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martedì 22 settembre 2026

Di un soldato ignoto

Di un soldato ignoto


Ma la povera mamma rimasta così sola?
Un’altra Madre, Italia, di noi la riconsola!”
Di un ufficiale sconosciuto
“Seppero il nome mio gli umili fanti,
quando balzammo insieme al grido: “Avanti!”
Di un soldato sconosciuto
“Passasti tra le genti come il piccolo Fante,
ed ora dalla fossa rimbalzi a noi gigante!”
Di un soldato ignoto
“Che t’importa il mio nome?
Grida al vento:
Fante d’Italia!
E dormirò contento.”
Di soldati ignoti
Come morimmo qui
sarà leggenda un dì
“Mamma mi disse: Va!
…e io l’attendo qua.”
O mamma che il mio nome cerchi invano
tra le croci silenti, in duol profondo,
e rechi fior con tremante mano,
io ti vedi, ti sento, ti rispondo!...
Non sa dire la tomba il nome mio,
ma lo conosce e benedice Iddio!
“Vento del Carso, tu che sai il mio nome,
bacia mia madre sulle bianche chiome.”
“Povera mamma mia: riasciuga il pianto!
Tu non mi vedi eppur ti sono accanto.”
Filo spinato
“Non questi fili ruggin colora:
del nostro sangue son vermigli ancora.”
Mazze ferrate
“Armi novelle di barbaria antica:
tutto sfogò su noi l’ira nemica!”
Gavetta
“Fida gavetta mia, pace anche a te quassù!
Ora se non sei colma, io non borbotto più.”

venerdì 29 maggio 2026

Ogni minuto purtroppo

Ogni minuto purtroppo qualcuno lascia questo mondo Non ci sara' età che fara' la differenza
Siamo tutti in questa fila eppure nessuno se ne rende conto
Non possiamo sapere quante persone ci stanno davanti
Non possiamo spostarci sul retro della fila
Non possiamo uscire da questa fila
Non possiamo far nulla per evitarla....
Quindi mentre aspettiamo in fila:
Goditi i momenti.
Fai la differenza.
Quella telefonata falla.
Prenditi tempo per te.
Fai sentire nessuno come qualcuno.
Fai sentire la tua voce
Rendi le piccole cose grandi.
Fai sorridere qualcuno
Fai il cambiamento.
Fatti una priorità.
Litiga.
Fai la pace.
Ama e amati.
Assicurati di non avere rimpianti.
Assicurati di essere pronto....
VIVI!

venerdì 1 maggio 2026

Qua finiscono le gelosie



Qua finiscono le gelosie.
Qui finiscono le liti per i confini e per l'eredità.
Qui finiscono tutti i risentimenti.
Qui finiscono tutti i malintesi.
Qui finiscono le convinzioni.
Qui finiscono gli odì, i soldi, le proprietà.
Qui finiscono i dispetti.
Qui finiscono le fantasie.
Finiscono gli abbracci mai dati, le carezze mai avute, le parole dolci che non abbiamo speso.
Qui si pareggia tutto, perché non siamo niente, se non l'espressione fisica della nostra anima che torna al luogo della Verità."in questa vita siamo solo di passaggio vogliamoci bene.

F.G.MORENO

venerdì 19 dicembre 2025

Tutto arriva al momento stabilito

Tutto arriva al momento stabilito da qualcosa chiamato destino.

Un giorno, la Morte attraversò una foresta e trovò una bambina.
La bambina, vedendola sul suo bel cavallo, le chiese:
Ti sei persa anche tu?
La Morte la guardò e, sorridendo, rispose:
Sì. Sai come tornare a casa tua?
La bambina rispose:
No, ma ora non mi sento più sola e spaventata, perché tu sei con me.
La Morte, sorpresa, chiese:
Non hai paura di me, anche se sai chi sono?
La bambina rispose tranquillamente:
Se sei venuta per me, va bene... ma ti chiedo solo un favore.
La Morte, incuriosita, chiese:
Quale favore sarebbe?
Con un’espressione triste, la bambina rispose:
Salva mia madre. È molto malata. Sono uscita a raccogliere delle erbe medicinali nella foresta e mi sono persa. Quello che mi preoccupa di più è che, se non torno, mia madre morirà di malattia e tristezza. Siamo sole a casa: mio padre è morto un anno fa, e da allora è lei a prendersi cura di me e della casa.
La Morte smise di sorridere. Per la prima volta provò pena e tristezza per la povera bambina. Continuarono a cavalcare finché non raggiunsero la strada che riportava a casa.
Quando stavano per uscire dal bosco, la bambina si fermò e chiese:
Cosa c'è? Perché non andiamo avanti?
La Morte si fermò e rispose:
Tu resti qui.
Sorpresa, la bambina chiese:
Dove mi porti? Se vengo con te, cosa accadrà?
La Morte la guardò negli occhi e rispose:
No... né tu né tua madre verrete con me. Va’, prenditi cura di lei. Col tempo tornerò e ti porterò con me, ma non oggi.
La bambina la guardò mentre il suo bel cavallo si allontanava e disse:
Grazie! Ti aspetterò felice, perché ora so che non sei cattiva...
La Morte riprese il suo cavallo e si perse nell’oscurità della foresta.
web

martedì 21 ottobre 2025

Fiaba eterna

Cera una volta, lontano lontano,
nel tempo dei tempi, una bianca casetta;
l'ulivo sul colle, le spighe sul piano;
intorno una luce di sol benedetta.
E dentro la casa un uomo e una donna,
due soli vecchini: un nonno e una nonna.
Ma un giorno, ravvolta nel nero suo manto,
comparve la Morte  picchiando alla porta.

Si spense il sorriso, s'accese un gran pianto!
Il nonno era solo, la nonna era morta.
Gli ulivi sul colle si torcono nel vento;
il grano non cresce, il sole s'è spento!

da un mio vecchi libro del 1949 , non c'è autore.

mercoledì 16 luglio 2025

Se dovessi morire,

 


Se dovessi morire, tu devi vivere
per raccontare
la mia storia
per vendere le mie cose
per comprare un po’ di carta
e qualche filo,
per farne un aquilone
(fallo bianco con una lunga coda)
cosicché un bambino,
da qualche parte a Gaza,
guardando il cielo
negli occhi
in attesa di suo padre che
se ne andò in una fiamma
senza dare l’addio a nessuno
nemmeno alla sua stessa carne
nemmeno a se stesso
veda l’aquilone, il mio
aquilone che tu hai fatto,
volare là sopra
e pensi per un momento
che un angelo sia lì
a riportare amore.
Se dovessi morire,
fa che porti speranza
fa che sia un racconto!
L'ultima poesia di Refaat Alareer, intellettuale e poeta palestinese, professore di inglese e fondatore del progetto «We are not Numbers»= ( Noi non siamo numeri).
Alrareer è stato ucciso da un bombardamento mirato israeliano il 6 dicembre 2023 nella Striscia di Gaza

venerdì 2 maggio 2025

La morticina

Alla chiesa del borghetto
che sta incima alla collina,
sale adorno il cataletto
dove c'è la morticina.
Un fancil porta la croce,
e le bimbe vanno a fianco,
salmodiando a bassa voce,

con i ceri e il velo bianco.
cade il vespro, e il sol che muore,
piano piano, ai monti dietro,
manda un ultimo bagliore,
su quel piccolo fèretro.
Ma del sole domattina
torneranno gli splendori....
Ah!...la bianca morticina
più non torna ai genitori. 

mercoledì 30 aprile 2025

Nel silenzio che segue la mia morte

 Nel silenzio che segue la mia morte ..ricordami non come un fiore appassito
andato via da questa terra
disintegrato nel vento.
Non essere triste per la mia partenza
non far danzare la tua tristezza nella polvere…
ma gioisci della mia vita
e anche se so che sentirai dolore
nel ricordare le lacrime che cadono dai tuoi occhi tristi
leggi la mia presenza nelle stelle,
rimani in ascolto per i miei sussurri, sono lì
caldi e pieni di speranza.
E poi ricordami come ero:
ridente, amorevole, vivo.
Julia Fichig

sabato 1 febbraio 2025

I Morti



 Giacciono i morti
sotto le croci:
dei vivi amati
odon le voci.
Giaccion i morti
sotto i cipressi,
invocan preci
solo, per essi.
Dormono i morti.
La notte tace:
sotto le stelle,
dormono in pace.

B. Marino

mercoledì 2 novembre 2022

Direte che sono matto


Direte che sono matto, lo so, ma è tanto dolce a novembre camminare lungo i vialetti di un cimitero di campagna.
Foglie gialle sotto i piedi e odore di nebbia, di terra bagnata.
Nessun paesaggio è più sereno.
Lì,sotto quelle lastre di marmo sono sepolti gli affanni  le passioni, le malattie, i rancori, le ansie per il domani, le delusioni, i capricci, le stupende invidie, gli orgogli.
Sulla tomba di Alessandro Magno, 2300 anni fà hanno scritto:
Basta questa fossa, all'uomo cui non bastava il ...mondo!
Dite pure , se volete, che sono matto.
Web

Solo chi semina