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giovedì 13 novembre 2025

Dorothea Erxleben

 

Dorothea Christiane Erxleben 
(
Quedlinburg13 novembre 1715 – Quedlinburg13 giugno 1762)
è stata una 
medica tedesca, la prima in tutta la Germania.

Dorothea era la primogenita del medico Christian Polycarpus Leporin, un uomo illuminato che educò con cura sia la figlia che il figlio. Desiderosa d'intraprendere degli studi di medicina come avevano fatto il padre e il fratello, nel 1740 scirsse direttamente al re Federico II per ottenere il permesso d'iscriversi alla stessa università a cui si era iscritto il fratello. Oltre alla passione per la medicina era stata ispirata anche dal successo ottenuto dalla scienziata italiana Laura Bassi che nel 1732 aveva ottenuto un titolo dottorale presso l'Università di Bologna. Nel 1741 ricevette il permesso reale per iscriversi, ma non poté farlo perché nel frattempo il fratello si era macchiato di alto tradimento sfuggendo all'aruolamento dovuto alla prima guerra di Slesia. La giovane donna decise di sposarsi con Johann Erxleben, un vedovo già padre di cinque figli. Con lui ebbe altri quattro figli fra cui Johann Christian Polycarp Erxleben, famoso per essere stato il primo in Germania a fondare una scuola veterinaria accademica. Nel 1742 pubblicò un trattato intitolato Analisi approfondita delle cause che impediscono alle donne di studiare in cui contestava tutte le motivazioni addotte per escludere le donne dalle università. Nel 1749 scrisse anche Pensieri razionali sull’educazione del gentil sesso in cui spiegava, in modo anonimo, perché amava praticare la medicina. Erxleben, che aveva sempre praticato con il padre, riprese il suo studio alla morte di quest'ultimo. Nel 1753, una delle sue pazienti decede e tre medici la denunciano per praticare la medicina senza titolo. Dichiarata colpevole, le viene espressamente vietato di praticare. Erxleben decide di riprendere il permesso reale ottenuto nel 1741 e presenta la sua tesi di medicina presso l'università di Halle. Nel giugno 1754 Dorothea Leporin Erxleben divenne la prima donna in Germania a ottenere una laurea in medicina.  Morì all'età di 46 anni ma, malgrado la sua ottima reputazione come medico ed alla sua lotta contro i pregiudizi, furono necessari altri cento anni prima che le donne tedesche avessero accesso libero all'università. In Germania corsi universitari furono aperti alle donne nel 1893.

mercoledì 19 giugno 2024

Henrietta Green



detta Hetty 
è stata un'imprenditrice statunitense, il cui nome da nubile era Henrietta Howland Robinson.
Fu una delle prime donne influenti della finanza statunitense

Hetty Green denominata la donna più avara della storia, la sua ricchezza è stimata a più di 2,3 miliardi di dollari. Hetty Greene è nata in America nel 1835. Era l'unica figlia di un ricco uomo d'affari.

Ha ereditato da suo padre una fortuna stimata in 7,5 milioni di dollari. Quando aveva ventun anni, si trasferì a New York per investire i suoi soldi a Wall Street e fu chiamata la Strega Cattiva di Wall Street.
Si è sposata con un milionario come lei, ma viveva ancora di torte avanzate e biscotti rotti nei negozi di alimentari e ha litigato per avere un osso gratis per il suo cane ogni giorno!! Hetty Greene era una donna molto infelice. Ha cucito le mutande quando aveva 16 anni e non le ha cambiate né comprate altre fino al giorno della sua morte.
Non ha mai speso un centesimo, quindi si diceva che non usasse mai acqua calda, che indossava un vestito nero che non cambiava finché non era completamente consumato, e che viveva mangiando una torta che costava solo due centesimi.
Hetty ha fatto amputare la gamba a suo figlio perché quando lui l'ha rotta, lei ha ritardato il trattamento perché ha insistito per non spendere soldi e ha continuato a cercare cure mediche gratuite.
Hetty Greene morì nel 1916 all'età di 81 anni a New York City, ed è stata iscritta nel Guinness dei primati come la "persona più avara del mondo. ”
La causa della sua morte è stata un ictus dovuto a una lite con la cameriera perché la cameriera ha chiesto un aumento del suo misero stipendio.
È morta e si è lasciata alle spalle un'enorme fortuna, e i suoi figli non hanno ereditato la sua estrema avarità, ma piuttosto sono stati generosi al punto che sua figlia ha costruito un ospedale gratuito con i suoi soldi!!

martedì 27 agosto 2019

Guinness dei primati




Correva l'anno 1951 quando Sir Hugh Beaver, amministratore delegato delle birrerie Guinness, stava partecipando ad una battuta di caccia, nel mese di novembre nella Contea di Wexford, in Irlanda. Alcuni pivieri dorati sfuggirono ai fucili dei cacciatori e proprio quella sera, al ricevimento dopo la battuta di caccia, nasceva una discussione sul piviere dorato: si trattava o no del più veloce uccello d'Europa? Beaver, come chiunque, sapeva che discussioni di questo genere erano all'ordine del giorno, in ogni ambito, in ogni ambiente e soprattutto negli oltre 81 mila pub del Regno Unito. La soddisfazione delle curiosità poteva essere raccolta in un libro, una sorta di manuale o elenco enciclopedico, con tutte le risposte. Questa fu la grande idea editoriale di Hugh Beaver. Arthur Guinness aveva fondato la birreria Guinness a St. James' Gate, a Dublino, nel 1759, e nel 1833 era già diventata la birreria più grande d'Irlanda. Nel 1886 nasceva la Arthur Guinness Son & Co. Ltd di Londra, che nel 1930 produceva la sua particolare birra scura in due stabilimenti della Gran Bretagna. Gli slogan "Guinness is good for you", "Guinness for Strenght" e "My Goodness. My Guinness" apparivano ovunque. La Guinness era la sola birra venduta in ogni locale pubblico, ma Arthur Guinness non possedeva ancora nessun pub, ad eccezione del Castle Inn nella sua tenuta del Sussex; anche per questo, la società era sempre disponibile allo sviluppo di nuove idee promozionali.L'idea di Beaver diviene realtà a Londra grazie ai gemelli Norris e Ross Mc Whirter, che a quel tempo gestivano un'agenzia-centro di documentazione e ricerca di informazioni: i due furono scelti per la compilazione di quello che sarebbe diventato il primo libro "The Guinness Book of Records". La prima edizione vede la luce il 27 agosto 1955; pochi mesi dopo, prima del Natale, la pubblicazione sarà ai primi posti delle classifiche dei libri più venduti. "Guinness World Records" diventa in breve uno dei marchi più prestigiosi e il maggiore punto di riferimento per i record di tutto il mondo. Nessun'altra azienda raccoglie, verifica, omologa e presenta ai lettori di tutto il mondo dati in modo così completo e autentico. E proprio l'accuratezza e la veridicità dei dati sono i principi con cui il lavoro, talvolta maniacale, viene svolto con grande passione e successo.
Dice Stewart Newport, responsabile e gestore dei contenuti del libro: "Il nostro compito è quello di mantenere un vigile controllo a garanzia dell'accuratezza e pertinenza di ogni singolo record verificato da Guinness World Records. Il team di ricercatori opera in assoluta imparzialità con grande impegno al servizio dell'autenticità. Un fatto diventa un record mondiale Guinness World Record solo dopo essere stato provato, verificato ed innalzato al di spora di ogni sospetto".
Passando attraverso primati di gola, di cucina, di forza, di coraggio, di intelligenza, di astuzia, di resistenza, il libro stesso è diventato un record per aver venduto oltre 100 milioni di copie in 100 paesi diversi, tradotto in 37 lingue. "Guinness World Records" è il libro con copyright più venduto al mondo. Oltre ai vari primati più o meno improbabili (dal tasso di mortalità più basso, alla popolazione carceraria più alta... Il più grande furto di pietre preziose, la top model più ricca, il più veloce intagliatore di zucche di Halloween, l'urlo più forte, il maggior numero di mollette da bucato attaccate alla faccia...) esiste anche una versione televisiva del Guinness World Records, la quale è un susseguirsi delle performance umane più spettacolari e uniche: dall'uomo più tatuato del mondo al primatista di corsa sui 10 metri piani con un tavolo in bocca, dall'uomo che spacca più cocomeri a testate, al tuffatore nella piscina più bassa, a quello che tiene più cannucce in bocca, alla donna con gli occhi più fuori dalle orbite... E si potrebbe continuare per ore(!)

La domenica

La Domenica Oggi è il Tuo dì, Signore; oggi è nell'aria un alito di pace e di perdono, e un non so che più tenero e più buono scende nei...