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martedì 27 maggio 2025

Festa d'Amore

Din don! Din don! Din don!
Campane a festa,
la gente è desta:
svegliate i cuori.

Din don! Din don! Din don!
Sole sui fiori e rondini sul tetto:
sia benedet6to il nome del Signore!

Din don! Din don! Din don!
Festa d'Amore,
Gesù è risorto:
l'inverno è morto.
Din don! Din don! Din don!


Giuseppe Fanciulli

venerdì 25 aprile 2025

La vanga



Punta d'argento
cuore di ferro,
io senza stento
faccio lo sterro.
Tin tin, ton ton
se trovo un sasso,
tin tin, ton ton
loscalzo e passo.

Cra cra cra cra
c'è una radice
ora ora la taglio
e son felice.
Così del campo
faccio lettiera
molle pel seme
che attende e spera.

Giuseppe Fanciulli.

mercoledì 19 febbraio 2025

La Sorgente]

Scendo dai ghiacci,
dai ghiacci distesi nel sole.
Scivolava a goccia a goccia
dai massi gelidi,
raccolta in breve onda verde,
sottile m'immersi nella terra buia.
Gorgoglia, gorgoglia,
sciaguatta, sciaguatta,
giù giù giù,si passa a traverso
si trova la via,la via senza fine.
La terra rivela segreti di vita.
Scintillano miche , aurate pagliuzze,
se appena un barlume rischiara la via. 
Toccato ho le piante, le forme animali
di tempi che furono: felci e ciclamini,
vermi e nautìli di secoli morti,
durissima pietra
Ne ebbi la smania di amar le creaturede
i tempi che sono e che saranno
Gorgoglia, gorgoglia,
sciaguatta, sciaguatta...
Conobbi la vita, bagnando le fini
radici di piante lontane a me ignote.
Sottili capelli parevano quelle
radici, e me sfioravano appena.
Ma al lieve tocco si sollevavano
gocce minute, e si lanciavano
attrarre dalle boccucce assetate:
salivano verso gl'ignoti tronchi,
verso i rami, e le foglie,
i fiori, l'aria,
e il gran sole.
Leggiera facevo il fresco viaggio:
gorgoglia, gorgoglia, sciaguatta, sciaguatta... 
Ed ora mi affaccio, ridendo mi spiccio,
mi vedo in me stessa, mi vedo e mi piaccio.
Più ancora mi piace la coppa, il macigno,
la felce che pende, il muschio che beve,
la via tutta aperta nell'aria, alla luce,
pel giro più grande, che ora mi aspetta.
Gorgoglia, gorgoglia, sciaguatta, sciaguatta... 

Giuseppe Fanciulli

martedì 3 dicembre 2024

I doni di Dicembre🎅🎄

Dicembre arriva per ultimo, col cappuccio calato sugli occhi.
Trova chiuse tutte le porte e tutte le finestre:
nessuno gli vorrebbe aprire.
Ma anche Dicembre promette un regalo.
Dice con la sua voce chiara come il ghiaccio:
-Sotto il mantello ho un sacco.
Apritemi, bambini, e poi vedrete! Fidatevi di me...
Difatti, quando è entrato nella casa,
accende sul focolare una grande grossa fiammata.
È il sole dell'estate che, dai secchi sarmenti,
torna a risplendere e a scaldare.
È bello, lì dinanzi, mangiar castagne,
piluccare l'uva bionda,
sgranocchiare un cantuccio di pane fresco,
bere un bicchiere di vinello frizzante!
I ragazzi guardano l'oro della fiamma,
credono che la Primavera, l'Estate,
l'Autunno siano lì ancora tra loro, sorridenti e felici.

Giuseppe Fanciulli,
noto anche con lo pseudonimo di Mastro Sapone

venerdì 22 novembre 2024

Un po' di cielo

Passa lieve la Madonna,
tocca l'erba con la gonna,
e le spighe d'oro fino
col mantello suo turchino.
Se si curva il santo viso,
schiude pronto il fiordaliso
la celeste sua corolla:
benenetta quella zolla!
Così un giorno il mietitore;
Del travaglio nell'ardore,
vede mite sullo stelo
cremolare un po' di cielo.
Da un vecchio libro del 1947 poesia di G.Fanciulli

Il telegramma.


La rondine volava a  casa in fretta,

sperando di arrivare
prima del temporale.
Invece che disdetta!
cominciò a diluviare,
e un forte maestrale
le mulinava intorno,
facendo disperar del suo ritorno.

Bisognò ben fermarsi in altro nido,
tra gente sconosciuta,
con qualche soggezione.
_A viaggiar non mi fido..._
dice; e intanto saluta
quelle buone persone,
che a distrarla un pochino 
le offrono un rosato bacolino.

_Grazie, lo porterei ai miei bambini,_
disse l'ospite ansiosa_

che ora stanno in pensiero;
sono quattro piccini.....
Il babbo è un po' severo;
chi sa quale sgridata,
perchè tardi così sarò tornata!

Ecco, l'arcobaleno in ciel si stende,

placata è la tempesta,
l'aria si fa pulita.
La rondine riprende
ilsuo cammino lesta.....
quella pena è finita!
Però, vuole annunziare
 ai suoi cari che sta per ritornare.

Si posa del telegrafo sul filo,

e col becco batte
precipitosamente
il telegramma: Filo.
Porto baco di latte.
Arrivo immantinente.
La intendono laggiù:
i rondinini non piangon più.

Giuseppe Fanciulli.

giovedì 21 novembre 2024

Incanto

 


Questa Italia protesa fra due  mari,
incoronata di monti selvaggi,
sempre ricorderai
per quanto viaggi.

E' il paese più vario che sia al mondo;
giardino di terra
benedetto dal sole,
ogni beltà rinserra.

Ha campi più feraci, e le deserte
maremme lungo il mare.
monti superbi, e piani,
acque e laghi chiare.

Ha selve d'elci maestose, antiche,
e prati tenerelli,
verzieri tutti in fiore
dove cantan gli uccelli.

E da tutto si esala una malìa,
come un sereno incanto
balsamo a ogni dolore,
ch'è suo perpetuo vanto.

Giuseppe Fanciulli.

martedì 19 novembre 2024

Il Castagno e l’Abete


Come è dolce d’autunno il solicello!

disse il castagno ad un vicino abete.
– Per onorarlo rinnovo il mantello…
ma voi di quale triste razza siete!
Ad ogni tempo ti ho veduto nero.
Io dapprima ero verde nel turchino,
ed ora, guarda un po’, non son davvero
tutto vestito d’oro sopraffino? –

– Aspetta a giudicar qualche giornata,
mio bel signore – ribatté il compagno
– ogni cosa da Dio ci vien donata,
e delle cupe fronde io non mi lagno -.

Passan quei giorni. Il cielo poi s’oscura
di fredde nebbie e dalle cime scende
un vento irato che mette paura,
e che la selva a sconquassare prende.
Quando il sole tornò tutta la veste
del castagno dorato era dispersa,
mentre l’abete, re della foresta,
gl’intatti rami alzava all’aria tersa.
Giuseppe Fanciulli

lunedì 3 luglio 2023

Il giro delle stagioni🍇🌾



TORNA ALLA BOTTE IL VINO
COLOR RUBINO
TORNA LA CHETA NEVE
FARDELLO GREVE
TORNA DIN DON NATALE
POI CARNEVALE
TORNA LA MITE BREZZA
E TI ACCAREZZA
TORNA LA RONDINELLA
GAIA SORELLA
TORNA LA FOGLIOLINA
LUSTRA E VERDINA
TORNA LA LUCCIOLETTA
MA QUANTA FRETTA
TORNA NEI CAMPI L' ORO
FELICE LAVORO
TORNA ALLA BOTTE IL VINO
COLOR RUBINO.
 
Giuseppe Fanciulli

 

martedì 12 ottobre 2021

12 ottobre 1492, Rodrigo de Triana,

 

12 ottobre 1492, Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, distinse finalmente la costa.
In quel momento tutto l’equipaggio guidato da Cristoforo Colombo venne richiamato dal suo annuncio entusiasta, gridato a piena voce: “Tierra! Tierra!”. Il marinaio genovese che, finanziato dalla regina Isabella di Castiglia, era partito alla ricerca di una via per le Indie, aveva scoperto, senza saperlo, un nuovo continente.

Tre caravelle
Sul mare azzurro tre caravelle
filano lente sotto le stelle.
Vengon da un porto molto lontano:
le guida intrepido un italiano.
Cercano terra di là dal mare
da tanto tempo e nulla appare.
Nulla si vede
la ciurma è stanca.
Nulla si vede
la lena manca.
Sopra la tolda sol l’italiano,
solo Colombo guarda lontano.
“Terra!” si grida.
Eccola, appare sul far del giorno
bruna sul mare.
Quel dì la terra nuova toccò
Colombo, e a Dio la consacrò.

Giuseppe Fanciulli

 

venerdì 28 maggio 2021

Acque di primavera

 



Che avviene quest’oggi?
Sonora è la grande montagna.
Ieri taceva; oggi intreccia ghirlande
di risa, di scrosci, di voci
che il vento confonde
facendo fuggire i camosci
giù per le valli profonde.
I rami dei boschi fan festa.
Hanno in bocca due viole
e scendono a valle sul corso
dei rivi, tra candide gemme,
tra limpide gocce,
e saltan le rocce
sugli aghi aguzzi e fini
dei pini vestiti di luce.
… Nell’ampia armonia delle acque,
come per magia,
su l’erbe splendenti
ricami sapienti
intreccia il sole.

Giuseppe Fanciulli

venerdì 2 aprile 2021

Giuseppe Fanciulli

 

Firenze 8 marzo1881-Castelveccana (Varese,)18 agosto1951

Scrittore  e studioso di problemi educativi,viene esortato a scrivere per i ragazzi  da Ida Baccini e a  venticinque anni, nel 1906, comincia a  collaborare con il nascente  Giornalino della domenica di Vamba,  firmando  con  lo pseudonimo di Mastro Sapone. E' redattore della testata dal 1907 al 1911, quando le  pubblicazioni vengono sospese.Quando il giornale rinasce, nel 1918, viene richiamato in redazione e nel 1920 ne diventa il direttore, ruolo che ricoprirà fino alla fine del 1924. Scrittore e poeta molto prolifico, scrive con Enrichetta Monaci-Guidotti il saggio " La letteratura per l'infanzia", più volte ristampato.



La Crocifissione



Sul Calvario tre croci hanno piantato
e Gesù Cristo ha un ladro per lato.
Ma dice(e gli occhi suoi al cielo vanno):
_Padre, perdona, non san quel che fanno!
Mentre gli sgerri aspettano la morte,
le vesti di Gesù tirano a sorte.
Il popolo indugiava a riguardare
e tutti lo volevano beffare.
Perfino uno dei ladri lo schernì:
_Sei Cristo_ disse._Vola via di qui!
Ma l'altro mormorò:-O buon Gesù;
non mi scordar quando sarai lassù!
Disse Gesù, piegando il dolce viso:
_Oggi sarai con me nel Paradiso.
Era già l'ora sesta e fece notte.
La tenebra durò infino a nona:
trema la terra, tutto il ciel rintrona.
Gesù in quel punto manda un alto grido:
_Padre,lo spirito mio a te confido!
Poi la fronte a un lato reclinò;
e sulla Croce, per tutti, spirò.
 
Giuseppe Fanciulli

 

Ghianda acrostico