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venerdì 1 luglio 2022

Tralci


Tralci

T'apri nella memoria
 t'apri nei sentimenti
lontano cielo di Liguria. Incongruo
 baglior di gioventù
fuori stagione, ai grappoli
delle acacie e dei glicini
in fiore nelle assorte
ville laziali rechi
stasera l'aria di laggiù, soave
in primavera: l'aria
dei freschi stordimenti
che han le storie d'amore
tra adolescenti.

In me ritrovo tralci lunghi e turgidi
di rose e rose. Nella mia Liguria
eran talmente densi
ai bordi delle strade
che vanno al mare! Da muri e spalliere,
da siepi e pergolati
calavano alle rive, alle scogliere,
sonagliere d'odore.
Sotto le foglie secche
di tanti anni sciupati, tra le nere
ombre della mia vita,
nulla di più felice,
nulla di più squillante e profumato
m'è dato ritrovare.

Adriano Grande 1957



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giovedì 1 luglio 2021

ALLA PIOGGIA E AL SOLE

 


Di pochi fiori un vaso
come in un bosco in cuore
nascondo. Si rallieta
del sole che goder per brevi istanti
gli è dato fra le ombre
stormenti.
Se resta lontana
l’ebbrezza della loggia
dove la luce ride ogni momento,
il mare incendia, il cielo,
le strade e i campi; se lo bagna a caso
la pioggia
per troppe dita di foglie filtrata,
ormai, di giorno in giorno,
sembra che i taciturni
colori gli ravvivi un misterioso
succo di gioia: e gli occhi di chi guarda
ne sian chiamati, con stupor leggero,
ad obliar le grandi piante intorno.

 Adriano Grande

Vela

Io non ricordo cosa
più lieve di una vela
che sfiora in primavera
all'alba il ciel di rosa.

Guardandola passare
ad un chiaro viaggio
sùbito il cuore anela.
Come pe 'l vento l'erba
tremola un poco il mare.

Cielo color di gota
bambina, onda gremita
di fiori: ah, perchè giovane
non è più la mia vita?

Al lento risciaquìo
dell'acqua sulla rena
trovo una voce antica
per questa nuova pena.

Nel primo tempo mio
tutto in pensieri avvolto
a questa voce amica
non seppi dare ascolto.

Ora vorrei salpare,
o giovinetto maggio,
con te, verso le rive
che corri ad esaltare.

Giorni di leggerezza
distesa, fioriture
stupite a me s'accostano
nel lieto navigare...

Inutile miraggio!
Presso la spiaggia immobile,
come una barca frusta,
timor della tempesta
mi tiene all'ancoraggio.

Adriano Grande

 

Adriano Grande

(Genova, 1º luglio 1897Roma, 1972)

è stato un rilevante poeta del novecento italiano

Nato a Genova nel 1897 e vissuto a Roma dal 1934 fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1972.Apparteneva alla cosiddetta “linea ligure” di quel gruppo di poeti post-vociani e post-rondisti che, nel primo dopoguerra, diedero nuova e vigorosa fioritura alla lirica italiana sollevandola su piano europeo. Ha fondato e diretto le riviste letterarie Circoli, Maestrale e dal 1960, avvicinatosi a gruppi cattolici, Persona. Ha cominciato a pubblicare poesie nel 1920 sul Baretti di Piero Gobetti, presso le cui edizioni apparve nel 1926 il suo primo libro Avventure. Prese parte alla guerra d'Etiopia, di cui lasciò testimonianza nel diario La legione Parini e in Poesie in Africa.Della sua poesia si è interessata, negli anni, la più rigorosa critica letteraria, osservando tra l'altro come, nelle avventure formali della lirica del novecento, nate da esperienze antiretoriche e da esigenze di sintesi lessicale e musicale, l'opera di Adriano Grande abbia sempre tenuto fede alla linea melodica connaturata all'italiano, puntando su un ideale di perspicua classicità intesa in senso moderno, pur senza mai cedere alla moda del gratuito analogismo che per anni tenne il campo in Italia. La sua ispirazione si giovava d'un apprendimento pittorico ed elegiaco della realtà naturale, e sfociava in un senso cristianamente religioso dell'esistenza. Come poeta ha riportato diversi premi (“Siena”, “Taormina”, “Roma”, “Napoli”, “Bergamo”, “Fiuggi”, ecc.) e come narratore anche un premio “Teramo”. È stato anche autore di teatro: una sua specie di farsa filosofica, Faust non è morto, rappresentata a Roma nel 1935, è stata un manifesto per il ritorno allo spettacolo di poesia. Un altro suo dramma, Gli angeli lavorano, fu premiato a San Miniato. Dall'età di sessant'anni si è dedicato alla pittura, e quale pittore naïf è stato invitato alle maggiori mostre nazionali e straniere ed ha tenuto varie personali, con notevole successo


Quale è il più felice tra gli uomini

Quale è il più felice tra gli uomini? Colui che stima i meriti degli altri e gioisce dei loro piaceri, come se fossero i propri. Johann Wolf...