giovedì 30 luglio 2026

Bertulfo

Il nome Bertulfo (variante del più comune Bertolfo)
è un nome maschile di origine germanica che significa letteralmente "lupo famoso" o, in senso lato, "guerriero illustre".
Il nome è composto da due radici linguistiche di origine germanica:
berht: che significa "brillante", "famoso" o "illustre".
vulf (o wulfa): che significa "lupo", un animale sacro e simbolo di coraggio per i popoli germanici.
L'onomastico si festeggia principalmente il 19 agosto in memoria di San Bertulfo di Bobbio (noto anche come Bertolfo). Fu un monaco franco, parente di san Arnolfo di Metz, che divenne il terzo abate della celebre Abbazia di San Colombano a Bobbio.
Variante italiana principale: Bertolfo.
Variante francese: Bertoul.
Popolarità: Si tratta di un nome storicamente nobile ma oggi estremamente raro in Italia. La sua presenza è legata quasi esclusivamente al culto del santo in Emilia e Liguria

Godeleva

Il nome Godeleva significa letteralmente
"amata da Dio" o "eredità divina".
Si tratta di un nome femminile rarissimo in Italia, fortemente legato alla tradizione religiosa dell'Europa settentrionale. 
Ha origini germaniche e nasce dall'unione di due radici linguistiche ben distinte: God che significa "Dio"
(presente anche in nomi come Goffredo o Godwin). 
Leub / Leif: che si traduce con "amore", "caro" oppure "eredità/discendente".  
Le varianti più comuni all'estero sono Godelieve (olandese e fiammingo) e Godeliva
L'onomastico si festeggia tradizionalmente il 30 luglio (o il 6 luglio in alcune località) in memoria di Santa Godeleva (vissuta nell'XI secolo). 
La sua figura è particolarmente venerata in Belgio: 
Fu una giovane nobile fiamminga data in sposa a un signore locale, che la perseguitò e la fece uccidere.La tradizione devozionale la invoca per la guarigione da traumi cranici, ecchimosi e dolori alla gola.

Cristanziano

Cristanziano è un nome proprio di persona italiano raro, legato principalmente alla figura di un santo locale e nato storicamente da un errore di trascrizione. Significa "cristiano" o "seguace di Cristo".

Origine e significato
Significato: Vuole dire "cristiano", unendo il nome Cristo all'aggettivo cristiano.
Origine: Nasce da un errore di lettura in un antico codice del Martirologio Geronimiano, dove l'abbreviazione del nome Crisogono fu scambiata per Cristanziano
Il Santo patrono
San Cristanziano: Considerato dalla tradizione popolare diacono e compagno di sant'Emidio ad Ascoli Piceno.
Onomastico: Si festeggia il 13 maggio.
Diffusione: Il culto è legato a poche località italiane, come Agnone in Molise e Maltignano nelle Marche, dove è protettore contro le tempeste.

Lo sposo

 LO SPOSO

Il fiume travolsemi, o Lia,
Mi uccise col rosso cavallo.
Or dormo in una casa di cristallo
Giù nel mar di Baronia.
Pur nella notte sacra posso
Ritornare al mio focolare:
E mi vedrai, mia Lia! verrò dal mare
Ritto sul cavallo rosso.
E ne udrai da lungi la pesta,
E il fremito della criniera.
O Lia, togliti allora dalla testa,
O mia Lia, la benda nera.
Io ti veda vestita d’oro
Vestita di fiamma, o mio fiore.
E ancor ti avvolgan i canti del coro,
E le fiamme del mio cuore.

Sebastiano Satta 

Niny Comolli

Niny Comolli, pseudonimo di Antigone Vaginay
(
Milano, 30 luglio 1915Milano, 31 gennaio 2010),
è stata 
musicista italiana, pianista e autrice di canzoni.

È stata la prima donna a far parte di un'orchestra della RaiHa partecipato all’ideazione dello Zecchino d'Oro, primo concorso canoro italiano per l'infanzia. Ha fondato e diretto il coro dei "Piccoli Cantori di Milano". Figlia del musicista italiano Attilio Sgobbi, che non la riconobbe, e di Louise Vaginay  sarta e pianista autodidatta. A nove anni viene ammessa eccezionalmente al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano, dove si diploma in pianoforte nel 1935. Nel 1941 sposa Luigi Marcora. L'anno successivo nasce il figlio Roberto. Poco dopo Luigi contrae la tubercolosi ed è nell'impossibilità di sostenere la famiglia. Niny accantona la carriera concertistica di musica classica e trova posto come pianista in diverse compagnie teatrali, lavorando, tra gli altri, con Pina Renzi, Odoardo Spadaro e Mario ConsiglioNel 1948 resta vedova. Continua a lavorare nell'ambito del teatro di rivista. Collabora con Dario Fo, Nuto Navarrini e Tino ScottiAgli inizi degli anni cinquanta, la Rai indice un concorso per un posto di pianista (presumibilmente presso l'orchestra ritmo-sinfonica). Niny partecipa e, quando riceve la lettera con cui le comunicano la vittoria e la relativa proposta di assunzione, si accorge che nel testo viene apostrofata al maschile: il nome Antigone ha probabilmente tratto in inganno gli esaminatori. Inizialmente Niny viene messa a suonare dietro un paravento, per una questione di “opportunità”: nell’orchestra infatti non erano presenti altre donne. Mario Consiglio, che dirigeva l’orchestra, chiede e ottiene successivamente la rimozione del paravento. Come pianista Rai partecipa a importanti produzioni televisive: Il Signore di Mezza Età, con Marcello Marchesi, L'amico del Giaguaro, con Raffaele Pisu, Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Lavora inoltre con i registi Gianfranco Bettetini, Eros Macchi, Romolo Siena e con i maestri Mario Consiglio, Aldo Buonocore, Pino Calvi e Tony De VitaIn quegli anni compone le prime canzoni in dialetto milanese per attrici che lavorano alla Rai di Milano: Evelina Sironi, Liliana Feldman e Maria Pia ArcangeliNel 1950 sposa Dino Comolli, che di lì a poco fonderà il Quartetto Radar e decide di usare il cognome del marito. Da questo secondo matrimonio nasce una figlia, Elena, che morì di meningite a solo 2 anni e mezzo. Nel 1959, con il paroliere Luciano Beretta, realizza un 33 giri per bambini intitolato Il girotondo delle Fiabe. In seguito a questa incisione, inizia la sua collaborazione con il settore culturale della Rai, che la chiama a comporre le musiche di alcune tra le più famose sigle e serie di pupazzi animati, a cominciare da Topo GigioSempre nel 1959, su invito ed in collaborazione con gli organizzatori del Salone del bambino, che si teneva presso la Triennale di Milano, concepisce e organizza un festival di canzoni per bambini che l’anno seguente sarà portato al Teatro Fiera, presso il Centro di Produzione Rai di Milano. Questa manifestazione prenderà il nome di Zecchino d’OroNel 1960 è ancora la Rai di Milano a occuparsi dell'appuntamento canoro, ma l'anno successivo la manifestazione viene trasferita a Bologna e il coinvolgimento di Niny finisce. Nel 1964, Tony Martucci, Giuseppe Radaelli e Pier Emilio Bassi lanciano a Milano un nuovo concorso canoro per bambini chiamato Ambrogino d'oro. Per accompagnare le canzoni in gara Niny crea un piccolo coro formato da 10 bambini, chiamato Baby Stars. Qualche anno dopo il gruppo cambia nome, diventando il coro dei "Piccoli Cantori di Milano". A partire dal 1985, viene affiancata dalla nipote Laura Marcora nella direzione del coro dei "Piccoli Cantori di Milano". Nella sua lunga attività il Coro parteciperà a numerose trasmissioni televisive, all'incisione di famose sigle televisive, canzoni per bambini e incisioni di varie produzioni discografiche. Muore all'età di 95 anni. È ricordata tra i cittadini illustri con una targa nel Famedio del cimitero monumentale di Milano

La vita è un videogioco

 


Che scoperta 😁

😁 

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