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giovedì 22 aprile 2021

Osare dire

 

 

Osare dire

Verranno mica a cercare la verità da noi,
quelli lì, anche se hanno pagato?
Prepariamoci.
Perché nessuno di noi ha la verità.
E nel vuoto qualcuno
si attacca a un libro, altri
a un legno e lo lavorano, o ad un masso.
A un cellulare, o ad un corpo vivo.
Ma il sostegno viene da altrove,
e allora puoi immaginare
che è là il tuo caro padre defunto.

 Cesare Viviani

mercoledì 22 aprile 2020

Osare Dire


Niente va altrove


Niente va altrove
di questa vita finita, e non c’è la fine –
mentre noi per sempre illusi
di rinviarla
o trattenere qualcosa
o superarla –
come dei frutti la polpa matura
si avvia a disfarsi e a staccarsi
e anche le foglie
seccano e cadono
ma se lasciate a sé
niente muore

Cesare Viviani

Preghiera del nome



L’intarsiatore pensa:
ogni giorno arrivando in questa via ignota
da una delle tante case a fare il mondo –
qui faccio il mondo –
e la gloria
piove la gloria dalle vie che attraverso, dalle finestre
delle vecchie case della mia città, dallo stesso cielo.
*
Finito io è finito tutto – dice Vittorio- sì
tutti lo possono dire ma nel mio caso è diverso.
E’ vero, Vittorio, ma era per questo che lottavi,
perché tutto si appiattisse, gioire morire,
e la luce diventasse un rosa pastello, falsa,
e tutti burattini uguali
a sgambettare, domanda e risposta, e smancerie,
anche la matrice, prima era in fabbrica, è scomparsa
non si capisce più chi li fa questi omini di legno.

Cesare Viviani

Cesare Viviani



E' nato a Siena, dove studia al Liceo Classico “Piccolomini”, e poi si laurea in Giurisprudenza nel 1971 con una tesi sul ‘plagio' (la soggezione psichica totale) in Medicina Legale. Dell'ambiente letterario, durante gli anni senesi, conosce Carlo Betocchi, Mario Luzi e Franco Fortini che insegnava all'Università di Siena. Nel 1972 si trasferisce a Milano dove svolge il lavoro di giornalista e poi di psicologo nelle istituzioni sanitarie pubbliche. Nel 1973 si afferma come poeta con il libro di esordio L'ostrabismo cara, edito da Feltrinelli. Nel 1984 si laurea in Psicopedagogia. Collabora per anni con recensioni e interventi di argomento psicologico e sociale ai quotidiani “Il Giorno”, “Corriere della Sera” e “Avvenire”. Nel 1978 e 1979 organizza a Milano, con Tomaso Kemeny, due convegni sulla poesia italiana degli anni Settanta. Dal 1981 rivolge i suoi interessi di ricerca e di lavoro alla psicanalisi. Tuttora lavora come psicanalista. Dopo il 1973 ha pubblicato diversi libri di poesia. Ha scritto due saggi psicanalitici: Il sogno dell'interpretazione, (Costa & Nolan, 1989, 1991, 2006) e L'autonomia della psicanalisi, (Costa & Nolan, 2008). Per la poesia ha ricevuto diversi premi, dei quali ricordiamo: Viareggio, Carducci, Pascoli, Pen Club, Pisa, Penna, Dessì, Cetonaverde, Ceppo, Gandovere, Brancati Zafferana.

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