giovedì 12 marzo 2026

LA GUERRA È UNA COSA TRISTE

LA GUERRA È UNA COSA TRISTE, MA ANCORA PIÙ TRISTE È IL FATTO CHE CI SI FA L'ABITUDINE. Tiziano Terzani ci invita a riflettere sul pericolo più grande: l'indifferenza che nasce dalla consuetudine al dolore. Quando smettiamo di indignarci davanti ai conflitti, perdiamo la nostra umanità più profonda. Restare sensibili è l'unico modo per mantenere viva la speranza di un cambiamento.

Vorremmo solo la PACE ❤🕊

 





L'inverno è nella mia testa

 


Hanno ucciso il sole



 Hanno ucciso il sole

Lenzuola abrandelli,
bruciano lingue di fuoco.
Come diamanti scheggiati,
stanotte ho visto
cadere le stelle.

No, non sono semi,

non germoglieranno
in una terra ferita.
Hanno ucciso il sole.
Solo ieri splendeva
negli sguardi
di ignari bambini.

Maddalena Iodice.

Dovrebbe essere così


 

Tutti parlano di Pace

 


mercoledì 11 marzo 2026

Siamo di troppo

 



Siamo di troppo

È così pieno il mondo. Terribilmente pieno.
Di montagne, di piante, di caserme e officine.
Di case con vicini e di bianchi ospedali.

(Ogni tanto vi è un fiore. Non reciderlo, amico.
Qualche volta dei fiumi come vene smarrite.)

Quanti treni, aerei, carceri, torpediniere,
motori e banche e cinema e osterie.
Sale operatorie.

Tante graziose stelle e insegne luminose.
(Cognac Barbier, Calzature Eureka e altre ancora.)

(E poi anche automobili veloci e più belle
di arcangeli di acciaio con le ali piegate.)

Donne esultanti. (Rouge aux lèvres. Sigarette.)
E bimbi che singhiozzano dietro le pareti,
la madre accanto dorme con una pietra al collo.
E bebè custoditi in lettini cromati,
ben pasciuti fra trine e latte condensato.
Dolciastre zitellone col loro cagnolino.
Ragazze dallo sguardo divinamente ottuso.
E biondi adolescenti cui strani desideri
Fanno rizzare il pelo.

Il mondo, soprattutto, di uomini è pieno.
Quante mani superflue, camicie rappezzate,
scarpe sdrucite che lambiscono gli asfalti.
Quanti occhi e quante bocche appostate voraci.
Quanti cervelli bianchi e pensieri come pesci
rotanti fra benefici cachet di aspirina.
Per non parlar dei dotti. Quegli strazianti dotti
che vegliano giocando con oscure parole:
Ciclotrone, supersonico, cibernetica e altre.

È così pieno il mondo, ch’io, vi assicuro, amici,
non saprei dove mettermi.
Non so se avrò mai posto.
Son di troppo i poeti.

Angela Figuera Aymerich,


LA GUERRA È UNA COSA TRISTE

LA GUERRA È UNA COSA TRISTE, MA ANCORA PIÙ TRISTE È IL FATTO CHE CI SI FA L'ABITUDINE. Tiziano Terzani ci invita a riflettere sul peric...