venerdì 7 agosto 2026

Tosca Fiesoli



Tosca Fiesoli
Fu barbaramente uccisa e trucidata nella notte del 7 agosto di 79 anni fa. Per tutti i campigiani Tosca Fiesoli è e rimane un simbolo. Il simbolo dell’atrocità della guerra, del nazifascismo e della violenza  contro le donne. Nata a Campi Bisenzio nel 1909 da una famiglia di mezzadri, originaria di Poggio a Caiano, era una bella ragazza molto impegnata nell’associazionismo di stampo cattolico. Nella notte del 7 agosto 1944 un soldato tedesco fece irruzione nella casa dei Fiesoli e, vista Tosca, le intimò di seguirlo. La ragazza, all’epoca trentacinquenne, forse cosciente del pericolo, si levò la propria catenina e la consegnò ad una cugina, seguendo poi il soldato. Passarono pochi minuti ed i parenti di Tosca udirono due colpi di arma da fuoco nella strada; accorsi, trovarono il corpo della giovane straziato ed abbandonato in una fossa. La ragazza si era difesa dal tentativo di violenza fino all’estremo e la sua resistenza aveva scatenato l’ira del soldato, che si era accanito in maniera bestiale sul corpo. Tosca oppose una disperata resistenza impedendo a quella belva di raggiungere il suo scopo ma pagò con la vita la sua opposizione. Il cadavere della povera ragazza fu composto e portato nella casa della famiglia. Ad ucciderla fu un soldato di 19 anni che pare avesse commesso un delitto simile anche nel Lazio. Il soldato fu condannato alla fucilazione ed, in attesa di essere portato a Prato per l’esecuzione, fu legato ad una sedia collocata davanti al cadavere di Tosca. Di animo gentile e devoto, Tosca lasciò un grande vuoto nella comunità campigiana ed il suo ricordo si è via via rinnovato fino ai giorni nostri trasformandosi in un simbolo di un messaggio senza tempo contro la guerra e la violenza. Tosca Fiesoli è una delle protagoniste di "Le campigiane", il volume edito dal Giornale del Bisenzio, scritto da Anna Maria Romoli e Debora Pellegrinotti. 

 

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