Janet Leigh, pseudonimo di Jeannet Helen Morrison
(Merced, 6 luglio 1927 – Beverly Hills, 3 ottobre 2004),
è stata un'attrice statunitense.
Lo scaffale di Lucia
lunedì 6 luglio 2026
Janet Leigh
6 luglio Santa Domenica
6 luglio Santa Domenica (Ciriaca)
Venerata a Tropea
E' commemorata nel Martirologio Romano il 6 luglio. Probabilmente si tratta della martire greca Ciriaca morta a Nicomedia durante la persecuzione di Diocleziano, latinizzata in Domenica. Secondo la passio greca era figlia di Doroteo ed Eusebia. scoppiata la persecuzione fu arrestata e condotta a Nicomedia dove fu sottoposta a tormenti da parte di Massimiano. Giudicata quindi dal preside Ilariano, fu condannata alla decapitazione, ma, condotta fuori città, prima di ricevere il colpo di spada, esalò lo spirito. Secondo le fonti latine, in cui appare per la prima volta nel sec. XVI. invece, nacque in Campania; nella persecuzione di Diocleziano fu inviata a Massimiano che la fece decapitare; il suo corpo fu portato dagli angeli a Tropea, in Calabria. Probabilmente in questa città, c'erano delle reliquie della santa e perciò fu creduta una martire locale. Oltre che a Tropea, Domenica ha avuto culto in diverse località. Presso Fiumefreddo (Cosenza) esisteva un'antichissima chiesa a lei dedicata, passata ai Florensi nel 1202; nella diocesi di Reggio esisteva un antico monastero greco, detto S. Domenica di Gallico; durante la dominazione bizantina esisteva un villaggio che portava il suo nome presso Tropea e la città vescovile di Gerace aveva assunto il nome di S. Ciriaca, che è il corrispondente vocabolo greco. Il suo culto è molto popolare a Tropea e nella diocesi: la festa annuale viene celebrata con molta solennità e con manifestazioni popolari caratteristiche.
Autore: Francesco Russo
domenica 5 luglio 2026
Quadretto
Quadretto
Nel cortile il pavone aprì il ventaglio
della sua coda occhiuta, e rauco irrise
la gallina:- Puoi reggere al barbaglìo
della mia coda?- Il gallo s'intromise,
squassò sull'occhio la sua cresta sgherra,
e ruotando gli spronì raspo a terra.
-Che cosa c'è?-strillo slungando il collo.
A tale grido trasalì il pavone,
e la gallina diedesi uno scrollo.
Udì, vide il tacchino; al bargigkione
sentì un titillo strano, e l'ali scosse,
soffocato dal riso e dalla tosse.
Nicola Vernieri
Sita Camperio Meyer
Sita Camperio Meyer
(Villasanta, 14 luglio 1877 – Rapallo, 5 luglio 1967)
è stata un'infermiera e militare italiana ultima figlia di Manfredo Camperio e Marie Siegfried.
È ricordata per aver fondato le scuole di formazione professionale per le infermiere della Croce Rossa Italiana.
Sita nasce a Villasanta da Marie Josephine Siegfried e Manfredo Camperio. Il padre era un grande viaggiatore e aveva conosciuto la moglie in Alsazia. Dal matrimonio a Mulhouse, avvenuto il 30 marzo 1871 nacquero quattro figli: Fanny (1872-1890) morta a diciotto anni di scarlattina, Filippo (1873-1945) divenuto ammiraglio, Giulio (1874-1896) morto di nefrite, e Sita. Il nome della ragazza deriva dalla passione del padre per la letteratura indiana e in particolar per il poema epico Rāmāyaṇa che aveva come coprotaganista la principessa Sita. I genitori erano patrioti liberali che educarono i figli senza distinzione di genere. La madre, di origine alsaziana, era stata infermiera volontaria durante la guerra franco-prussiana. Fin da piccola studiò il violino e all'età di 18 anni ebbe il privilegio di esibirsi davanti alla regina Margherita. Nel 1898 si diplomò proprio in violino al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. L'anno successivo, il 20 settembre 1899, sposò a Monza Alberto Meyer, un industriale del tessile, la cui famiglia era originaria della Svizzera anche se si era stabilita a Milano già da molto tempo. Fu un matrimonio felice e il marito l'appoggiò sempre in tutte le sue iniziative lasciandole molta libertà di scelta. Con l'appoggio della regina Margherita compì numerosi viaggi, anche all'estero, per conoscere l'organizzazione di scuole di infermieristica. Collaborò attivamente con il Comitato Milanese della Croce Rossa e con il suo presidente Rinaldo Taverna e riuscì a creare nel 1907 la prima ambulanza-scuola per le Infermiere Volontarie, ispirandosi al modello francese del Dispensaire Ecole de Plaisance. I primi corsi venivano dati presso il Palazzo d'Igiene e Sanità di via Palermo. Sempre su iniziativa di Camperio la prima Scuola delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana vide la luce a Roma, l'8 febbraio 1908, sotto il patronato della regina Elena. La sua sede era presso l'ospedale militare del Celio e nel primo anno ricevette circa 250 iscrizioni. Fu presente al primo Congresso delle donne italiane a Roma nell'aprile 1908 e il 4 dicembre dello stesso anno inaugurò a Milano, in piazza fratelli Bandiera, la prima ambulanza-scuola per infermiere della Croce Rossa Italiana; poche settimane dopo accorse a prestare il suo aiuto ai terremotati di Messina e Reggio. Impegnata su una nave ospedale durante la guerra di Libia, nel marzo 1912 fondò a Milano in via Sassi 4, con l'aiuto d'importanti mecenati come Marco De Marchi, Giovanni Perez, Guglielmo Marconi, il marito e molti altri, la prima Scuola Convitto per Infermiere Professionali in Italia "Principessa Jolanda". Si trattava di un ospedale-scuola inaugurato il 16 giugno e le cui cure mediche furono affidate al dottor Perez. Questa scuola professionale che ebbe un ruolo importante anche durante il periodo bellico, chiuse nel 2007. Durante la prima guerra mondiale prestò ininterrottamente servizio al fronte ed ottenne numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia di bronzo al valor militare per il suo comportamento coraggioso durante la battaglia di Caporetto. Prestò servizio nel Carso, dove il personale medico era carente, nell’ospedale da campo di Castelvecchio, località del comune di Sagrado, sul fronte dell’Isonzo, si trovò ad affrontare le terribili conseguenze del fosgene e le ustioni da yprite. Tenne un diario di guerra, Luci ed ombre di eroi. Dal diario d’infermiera in zona d’operazione. Guerra italo-austriaca, stilato nel 1917 e pubblicato nel 1932: un diario di guerra che si interrompe con la disfatta di Caporetto. Sita Camperio Meyer ricevette numerosi diplomi, attestati e medaglie a testimonianza del suo operato eccezionale fra cui i più importanti furono la medaglia Florence Nightingale del 12 maggio 1933 e la nomina a dama dell'Ordine della Corona d'Italia del 15 settembre 1964. Visse a lungo a Rapallo, dove è annoverata fra le fondatrici della Biblioteca città di Rapallo e morì iall'età di 90 anni. Le sue spoglie sono conservate nel cimitero di Villasanta.
Non è il titolo di un libello medievale
Non è il titolo di un libello medievale, bensì quello di un articolo pubblicato in Italia pochi anni fa.
Va beh che la testata è Libero, va beh che compare sotto la scritta "Provocazione" e parrebbe all'interno di un dibattito, tuttavia leggere certe parole mi ha fatto davvero cadere le braccia. Anche perché nel testo dell'articolo il giornalista non sembra affatto prendere le distanze da questa tesi, anzi, pare proprio volerla confermare (con tanto di citazione di una ricerca della Harvard Kennedy School of Government, la quale affermerebbe che "le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e quelle competenze")
Janet Leigh
Janet Leigh , pseudonimo di Jeannet Helen Morrison ( Merced , 6 luglio 1927 – Beverly Hills , 3 ottobre 2004 ), è stata un' attr...
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