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martedì 17 maggio 2022

Tornerò

 Tornerò
forse un giorno
dalla mia balia,
lascerò
il mondo
e la vita,
tornerò
nella pace
dei campi.
Troverò
la quiete
perduta,
ritroverò
la mia vita
passata,
felice,
vissuta
di sogno
e di gioia,
perduta
da quando
io vivo
e capisco,
da quando
conosco
l'amore,
da quando
mi struggo
per te.
Cos’importa
morire?
tornerò
e morirò
 
 Mario Biondi

lunedì 17 maggio 2021

OGGI

 

OGGI

Amore
perché del domani
tu parli
fiducia amorosa?

È l'oggi che vive,
che vedi, che vedo.
Domani è di sogno

ammantato,
celato
di tenebra rosa,
ma è oggi che vivi,

che ami, che sogni,
che speri.
Tu ieri

con mesta tristezza
riguardi
più bello di oggi
e sempre di sempre.

Viviamo di oggi,
nell’oggi, per oggi.
Domani altro oggi
più triste, più stanco,
per sempre.
 
Mario Biondi

domenica 17 maggio 2020

LA GROTTA DI SMERALDO


Ascolta.
La luce svanisce.
Immersi noi siamo
nel verde silenzio:

vivente smeraldo,
man mano brillante,
più cupo, turchino.

Il remo si tuffa,
sussurra nell’acqua,
scompare, riappare,
vibrante squalo d’argento.

E l'acqua canta, scintilla,
e canta ogni goccia
una nota, un concerto.

E verde, vivente
è la roccia,
che quasi ti parla;
un pesce che guizza,

e scompare,
di verde splendore
è incantato.

La grotta risuona
di piccoli suoni
vibranti, argentini, più cupi.

E il remo singhiozza
lacrime verdi,
brillanti,
incantate.

Splendore di verde infinito.
Immersi noi siamo
nel verde fulgore
men cupo, più verde

fatato.
La luce ritorna,
man mano più chiara,
men verde,

più vera.
Or odi parole umane
prima non vere
di verde magia
celate.

L'incanto è finito:
siam vivi.
 
Mario Biondi

LA MORTE DEL POETA



(4/7 novembre 1975)
[In memoria di P.P.P. - Inedita]
 
Quando muore un poeta

le nuvole mettono le mani alle tempie
i ragazzi sottili tremano
intingono un dito nella macchia delle lacrime
scrivono piano la parola amore

Quando un poeta muore
il mare è una lavagna di cera
i gabbiani nella carta dell'aria
raccontano favole di malinconia
il cielo ha le dita sul viso

Quando muore un poeta
le bandiere rinunciano al vento
la natura nasconde gli sguardi
il dolore del mondo è una pietra
la scolpisce il silenzio
 
Mario Biondi

Mario Biondi


 

(Milano, 17 maggio 1939)
è uno scrittore, poeta, critico letterario, reporter di viaggio, giornalista e traduttore italiano. Essenzialmente un narratore, la sua notorietà è dovuta soprattutto al romanzo Gli occhi di una donna, che gli è valso l'assegnazione del Premio Campiello 1985.  Nato  da Spero Latino, tour operator, e Anita Orsenigo Marzorati, è vissuto lungamente a Como, zona di origine di tre dei suoi nonni (la quarta, Maria Movio in Biondi, era di Londra, figlia del rinomato argentiere Latino Movio, trasferitosi lì in gioventù dall'Italia). Completati gli studi al Liceo Classico A. Volta di Como si è laureato in Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano con una tesi su «Rapporti tra incivilimento e progresso economico», quindi ha lavorato cinque anni nell'industria (Burroughs, Nestlé) e poi per sedici anni nell'editoria (Einaudi, Sansoni, Longanesi), dirigendo l'ufficio stampa. In aggiunta si è sempre occupato attivamente di narrativa angloamericana di cui è anche traduttore e recensore per diversi quotidiani, settimanali e mensili come l'Unità, Corriere della Sera, Il Giornale (allora diretto da Indro Montanelli), Europeo e altri. Scrittore professionista dagli anni ottanta, giornalista pubblicista dai Settanta, ha collaborato con pezzi di varia umanità a "7", Europeo, Panorama, Amica, Io donna, Max, Esquire, Vanity Fair, Myster, Class, Specchio, Meridiani, Bell'Europa e altri. Vive a Milano. Nel 1968 ha pubblicato le prime poesie, cui ne hanno fatto seguito molte altre in varie pubblicazioni letterarie o antologie. A partire dal 1975 ha pubblicato quindici romanzi. Nel 2006 ha sottoposto a revisione e riscrittura e ripubblicato presso TEA i romanzi Il destino di un uomo e Due bellissime signore, unificati in un solo romanzo intitolato Destino. Così era infatti nato il progetto, poi sdoppiato in due libri per volontà dell'editore di allora. Nel 2015, dopo aver riproposto in formato ebook alcuni testi tornati di sua proprietà letteraria, ha proposto direttamente in formato Kindle di Amazon il romanzo Rosa d'Oriente, cui nel 2016 ha fatto seguito nello stesso formato il romanzo Il segreto dell'azteco  Ha tradotto settantuno opere di autori soprattutto americani e inglesi. Curiosità: Nella primissima gioventù ha anche vestito la maglia azzurra delle nazionali junior e universitaria di atletica leggera, venendo inserito nella squadra dei "Probabili Olimpici 1960" per le Olimpiadi di Roma, cui per altro non è arrivato a partecipare a causa di un infortunio. Nel 1994 gli è stato assegnato il Premio del CONI per la narrativa.

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