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domenica 21 febbraio 2021

Sotto un abietto salice

Sotto un abietto salice

Sotto un abietto salice
non ti affliggere più, innamorato:
segua al pensiero rapida azione.
A che serve pensare?
La tua incessante prostrazione
mostra quanto sei freddo;
alzati, su, e ripiega
la tua mappa di desolazione.

I rintocchi che scorrono sui prati
da quella fosca guglia
suonan per queste ombre senza amore
che all'amore non servono.
Ciò che è vivo può amare: perché ancora
piegarsi alla sconfitta
con le braccia incrociate?
Attacca e vincerai.

Stormi di anatre in volo sul tuo capo
e sanno dove andare,
freddi ruscelli in corsa ai tuoi piedi
e vanno verso l'oceano.
Cupa e opaca è la tua costernazione:
cammina, dunque, vieni,
non più così tarpato
in preda alla tua soddisfazione.
Wystan Hugh Auden

domenica 26 luglio 2020

FUNERAL BLUES


Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento prima che si metta
ad abbaiare, zittite i pianoforti e al cupo segnale
del tambuto portate fuori il feretro, parta il funerale.
Alti gli aeroplani s’avvitino in cerca di conforto
scarabocchiando sull’azzurro la notizia È morto.
Mettete un merletto al collo bianco d’ogni piccione.
Fate indossare ai vigili guanti neri di cotone.
Era il mio nord, il mio sud, il mio ovest, il mio est,
la mia settimana di lavoro e il mio giorno di festa,
il mio meriggio, la mia notte, la mia parola, il mio canto.
Sbagliai a pensare eterno quest’amore – ora so quanto.
Le stelle non servono più; spegnetele a una a una;
smontate il sole e imballate la luna;
strappate le selve e scolate tutto il mare.
Nessun piacere potrà mai tornare.
 
WYSTAN HUGH AUDEN

venerdì 21 febbraio 2020

Canzone


BLUES IN MEMORIA




Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

W. H. Auden

Wystan Hugh Auden



 

York, 21 febbraio 1907Vienna, 29 settembre 1973 è stato un poeta britannico.
Nacque in una famiglia della middle-class inglese. Trascorse l'infanzia a Harborne, Birmingham e, negli anni successivi s'interessò di letteratura, soprattutto di mitologia nordica, ma anche di musica e psicologia. Studiò alla Gresham's School, Holt, Norfolk, e poi, nel 1925, all'Università di Oxford, dove fondò un circolo letterario che oggi porta il suo nome ("Auden Circle"), insieme ad altri brillanti studenti, tra cui Cecil Day Lewis, Christopher Isherwood, Louis MacNeice e Stephen Spender. Ad Oxford cominciò ad interessarsi agli studi di Freud e alle teorie del Marxismo, ma anche alla filosofia di Kierkegaard, al teatro di Ibsen e di Shakespeare e al teatro musicale di Mozart e Verdi. Una delle poesie di Auden più famose, Funeral blues, è contenuta nei film Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell, L'attimo fuggente di Peter Weir e La tigre e la neve di Roberto Benigni . Nel 1928 trascorse un anno a Berlino, allora sotto la Repubblica di Weimar, e lesse Bertolt Brecht, che influenzò la sua produzione teatrale. Tornato in Inghilterra, pubblicò la prima raccolta di poesie nel 1930, i Poems e, nel 1932, The Orators, rivelandosi autore impegnato e di sinistra. Inoltre lavorò insieme a Christopher Isherwood, scrivendo The Dance of Death 1933, The Dog Beneath the Skin 1935 e The Ascent of F6 1936. Negli anni inglesi conobbe T.S. Eliot e diventò amico di E.M. Forster. Nel 1935 sposò Erika Mann, figlia dello scrittore Thomas Mann, per garantirle l'espatrio dalla Germania nazista, che le aveva annullato la cittadinanza. I due non vivranno mai assieme. Nel 1937 partecipò alla Guerra Civile Spagnola, come autista. Colpito dalle atrocità commesse sia dai Republicanos, che lui sosteneva, sia dai Nacionales, maturò un senso di smarrimento ed ansia che lo accompagnò per tutta la vita. Il risultato di questa esperienza, una volta tornato in Inghilterra, fu la poesia Spain, pubblicata nel 1937. Nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti con Christopher Isherwood, prendendo nel 1946 la cittadinanza americana. A New York conobbe Chester Kallman, uno studente, con il quale ebbe una lunga relazione sentimentale mettendo alla luce la sua emarginata omosessualità. Il periodo tra il 1940 ed il 1948 fu prolifico: scrisse Another Time, New Year Letter, For the Time Being e The Age Of Anxiety - con cui vinse il premio Pulitzer per la poesia - che rappresentò il culmine della sua poetica. Negli anni americani rimase in contatto con intellettuali e scrittori tedeschi come Klaus Mann, Erich Heller ed Hannah Arendt. Dal 1948 al 1957 rimase a New York, ma trascorse molto tempo in Italia, ad Ischia, soprattutto d'estate. Auden continuò a scrivere: libretti d'opera, tra cui quello per La carriera di un libertino di Igor Stravinskij, e raccolte poetiche, come Nones (1951) e The Shield of Achilles del 1955. Dal 1957 al 1961 insegnò all'Università di Oxford. Nel 1958 si trasferì in Austria, nel piccolo e tranquillo paese di Kirchstetten, vicino a Vienna. Nel 1967 fu insignito negli Stati Uniti della National Medal for Literature. Agli ultimi anni appartengono Homage to Clio, del 1960, City Without Walls del 1969 e Thank you, Fog, pubblicato postumo nel 1974.

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