ci sono cose ben più importanti di tutte quelle astruserie.
occhiche possono spalancarsi,
capelli che possono drizzarsi se serve:
e queste cose non sono importanti
ma perché sono utili.
Quando sono così elaborate da diventare incomprensibili
che non ammiriamo quel che
il pipistrello appeso sottosopra
o in cerca di qualcosa da mangiare,
elefanti al lavoro, un cavallo selvaggio che si rotola,
il lupo infaticabile sotto un albero,
il critico irremovibile che rabbrividisce
come un cavallo quando /sente una pulce,
il tifoso di base-ball, l’esperto di statistica,
tutti fenomeni importanti.
Eppure una distinzione va fatta:
se sono dei mezzi poeti a metterli in risalto,
il risultato non è poesia,
«giardini immaginari con veri rospi dentro».
Ma intanto, se per un verso vuoi
in tutta la sua crudezza e per un altro
quel che c’è di autentico,
beh, allora t’interessa, la poesia.
Marianne Moore


