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martedì 12 agosto 2025

Cerco la strofa che sia fosca e queta

«Cerco la strofa che sia fosca e queta
come il lago incassato entro la neve;
ier vidi il lago, ed era il cielo greve,
tetra la sponda e bianca la pineta.
Cerco la strofa che sia cupa e queta»

Giorno d'Estate 🌞

Giorno d'Estate

Il pioppo nell’azzurro
è un vivo tremolio grigio e argento;
fa in mezzo ai rami il vento
lento sussurro.
Per la marea dorata
delle messi, olmi e noci hanno sembianza
grave; la lontananza
splende infiammata.
Rosseggia il cascinale
fra pianta e pianta; il muricciol di creta
piove una larva quieta
dentro il canale.
Verranno le luccioline
stasera, or pieno è il prato di farfalle:
candide, glauche e gialle,
grandi e piccine.

G. Camerana

Giovanni Camerana

(Casale Monferrato4 febbraio 1845 – Torino2 luglio 1905)

è stato un poetacritico d'arte e magistrato italiano, fra i massimi esponenti della Scapigliatura.

Nato da una famiglia della media borghesia piemontese, è destinato, come il padre, alla carriera in magistratura. Studia dunque legge all'Università degli Studi di Pavia, e nella città lombarda conosce Emilio Praga ed Arrigo Boito, oltre ad alcuni esponenti minori dell'area scapigliata come Luigi Gualdo. Trasferitosi a Torino, vi si laurea nel 1868; qui aderisce all'associazione Dante Alighieri, cenacolo letterario di cui facevano parte, fra gli altri, Giovanni FaldellaRoberto Sacchetti e Giuseppe Giacosa. Le sue composizioni poetiche vengono pubblicate su diversi periodici, tanto più sporadicamente quanto più prosegue - con regolarità e serietà - la carriera in magistratura, che lo porterà per brevi periodi lontano dal natìo Piemonte, prima a Roma, poi a Catania. La percezione di una totale incompatibilità fra la figura del magistrato e quella del poeta lo porta a rifiutare fino alla fine di raccogliere in volume i suoi versi. Appassionato d'arte, collezionista, nonché disegnatore e acquerellista di buon valore, Camerana aveva fra l'altro collaborato con alcune riviste specialistiche ed era amico e sodale di numerosi artisti, tra i quali vanno ricordati soprattutto Leonardo BistolfiAntonio Fontanesi e Lorenzo Delleani. Bistolfi fu il curatore della prima edizione delle sue poesie, che volle intercalate da disegni di mano del poeta. Tra i pochi eventi significativi della sua vita, vanno annoverati i frequenti viaggi per l'Europa: in Francia, in Svizzera e, soprattutto, in Olanda, paese che Camerana considera la «...ideal sua patria santa». Dietro la facciata di una regolare vita borghese si celavano in lui segreti tormenti e crisi nervose: una di queste, avvenuta nel 1905, lo spinse al suicidio. La sua poesia è stata considerata da molti critici anticipatrice di alcune fra le più importanti esperienze letterarie del primo Novecento, dai Crepuscolari a Dino Campana, fino ad alcune espressioni che al lettore moderno possono ricordare il Montale degli Ossi di seppia.

La domenica

La Domenica Oggi è il Tuo dì, Signore; oggi è nell'aria un alito di pace e di perdono, e un non so che più tenero e più buono scende nei...