lunedì 27 luglio 2026

Contrasto

Contrasto
Là in fondo è il temporale nero.
Chissà, laggiù, quanta tempesta
sopra i poveri campi,
sopra il vano cresciuto raccolto,
e ancora lo scotimento del tuono
e ancora lo sbattimento dei lampi!
Qua, nel cielo quasi sereno,
tutto quel groppo cattivo già sciolto,
e, dietro il fienile, questa gioia, questa festa
dell'arcobaleno,
questo odore di fresco e di buono.
Laggiù, tutto sprofondato
dentro abissi tenebrosi;
qua, il dolce violastro velo
del crepuscolo, ricamato
d'aree case, d'alberi vaporosi,
e questa allodola che porta sù, la terra, in cielo.

Corrado Govoni

La bella mela

 


La bella mela

Il bimbo guarda fra le dieci dita
la bella mela che vi tiene stretta;
e indugia – tanto è lucida e perfetta –
a dar coi denti quella gran ferita.

Ma dato il morso primo ecco s’affretta:
e quel che morde par cosa scipíta
per l’occhio intento al morso che l’aspetta…
E già la mela è per metà finita.

Il bimbo morde ancora – e ad ogni morso
sempre è lo sguardo che precede il dente –
fin che s’arresta al torso che già tocca.

«Non sentii quasi il gusto e giungo al torso!»
Pensa il bambino… Le pupille intente
ogni piacere tolsero alla bocca.

Guido Gozzano

Giovanni Cairoli

Giovanni Massimiliano Cairoli
(
Pavia, 27 luglio 1842Belgirate, 11 settembre 1869)
è stato un
patriota italiano

Fu l'ultimo degli otto figli di Carlo Cairoli e Adelaide Bono, una famiglia di forti sentimenti liberali e patriottici. Iniziò a studiare matematica all'Università di Pavia nel 1858, poi un alterco avuto con un ufficiale austriaco consigliò la famiglia di allontanarlo da Pavia, mandandolo a Torino a completare gli studi nell'Accademia militare di Torino, dalla quale uscì nel 1862 laureato e con il grado di capitano. Prese parte al progetto di un colpo di mano garibaldino a Roma. Con il fratello Enrico fu a Roma in agosto e nel settembre 1867 per organizzarvi una insurrezione che doveva essere guidata da Francesco Cucchi. I due fratelli, espulsi da Roma il 9 ottobre, si unirono a Terni con un gruppo di settantasei garibaldini armati e pronti a entrare in Roma per appoggiare la prevista rivolta. Il gruppo, guidato da Enrico Cairoli, giunse a ponte Milvio la sera del 22 ottobre e comprese ben presto che l'insurrezione era fallita; riparò allora sulle alture di Villa Glori per tentare una disperata difesa contro gli zuavi pontifici nel pomeriggio del 23 ottobre. Durante lo scontro, Enrico rimase ucciso e Giovanni venne ferito alla testa e al fianco: trascinatosi in un casolare vicino, venne più tardi scoperto e fatto prigioniero. Successive trattative, intraprese dal generale pontificio Hermann Kanzler e la patriota garibaldina Jessie White Mario, condussero il 7 dicembre alla liberazione del giovane Giovanni, che rientrò a Pavia e si dedicò alla carriera politica, venendo eletto consigliere comunale. Tuttavia, il più giovane dei fratelli Cairoli non si riprese più dalle conseguenze delle ferite riportati a Villa Glori, morendo a Belgirate l'11 settembre 1869, a 27 anni, in preda a febbri altissime e deliri sulla campagna di Mentana. Giovanni Cairoli tenne un diario dell'impresa romana e della prigionia, edito dal suo compagno Pio Vittorio Ferrari nel volume Villa Glori: ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867, e pubblicò i suoi ricordi nel libro Spedizione dei monti Parioli (23 ottobre 1867). Nel gennaio 1870 Giosuè Carducci compose l'epodo In morte di Giovanni Cairoli, pubblicato ne La Riforma il 14 febbraio.

27 luglio 1942 debutta Bugs Bunny

Il primo cortometraggio ufficiale di Bugs Bunny si intitola originariamente "A Wild Hare" (diretto da Tex Avery), uscito negli Stati Uniti il 27 luglio 1942. In Italia è diventato famoso proprio con il titolo "La lepre scomparsa".In questo storico debutto compaiono già le caratteristiche fondamentali del personaggio: 
La celebre frase "Che c'è, amico?" ("What's up, doc?").
Il tormentone della carota masticata.
La storica rivalità con il cacciatore Taddeo (Elmer Fudd).

La vita si può capire solo all'indietro

“La vita si può capire solo all’indietro, ma si vive in avanti”. Perché ci sentiamo confusi proprio mentre stiamo vivendo

Kierkegaard.

Puoi vivere senza

Puoi vivere senza le ultime tendenze tecnologiche. Non puoi vivere un giorno senza acqua pulita. E non puoi avere acqua pulita senza boschi sani.

Sono nata il ventuno

 


Contrasto

Contrasto Là in fondo è il temporale nero. Chissà, laggiù, quanta tempesta sopra i poveri campi, sopra il vano cresciuto raccolto, e ancora ...