mercoledì 1 aprile 2026

Toshirō Mifune

 


Toshirō Mifune

(Qingdao1º aprile 1920 – Mitaka24 dicembre 1997)
è stato un attoreproduttore cinematografico e regista giapponese.

Tra i più noti e acclamati attori giapponesi del Novecento, è principalmente noto per le sue interpretazioni da protagonista in sedici film del regista Akira Kurosawa. Attore versatile, dotato d'un notevole talento recitativo, è stato accostato a John Wayne per la presenza scenica e il carisma e, nel corso della sua prolifica carriera, ha interpretato ruoli di elevata complessità psicologica ed emotiva.  Le sue prove recitative in diversi film ne fanno, anche a detta della critica, uno dei migliori attori della storia del cinema. Toshirō Mifune figlio primogenito di una coppia giapponese di religione cristiana metodista, al tempo stabilitasi in Cina con l'iniziale proposito di svolgervi l'attività di missionari. Suo padre, Tokuzo, era un fotografo originario di Yurihonjō, nella prefettura di Akita (nella regione del Tōhoku), mentre sua madre Sen, nata nella prefettura di Niigata (nella regione del Chūbu), era figlia di un hatamoto, un samurai di alto rango. Crebbe con la famiglia dapprima presso Dalian, nella provincia cinese del Liaoning, e poi, tra i quattro ed i diciannove anni d'età, in Manciuria, dove iniziò a lavorare nel laboratorio fotografico del padre. Durante la seconda guerra mondiale, in seguito all'invasione giapponese della Cina, fu arruolato nell'aviazione nipponica in qualità di fotografo. Dopo essere stato rimpatriato in Giappone nel 1946, trovò lavoro grazie all'aiuto di alcuni amici presso gli studi cinematografici della Toho, in qualità di assistente operatore di ripresa. Nel 1947, a causa di uno sciopero che aveva coinvolto gran parte dei propri attori, gli studi Toho organizzarono un concorso per trovare nuovi volti da utilizzare nei propri film. A sua insaputa, Mifune fu iscritto al concorso da alcuni amici e successivamente scelto insieme ad altri 48 aspiranti attori e attrici, su una rosa di 4000 candidati. Nello stesso anno esordì nel film Le montagne d'argento, diretto da Senkichi Taniguchi, al fianco di Takashi Shimura, suo futuro partner cinematografico in diversi film di Kurosawa (insieme hanno recitato in più di 50 film). La svolta della sua carriera avvenne durante un provino per un film; l'esito fu negativo e Mifune non ottenne la parte, però la sua prestazione impressionò il regista Akira Kurosawa, che aveva assistito al provino e che lo scritturò per il suo successivo film, L'angelo ubriaco (1948). In questo film, Mifune si immedesimò talmente bene nel proprio ruolo, quello di uno yakuza tubercolotico, che il regista decise di ampliare la sua parte, originariamente secondaria e di promuoverlo come co-protagonista al fianco nuovamente di Takashi Shimura. Da questo film ebbe inizio il sodalizio tra Mifune e Kurosawa; l'attore interpretò il ruolo del protagonista in tutti i film del regista, eccetto Vivere (1952), fino al 1965. Con il film Rashomon (1950) arrivò il successo internazionale per entrambi: il film vinse il Leone d'oro al Festival di Venezia del 1951 e successivamente anche l'Oscar al miglior film straniero e permise al cinema giapponese di farsi conoscere anche in occidente. Dopo questo film, seguirono altri ruoli importanti e sempre più maturi per Mifune sotto la guida di Kurosawa: interpretò il ruolo di Rogozin ne L'idiota (1951), il contadino e aspirante samurai Kikuchiyo ne I sette samurai (1954), recitò ne Il trono di sangue (1957), adattamento del Macbeth, tragedia di William Shakespeare, interpretò il finanziere Kôichi Nishi in I cattivi dormono in pace (1960), fu il samurai Sanjuro ne La sfida del samurai (1961), ruolo che gli permise di conquistare la Coppa Volpi come miglior attore a Venezia. Parallelamente alle sue prove nelle pellicole di Kurosawa, Mifune fu diretto da altrettanto importanti cineasti, come Kenji MizoguchiHiroshi InagakiMasaki KobayashiIshirō HondaMikio NaruseKeisuke Kinoshita. Il sodalizio con Kurosawa terminò nel 1965 con il film Barbarossa, a causa di alcune frizioni che nacquero tra i due; l'attore si risentì molto di non poter partecipare ad altri film durante la produzione, Kurosawa invece, dopo l'uscita del film, accusò Mifune di aver calibrato male la sua interpretazione. Le loro carriere si divisero e tra i due scese il gelo; si riconciliarono soltanto il giorno del funerale del regista Ishirō Honda, nel 1993, dopo quasi trent'anni di silenzio. Dopo Barbarossa, Mifune proseguì la sua carriera recitando in numerosi altri film; prese parte anche a alcuni film statunitensi, come Duello nel Pacifico (1968), Sole rosso (1971), 1941 - Allarme a Hollywood (1979) di Steven Spielberg. Ma si dedicò anche ad altri film giapponesi, come Bushido - La spada del sole (1980), Morte di un maestro del tè (1989), e perfino alla miniserie televisiva Samurai senza padrone (1972-1973). Ebbe successo negli Usa partecipando alla serie televisiva Shōgun (1980), al fianco di Richard Chamberlain. Era la prima scelta per il ruolo del maestro Miyagi nella quadrilogia di Karate Kid, ma venne scartato, poiché la sua audizione venne ritenuta troppo seria e severa, e anche per la mancata conoscenza della lingua inglese. Nel 1947 conobbe Sachiko Yoshimine al concorso indetto dagli studi Toho, e si sposarono tre anni dopo, nel febbraio del 1950; all'inizio contrari al matrimonio, i genitori di lei - un'agiata famiglia di Tokyo - si convinsero ad accettare la proposta di Mifune soltanto dopo una lunga opera di convincimento del regista Senkichi Taniguchi e di Akira Kurosawa. Dal matrimonio, durato fino alla morte di lei nel 1995, nacquero due figli (Shirō e Takeshi); Mifune ebbe anche una terza figlia, Mika, avuta nel 1982 da una relazione extraconiugale. Fu grande amico degli attori Tatsuya Nakadai (con cui recitò in 16 film) e Scott Glenn, oltre che di William Holden e Charlton Heston. Negli ultimi anni di vita, Mifune cominciò a soffrire di diversi problemi fisici che lo portarono bruscamente a ritirarsi a vita privata. Dopo che sua moglie Sachiko morì nel 1995 a causa di un cancro al pancreas, Mifune cadde in un profondo stato di depressione e il contemporaneo sopraggiungere della malattia di Alzheimer e di un tumore ne minarono inevitabilmente la salute. Morì all'ospedale  all'età di 77 anni, otto mesi prima di Akira Kurosawa.

Pesce d'Aprile

 


Benvenuto dolce Aprile

 


martedì 31 marzo 2026

Sono i ricordi

 


Liala


 

Liala, pseudonimo di Amalia Liana Negretti Odescalchi, coniugata Cambiasi 
(
Carate Urio31 marzo 1897 – Varese15 aprile 1995),
è stata una 
scrittrice italiana, fra le più note autrici di romanzi rosa del XX secolo
Deve il suo pseudonimo a Gabriele D'Annunzio, il quale volle darle un nome che contenesse ortograficamente 
un'ala. 

Nacque da Petronilla Picci nobile, e da padre farmacista, Tomaso Negretti, che aveva assunto anche l'aristocratico cognome materno Odescalchi. Amalia, rimasta orfana di padre quando aveva due anni, studiò al Liceo Alessandro Volta di Como e, per seguire le orme paterne, s'iscrisse a Farmacia all'Università degli Studi di Pavia, ma nel 1919 si sposò e rinunciò a laurearsi. Suo marito, il marchese Pompeo Cambiasi, ufficiale di marina, aveva 17 anni più di lei e la portò a vivere a Moneglia, in Liguria. Da questo matrimonio nacquero le due figlie Primavera e Serenella. L'intesa con il marchese Cambiasi però non durò a lungo e la coppia si separò. Liala incontrò poi il marchese Vittorio Centurione Scotto, ufficiale della Regia Aeronautica, che fu il grande amore della sua vita. La loro relazione finì tragicamente nel 1926, quando Centurione Scotto, al comando del suo idrovolante durante un allenamento per la coppa Schneider, morì precipitando nel lago di VaresePer superare il dolore della morte di Centurione Scotto, Liala cominciò a scrivere e nel 1931 pubblicò il suo primo romanzo Signorsì. La prima edizione, pubblicata da Mondadori, andò esaurita in soli 20 giorni. Quasi tutti i primi libri di Liala si svolgono nell'ambiente militare, che lei conosceva ed amava. I protagonisti maschili sono spesso audaci e valorosi, ispirati alle figure di Vittorio Centurione Scotto o Pietro Sordi. Quest'ultimo era un tenente colonnello al quale Liala fu legata sentimentalmente dal 1930 al 1948. La conoscenza di questi risvolti biografici, sebbene ignoti al grande pubblico, può spiegare molti aspetti della sua prima produzione artistica. Nel primo periodo (1931-1948), l'ambiente dell'Aeronautica Militare costituisce spesso lo sfondo dei suoi romanzi e delle sue novelle, che non di rado contengono spunti autobiografici ed elementi tratti dalla vita di Pietro Sordi. In questa fase, nella quale l'io narrante a volte si riferisce a Liana (ossia alla stessa scrittrice), si trovano di tanto in tanto precisi riferimenti a personaggi ed eventi storici: per esempio, nel romanzo Buona fortuna!, l'autrice fornisce una minuta descrizione del record del mondo di velocità per idrovolanti ottenuto dal maresciallo Francesco Agello il 23 ottobre 1934Nel 1946 Arnoldo Mondadori Editore crea per il pubblico della scrittrice il settimanale Confidenze di Liala (poi solo Confidenze). Dopo la separazione da Pietro Sordi (avvenuta nel 1948) subentra una fase che si può definire di lutto letterario (1949-1950), con la quale la scrittrice supera i problemi affettivi contingenti e inizia a scrivere il romanzo della sua vita, scolpendo a tutto tondo il ritratto del personaggio Liala, per il quale realtà e fantasia sfumano insensibilmente l'una nell'altra. Scompaiono in questo periodo dalle sue opere i riferimenti all'ascesa sociale compiuta dal giovane pilota figlio del popolo e ufficiale dell'Arma azzurra grazie ai corsi integrativi dell'Accademia Aeronautica. In Ombre di fiori sul mio cammino, opera pubblicata nel 1950, per la prima volta si accredita l'opinione che l'ispiratore di Liala sia stato il marchese Vittorio Centurione Scotto. Questa versione dei fatti era stata anticipata in forma meno compiuta nella raccolta di conversazioni e ricordi intitolata Voci dal mio passato, che aveva fatto la sua comparsa nel luglio del 1949Nel primo e secondo periodo gli scritti di Liala muovono da elementi di realtà per costruire trame narrative che configurano tante possibili versioni della sua identità personale: all'interno di esse la costante maggiore è quella del rapporto con l'aviatore. Sono stati pubblicati libri storici fotografici su Vittorio Centurione Scotto e sulle famiglie nobiliari Centurione Scotto e Cattaneo Di Belforte, con carriere e genealogia, in cui viene smentita Liala con prove, perché risulta che la scrittrice abbia usato la figura dell’eroico e nobile aviatore per puro scoop letterario e si sia recata solo nel secondo dopoguerra a Millesimo per attingere notizie, dopo la fine della sua storia ventennale con l’aviatore Pietro Sordi, vero ispiratore dei suoi romanzi rosa. A partire dagli anni cinquanta, l'opera della scrittrice si rivolge al mondo della pura fantasia narrativa e non fa più riferimento a luoghi, fatti o personaggi di realtà, salvo qualche ritorno alle pagine autobiografiche proprie del personaggio Liala, come in Diario vagabondo (1977). Analizzando la produzione artistica di Liala, la critica letteraria ha spesso sottolineato le minuziose descrizioni estetizzanti di ambienti altoborghesi e aristocratici, ignorando i riferimenti alle classi sociali inferiori (Dizionario Bompiani, 1987), riferimenti che nel periodo più precoce della sua attività letteraria appaiono in maggiore evidenza, mentre nei primi due romanzi compare il tema della promozione sociale di cui si rende protagonista un pilota di umili origini, notevole prestanza fisica, grande dirittura morale ed eccezionali capacità aviatorie. Ne Il pianoro delle ginestre, Liala tratteggia inoltre per la prima volta il semplice ambiente provinciale in cui si svolge il romanzo con le stesse minuziose descrizioni e lo stesso compiacimento che in altre occasioni aveva riservato agli altolocati ambienti aristocratici: messa a confronto con il bel mondo, questa umile realtà provinciale e contadina non sembra affatto demeritare, piuttosto l'opera di Liala suggerisce che " accanto (e prima) della nobiltà derivante dalla stirpe e dal censo, esiste la nobiltà d'animo " (Cappuccio, 1998). Liala morì per un ictus nella sua residenza di Varese, Villa La Cucciola, all'età di 98 anni, dove viveva assistita dalla figlia Primavera e dalla governante Tilla. I funerali furono celebrati due giorni dopo nella chiesa di Santa Maria della Gioia al Montello di Varese; secondo le sue ultime volontà, la salma venne rivestita con un abito di ValentinoLa scrittrice riposa in una cappella nel cimitero di Velate (Varese)I suoi libri hanno venduto più di dieci milioni di copie solo in Italia e l'hanno resa una delle scrittrici di romanzi d'appendice più famose del Novecento a livello internazionale.

Preghiera per la Pace nel Mondo



Preghiera per la Pace nel Mondo
Signore,
fonte di ogni bene e Padre di tutti,
guarda l’umanità ferita dalle divisioni
e dalla violenza.
Dona luce ai cuori accecati dall’odio,
sciogli la durezza
di chi non sa perdonare,
e accendi in ogni uomo il desiderio sincero della pace.
Insegnaci a riconoscerci fratelli,
oltre ogni confine, cultura e differenza,
per costruire insieme un mondo
più giusto e umano.
Fa’ che le nostre parole
siano semi di concordia,
e le nostre azioni strumenti di Amore.
Sostieni chi soffre,
proteggi gli innocenti,
e guida i potenti verso scelte
di giustizia e dialogo.
Rendi ciascuno di noi artigiano di pace,
nel silenzio dei piccoli gesti quotidiani.
Amen.

APRILE

 

APRILE

“Aprile dolce dormire” si dice di frequente,
ma da svegli aprile è più bello certamente:
i prati sono in fiore, l’erbetta è fresca fresca,
svegliati e esplora fuori, è ora che tu esca!
Cantano felici per aria gli uccellini,
preparano i nidi per i loro pulcini,
le lucertoline si scaldano sui sassi
e fuggono veloci quando senton passi.
Le splendide farfalle variopinte e silenziose
svolazzano nell’aria leggere e copiose;
tra i fiori colorati di api c’è un via vai,
all’opera son tutte e posa non han mai.
È vera e propria festa questa della natura:
piante e animali aprile anima e pittura
perciò di dormir troppo non è certo il caso,
fallo quanto basta e metti fuori il naso!

Germana Bruno

Toshirō Mifune

  Toshirō Mifune ( Qingdao ,  1º aprile   1920  –  Mitaka ,  24 dicembre   1997 ) è stato un  attore ,  produttore cinematografico  e  regis...