giovedì 15 ottobre 2026

Addio grigioverde!

Addio grigioverde!

E così svestiamo la divisa,
compagni; smettiamo i panni
che furono il solo colore
della patria, per tre anni!
Grigioverde, colore dello stento
eroico, della oscura storia,
colore di combattimento
compagni, color di vittoria!

Quanto tempo! Mese per mese
si sospirava: tornare a casa!
Si diceva: vestir da borghese,
far respirare i polpacci
franchi, freschi, senza più impacci
di gambali e di fascioni!
Niente più scrocchi di sproni!
Si sognava: rispondere"sì"
sì, e basta; non più "signorsì".

Ed eccoci. E' venuta l'ora
di casa nostra, finalmente!
Contenti? Oh, si, certamente!
Tanto tempo! Contenti; ma...
C'è un "ma" dunque? Chi sa?
Compagni, in quest'ora giuliva,
confessiamolo, c'è qualche cosa,
un non so che che non osa
confessarsi. E' malinconia.

Addio, addio, grigioverde!
Il tuo ricordo non si perde;
ma chi ce li darà più
quei bei momenti smemorati,
bella ebbrezza di gioventù,
risate, terremoti di risate,
discorsaccioni sgangherati,
quando un tratto sul più bello,
uno strillo di campanello
ci cacciava tutti via,
via tutti in batteria!
Morsi di fame accanita,
stanchezza, stanchezza infinita,
sonni duri, densi, abbandonati,
come i bimbi spossati!
Chi, chu ci darà mai più
quella smania di gioventù?

Perciò in quest'ora giuliva
c'è un'ombra di malinconia,
grigioverde. Perchè ti saluta
l'ultima giovinezza perduta.
Ti guarda, ti ricorda. E' strano!
Per ritrovar da lontano
le date della nostra vita,
pensiamo com'era vestita.
E lo stinto tuo grigioverde,
o vita mia, non si perde!
Vita nostra di tre anni,
vestita di questi panni,
color dell'eroico stento,
colore dei cento e cento
morti salutati per via;
divisa da combattimento,
colore di nostalgia!

Giuseppe Zucca.


Clorinda Menguzzato

Clorinda Menguzzato, nota con lo pseudonimo di Veglia
(
Castello Tesino, 15 ottobre 1924 – 10 ottobre 1944),
è stata una
partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. 

Infermiera e staffetta partigiana, con il nome di battaglia di Garibaldina prima e Veglia poi, nel battaglione Gherlenda della Brigata Garibaldi "Antonio Gramsci" (Feltre) operante nel Trentino, partecipò alla conquista della caserma del Corpo di sicurezza trentino (CST, costituito nell'Alpenvorland arruolando 3200 giovani della provincia) di Castello Tesino, che portò alla cattura di 55 militari ed alcuni ufficiali tedeschi. Fu catturata l'8 ottobre 1944 da una pattuglia del Corpo di sicurezza trentino, mentre si stava dirigendo insieme con il vicecomandante partigiano Gastone Velo "Nazzari" verso la località Zuna, dove i Menguzzato avevano una casa di campagna, per nascondersi in vista di un annunciato rastrellamento. Il giorno seguente Castello Tesino si trovò in stato d'assedio, circondato da circa cinquecento fra soldati e poliziotti del CST. Una volta in mano ai nazisti, Veglia fu stuprata, fatta azzannare da cani feroci e torturata dal capitano delle SS Karl Julius Hegenbart e dai suoi assistenti perché rivelasse le basi della Resistenza. Venne fucilata perché si rifiutò di tradire i propri compagni.

«Valorosa donna trentina, fu audace staffetta, preziosa informatrice, eroica combattente, infermiera amorosa. Catturata dai tedeschi oppressori, sottoposta ad atroci sevizie, violentata dalla soldataglia, lacerate le carni da cani inferociti, con sublime fierezza opponeva il silenzio alle torture più strazianti, e nell'ultimo anelito gridava agli aguzzini: « Quando non potrò più sopportare le vostre torture mi mozzerò la lingua con i denti per non parlare ». La brutalità teutone poté violarne il corpo, ma non piegarne l'anima ardente e l'invitto coraggio. La leonessa dei partigiani rimane fulgido esempio delle più nobili tradizioni di eroismo e di fede delle donne italiane.»
— Castel Tesino, 10 ottobre 1944.

Non smettere

 






Potete chiudere YouTube


L'insalata sbagliata

 


15 ottobre 1582 entra in vigore il calendario gregoriano.

15 ottobre 1582 entra in vigore il calendario gregoriano.

A istituirlo fu Papa Gregorio XIII, e per adattarlo si utilizzarono le misurazioni dell'astronomo Niccolò Copernico. E c'è una ragione precisa per cui fu istituito
Il calendario gregoriano è il calendario solare ufficiale adottato in quasi tutti i paesi del mondo. Prende il nome dal papa Gregorio XIII, il pontefice che lo introdusse il 4 ottobre 1582 con la bolla papale Inter gravissimas. Per adattare il calendario gregoriano furono usate le misurazioni dell’astronomo Niccolò Copernico, pubblicate nel 1543. La durata del calendario giuliano, quello precedente, non corrisponde esattamente a quella dell’anno solare medio, che si ricava dalle osservazioni astronomiche di Copernico. Nel calendario giuliano infatti, un anno è più corto di 11 minuti e 14 secondi rispetto all’anno solare. Questo significa che ogni 128 anni si accumula il ritardo di 24 ore circa. Questo ritardo col tempo stava creando problemi per il calcolo del giorno in cui si doveva celebrare la Pasqua. Nel 325 con il Concilio di Nicea si era stabilita la regola secondo la quale la Pasqua doveva celebrarsi la prima domenica dopo il plenilunio di primavera e sulla base di quella data celebrare anche la Quaresima e la Pentecoste. Ma sulla base del calendario giuliano già in ritardo di 10 giorni rispetto al 325, con il ritardo che si andava accumulando si sarebbe arrivati a festeggiare la Pasqua in estate. Così papa Gregorio XIII decise di porre rimedio a questo problema sistemando il calendario. Dunque si decise intanto di recuperare i 10 giorni accumulati facendo saltare i giorni dal 5 al 14 ottobre e facendo ripartire il nuovo calendario dal 15 ottobre decidendo poi arbitrariamente che si trattasse di un venerdì, visto che il 4 era un giovedì. Il calendario gregoriano entrò in vigore il 15 ottobre del 1582 in in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia-Lituania e Belgio-Paesi Bassi-Lussemburgo, poi progressivamente vi si adeguarono quasi tutti i paesi del mondo.
Web

Oggi vanno educati i genitori

 


Addio grigioverde!

Addio grigioverde! E così svestiamo la divisa, compagni; smettiamo i panni che furono il solo colore della patria, per tre anni! Grigioverde...