Gigi Restagno
(Torino, 9 agosto 1957 – Torino, 15 gennaio 1997)
è stato un musicista e disc jockey italiano.
Presenza scenica, humour, eleganza e soprattutto il grande talento di autore, fanno di Restagno una figura significativa della musica underground italiana. Restagno fu un protagonista della scena mod italiana dai primi anni ottanta con i Blind Alley (trio formato dallo stesso Restagno con Luca Bertoglio e Marco Ciari) che pubblicarono (dopo una prima collaborazione con la Meccano Records) un solo singolo: Whistle March / I Was Dreaming, per la torinese Shirak Records, prima di sciogliersi nel 1983. I brani da lui firmati per il gruppo, tutti con testo in inglese, più uno strumentale, sono poco meno di una trentina e sono usciti esclusivamente su cassetta o bootleg dal vivo; tra questi Streets Of Murder (di cui abbiamo una versione dei Fratelli di Soledad dal titolo Sulla strada, presente nel loro album Balli e pistole), Blind Alley, Today, I Don't Think So e I Don't Care About. Militò quindi nei Deafear, gruppo torinese di derivazione dark/new wave, insieme a Max Casacci (oggi Subsonica) e Lux Colarelli. La band ha al suo attivo due EP: Stairs (1983, etichetta Deafear) e The Waiting (etichetta Discordie).Formò poi i Misfits (con Carlo Nosenzo al basso, Davide Graziano alla batteria e ancora Luca Bertoglio alla chitarra, sostituito poi da Max Casacci), con i quali proponeva un rock più psichedelico, in cui si possono cogliere echi dei Crazy Horse di Neil Young; in concerto eseguivano tra l'altro una cover di The Pusher degli Steppenwolf. Suonò, in seguito, nei Leggendari Singles con Marco Ciari e Vittorio Musso, e con i Poker, con Alex Loggia, Marco Ciari e Sandra Brizzi delle Funky Lips.Fu per un breve periodo direttore artistico dell'emittente indipendente torinese Radio Flash. Il 15 gennaio del 1997 muore tragicamente in seguito ad un'overdose di eroina, a quarant'anni non ancora compiuti.

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