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venerdì 11 settembre 2026
lunedì 24 agosto 2026
venerdì 31 luglio 2026
domenica 5 luglio 2026
mercoledì 1 luglio 2026
martedì 30 giugno 2026
domenica 21 giugno 2026
lunedì 25 maggio 2026
Passa marzo
Attenti, bambini,
c'è la mano al cappello:
marzo che passa,
che urla, che spazza,
che gioca monello
per strade e giardini...
Attenti, bambini!
E ride, quel matto!
e l'occhio vi strizza.
Si china su un fiore
con tenero amore...
poi, lesto, una bizza:
disfà quel che ha fatto.
E ride, quel matto!
E sempre combina
scherzetti e pasticci:
sparpaglia il bucato
disteso sul prato,
scompiglia i bei ricci,
le nubi trascina...
scherzetti combina.
Ma quando di sera
il cielo si ammanta
di un rosso di fuoco,
fermandosi un poco
vi guarda e vi canta:
"Or vien Primavera..."
Poi va, nella sera.
Adriano Caramellino
domenica 26 aprile 2026
giovedì 26 marzo 2026
martedì 24 marzo 2026
SBOCCIA LA PRIMAVERA
SBOCCIA LA PRIMAVERA
Nasce un bocciolo ben chiuso,
dall'inverno freddo e deluso.
Cresce un germoglio nuovo,
facendo capolino dal rovo.
Il marrone per strada si perde,
il sole lo colora di un bel verde.
La natura si risveglia pian piano,
una gemma spunta da lontano.
Le rondini tornano sui folti rami,
volteggiando con i loro richiami.
Gli animali sbucano dalle tane,
danza festosa la coda del cane.
Il piccolo borgo, brulica di gente,
tra la festa e musica crescente.
"La Primavera sboccia già radiosa,
più di una rara pepita preziosa."
Pietro Peron
domenica 22 marzo 2026
sabato 21 marzo 2026
venerdì 20 marzo 2026
mercoledì 18 marzo 2026
RONDINELLA
RONDINELLA
Che per coda ha una forcella,
che, se vola a bassa quota,
piove in zona non remota,
se son tante è primavera,
se è da sola. aspetta e spera!
web
domenica 1 febbraio 2026
lunedì 19 gennaio 2026
Gennaio
Gennaio
Gennaio arriva col freddo e la brina,
imbianca il prato ogni mattina.
Il fuoco scoppietta nel focolare,
l'anno nuovo è tutto da inventare.
Febbraio
Febbraio è buffo e un po' birichino,
mette a ciascuno un bel mascherino.
Coriandoli in aria e scherzi a gogò,
è il mese più corto che il mondo creò.
Marzo
Marzo è pazzerello, si sa,
un raggio di sole e la pioggia cadrà.
Sveglia le primule e le violette,
mentre il vento soffia tra le vette.
Aprile
Aprile è dolce, porta i fiori,
dipinge il mondo di mille colori.
Sulle ali delle rondini torna il sereno,
con l'erba fresca e il cielo pieno.
Maggio
Maggio è il mese del profumo,
le rose sbocciano a uno a uno.
Le api ronzano nel giardino,
mentre il sole si fa più vicino.
Giugno
Giugno spalanca le porte all'estate,
vacanze sognate e lunghe giornate.
Le spighe di grano diventano d'oro,
le cicale cantano tutte in coro.
Luglio
Luglio scotta, il sole è un leone,
si mangia il gelato sotto l'ombrellone.
L'acqua del mare è fresca e blu,
tuffati presto, non aspettar più!
Agosto
Agosto è caldo, regala riposo,
sotto le stelle è tutto prezioso.
Si guarda il cielo per un desiderio,
mentre l'estate fa sul serio.
Settembre
Settembre porta l'uva e il vino,
lo zaino è pronto sul tavolino.
Si torna a scuola con gli amici,
con i racconti di giorni felici.
Ottobre
Ottobre tinge le foglie di rosso,
le castagne cadono dentro il fosso.
Il bosco indossa un vestito marrone,
e il vento balla la sua canzone.
Novembre
Novembre arriva con la nebbia fitta,
la natura sembra un po' sconfitta.
Ma sotto terra il seme riposa,
aspettando la vita, futura e gioiosa.
Dicembre
Dicembre ha il profumo di cannella,
brilla nel cielo la grande stella.
Luci, regali e canti di festa,
è il mese più magico che ci resta.
giovedì 1 gennaio 2026
lunedì 24 novembre 2025
NOVEMBRE
NOVEMBRE
Questo è il mese cupo
triste di Novembre:
la nebbia sale
dai campi arati
che la massaia provvida
metteva sotto la gronda,
Il sole pallido e stanco
fora la grigia cortina
e, felice si posa sul rosso frondoso.
E' un tripudio vermiglio
qual rubino raro orientale
splendido e intrigante
tra il caldo oro
dei pioppi tremuli.
Così sei venuto a me
mio dolce paese dell'età più bella
e ancor hai fatto palpitar il cuore:
tu così silenzioso e deserto
nella torpida mattina
di tardo autunno
mi hai riportato, tu così nuovo
tu all'ombra di eliche bianche
sussurranti voci e lamenti
delle montagne e colline inghirlandate,
E ritorna la memoria
persa dietro a un tornante e già
torna un altro novembre
l'odore del mosto nei tini
il fumo acre che anneriva le case
e l'odor di legna accatastata
per l'inverno; l'incudine battuta dal maglio
e il cielo privo di voli.
Rosa Staffiere
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