendo la moda "Castro clone" lanciata a San Francisco dalla comunità omosessuale dell'epoca; questa trasformazione fu inizialmente contestata da alcuni suoi fans, che gli inviarono dei rasoi da barba usa e getta. Alla fine del 1982, i Queen, dopo il successo del The Game Tour e dell'Hot Space Tour, decisero di comune accordo di separarsi per un certo periodo, a causa sia dell'insoddisfazione del pubblico riguardo all'album Hot Space, nel quale anche la band non si riconosceva pienamente, sia ad alcune tensioni maturate all'interno del gruppo. I quattro cominciarono così a dedicarsi individualmente a propri progetti solisti. Il 1983 fu un anno di transizione per Freddie, che aveva già ipotizzato precedentemente di pubblicare un album proprio: si trasferì a Monaco di Baviera, la cui vita notturna lo condizionò a tal punto da ammettere che non riuscì a lavorare «quasi mai in condizioni psicologiche perfette». Nel periodo di Monaco, infatti, il cantante iniziò ad accusare alcuni sintomi neurofisiologici che lo portarono a sospettare di avere una malattia invalidante: periodicamente aveva delle perdite di conoscenza, che potevano durare anche due ore, spesso con convulsioni, durante le quali era impossibile svegliarlo. Le visite mediche non evidenziavano problemi cardiaci o altro di rilevante e, temendo che i sintomi fossero in qualche modo legati al suo stile di vita, il cantante rifiutò di effettuare ulteriori accertamenti. A Monaco lavorò con Giorgio Moroder alla colonna sonora della versione restaurata del film di Fritz Lang Metropolis; con il compositore italiano scrisse il brano Love Kills, il suo primo singolo da solista, che raggiunse la decima posizione nella classifica britannica, nonostante la critica avesse giudicato il pezzo negativamente, candidandolo come peggior canzone originale ai Razzie Awards.Nel 1983 Freddie si trasferì a vivere anche a New York per alcuni mesi. Dopo i progetti solisti, i Queen si ritrovarono nell'agosto 1983 e registrarono insieme The Works, inaugurando un nuovo tour mondiale nominato The Works Tour. Tennero alcuni concerti a Sun City, città sudafricana considerata il simbolo dell'apartheid, osteggiata in passato anche dalle Nazioni Unite, motivo per cui la band fu fortemente criticata in tutto il mondo e accusata di mirare esclusivamente al denaro, legittimando di fatto la segregazione razziale; il gruppo rispose che non erano una band politicizzata, precisando inoltre che il pubblico dei loro spettacoli era composto da uomini di tutte le etnie, organizzando ad ogni modo vari eventi e iniziative benefiche dopo le contestazioni. Alla fine del 1985, anno in cui conobbe Jim Hutton, che fu il compagno più importante della sua vita, Mercury tornò a vivere a Londra, dove acquistò, in contanti, per 500.000 sterline una villa in stile georgiano con otto stanze sita a Kensington, nei pressi di Earl's Court, che soprannominò Garden Lodge. Tra il 12 e il 19 gennaio 1985, la band prese parte a Rock in Rio, dove suonarono davanti a circa 250 000 persone in due serate, un primato assoluto per l'epoca, e tra i momenti principali dell'evento vi fu il duetto tra Mercury e il pubblico sulle note di Love of My Life.[78] Il 13 luglio 1985 il quartetto partecipò al Live Aid, un concerto umanitario organizzato da Bob Geldof che vide la partecipazione dei più importanti artisti internazionali, allo scopo di ricavare fondi in favore delle popolazioni dell'Etiopia, colpite da una grave carestia. I Queen si esibirono al Wembley Stadium di Londra e i loro venti minuti di esibizione sul palco «consegnarono alla storia i Queen e fecero di Freddie Mercury una leggenda». La loro performance è considerata una delle migliori di tutti i tempi e Mercury costruì in questa esibizione il «mito di insuperabile frontman». Il 6 giugno 1986 i Queen inaugurarono a Stoccolma il Magic Tour, organizzato per promuovere A Kind of Magic, disco che fu anche la colonna sonora di Highlander - L'ultimo immortale; nelle ventisei date la band raccolse circa un milione di spettatori. L'11 e 12 luglio tornarono a suonare al Wembley Stadium, davanti a un pubblico di 70 000 persone, in quelli che divennero due dei loro concerti più famosi e celebrati; nelle esibizioni di questo ultimo tour Mercury indossò la celebre giacca gialla che divenne un'icona distintiva del cantante. Freddie concluse la scaletta di ogni data sulle note di God Save the Queen, vestito da re e indossando un lungo mantello di pelliccia e la corona. L'ultima esibizione dal vivo dei Queen si tenne il 9 agosto 1986 nel parco di Knebworth: questo fu l'ultimo concerto di Freddie Mercury, davanti a 120.000 spettatori. Nel corso di quell'anno Mercury iniziò a provare malesseri diffusi e decise, nel mese di ottobre, di effettuare degli esami sierologici in una clinica di Harley Street risultando positivo al virus HIV, mantenendo tuttavia un estremo riserbo sulle sue condizioni fisiche con chiunque. Nel tardo aprile 1987, Mercury fece degli ulteriori accertamenti medici più specifici, durante i quali gli fu diagnosticata anche la sindrome dell'AIDS, la quale gli causò l'insorgenza di altre patologie come il sarcoma di Kaposi, nonché gravi problemi respiratori cronici; non seppe mai con certezza da chi venne contagiato.  Nonostante fosse stato messo a conoscenza della sua condizione, Mercury decise di continuare la sua carriera musicale e, a seguito del grande trionfo del Magic Tour, decise di dedicarsi a nuovi progetti musicali. Sempre nel 1986 infatti partecipò alla stesura del musical Time di Dave Clark, scrivendo e talvolta interpretando le ballate Time e In My Defence, mentre l'anno successivo pubblicò la cover dei The Platters The Great Pretender, distribuita come singolo nel mese di febbraio, arrivando alla quarta posizione nella classifica inglese e risultando tra i maggiori successi della sua carriera solista, e incise Hold On insieme all'attrice Jo Dare, singolo prodotto da Reinhold Mack per il film Zabou. Nel corso del 1987, inoltre, Mercury smise di seguire la moda Castro Clone, radendosi i baffi e facendosi crescere la barba, probabilmente nel tentativo di nascondere i segni del sarcoma di Kaposi. Il 18 febbraio 1990 Freddie Mercury fece la sua ultima apparizione televisiva in diretta, in occasione del conferimento del premio per il contributo dei Queen alla musica britannica ai BRIT Awards. La crescente diffusione di notizie su una possibile malattia di Mercury, amplificate dalla morte per AIDS di Nikolai Grishanovich, uno dei suoi amanti, portò il gruppo a decidere di diffondere un comunicato stampa ufficiale nel quale si smentiva ogni illazione sul cantante. Per sfuggire ai tabloid, alla fine del 1990, Mercury si trasferì a Montreux dove affittò un'abitazione in riva al lago Lemano denominata Duck House. L'ultimo brano registrato dai Queen fu These Are the Days of Our Lives; il videoclip del brano, nel quale il frontman appare ancora più dimagrito, fu registrato il 30 maggio 1991 ma su precisa volontà di Mercury fu reso pubblico solo dopo la sua morte per non dar adito ai vari rumor, e montato in bianco e nero per nascondere i segni della malattia sulla sua pelle. Durante il soggiorno a Montreux, Mercury continuò a lavorare e a registrare canzoni, nonostante fosse molto debilitato dalla malattia e costretto al riposo per molte ore al giorno; solo circa un mese prima del suo decesso fu costretto da alcuni problemi polmonari a smettere di cantare, invitando gli altri membri dei Queen ad apportare gli ultimi ritocchi alle tracce registrate, per poterle poi pubblicare in seguito. L'ultima canzone che il frontman registrò, tra il 13 e il 16 maggio 1991, fu Mother Love che, per la debolezza causata dalla malattia, dovette cantare da seduto e non riuscì a terminare, dovendo cedere il posto a May.  Testimonianze non ufficiali affermano che il brano sarebbe stato registrato dal cantante poche settimane prima della morte, ma tali ipotesi sono improbabili perché la malattia era in uno stadio troppo avanzato e gli avrebbe impedito di lavorare, e pertanto la sessione di registrazione degli Mountain Studios di Montreux si concluse nel giugno del 1991. Mercury rientrò a Londra in autunno, per stare vicino ai suoi cari. Le sue condizioni di salute peggiorarono repentinamente e venne sottoposto ad alcune cure sperimentali con medicinali americani che arrivavano di nascosto alla Garden Lodge. Nelle ultime settimane Mary Austin gli fece spesso visita, trascorrendo molte ore in sua presenza; oltre alla donna, anche Jim Hutton, compagno di Mercury, Joe Fanelli, chef personale della rockstar, e Peter Freestone, suo assistente personale. Nelle settimane immediatamente precedenti alla sua morte, dei gruppi di giornalisti si insediarono davanti al cancello della villa e alcuni cercarono addirittura di infiltrarsi nella sua abitazione, fingendosi medici o infermieri. Negli ultimi giorni Mercury cominciò a perdere la vista da un occhio e la propria condizione fisica peggiorò ulteriormente, a tal punto che non riuscì più ad alzarsi dal letto; decise così di non assumere più farmaci salvo alcuni antidolorifici. Il 22 novembre 1991, consapevole del suo stato terminale e della grande attenzione mediatica che si era concentrata su di lui, il cantante convocò nella sua casa Jim Beach, manager dei Queen, per redigere un comunicato ufficiale che venne consegnato alla stampa il giorno dopo. A poco più di ventiquattr'ore dal comunicato, alle 18:48 del 24 novembre 1991, Mercury morì nella sua casa di Logan Place, con Jim Hutton al suo fianco, per una broncopolmonite aggravata dalle complicazioni dell'AIDS, all'età di 45 anni.

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