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martedì 24 marzo 2026

Epitaffio


Epitaffio

Dormi qui,
nell'odore di carta
scritta con pena
a stento comprensibile,
troppo gracile dio dal tempio
chiamato infanzia -
sacrifici interi
e quarti di peccati.

Dormi qui,
sepolto in rime
che non puoi
più udire,
santo controvoglia
ma santo per intero
fra vescovi ignavi
e angeli spietati.

Dormi qui,
in pace e sognando
apoteosi
di non so quanti Giobbe,
per prigioni e per fiamme
pazientemente transitato
verso un paradiso
di zucchero di tubero.

Dormi qui,
già due volte traslato,
lieve ti sia la zolla della parola scritta.

Ana blandiana

Il confine

Il confine

Cerco il principio del male
come da bambina cercavo i margini della pioggia.
Con tutte le forze correvo per trovare
il luogo dove
sedermi a terra a contemplare
da una parte pioggia, da una parte niente pioggia.
Ma sempre la pioggia smetteva prima
che ne scoprissi i confini
e ricominciava prima
di capire fin dove è sereno.
Invano sono cresciuta.
Con tutte le forze
corro ancora per trovare il luogo
dove sedermi a terra e contemplare
la linea che separa il male dal bene.
Ma sempre il male smette prima
che ne scopra il confine
e ricomincia prima
di capire fin dove è bene.
Io cerco il principio del male
su questa terra
volta per volta
grigia e assolata.

Ana blandiana

Lo so la purezza

Lo so la purezza


Lo so, la purezza non frutta,
dalle vergini non nascono figli,
è la suprema legge dell'impuro
la tassa sulla vita.

Azzurre farfalle generano bruchi,
generano frutti i fiori tutt'intorno,
la neve bianca è casata,
la terra calda è infetta.

Incontaminato l'etere dorme,
l'atmosfera brulica di microbi,
puoi non nascere se non vuoi,
ma se esisti ti aspetta la tomba.

È felice la parola nella mente,
pronunciata, l'orecchio la diffama,
su quale piatto della bilancia
pesare - sogno muto o fama?

Tra silenzio e colpa
cosa scegliere - mandrie o loti?
Oh, il dramma di morire in bianco
o la morte di vincere comunque...

Ana Blandiana

lunedì 24 marzo 2025

Dovremmo


Dovremmo nascere vecchi,
già dotati d'intelletto,
capaci di scegliere la nostra sorte in terra,
quali sentieri si avviano dal crocevia d'origine
e irresponsabile sia solo il desiderio di andare avanti.
Poi, andando, ringiovanire, ringiovanire sempre più,
maturi e forti arrivare alla porta della creazione,
varcarla e nell'amore entrando adolescenti,
essere ragazzi alla nascita dei nostri figli.
Sarebbero più vecchi di noi comunque,
ci insegnerebbero a parlare, per addormentarci ci cullerebbero,
e noi scompariremmo sempre più, divenendo sempre più piccoli,
come un chicco d'uva, come un pisello, come un chicco di grano...

Ana Blandiana


Un tempo gli alberi avevano occhi



Un tempo gli alberi avevano occhi,
posso giurarlo,
so di certo
che vedevo quando ero albero,
ricordo che mi stupivano
le strane ali degli uccelli
he mi sfrecciavano davanti,
ma se gli uccelli sospettassero
i miei occhi,
questo non lo ricordo più.
Invano ora cerco gli occhi degli alberi.
Forse non li vedo
perché albero non sono più,
o forse sono scivolati lungo le radici
nella terra,
o forse,
chissà,
solo a me m'era parso
e gli alberi sono ciechi da sempre...
Ma allora perché
quando mi avvicino
sento che
mi seguono con gli sguardi,
in un modo che conosco,
perché, quando stormiscono e occhieggiano
con le loro mille palpebre,
ho voglia di gridare -
Cosa avete visto?...

Ana Blandiana

Ana Blandiana

Pseudonimo di Otilia Valeria Coman 
(
Timișoara25 marzo 1942),
è una 
poetessa romena, sostenitrice dei diritti civili in Romania.

Prima della rivoluzione del 1989 era già dissidente del governo comunista e sostenitrice dei diritti dell'uomo: ebbe il coraggio di contestare in numerose interviste e dichiarazioni pubbliche il dittatore Nicolae Ceaușescu. Nel 1982 ha ottenuto il Premio Herder. Nel 2005 ha vinto in Italia il Premio letterario Giuseppe Acerbi, premio speciale per la poesia, per la sua opera Un tempo gli alberi avevano gli occhi, Editrice Donzelli, 2005. È stata presidente di Alleanza Civica e direttrice del museo memoriale delle vittime del comunismo di Sighet. In Italia sono state pubblicate anche le sue memorie di viaggio, Il mondo sillaba per sillaba, Edizioni Saecula, 2012.

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