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giovedì 21 agosto 2025

I goccioloni

Fitti, grossi e sonanti, i goccioloni
son venuti stamane; eran milioni!
Coi tegoli, per chiasso, han fatto guerra,
e poi si son nascosti nella terra.

Son musicanti che non han strumento,
ma battono sui vetri il tamburino;
con le grondaie fanno un canto lento
e trillan sulle foglie del giardino.

Camilla Del Soldato.

Le Margherite

 



Sopra l'erba novella
fiorite a cento a cento
 fremon le margheritine
nel brivido del vento.
Testolina dorata,
collaretto d'argento,
stelo breve e diritto,
grazioso portamento.

Coglierla? Ma vi pare?
Pel gusto di un momento
stroncar tanta esistenza?
Triste divertimento.

Vedete come godono
la carezza del vento?
E come si compiacciono
d'essere a cento a cento?
Camilla Del Soldato

domenica 23 marzo 2025

Pane


 Getta i semi alla terra il contadino
poi riposa e guarda intorno;
guarda il campo, la casa e il mulino;
pensa che i semi saran pane un giorno.

Camilla Del Soldato.

sabato 8 febbraio 2025

Le foglioline

Dicon le foglioline, appena nate,
al vecchio tronco:_Nonno l'hai sentite
le rondini? Che splendide giornate!
Vedi? Non siamo più aggrinzite!

Ci siamo tese come le manine
carezzose dei bimbi; e i freschi venti
ci fanno vispe come farfalline;
e il sole ci fa tutte rilucenti.

Camilla Del  Soldato.

giovedì 23 gennaio 2025

Pasqua

 


E il bimbo in chiesa:
_“Mamma perché mai non ha l’altare
né un lume, né un fiore
e le campane son mute? Lo sai?”
“Zitto piccino mio chè Gesù muore.”
Ed il bambino, a più sommessa voce: “Muore?! Perché
_Perchè l’han messo in croce?”

Sabato santo. Uno sprazzo d’azzurro,
ecco, un raggiar di sole all’improvviso,
è un’ansia lieve, e per l’aria un sussurro
di voci lieti e un tremolio di riso…

E poi, d’un tratto, tutte le campane
sciolte ad un canto libero, trionfale,
cantano tutte, vicine e lontane.
Corre alla mamma, come avesse l’ale
il piccolino: “Dunque non è morto?”
“No, amore mio, non più, Cristo è risorto!”

Camilla Del Soldato.

martedì 26 gennaio 2021

Neve

 


Nella notte, sull’abete
che sta in fondo al mio giardino
s’è posata tanta neve
ch’ei le braccia piega stanco.

Par che dorma nella quiete
dell’inverno, un passerino
s’è posato lieve lieve
sovra il prato tutto bianco
 
Camilla Del Soldato

giovedì 19 marzo 2020

Il bambino cieco




Sai, mamma? Quel povero ciechino
è venuto con noi! Chi lo teneva
Per mano, e chi gli era vicino.
Esai, mamma? Rideva.

Ma quando ci fermavamo sulla strada,
per certi sassolini rilucenti,
due lacrimoni che parean rugiada
gli scesero lenti.

S'andò al mulino, dove le cascate
spruzzan perle e brillanti incontro al sole....
Mamma , tra i nostri canti e le risate,
ei non ebbe parole!

S'andò nel bosco, s'accese un bel fuoco,
e lui, seduto, sospirava, Alfredo
gli chiese:_Perchè piangi ad ogni gioco?
_Perchè non vedo!

_Non vedo voi_ riprese singhiozzando,_
nè fiori, nè luce, nè fiamma
intorno a cui vi sento andar cantando....
e non vedo la mamma!_

Come piangeva, povero bambino!
Se il viso della sua mamma non sa,
e non sa il sole, il fuoco, un lumicino....
o mamma come fa?

Camilla Del Soldato

martedì 21 gennaio 2020

Alba



 
Un vento fresco si levò dal mare;
disse alle nebbie: Fatemi passare..
 
Scosse i cordami delle vele in porto:
--Salpate, marinai che il giorno è sorto,
 
E corse via per le pianure intorno:
--Destatevi, destatevi ch'è giorno.
 
Squassò le chiome a tutta la foresta:
--Spiega le tue bandiere, or che sei desta.
 
Lieve toccò le alucce ripiegate
degli uccellini: --È l'alba, su, cantate!
 
Nell'aia al gallo scompigliò le penne:
Suona la sveglia disse, e ai campi venne.
 
Tutte piegò le spighe ad un inchino:
--Salute -- dicendo -- ecco il mattino.
 
Nel campanile entrò da prepotente:
--Scuotiti, bronzo, a ridestar la gente.
 
Ma sospirò passando al Cimitero:
Pazienza, non è ancora i giorno vero.
 
Camilla Del Soldato

martedì 17 dicembre 2019

Il gelo


 
Dormiva la vallata nella notte
serena;
s'affacciò il vento e disse:
- Bene,mi sento in vena!
Quest'è un'ora tranquilla,
nessuno sta a vedere
e si lavora in pace.
Mi fa proprio piacere.
lo non somiglio punto
a tutti quei furioni
miei parenti: la grandine,
il vento, gli acquazzoni.
Quanto fracasso fanno!
Par non ci siano che loro
e sciupano ogni cosa.
lo sto zitto e lavoro.
Cosi borbotta il Gelo;
ride la luna piena
mentr'ei va silenzioso
nella notte serena.

Camilla del Soldato

DIALOGO



Parla il fanciullo:
Oh, la stranezza! Ieri
nudo come una trave:
oggi vestito a festa!
E nei venti leggieri
agiti il tuo vestito
lucente e ricamato.
O, chi te l’ha donato,
o, chi te l’ha cucito
codesto bel vestito
lucente e ricamato?
Parla l’albero fiorito:
dormii sodo mesi e mesi,
e stamane mi svegliai;
mi svegliai ch’ero vestito
e il sol d’oro era sul prato:
ma chi me l’ha donato
ma chi me l’ha cucito
codesto bel vestito
lucente e ricamato,
non lo so, fanciullo mio,
lo sa Iddio.

Camilla Del Soldato

"L'uomo che andava a Camogli"


"L'uomo che andava a Camogli"
fatta da Camilla del Soldato
 per l'Enciclopedia dei Ragazzi, 1908.


CAMILLA DEL SOLDATO



Reggio Emilia 23/09/1862
Milano 19/03/1940.
Camilla  Poggi figlia dello scrittore Ulisse Poggi, noto per le opere dedicate ai giovani e alla scuola, di famiglia toscana di nobili origini.E' il padre che la istruisce in casa, a Belluno dove la famiglia si trasferisce.  Ulisse Poggi è Provveditore agli Studi  di Piacenza quando Camilla è adolescente,  e   insieme  con  le  sorelle  attende  alle  faccende   di  casa   sotto il vigile   sguardo  dell' inflessibile  madre;Camilla però  mostra  una grande disposizione per la pittura, tanto  che le viene assegnato  un  maestro   privato,  che la dichiara pronta ad accedere  all'Accademia  di  Brera  dopo  poco  tempo.  Ma il padre viene  trasferito a  Prato, alla direzione del  collegio  Cicognini, e del progetto  non  se  ne  fa  più nulla. Sposata con  Oreste  Del  Soldato,  agli  inizi del secolo  si  trasferisce  a  Milano  per un dissesto   finanziario;  qui  intraprende un'intensa attività di traduttrice  e in seguito di scrittrice. Negli anni  trenta dirige la collana romantica Biblioteca delle Giovani Italiane di Le Monnier. Traduce dall'inglese ( tra  gli altri, Appassionata,storia di una musicista di Elsa d'Esterre-Keeling  nel  1919, in seguito publicato da Salani);pubblica testi per le scuole e   racconti per l'infanzia, tra  i quali Storia   di quattordici ragazzi ottiene il 1° premio al concorso  indetto  per  un libro di ragazzi dal gruppo d'azione per le scuole del popolo di  Milano.

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