La povera principessina,
quando suona la campana della sera,
chiama la sua sorellina
e si fa pettinare davanti alla specchiera.
Allora sente due piccole mani
sfiorarla, come uccellini...
Sente il pettine passare
dolcemente nei capelli fini....
Poi sente i broccati frusciare...
E poi freddi, massicci gioielli
sente gravare sui capelli...
E così tutta si copre di perle e d'oro vecchio,
La principessina cieca
seduta davanti allo specchio!
Ed ad un balcone sole sole
se ne vanno le due sorelle;
si dicono lievi parole
sotto le dondolanti stelle:::
_Sorella, che sarà quest'ambascia?
_Sarà la luna che tutta ti fascia....
E' nata su da un campanile
per mettere un lume in ogni tuo monile!
_Sorella, come sono stasera?
_Sei tutta bianca!
Sei una che ascolta una musica...
E un poco si curva, come stanca
di portare tanti gioielli,
tante trecce di capelli...
Ma quando rintoccano l'ore
da tutte le torri assorte,
la principessina si fa rossa, il cuore
le batte forte forte...
Ascolta, curva sulla via...
E allora la sua sorellina
sempre le dice quella bugia,
e le sussurra ch'egli è venuto,
il suo corteggiatore sconosciuto!
_Sorellina, sorellina, com'è?
_ Cammina nell'ombra...
E' come il figlio d'un re!
_Sorellina, come si chiamerà?
_Nell'ombra cammina,
guarda questo balcone...
Assai dolce sarà il suo nome...
_Sorellina, come sarà
che non si sente a camminare?
_E' nata l'erba nella contrada.
E' come il velluto ingemmato di rugiada...
E' nata l'erba tra i neri sassi...
Egli cammina ma non s'odono i passi!
Ecco svolta laggiù,
è passato...Non si vede più!
E ad un balcone , sole, sole,
restano le due sorelle....
E più non dicono parole
sotto le lontane stelle.
La notte è come un nero mare
con qualche lumicino a dondolare...
_Com'è fredda, la tua manina...
Perchè sospiri?
Perch'è sospiri, sorellina?_
Ugo Betti
sabato 15 agosto 2026
la principessa cieca
sabato 9 agosto 2025
I soldati vanno alla guerra
I soldati vanno alla guerra
sabato 28 giugno 2025
Ninna nanna
che mamma t'ha fatto il nido,
calduccio, di lana bianca,
col lenzuolo che sa di spigo,
rimboccato di qua e di là,
che se l'ometto s'avesse a scoprire
se l'ometto dovesse patire,
poveri noi, come si fa?
Zitti! Dorme la cicala
che per letto ha la sua fronda,
con la testa sotto l'ala
dorme la rondine della gronda;
se passa il Re, con gran frastuono,
gli diremo: Fate ammodino:
non sapete che dorme il bambino?
E il Re: Per fargli fare un riso,
ecco un sogno tutto d'oro,
comperato in paradiso,
guarnito di seta, un vero tesoro!
Glielo mettiamo nei ditini...
Eccolo che ride, con due dentini!
Non sono due, sono tre almeno
che li sente mamma al seno!
Dico a te, faccia brutta:
mamma te la vuoi mangiare tutta?
O piccolino, prenditi il latte,
ed anche il cuore di mamma che batte
E se il latte dà poca sostanza
stacceremo farina bianca,
e se il pane sa di poco
metteremo la carne al fuoco!
Deve diventare, questo figlio,
forte un leone: bello un giglio;
un gran principe, chi sa...
E di mamma se ne scorderà!
Ugo Betti
venerdì 14 aprile 2023
Notte di primavera
ricamata di trilli
e poi cinguetta
come una scolaretta.
I grilli
bisbigliano graziose parole
alle margherite vestite
di bianco. Spuntano le viole...
A notte le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle.
I balconi si schiudono
perché la notte è mite.
e qualcuno s'oblia
ad ascoltar quel che voi dite
alle piccole stelle;
o raganelle
malate di malinconia..
venerdì 7 aprile 2023
mercoledì 22 marzo 2023
Primavera
Quando l’aere ritorna sereno
come l’occhio di una bambina,
la primavera si desta. E cammina
per le mormoranti foreste,
sfiorando appena
con la sua veste
color del sole
i bei prati di borracina.
Ogni filo d’erba reca un diadema,
ogni stilla trema.
Qualche gemma sboccia
un po’ timorosa,
o porge la boccuccia color di rosa
per bere una goccia
di rugiada adagiata su una foglia.
Nei casolari solitari
i vecchi si fanno sulla soglia
e guardano la zolla
che germoglia.
A notte le raganelle
cantano la serenata per le piccole stelle.
I balconi si schiudono
perché la notte è mite,
e qualcuno s’oblia
ad ascoltare quel che voi dite
alle piccole stelle,
o ragannelle,
malate di malinconia.
mercoledì 15 marzo 2023
LA NOTTE
dolci piccole stelle!
Ma le piante
sono come belve.
accovacciate!Un'ombra si muove
piano piano...
Dove sei, mammina?
Prendimi per mano.
Un passo leggero
ci segue. Uno sconosciuto nero
muove le fronde...
Si nasconde
come per farci sgomento!
E' il vento,
non è vero,mammina? E' il vento.
Le stelle sono lontane lontane...
Sembrano carovane
sperdute nell'oscurità...
E si cercano invano.
Di là da le stelle, che ci sarà?
Mammina, prendimi per mano.
UGO BETTI
venerdì 4 febbraio 2022
Ugo Betti
è stato un poeta, drammaturgo e giudice italiano.
Fratello del giurista Emilio, Betti studiava legge a Parma quando si arruolò come volontario allo scoppio della I Guerra Mondiale. Venne fatto prigioniero dopo Caporetto e internato a Rastatt, insieme a due scrittori come Carlo Emilio Gadda e Bonaventura Tecchi, che diventeranno suoi amici. Alla fine del conflitto finì i suoi studi e divenne un giudice. Con la passione del calcio, divenne giocatore e dirigente della squadra del Parma, e fu co-ideatore della divisa che ancora oggi indossano i giocatori della squadra ducale (maglia bianca con croce nera). Pubblicò la sua prima raccolte di poesie nel 1922, Il re pensieroso, scritte mentre era prigioniero in Germania fra il 1917 e il 1918. La Padrona, il suo primo dramma fu rappresentato per la prima volta nel 1927, ed il successo che ottenne lo spinse a dedicarsi completamente al teatro. Nel 1931 si trasferì da Parma a Roma. Al termine della II Guerra Mondiale lavorò alla biblioteca del Ministero della Giustizia. Sebbene abbia scritto molti drammi durante il periodo fascista, i suoi lavori più conosciuti furono concepiti negli anni quaranta. Nel 1945 è cofondatore, insieme a Diego Fabbri, Sem Benelli, Massimo Bontempelli ed altri autori teatrali, del Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD), con l'intento di salvaguardare il lavoro dei drammaturghi e degli scrittori teatrali. Morì a 61 anni, in una clinica romana, dove si ricoverò negli ultimi giorni di una malattia incurabile. Complessivamente scrisse 27 drammi. Fra le sue opere più importanti ricordiamo Frana allo scalo nord, Corruzione al Palazzo di Giustizia, Lotta fino all'alba e Delitto all'isola delle Capre, che gli aprirono la strada dei palcoscenici internazionali. È stato definito "dopo Pirandello, il più intenso e profondo drammaturgo italiano della prima metà del Novecento".
mercoledì 5 maggio 2021
Piccola Nuvola di primavera
sabato 21 novembre 2020
Schiarita di Novembre
Schiarita di Novembre
al tuo breve sereno
gia' il camposanto di fioretti è pieno.
Di solingo giardino
quasi marmoree panche,
aspettano le tombe,al sole,bianche.
L'erba,che ai sogni invita,
come d'aprile è folta:
gonfiano le radici un'altra volta.
Che Aprile sia tornato
e l'amoroso affanno,
dentro la terra i Morti crederanno.
Schiarita di Novembre,
al pallido sereno,
il camposanto di fioretti è pieno.
Ugo Betti
giovedì 16 aprile 2020
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Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Ba...
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(Roma, 28 gennaio 1946 – Roma, 12 aprile 2019) è stata una cantante e astrologa italiana.
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Auguri oggiquesto nome festeggia l'onomastico. Onomastico. L'onomastico viene festeggiato il 25 maggio in ricordo di san Beda...










