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lunedì 25 maggio 2026

Passa marzo

 


Attenti, bambini,
c'è la mano al cappello:

marzo che passa,
che urla, che spazza,
che gioca monello
per strade e giardini...
Attenti, bambini!
E ride, quel matto!
e l'occhio vi strizza.
Si china su un fiore
con tenero amore...
poi, lesto, una bizza:
disfà quel che ha fatto.

E ride, quel matto!
E sempre combina
scherzetti e pasticci:
sparpaglia il bucato
disteso sul prato,
scompiglia i bei ricci,
le nubi trascina...
scherzetti combina.
Ma quando di sera
il cielo si ammanta
di un rosso di fuoco,
fermandosi un poco
vi guarda e vi canta:
"Or vien Primavera..."
Poi va, nella sera.

Adriano Caramellino

martedì 24 marzo 2026

SBOCCIA LA PRIMAVERA


SBOCCIA LA PRIMAVERA

Nasce un bocciolo ben chiuso,
dall'inverno freddo e deluso.
Cresce un germoglio nuovo,
facendo capolino dal rovo.
Il marrone per strada si perde,
il sole lo colora di un bel verde.
La natura si risveglia pian piano,
una gemma spunta da lontano.
Le rondini tornano sui folti rami,
volteggiando con i loro richiami.
Gli animali sbucano dalle tane,
danza festosa la coda del cane.
Il piccolo borgo, brulica di gente,
tra la festa e musica crescente.
"La Primavera sboccia già radiosa,
più di una rara pepita preziosa."
Pietro Peron

mercoledì 18 marzo 2026

RONDINELLA


RONDINELLA

Che per coda ha una forcella,
che, se vola a bassa quota,
piove in zona non remota,
se son tante è primavera,
se è da sola. aspetta e spera!
web

lunedì 19 gennaio 2026

Gennaio

Gennaio

​Gennaio arriva col freddo e la brina,
imbianca il prato ogni mattina.
Il fuoco scoppietta nel focolare,
l'anno nuovo è tutto da inventare.
​Febbraio
​Febbraio è buffo e un po' birichino,
mette a ciascuno un bel mascherino.
Coriandoli in aria e scherzi a gogò,
è il mese più corto che il mondo creò.
​Marzo
​Marzo è pazzerello, si sa,
un raggio di sole e la pioggia cadrà.
Sveglia le primule e le violette,
mentre il vento soffia tra le vette.
​Aprile
​Aprile è dolce, porta i fiori,
dipinge il mondo di mille colori.
Sulle ali delle rondini torna il sereno,
con l'erba fresca e il cielo pieno.
​Maggio
​Maggio è il mese del profumo,
le rose sbocciano a uno a uno.
Le api ronzano nel giardino,
mentre il sole si fa più vicino.
​Giugno
​Giugno spalanca le porte all'estate,
vacanze sognate e lunghe giornate.
Le spighe di grano diventano d'oro,
le cicale cantano tutte in coro.
​Luglio
​Luglio scotta, il sole è un leone,
si mangia il gelato sotto l'ombrellone.
L'acqua del mare è fresca e blu,
tuffati presto, non aspettar più!
​Agosto
​Agosto è caldo, regala riposo,
sotto le stelle è tutto prezioso.
Si guarda il cielo per un desiderio,
mentre l'estate fa sul serio.
​Settembre
​Settembre porta l'uva e il vino,
lo zaino è pronto sul tavolino.
Si torna a scuola con gli amici,
con i racconti di giorni felici.
​Ottobre
​Ottobre tinge le foglie di rosso,
le castagne cadono dentro il fosso.
Il bosco indossa un vestito marrone,
e il vento balla la sua canzone.
​Novembre
​Novembre arriva con la nebbia fitta,
la natura sembra un po' sconfitta.
Ma sotto terra il seme riposa,
aspettando la vita, futura e gioiosa.
​Dicembre
​Dicembre ha il profumo di cannella,
brilla nel cielo la grande stella.
Luci, regali e canti di festa,
è il mese più magico che ci resta.

lunedì 24 novembre 2025

NOVEMBRE

NOVEMBRE

Questo è il mese cupo
triste di Novembre:
la nebbia sale
dai campi arati
di zinco come le conche
che la massaia provvida
metteva sotto la gronda,
Il sole pallido e stanco
fora la grigia cortina
e, felice si posa sul rosso frondoso.
E' un tripudio vermiglio
qual rubino raro orientale
splendido e intrigante
tra il caldo oro
dei pioppi tremuli.
Così sei venuto a me
mio dolce paese dell'età più bella
e ancor hai fatto palpitar il cuore:
tu così silenzioso e deserto
nella torpida mattina
di tardo autunno
mi hai riportato, tu così nuovo
tu all'ombra di eliche bianche
sussurranti voci e lamenti
delle montagne e colline inghirlandate,
E ritorna la memoria
persa dietro a un tornante e già
torna un altro novembre
l'odore del mosto nei tini
il fumo acre che anneriva le case
e l'odor di legna accatastata
per l'inverno; l'incudine battuta dal maglio
e il cielo privo di voli.
Rosa Staffiere

Ghianda acrostico