sabato 30 maggio 2026

Giorgio Cambiotti





Giorgio Cambiotti
è stato un fumettista italiano pioniere del fumetto erotico italiano.
Entra nel 1968 nello studio di Sergio Rosi per il quale disegna diversi episodi delle serie Kriminal, Messalina, Reno Kid e per la rivista horror edita dalla Sansoni, ma divenne noto soprattutto per la serie per adulti Jacula che venne pubblicata anche in Francia e Germania. Negli anni settanta entra nello studio Giolitti per il quale disegna storie a fumetti per adulti delle serie Oltretomba (1971), Cosmine (1974), La donna di Satana e Yasmine, oltre a numerose storie di Mandrake e Uomo mascherato pubblicate dal 1972 dalla casa editrice Fratelli Spada. Ha quindi iniziato a collaborare con Ediperiodici, Eura Editoriale e Casa Editrice Universo. Dagli anni sessanta agli anni ottanta, attraverso gli studi Rosi e studio Giolitti, realizzò numerose serie per editori stranieri come The Steel Claw, Jackie and the Wild Boys, Secret of Trebaran e Harker’s War pubblicate su vari periodici britannici mentre, per il mercato americano, per l'editore Gold Key/Western collaborò a serie come The Twilight Zone, Star Trek, Boris Karloff Tales of Mystery, Goodbye Mr. Chips, Starstream, e, per quello tedesco le serie Reno Kid, Perry Rhodan, FBI G-Man Bruce Cabot.In Italia dalla fine degli anni settanta a tutti gli anni ottanta collaborò alla realizzazione di serie a fumetti per adulti come Mercenari, Malavita Internazionale e Zip e, alla fine degli anni ottanta, collaborò anche con l'Editrice Universo alle riviste Il Monello e Intrepido; negli anni novanta realizzò alcuni episodi della serie Balboa della Play Media Company.

Che dici

 


Le armi

 


Mandare aquel paese


 

30 maggio Sant' Uberto di Tongeren-Maastricht

30 maggio Sant' Uberto di Tongeren-Maastricht
Vescovo
Regione delle Ardenne,ca. 685-Tervuren (Belgio),30 mag 727
Patronato: Cacciatori, Fonditori, Cani
Etimologia: Uberto = spirito brillante, dal tedesco
Emblema:
Bastone pastorale, Libro, Cervo, Cane 

Il suo nome fa subito venire in mente la leggenda del cervo che gli sarebbe apparso, con un crocifisso splendente sul capo, mentre egli cacciava nei boschi delle Ardenne, in un giorno di raccoglimento: un Venerdì santo. Leggenda, e nemmeno esclusiva, perché cose simili si raccontano di altri santi. Su di lui le notizie certe scarseggiano. Sappiamo che era di famiglia nobile e che fu discepolo di san Lamberto vescovo di Tongres (Belgio), il quale trasferì poi la sua sede a Maastricht (Olanda). Lamberto lo ordinò sacerdote, e morì tragicamente – forse per una vendetta – ai primi dell’VIII secolo. A succedergli fu chiamato appunto Uberto, che ricevette la consacrazione episcopale a Roma dal papa Sergio I. Questo, non più tardi del 701, perché in quell’anno papa Sergio morì, in settembre. La sua allora era una diocesi di boschi e di gente dei boschi, in parte ancora lontana dal cristianesimo, sicché egli dovette dedicarsi soprattutto alla predicazione. Nel dicembre del 717-718 fece portare il corpo del predecessore Lamberto da Maastricht a Liegi, dov’era stato ucciso e dove ebbe definitiva sepoltura. Nel 722 trasferì a Liegi anche la sede vescovile. Dopodiché, per anni, ci sono soltanto narrazioni postume e fantasiose. Di certo sappiamo che anche da vescovo Uberto andava a pescare: e che un giorno, trafficando con un amo, si ferì a una mano. Secondo un’altra leggenda, in quel momento una voce dall’alto gli preannunciò la morte vicina. Dopo l’incidente – che deve avere avuto sviluppi infettivi – Uberto dà disposizione di essere seppellito a Liegi. Ma non interrompe la sua attività, e nel maggio 737 consacra una nuova chiesa vicino a Lovanio. Poi crolla. Il male si è aggravato, e lui muore sei giorni dopo quel rito, a Tervuren (una ventina di km da Lovanio). Sepolto in San Pietro a Liegi, è presto venerato come santo in Belgio e Olanda, poi anche in Francia e in Germania. Sedici anni dopo la morte (3 novembre 743) il suo corpo viene trasferito davanti all’altar maggiore della chiesa di San Pietro, e per l’evento è accorso a Liegi addirittura Carlomanno, Maestro di Palazzo, e in sostanza padrone del regno franco: un altro segno di questa diffusa venerazione e del suo “peso” anche politico. Intanto si diffondono leggende sulla sua vita, e lungo il tempo nasceranno confraternite intitolate al suo nome; in Germania, l’Ordine cavalleresco di Sant’Uberto durerà fino al 1918. Nell’825 i resti del santo vengono portati in un’abbazia benedettina delle Ardenne, che prenderà il suo nome, e vi resteranno fino alle devastazioni e incendi della rivolta dei Gueux (“pezzenti”) nel 1568, scomparendo nel saccheggio del monastero. I cacciatori lo hanno proclamato loro patrono, e così i fonditori e lavoratori di metalli e i pellicciai. 
Autore: Domenico Agasso



Pace nel mondo

Pace nel mondo

Promuovo l'armonia vivendo in pace.
Siamo la pace di Dio che si manifesta qui e ora.
Unendoci gli uni agli altri nel pensiero, nella preghiera e nell'azione,
contribuiamo a una sacra rete di armonia.
Questa profonda consapevolezza di pace
che condividiamo si sviluppa e contribuisce in modo determinante alla pace nel mondo.
In ogni comunità, città e paese, promuoviamo l'armonia,
la comprensione e la cooperazione reciproca come
espressione della nostra natura spirituale, della nostra vera natura. Ci riconosciamo e ci trattiamo a vicenda
come esseri sacri che condividono l'abbondanza
della nostra eredità divina.
Ogni parola gentile e ogni gesto d'amore sono la prova
dell'amore di Dio che si esprime attraverso di noi
al mondo.
Per illuminare... per guidare i nostri passi
sulla via della pace.
— Luca 1:79 (Nuova Versione Internazionale)

venerdì 29 maggio 2026

MARIA..parlami del Figlio di Dio 26

Essere madre di un Figlio così!

Nessuno aveva mai immaginato la realizzazione di un disegno di Dio così elevato e allostesso tempo così umano come quello: essere madre do un Figlio che era il Figlio dell'Altissimo e discendente dalla stirpe di Davide. Solo Dio poteva fare una cosa simile. La mia gioia, senza rendermene conto, si manifestava anche all'esterno, perchè vidi mia madre  che mi guardava in un modo particolare. Tuttavia  non mi chiese nulla, e io  la ringraziai nel mio cuore. Dopo la mia accettazione e la mia adorazione al Figlio di Dio, il mio primo pensiero fu per Giuseppe....Come sarebbe stato felice, lui discendente di Davide, di conoscere quella notizia! Ne ero sicurissima. Lui, Giuseppe, non era intervenuto in quell'azione straordinaria di Dio; non vi entrava come padre naturale del Figlio dell'Altissimo. E tuttavia in qualche modo, Giuseppe doveva esserci, senza contraddizioni. Si tratta di un mistero di Dio, tutto suo. Mesi più tardi quando spiegai il fatto a rabbi Ezechiele sorpreso e commosso, mi disse;-Maria, questo è il meraviglioso adempimento delle Scritture. Il Signore in te ha fatto cose grandi...Po mi disse che quell'apparizione aveva molti punti di contatto con un'altre che si legge nel libro di Daniele; secondo lui, la voce che io avevo sentito e la figura avvolta nella luce, sarebbe stato l'angelo Gabriele.

Giorgio Cambiotti

Giorgio Cambiotti ( Roma , 30 maggio 1931 – Roma , 31 gennaio 2000 ) è stato un fumettista italiano pioniere del fumetto erotico italia...