Visualizzazione post con etichetta Virginio Emanuele Laurini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Virginio Emanuele Laurini. Mostra tutti i post

lunedì 28 luglio 2025

Risveglio in paese.

Risveglio in paese.

A prima mattina il paese
si desta ridente alla vita,
e sono le piccole chiese
a dir che la notte è fuggita.
Poi cigola un carro lontano,
poi batte un martello vicino,
e fervono il colle e il piano
dell'opere del contadino.
V.E. Laurini 1907 /1971

mercoledì 17 novembre 2021

Ninna Nanna Popolare

 
Dormi, dormi, amore mio,
chiudi gli occhi in braccio a me;
la Madonna e il buon Dio
veglieranno su di te.
Dormi e sogna gli Angioletti
coi capelli tutti d'or,
dormi e sogna gli uccelletti
ed i prati tutti in fior.
Il bambino, col sorriso
sulle labbra dorme già:
forse sogna il dolce viso
della mamma e del papà.
 
Virginio Emanuele Laurini

 

mercoledì 9 giugno 2021

I punti cardinali e il sole

 
_Dalla mia parte, dice il Levante,
si leva il sole, bello e raggiante.
_Quando tramonta dice il Ponente,
viene a baciarmi soavemente.

Il Mezzogiorno dice altezzoso:
_Solo da me divien focoso.

La Mezzanotte nol vede mai
e, poverina, è triste assai.

V.E.Laurini.

Vorrei volare


Vorrei volare
per vedere il mare,
i monti, i piani dell'Italia bella;

Vorrei volare
per poter toccare
città e villaggi della patri mia;
ma non ho l'ali della rondinella
 e son piccino per la geografia.

V.E: Laurini

Annuncio di Primavera

All'aria stiepidita,
sopra la verde zolla,
la bella margherita
aprì la sua corolla.

E disse a un uccellino
(mi par la capinera):
"non vedi il ciel turchino?
Non senti primavera?"

E l'uccellin rispose,
cantando il suo ci ci
agli uomini, alle cose,
ed al novello dì.


V.E.Laurini.


Virginio Emanuele Laurini



Scrittore, poeta ed autore di testi scolastici per le scuole elementari.
Magliano de' Marsi (Aq), il 12 gennaio 1907-

Roma 7 maggio 1971.
.
Rimasto in tenerissima età orfano di padre, viene messo in collegio presso i salesiani di Villa Sora a Frascati (RM) dove consegue a 15 anni il diploma di maestro. A 16 anni vince la sua cattedra e comincia ad insegnare in uno sperduto paesino del parco nazionale d'Abruzzo, Villavallelonga (Aq). Ritorna presto al suo paese natio dove prosegue la sua missione di insegnante elementare. Ancora lo ricordano i più anziani del paese come maestro di provata capacità, di elevata cultura e di estremi estro e fantasia. Estro e fantasia che lo portano ben presto a scrivere in prosa ed in versi sopratutto per gli alunni delle elementari. A fine anni 30 si trasferisce a Roma dove continua ad insegnare e comincia a pubblicare qualcosa dei suoi lavori. Nel '48 arriva il gran successo editoriale del libro di lettura per le scuole elementari "Amore e Lavoro" che incontra il grande favore di tutte le scuole del territorio nazionale, affiancato in rapida successione dai libretti per le vacanze dal titolo appunto "Liete vacanze". Chiusa nei primi anni '50 questa attività letteraria per la produzione di testi scolastici, i suoi interessi spaziano in altri campi, sempre ovviamente nell'ambito letterario. Di lì a poco scrive una monografia sulla poetessa maglianese Petronilla Paolini del '600 che ebbe riconoscimento e premio dalla presidenza del consiglio dei ministri. Scrive anche romanzi per ragazzi, una commedia intitolata dapprima "Come suo nonno" e poi "Addio Montecitorio", testi per canzoni di musica leggera (ha partecipato più di una volta al festival di Ortona al mare in provincia di Chieti). Membro della "Nuova Arcadia" romana scrive innumerevoli poesie ma soprattutto una trasposizione in versi della celebre favola di Pinocchio. Continua parallelamente il suo lavoro di insegnante non più nelle scuole elementari ma nelle scuole medie essendosi da tempo laureato in materie letterarie. 

Ringrazio vivamente il figlio che mi ha fornito queste informazioni.
Nella foto Pinocchio narrato in versi da Laurini1900.


domenica 2 maggio 2021

Maggiolata della pastorella

 

(da un canto popolare)

Mese di Maggio, quanto t'ho aspettato!
Come è contento il cor,chè sei tornato!

Mi guardo intorno e vedo tutto in festa:
il prato verde e verde è la foresta;

di rose e fiori è tutto un bel giardino:
canta la rondinella e il cardellino.

Vo' farmi bella anch'io e vo' cantare,
e l'agnellette mi vo' a rallegrare.

Mese di Maggio, quanto t'ho aspettato!
Come è contento il cor, chè sei tornato!

V.E.Laurini.

Ghianda acrostico