Nel giardino. (a mio padre)
Tu speri ancora che dovrò guarire
e vai facendo più grande il giardino
dove una volta, prima di partire,
mi levavo più presto al mattino.
Ora sto qui seduto su un gradino
e dai rumori ti posso seguire;
sono bendato come un indovino
e non vedo presente nè avvenire.
Ti sento curvo sulla terra nera,
con lei sommessamente a ragionare
come se tu dicessi una preghiera;
e penso che tu debba seminare,
per vederla fiorire a primavera,
quella speranza che ti fa sudare.
Carlo Decroix
Lo scaffale di Lucia
martedì 29 settembre 2026
Nel giardino
Caroline Yale
Caroline Ardelia Yale
(Charlotte, 29 sett. 1848 – Northampton, 2 luglio 1933)
è stata un'inventrice e educatrice statunitense, creò un sistema fonetico per l'insegnamento dell'inglese a sordi e ipoudenti.
Nel 1994 le è stato intitolato il cratere Yale, situato su Venere.
L'alibi
L'alibi
C'era una donna tutta impellicciata
con peli delle nùtrie
qii da noi;
ma s'era iscritta
al Club emancipato
che, per amor di tutti gli animali,
aveva proprio in odio
le donne impellicciate.
A lei, tutto il programma
andava a genio,
meno la storia di quel verso ameno.
Cercò, allora, un politico/scenziato,
in qual trovò che le nutrie
erano dannose pe' gli argini de' fiumi
per via di quelle tane
lì a pelo dell'acqua.
E per amor di voti,
e per piacere a quella,
il medesimo politicio/scenziato
le nutrie condannò.
Felice allor, la donna progressista
sentendosi nel giusto,
riaprì l'armadio
per indossar di nuovo
la pelliccia, che nel frattempo
le tarme nel silenzio e nel riposo
s'eran rosicchiata.
Da un mio vecchio libro
La scuola di campagna
La scuola di campagna
È fuori dal borgo, due passi
di là dal più fresco ruscello,
recinta di muro e cancello,
la piccola scuola di sassi.
Agnella staccata dal branco,
col suono che al collo le han messo
richiama ogni bimbo al suo banco,
nell’aula che odora di gesso.
C’è ancora la vecchia lavagna,
con su l’alfabeto mal fatto;
lo scrisse un bambino, distratto
dal verde di quella campagna.
E lei ,che mi vide a sei anni,
c’è ancora: la voce un po’ fioca,
vestita d’identici panni,
la vecchia signora che gioca.
C’è ancora il vasetto d’argilla
che m’ebbe suo buon giardiniere:
è verde, fiorito di lilla,
e un bimbo gli porta da bere.
Il tempo passò senza lima,
su queste memorie. Ritorno
lo stesso bambino d’un giorno
sereno, nell’aula di prima.
E in punta di piedi, discreto,
nell’ultimo banco mi metto
e canto, nel dolce coretto
dei bimbi, l’antico alfabeto.
Renzo Pezzani
Tra Pierino e la maestra
Tra Pierino e la maestra:
29 settembre San Giovanni da Dukla
29 settembre San Giovanni da Dukla
Francescano polacco
Dukla, Polonia, 1414 - Leopoli, 29 settembre 1484
Patronato: Polonia, Lituania.
Il 10 giugno 1997 papa Giovanni Paolo II ha canonizzato a Krosno in Polonia s. Giovanni da Dukla, il cui culto era stato confermato come beato il 21 gennaio 1733. Giovanni nacque a Dukla, città presso i Monti Carpazi in Polonia, nel 1414. Da giovane entrò fra i Frati Minori Conventuali, qui completati gli studi, fu ordinato sacerdote, espletò i suoi compiti con zelo e prudenza, tanto che gli furono assegnati posti di responsabilità, come superiore a Krosno e poi a Leopoli; custode di tutti i monasteri di quella provincia, che comprendeva in quel tempo anche i monasteri cechi oltre che quelli polacchi; provincia importante per la vicinanza dei territori ortodossi. Portato alla vita contemplativa, chiese ed ottenne dai superiori, il permesso di passare tra i padri Bernardini, uno dei tanti rami che partirono dall’Ordine Francescano, chiamati così, perché le loro chiese erano dedicate a s. Bernardo. Spese la sua vita nella ricerca della perfezione, nella cura delle anime e nel lavoro missionario, fu un apostolo del confessionale e del pulpito. Sopportò senza mai lamentarsi, i molti malanni che lo affiggevano, specie la cecità che l’aveva colpito; per le sue prediche si faceva aiutare a scriverle da un novizio. Fu pieno di una serenità francescana che conservò fino alla morte, avvenuta il 29 settembre 1484 a Leopoli. Molte grazie furono ottenute per sua intercessione, ciò portò a tributargli un culto che andò sempre più crescendo; nel 1615 iniziò il processo di beatificazione che si concluse nel 1733, con il decreto di conferma da parte della Santa Sede. Nel 1739 papa Clemente XII lo dichiarò protettore della Polonia e Lituania. E' stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1997.
Autore: Antonio Borrelli
Nel giardino
Nel giardino. (a mio padre) Tu speri ancora che dovrò guarire e vai facendo più grande il giardino dove una volta, prima di partire, mi leva...
-
Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Ba...
-
(Roma, 28 gennaio 1946 – Roma, 12 aprile 2019) è stata una cantante e astrologa italiana.
-
« Miei cari amici vicini e lontani buonasera » ( Palermo , 20 settembre 1902 – Rodello , 24 gennaio 2002 ) è stato un conduttore radio...





