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domenica 3 agosto 2025

Dichiarazione d’Amore

 

Gli domando: “Mi vuoi bene?”.
Dice: “Mammina, sì”.
Insisto ancora: “Quanto?”.
“Guarda: tanto così!”.

Apre le nude braccia
come ali pronte al volo:
da una manina all’altra
c’è un mezzo metro solo.

E sorride, con gli occhi
color del cielo terso.
Tra le due braccia tese
c’è tutto l’universo.

Gina Vaj Pedotti

 

martedì 29 luglio 2025

Pioppi al tramonto

Io so chi colora
di rosso, nell’ora
già prossima a sera,
il cielo, soffuso di un pallido blu:
i giovani pioppi
a specchio nell’acqua laggiù.
Li ho visti piegare il pennello
dell’agile chioma
e intingerlo dentro il ruscello
di limpida porpora, sempre, a quell’ora.
Poi, subito ritti, con zelo
svettando; striare di rosso
la pagina chiara del cielo.
So ancora
nel suo folleggiare nel fosso
nel suo folleggiare monello
si lascia sfuggire talora
qua e là qualche macchia vermiglia
che a nube sospesa somiglia.
E allora i fratelli
gli fanno a rimprovero un vivo brusio....
che poi lentamente si smorza
nel sonno che avvolge le cose di Dio


Vaj Pedotti Gina

mercoledì 4 marzo 2020

Sette vasi al balcone



Io metterò di prima primavera
sette vasi di fiori al mio balcone.
Pioggia di marzo,
sole di maggio,
fateli fiorire!
La gente guarderà mattina e sera
la mia casetta col suo bel verone:
sette corolle,
sette baci di sole,
sette inchini alla brezza:
balcone fiorito,
bellezza!
Gina Vaj Pedotti

domenica 18 giugno 2017

IL N IDO


IL  N IDO
Or domanda alla mamma il suo bambino:
-Mammina bella, un nido che cos'è?
-E' una casetta per i rondinini.

E domanda alla mamma un rondinino:
-Una casa, mammina, che cos'è?
-Una casa?Ma è il nido dei bambini


G.V.Pedotti

Il bacio


Voci

 
Voci
Quante voci, nel mondo grande!
La voce del vento tra le fronde
il fischio del treno,
lo sciacquio delle onde.
Il rombo del tuono lontano
il ti-tac del cuore vicino,
la cascata col suo fragore
e il ronzio d'un motore.
Il suono di una campana
che dice: prega!
che dice: ama!...
...E la dolce ninna- nanna
cantata al più piccino
da una voce soave di mamma!

G.Vaj Pedotti

Vaj Pedotti Gina



Pedotti  Luigia, 
sempre poi  indicata col diminutivo "Gina",
Azzio, il 4 Marzo 1897/Milano 20 Luglio1959
nasce da Antonio e da Emilia Vaj. Ultima di  una  nidiata  di  otto  figli Gina  rimane  ben  presto  orfana  della mamma .In seguito  alla  morte  della moglie il signor Pedotti si trasferì a Milano coi  figli tra il 1903 ed il 1905  cioè quando la piccola Gina era attorno ai sei anni; nella città essa compì i suoi studi diplomandosi nel 1914 presso il rinomato istituto magistrale "Maria Gaeta na Agnesi". Dopo il diploma , Gina Pedotti ottiene,nel 1915, la nomina di insegnante titolare a Vanzaghello e, nel 1917,a Milano. Insegnante elementare generosa ed altruista visse l'esperienza della prima guerra mondiale impegnandosi anche nell'assistenza  presso  ospedali  militari . Poco dopo la fine del conflitto,  nel 1921 sposò  il  cugino  Enrico  Vaj, di Sestri Levante, comproprietario  di  una  tipografia; lasciò  l'insegnamento  e  si  trasferì in Liguria. Nel 1934restò vedova, rientrò a Milano e riprese la vita
dell'insegnante, prima in provincia, poi in città. Pochi anni  dopo ( 1939 ) la  vita  gli  riserba  un'ulteriore sventura con  la morte  dell'unico  figlio tredicenne. Arriva la  seconda  guerra  mondiale, gli abitanti di Milano  sono  invitati  a  "sfollare"  cioè a trasferirsi lontano  dalla  città  per sottrarsi ai bombardamenti Anglo-Americani  che non risparmiano i quartieri di abitazione della città stessa. Troverà felice rifugio a Gemonio, nella casa degli amici Clivio. Ed a Gemonio per un paio d'anni contornata da affetto e stima, svolgerà la sua attività di insegnante. Nel  46 rientra a Milano e continua  l'attività didattica, prima presso la scuola elementare di  via  Forze Armate, poi  presso l'Istituto Magistrale "Virgilio", fino alla morte avvenuta,nella sua casa di via Aselli, per un male incurabile.

Ghianda acrostico