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mercoledì 16 settembre 2026

Pippo, Pertica e Palla

Pippo, Pertica e Palla
sono tre personaggi a fumetti di
Jacovitti e i protagonisti delle sue prime storie.

Pippo, Pertica e Palla, gli amici affiatati, chiamati fin dall'inizio "i 3P", ai quali Jacovitti deve il suo primo grande successo, pare siano delle caricature di tre fra i più cari compagni di scuola dell'autore. Pippo è certamente riconosciuto come leader del gruppo, è sì piccolo ma sommamente intelligente, fantasioso e buono. Palla invece, grassone e pauroso, ma innanzi tutto goloso, è destinato a fare la parte comica della storia, così come Pertica, ingenuo e un po' svampito, ma in primo luogo spilungone. E poi c'è il cane Tom, il più intelligente del gruppo, che in ogni storia dà sempre una svolta alla loro avventura. I 3P, insieme con il fedele cane Tom, sono catapultati nelle più varie e incredibili avventure, dall'amato West, alle foreste africane, dal regno dei Faraoni fino alla Luna, in un turbinoso girovagare non solo nello spazio ma anche nel tempo, dal presente al passato, dal reale al fantastico. In tutte le storie dei 3P si sono poi aggiunti anche altri personaggi come Zagar, la Signora Carlomagno, Cip l'arcipoliziotto e Jak Mandolino.

domenica 2 agosto 2026

Ferdinando


Ferd'nand, conosciuto in Italia come Ferdinando, è il protagonista dell'omonima striscia a fumetti creata da Henning Dahl Mikkelsen. La striscia fu creata da Mikkelsen nel 1937 e lo stesso anno cominciò ad essere pubblicata in numerosi quotidiani danesi. Satira della vita familiare borghese, caratteristica principale della striscia è l'essere completamente muta, il che ha favorito la diffusione internazionale e il successo del personaggio. A partire dal 1947 è stata distribuita negli Stati Uniti dalla United Feature Syndicate. Ha avuto diversi autori, tra cui Al Plastino, che ne ha firmato le tavole come "Al Mik". In Italia è stato pubblicato su Il Giorno, Linus ed Eureka, e numerose storie sono state raccolte in due volumi antologici editi dalla Milano Libri e in uno edito dalla Biblioteca Universale Rizzoli.

Henning Dahl Mikkelsen (9 gennaio 1915 – 4 giugno 1982 ) è stato un fumettista danese, noto soprattutto per aver creato la striscia a fumetti di lunga durata Ferd'nand , che firmava come Mik,

martedì 28 luglio 2026

Storia del fumetto 14



Li'l Abner
Li'l Abner è un personaggio immaginario protagonista di una omonima striscia a fumetti creata dal cartoonist statunitense Al Capp e pubblicata come striscia giornaliera sui quotidiani dal 1934 al 1977. Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.La serie ha avuto due trasposizioni cinematografiche, ha ispirato una commedia musicale di Broadway, alcune serie a cartoni animati e un parco a tema. È stato il primo comics ad avere grandi introiti dal merchandising. Nel 1950, nel suo primo anno di vendite, il pupazzo del personaggio dello shmoo, che appare nella serie, lo "Shmoo doll", generò ricavi per ben 25 milioni di dollari (corrispondenti a 235 milioni di dollari del 2016). La striscia giornaliera esordisce sui quotidiani statunitensi il 13 agosto 1934 mentre le tavole domenicali il 24 febbraio 1935 e verranno pubblicate fino al 13 novembre 1977 in più di 900 giornali nel Nord America, per un totale di più di 70 milioni di lettori con la distribuzione di United Feature Syndicate. Oltre che sui quotidiani la serie venne pubblicata negli USA anche nei comic book della serie Comics On Parade negli anni trenta e su una serie dedicata edita dalla Harvey dal 1947 al 1955. Al Capp, inizialmente autore sia dei testi che dei disegni con l'apporto di vari assistenti come Andy Amato, Creig Flessel e Bob Lubbers, porterà avanti la striscia fino al 13 novembre 1977, due anni prima della sua morte. Oltre ai sunnominati, dal 1954 al 1961 fu aiutato anche da Frank Frazetta. In Italia è stata pubblicata per la prima volta sulla rivista Robinson edita dal 1945 al 1947, sugli Albi Costellazione nel 1946, e sulle riviste Linus e Il Mago negli anni settanta. Negli anni ottanta e novanta la casa editrice Comic Art ha pubblicato intere annate nella collana Yellow Kid e sulla rivista All American Comics e il Club Anni 30 nel 1990 ha pubblicato le tavole dal 1934 al 1947. Non esiste in Italia una serie completa, nell'esatto ordine cronologico. La serie, ambientata nella comunità degli hillbillies - i contadini della regione dei monti Appalachi che negli Stati Uniti rappresentano lo stereotipo del villico stupido e incolto - narra le semplici vicende della famiglia di Abner, ritratte con simpatia a rappresentare un mondo idilliaco e piacevole, o in modo derisorio alle spalle dei contadini protagonisti, evidenziandone i difetti. Spesso le vicende citano i fatti politici contemporanei alle date di pubblicazione, satireggiando i personaggi e mostrando in particolare politici e gente di città come intriganti e imbroglioni, contrapposti ai buoni contadini. Le vicende sono solitamente ambientate nel villaggio di Dogpatch, della cui comunità fanno parte il giovane Abner Yokum, detto Li'l Abner, e i suoi anziani genitori. Nella versione italiana i personaggi di Dogpatch parlano un italiano sgrammaticato, derivato dal miscuglio di vari dialetti dell'italia settentrionale, creato dall'inventivo traduttore Ranieri Carano.
Al Capp, pseudonimo di Alfred Gerald Caplin
(
New Haven, 28 sett 1909 – South Hampton, 5 nov 1979),
è stato un
fumettista statunitense
.

domenica 17 gennaio 2021

17 gennaio 1929 nasce Braccio di Ferro (Popeye).

Personaggio immaginario statunitense creato da Elzie Crisler Segar, apparso in strisce giornaliere e tavole domenicali a fumetti e in cartoni animati cinematografici e televisivi. Il personaggio esordì il 17 gennaio 1929 nella striscia a fumetti Thimble Theatre (Popeye) (traducibile come “piccolo teatro”, ma facendo però la sua prima comparsa in Italia nel marzo 1935 su una tavola dal titolo "Il teatro dei bei tipi") che solo successivamente venne rinominata Popeye. Fra i più celebri personaggi dei fumetti di tutti i tempi, raggiunge presto una notevole popolarità, tanto che nel 1933 gli viene dedicata una serie di cortometraggi animati cinematografici realizzati dai Fleischer Studios e intitolata Popeye the Sailor, da subito molto popolare al punto che la sua fama è ora più legata ad essa.Nel corso degli anni il personaggio è apparso anche in comic book, in cartoni animati televisivi, in videogiochi, pubblicità ed è stato oggetto di un diffuso merchandising; nel 1980 il regista Robert Altman ne trasse un film; nel 2002 TV Guide classificò il personaggio al 20º posto nella sua lista dei "50 Greatest Cartoon Characters of All Time". Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.
 

E. C. Segar | Popeye the Sailorpedia | Fandom
Ideato dalla penna di Elzie Crisler Segar
(Chester, 8 dicembre 1894 – Santa Monica, 13 ottobre 1938)
E.C.Segar è considerato uno dei fumettisti più talentuosi e influenti di sempre. Fu tra i primi a utilizzare lo humour in storie avventurose di ampio respiro.

 

sabato 1 febbraio 2020

La storia del fumetto 13


 

The Little King (nota in Italia anche come Piccolo Re, Re Puccio o Re Bombolo) è stata una serie a fumetti ideata da Otto Soglow nel 1929. La serie venne pubblicata negli Stati Uniti d'America fino alla morte dell'autore nel 1975 divenendo una delle serie più famosa e amata della storia del fumetto americano e, oltre a essere pubblicata anche in altri paesi del mondo, ispirò varie serie di cartoni animati e i personaggi vennero impiegati come testimonial per campagne pubblicitarie della Standard Oil. La serie venne premiata nel 1966 dalla National Cartoonists Society. Il protagonista era un piccolo uomo baffuto e barbuto e vestito di velluto e ermellino, largo quanto era alto, sempre allegro quanto infantile che viveva per divertirsi. In quanto monarca, ottiene tutto ciò che vuole. Il personaggio esordì in alcune vignette realizzate da Soglow pubblicate sul New Yorker e presto divenne protagonista di una serie regolare che esordì il 7 giugno 1930, sempre sul New Yorker, raggiungendo presto il successo. La serie venne pubblicata anche in formato comic book dal 1933. Il successo della serie attirò l'attenzione di William Randolph Hearst che la volle per la sua syndication, la King Features Syndicate, ma gli obblighi contrattuali di Soglow impedivano la rescissione del contratto col New Yorker. Soglow quindi produsse per Hearst una nuova serie con caratteristiche e personaggi principali simili, The Ambassador, che venne distribuita così dal King Features fino a che non si estinsero gli obblighi contrattuali. Una settimana dopo la conclusione della sua pubblicazione sul New Yorker, The Little King riprese le pubblicazioni distribuita dal Features esordendo sui quotidiani di Hearst il 9 settembre 1934. La serie continuò con successo fino alla morte dell'autore nel 1975.
Risultati immagini per Otto Soglow (1900-1975)
Otto Soglow (1900-1975)

sabato 7 dicembre 2019

Storia del fumetto 12



Pete il vagabondo (Pete the Tramp nell'originale americano)
è un fumetto nato il 10 gennaio del 1932 dal disegnatore Clarence D. Russell, per il “New York American Journal” e distribuito dalla King Features Syndicate. Il successo fu tale che i fumetti vennero pubblicati sino al 12 dicembre del 1963, in seguito alla morte dell'artista, avvenuta il 22 ottobre dello stesso anno. In Italia è stato conosciuto grazie alle pubblicazioni all'interno di varie riviste come Rin Tin Tin, l'Audace e altre testate, cambiando spesso nome come: Saltafossi, Di Malimpeggio, Michelaccio e Pippo il barbone.Pete è un barbone che vive di espedienti, ma nonostante tutto sembra felice della sua vita e riesce a tirare fuori il positivo, anche dalle situazioni spiacevoli. Caratterizzato da una barba incolta, un vecchio cappello malandato, un maglione rattoppato e una palandrana nera, Pete viene spesso affiancato da un cagnolino giallo di nome Boy, compagno di avventure e disavventure.  Pete ricorre a mille modi per procurarsi il pranzo o la cena, con piccoli imbrogli e sotterfugi ai danni di qualche negoziante o di qualche casalinga, intenta alla spesa o mentre raffredda una torta fumante, sul davanzale di una finestra. I suoi tentativi non vanno quasi mai a buon fine e una volta ammanettato dall'agente O'Leary, il posto più sicuro per Pete, si rivela come sempre il carcere, dove trova vitto e alloggio garantito.


Clarence D. Russell (15 agosto 1895–23 ottobre 1963) era un fumettista americano noto per il suo fumetto Pete the Tramp .

mercoledì 27 novembre 2019

Storia del fumetto 11



Marmittone è una serie a fumetti creata da Bruno Angoletta
Pubblicato per la prima volta nel gennaio del 1928, il fumetto racconta le avventure del soldato semplice Marmittone (il cui nome deriva da "marmitta", la grossa pentola nella quale vengono cotte le razioni alimentari dei soldati), un tipo non troppo sveglio ma di buona volontà che, per via di gaffes o semplicemente per pura sfortuna, finisce in prigione alla fine di ogni avventura. Il fumetto è stato pubblicato da Il Corriere dei Piccoli fino al 1940, poche settimane prima dell'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Marmittone è considerata una parodia dei valori fascisti del militarismo e della virilità ed è stato descritto come "il più coerente ed irriducibile scorretto antagonista dello stereotipo del soldato di ogni dittatura".
Bruno Angoletta
(Belluno, 7 settembre 1889 – Milano, 7 gennaio 1954)
è stato un illustratore e fumettista italiano.
 

venerdì 15 novembre 2019

Storia del fumetto 10

 

Pier Cloruro de' Lambicchi 
è un personaggio immaginario protagonista di una omonimo serie a fumetti ideata da Giovanni Manca e pubblicata sul Corriere dei Piccoli negli anni trenta e quaranta.
Il personaggio è uno scienziato eccentrico che; nel suo laboratorio, riesce a creare una speciale vernice, denominata "Arcivernice" che ha straordinaria proprietà di dar vita ai personaggi raffigurati nei quadri e nei disegni, semplicemente spennellandovela sopra, riportando così in vita personaggi del passato (in genere personaggi medioevale o rinascimentali). Nascono così delle fantastiche avventure che si concludono abitualmente con il personaggio rianimato che si rivolta contro lo sfortunato inventore. Una volta l'arcivernice viene applicata anche su un ritratto dello stesso Pier Cloruro così che apparve il suo sosia che caccia via l'originale, almeno temporaneamente, fuori di casa. Il personaggio venne ideato nel 1930 ispirandosi a un personaggio di una commedia, Trianon, che Manca aveva scritto per il teatro di Torino. Esordì nel 1930 sul Corriere dei Piccoli e poi venne pubblicata anche su Il Monello negli anni cinquanta, Il Giorno dei Ragazzi negli anni sessanta e poi di nuovo nuovo sul Corriere dei Piccoli negli anni settanta.  Le storie del "Corriere dei Piccoli", secondo la forma in uso in quei tempi, non presentavano la classica nuvoletta (da cui il nome "fumetto") contenente il testo come nei fumetti successivi. I testi occupavano invece una legenda sotto le vignette disegnate ed erano rigorosamente in rima. 

 

Giovanni Manca - Cam, Victor, KK Italia

curatore editoriale, disegnatore

1889 - Cagliari - 1984 - Bergamo.La passione di Giovanni Manca per la caricatura nasce fin da quando era alle scuole medie. Nel 1906, a soli 17 anni, debutta sulle pagine delle due riviste cagliaritane "La Cometa" e "La Bastioneide"; l’anno seguente si trasferisce a Torino per studiare all’Accademia Albertina, abbandonando in seguito la pittura per dedicarsi al giornalismo e alla caricatura

 

martedì 12 novembre 2019

Storia del fumetto 9


 

SOR PAMPURIO

E' uno dei personaggi storici del fumetto italiano, pubblicato a cadenza settimanale nelle pagine del Corriere dei Piccoli dal 1929 al 1941 ad opera dell'illustratore Carlo Bisi.
Come per altri personaggi anche le storie di Sor Pampurio sono prive dei classici baloon e le scritte sono inserite nei riquadri sotto l'illustrazione, in perfetta rima baciata con strofe di due versi. La filastrocca inizia sempre con la frase di rito “Sor Pampurio è arcicontento del suo nuovo appartamento...” e infatti la caratteristica di questo bizzarro personaggio è quella di cambiare continuamente abitazione, perché sempre insoddisfatto. Dopo una serie di vicissitudini insopportabili che coinvolgono a turno sua moglie Pampuria, suo figlio, il gatto, il canarino e la domestica, alla fine di ogni storia il Sor Pampurio è sempre costretto a traslocare, con la speranza di trovare quella pace domestica che non arriva mai. La storia si conclude quindi con la classica frase “...e decide arciscontento di cambiare appartamento.” 
E' un personaggio caratterizzato in modo inconfondibile con un pizzetto sul mento e un cappello a cilindro, che nasconde la sua testa calva, incorniciata da due tonde matasse di capelli. Inoltre indossa un enorme papillon rosso, una palandrana blu e un paio di scarpe con le punte ricurve verso l'alto. Sor Pampurio rappresenta il piccolo borghese degli anni venti, quando nella nostra società iniziavano ad affacciarsi le piccole manie e nevrosi dettate dal consumismo. Nella tavola pubblicata il 22 novembre del 1931, troviamo Sor Pampurio arcicontento per la sua nuova dimora, che promette di non dover più traslocare. Poco distante dalla sua abitazione vi è un cinema che reclamizza i film degli attori del momento: Greta Garbo, Charlie Chaplin, John Gilbert e tanti altri. Questo distrae la domestica, che tutte le mattine passa li vicino per fare la spesa. I suoi continui ritardi, mandano su tutte le furie la signora Pampuria, che quindi costringe suo marito a cambiare casa, possibilmente non in prossimità di un cinema. Stesso problema legato al cinematografo lo affronta quando si reca con suo figlio a vedere un film di Tarzan. Quando ritorna casa, lo scatenato bambino vuole rivivere le gesta del suo eroe preferito e così, mette a soqquadro la casa arrampicandosi dappertutto. Anche stavolta a Sor Pampurio non resta che cercare un nuovo appartamento.

 
Carlo Bisi
 è stato un illustratore, pittore e disegnatore italiano, famoso soprattutto per aver creato sulla rivista Corriere dei Piccoli il personaggio del Sor Pampurio.
Dopo aver conferito il diploma presso l'Accademia delle Belle Arti di Parma, Carlo Bisi aderì alla corrente artistica del Futurismo. Distintosi anche come ottimo caricaturista, il suo disegno si rifà allo stile decò tipico degli anni venti. Come illustratore ha lavorato per le più importanti case editrici come Utet, Garzanti e Sonzogno, cimentandosi nei classici della letteratura per ragazzi come David Copperfield e Pinocchio.

venerdì 8 novembre 2019

Storia del fumetto 8


Braccio di ferro (Popeye the sailor) è nato nel 1928 ad opera del disegnatore americano Crisler Segar, comparve all'interno del fumetto comico "The Thimble Theatre", rivista ideata dallo stesso Segar. Ben presto, Braccio di Ferro divenne il personaggio più importante e famoso di questa testata, tanto da farne il protagonista di una lunghissima serie a cartoni animati che continua ancora oggi, tutti caratterizzati da una famosissima sigla. Braccio di Ferro è un marinaio dall'aspetto un pò buffo. E' contraddistinto da una pipa che porta perennemente in bocca, veste alla marinara, ha i muscoli degli avambracci molto più sviluppati dei bicipiti, sui quali ha tatuato la classica ancora del marinaio e cammina con una particolare andatura a tratti saltellante. Ma ciò che ha reso famoso Braccio di Ferro - Popeye sono gli spinaci. Il suo carattere irascibile, rissoso, ma anche coraggiosissimo, lo porta ad affrontare situazioni e nemici fisicamente molto più forti di lui, al punto che Braccio di Ferro si trova puntualmente preso a pugni dal cattivo di turno e il più delle volte questi è un omone grande e grosso con una barba nera e ispida che risponde al nome di Bruto. Nella maggior parte dei casi, accade che Bruto rapisca o faccia del male alla fidanzata di Braccio di Ferro, Olivia la quale grida "Aiuto, Braccio di Ferro!". A questo punto arriva Braccio di Ferro e nel suo scontro con Bruto, dimostra essere soltanto un buon incassatore di violenti pugni, ma è qui che entrano in scena gli spinaci. Braccio di Ferro con la sola pressione della pugno, riesce ad aprire la scatola, oppure usa la pipa come fiamma ossidrica, e da momento in cui si nutre di questa verdura miracolosa, diventa fortissimo al punto che basta soltanto qualche pugno per far volare Bruto. Olivia,  la fidanzata è un personaggio molto buffo e simpatico. E' alta, magra, e porta i capelli raccolti in una piccola croccia nera. Nonostante svolga sempre il ruolo della vittima, ha una forza insospettabile e il più delle volte si difende da Bruto usando violenti calci e poderosi pugni, mentre si dimena con il corpo totalmente flessibile. Un'altro personaggio caratteristico, degli amici di Braccio di Ferro, è Poldo Sbaffini  un individuo, pigro, il più delle volte disoccupato, ma grandissimo divoratore di panini imbottiti di hamburger.  Un altro personaggio di primo piano è Pisellino, un neonato vestito con un camicione lungo che risulta essere arrivato a casa di Braccio di Ferro dentro un pacco postale. Come Olivia anche Pisellino recita il ruolo di persona da salvare, in quanto per via della sua curiosità, tipica dei bambini, va a cacciarsi sempre in un mare di guai, senza rendersene conto. Qualche volta succede anche che sia lo stesso Pisellino a mangiare gli spinaci e allora... meglio stare alla larga da questo superbambino forzuto. Nelle sue avventure Braccio di ferro non si scontra soltanto con Bruto, ma anche con nemici di ogni genere: streghe, marziani e lestofanti delle peggior specie. L'idea di Braccio di Ferro e degli spinaci è nata a fini pubblicitari, per reclamizzare appunto, questo tipo prodotto e fare si che i bambini ne mangiassero senza fare troppe storie a i propri genitori. Questa trovata ebbe un successo tale da fare la fortuna di molti produttori di spinaci americani, al punto che fare erigere un monumento di ringraziamento per questo straordinario personaggio. Nella sua prima apparizione del 1933 "Popeye the sailor", Braccio di ferro viene accompagnato dalla celebre presenza di Betty Boop. Troviamo Braccio di Ferro che sulla sua barca canta il motivetto che lo ha reso famoso "I'm Popeye the sailor man, ..." con il contrappunto della pipa. 


 Elzie Crisler Segar
(Chester, 08/12/1894–Santa Monica, 13/10/1938)
è stato un fumettista statunitense, famoso per essere stato il creatore di Braccio di Ferro

martedì 5 novembre 2019

Storia del fumetto 7


 

IL SIGNOR BONAVENTURA

Uno dei personaggi più importanti del fumetto italiano è il Signor Bonaventura, nato dalla geniale fantasia del attore di teatro Sergio Tofano (in arte Sto) e che venne pubblicato all'interno delle pagine del Corriere dei Piccoli il 28 ottobre 1917, fino al 1943. Il suo successo dura fino a oggi e da molti è considerato una icona della letteratura italiana per ragazzi, al pari di Pinocchio e di altri classici. Sul Corriere dei Piccoli degli anni '80 il signor Bonaventura è comparso con nuove storie e una rielaborazione grafica, ad opera del noto disegnatore Carlo Peroni, mentre nel 2000 e 2002, sono stati realizzati due brevi cartoni animati in grafica 3d da Gilberto Tofano e Marco Bigliazzi,  premiatoi al Festival di Dervio. Come per Bilbolbul, Quadratino, Fortunello e altri personaggi del Corriere dei Piccoli, anche le storie del signor Bonaventura vengono raccontate tramite una didascalia sotto la vignetta, in rima baciata che inizia quasi sempre con la frase ”Qui comincia la sventura del signor Bonaventura...”. Il racconto era racchiuso in una pagina composta da otto vignette, mentre i disegni con dei semplici tratti, trasmettevano tutta la purezza naif del personaggio e della sua epoca, con palazzi e strade stilizzate prive di automobili e traffico. Il signor Bonavenura è caratterizzato da una stravagante marsina di colore rosso, un cappello a bombetta e dei pantaloni bianchi molto larghi. Nel corso delle sue avventure viene sempre accompagnato da uno strano cane bassotto di colore giallo, che molto spesso si rivela un protagonista determinante per lo sviluppo degli eventi. All'inizio di ogni storia, il signor Bonaventura è sempre povero e affamato, in cerca di qualche occupazione o qualche modo per sbarcare il lunario, ma grazie alla sua generosità e ad una buona dose di coincidenze fortuite, riesce sempre a togliere dai guai qualche persona benestante e ad essere ricompensato con “un milione”, che nel dopoguerra vista l'inflazione è diventata l'astronomica cifra di “un miliardo” di lire. Un personaggi di rilievo è l'immancabile nemico Barbariccia, un tipetto calvo, vestito di verde e con una strana barbetta, che invidioso di Bonaventura trama sempre qualche dispetto. Immancabilmente le malefatte gli si ritorcono contro. Il più delle volte a ricompensare il signor Bonaventura è il ricchissimo e vanitoso Cecè, sempre vittima di qualche guaio o brutta figura imminente, che potrebbe ledere la sua immagine agli occhi delle belle signore. Per fortuna le situazioni rocambolesche di Bonaventura vanno sempre a suo vantaggio e per questo, ricompensa il suo salvatore con un milione. Così accade anche con re, baroni o duchi di qualche fantomatico regno o principato. Talvolta nelle filastrocche compare anche suo figlio Pizzirì, identico a lui in tutto, salvo il fatto che è più piccolo. Intorno agli anni venti, nascevano alcuni prototipi di motoveicoli alquanto bizzarri, come ad esempio la motoruota. In una storia del 26 ottobre del 1924, troviamo il signor Bonaventura alle prese con questo strano veicolo. Il nostro simpatico personaggio, insieme al bassotto giallo, si avventurano presso un scosceso sentiero di campagna, dove però si incastra fra i legni di uno steccato. La motoruota di gomma continua la sua corsa, fino ad arrivare al mare proprio quando il bellissimo Cecè stava per affogare, dopo aver fatto il vanesio agli occhi di una maestrina. L'enorme copertone risulterà provvidenziale, perché fungerà da salvagente portano in salvo il ricco benefattore, che ricompenserà Bonaventura con l'immancabile milione. 


Sergio Tofano, noto anche con lo pseudonimo di Sto
(Roma, 20 agosto 1886 – Roma, 28 ottobre 1973),
è stato un attore, disegnatore, umorista, drammaturgo, regista, sceneggiatore, illustratore, scenografo, costumista, scrittore e docente italiano. 

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