domenica 15 marzo 2026

Mary Ann Bevan

Mary Ann Bevan, nata Mary Ann Webster 
(
Plaistow20 dic 1874 – Coney Island26 dic 1933),

è stata un'infermiera britannica, considerata "la donna più brutta del mondo", dopo aver sviluppato la sindrome definita acromegalia, cronica, rara e invalidante, una sorta di distorsione sia dell'osso facciale che di mani e piedi.   La storia di Mary Ann può essere considerata emblematica di come certe persone che soffrirono di determinate patologie poterono diventare fenomeni da baraccone: nate, o sopraggiunte, le deformità fisiche, specie nel Regno Unito e negli Stati Uniti, a partire dal XVI secolo, trovarono il loro apice nel XIX secolo e nei primi anni del secolo successivo, quale spettacolo, divertimento popolare, beffa ed umiliazione per chi ne soffriva. Mary Ann era una degli otto figli di una famiglia operaia che viveva nei sobborghi di Londra, poveri ma dignitosi. Appena ebbe l'età divenne infermiera ed era, come riferiscono le cronache, di aspetto gradevole. Nel 1902 sposò Thomas Bevan, un contadino, con il quale ebbe quattro figli e che morì improvvisamente nel 1914. I primi segni della sindrome dell'acromegalia iniziarono a manifestarsi poco dopo il matrimonio, all'età di 32 anni Con la morte del marito e con quattro figli da mantenere si ritrovò sola e senza lavoro perché anche dall'ospedale nel quale lavorava fu licenziata a causa del suo aspetto. Del resto, proprio per il suo aspetto, nessuno l'avrebbe più assunta. La donna prese quindi la decisione di sfruttare il suo nuovo aspetto per trovare lavoro nei baracconi e negli spettacoli come "la donna più brutta". In un giornale trovò infatti l'annuncio che il proprietario di un "freak show" Claude Bartram aveva postato per trovare la donna più brutta: nulla di repellente, mutilato, deforme o sfigurato. Mary Ann partecipò e vinse. In questo modo girò per le città inglesi e scozzesi con il Britannia Music Hall, dove divenne un'attrazione In seguito si trasferì in America nel baraccone Dreamland, dove veniva pagata molto di più e grazie a cui si trasferì con la famiglia definitivamente a Coney Island nel 1920, partecipando anche a spettacoli con il Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus. Insieme all'uomo più basso del mondo, a quello senza braccia, a quello più peloso, lei era l'attrazione più attesa. In un periodo in cui anche la medicina era in forte ascesa, il caso di Mary Ann travalicò le cronache e i pettegolezzi per divenire anche argomento di scienza: il neurochirurgo Harvey Cushing si interessò a lei e Mary Ann divenne sua paziente, tanto che egli scrisse alla rivista Time per protestare contro l'uso di usare la deformità fisica per puro divertimento, facendo altresì presente quanto ciò fosse indegno per una rivista seria come il Time. Lei temette che quello che il medico stesse facendo potesse causarle dei problemi e non potesse più lavorare, interrompendo così il mantenimento dei figli e della famiglia, rifiutando perciò eventuali operazioni sperimentali al suo volto. Morì a 59 anni e fino all'ultimo continuò ad esibirsi. Le sue spoglie riposano presso il Ladywell and Brockley Cemetery nel sud di Londra, secondo il suo ultimo desiderio. Nel 2000 la Hallmark Cards realizzò un biglietto d'auguri nel Regno Unito in cui veniva riportata l'effigie di Mary Ann Bevan. L'endocrinologo olandese Wouter De Herder protestò, dicendo di essere rimasto inorridito, per la mancanza di rispetto nei confronti di una donna malata. Ancora sulla vicenda della Hallmark si è espresso anche Robert Knutzen, amministratore delegato della Pituitary Network Association, gruppo di supporto internazionale alle persone affette da acromegalia, sostenendo che: "Fare soldi con la miseria e la sfortuna degli altri è vergognoso. Questa è l'avidità aziendale portata al suo livello più basso". La Hallmark Cards ne convenne e ritirò le cartoline.

Luigi Longo



Luigi Longo  detto Gallo
è stato un politico e antifascista italiano, 
Studente del Politecnico di Torino, entra nell'organizzazione giovanile del PSI e partecipa attivamente dedicandosi alla pubblicistica politica su posizioni marxiste. Frequenta la sede di Ordine nuovo e conosce Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti. Nel 1921 è uno dei fautori della scissione dal PSI al congresso di Livorno e passa nelle file del Partito Comunista d'Italia, poi PCI, insieme, tra gli altri, a Gramsci, Togliatti, Terracini. Fervente antifascista, con l'inizio della dittatura fascista emigra in Francia e diventa uno dei massimi dirigenti del PCI. Nel 1922 è membro di una delegazione che si reca a Mosca per il congresso dell'Internazionale, dove incontra Lenin. Nel 1923 è arrestato nell'ambito della "battuta anticomunista" che porta in carcere molti quadri del partito.Dal 1926, è responsabile del Centro estero della FGCI e, in questa veste, trascorre vari mesi a Mosca come membro dell'Esecutivo dell'Internazionale giovanile comunista, partecipando al congresso di Lione; a Mosca ci va portando con sé il figlioletto di tre anni, che ha avuto da Teresa Noce, sua compagna da qualche anno; qui incontra Stalin e tutti i vertici del Cremlino. Sul piano internazionale, si schiera a favore della linea del socialismo in un solo paese , mentre sul piano interno chiede di abbandonare la parola d'ordine della assemblea repubblicana, per sostituirla con quella del governo operaio e contadino. Nel 1933 è membro della commissione politica del Komintern e nel 1934 firma il patto di unità d'azione tra PCI e PSI. Partecipa alla guerra civile spagnola nelle Brigate internazionali, con il nome di battaglia Gallo. Nel febbraio 1939 si allontana dalla Spagna con gli ultimi volontari. Dopo la sconfitta della Repubblica spagnola ad opera del generale Francisco Franco ritorna in Francia. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e la costituzione del governo collaborazionista di Vichy, guidato dal maresciallo Philippe Pétain, viene arrestato ed internato dai nazisti in un campo di concentramento a Vernet dal 1939 al 1941. Nel 1941 viene consegnato alle autorità fasciste italiane ed è confinato a Ventotene. Dopo il 25 luglio 1943 viene liberato e, successivamente all'armistizio annunciato l'8 settembre 1943, entra a far parte del Comando generale delle Brigate Garibaldi, le formazioni partigiane di orientamento comunista, con Pietro Secchia, Gian Carlo Pajetta, Giorgio Amendola. Nell'aprile del 1945 è tra i protagonisti dell'insurrezione dell'Italia settentrionale: secondo il partigiano Urbano Lazzaro detto Bill sarebbe stato proprio Luigi Longo, celandosi sotto la falsa identità di Valerio (Walter Audisio), a dare il colpo di grazia a Benito Mussolini dopo la sua fucilazione, ma su quell'episodio, mai chiarito del tutto, esistono versioni contrastanti. Dopo la guerra fa parte della Consulta nazionale e nel 1946 dell'Assemblea Costituente; viene poi eletto alla Camera dei deputati nelle liste del PCI .Tra le diverse iniziative messe in campo, fu ideatore e direttore della rivista "Vie Nuove", strumento che voleva conciliare mezzi di comunicazione di massa, necessità di svago e cultura popolare con le finalità dell'approfondimento politico. Nel 1964, in seguito alla morte di Palmiro Togliatti, diventa segretario del PCI, dichiarando di essere "un segretario e non un capo". Tra i suoi primi atti in qualità di segretario, fa pubblicare il "Memoriale di Yalta", uno scritto considerato il testamento politico di Togliatti, altrimenti destinato a rimanere riservato. In questa veste, egli prosegue la linea togliattiana nota come "via italiana al socialismo. Sempre in ambito internazionale si espresse per il superamento della logica dei blocchi contrapposti e per una politica di sicurezza collettiva europea. Favorì la politica di Ostpolitik di Brandt vedendovi una politica di sicurezza, di coesistenza pacifica e di possibile avanzata per i partiti comunisti dell'Europa capitalistica. Sotto la sua segreteria il PCI mutò anche le sue opinioni nel campo dell'integrazione europea, considerata ora un'occasione per le forze di sinistra e socialiste europee per sviluppare linee strategiche e politiche comuni e per costruire un'Europa dei popoli, democratica, non fondata sui grandi poteri economici. L'attenzione internazionalistica di Longo si concentrò anche sulla necessità di aiutare e favorire i movimenti antimperialisti e anticolonialisti del Terzo Mondo e di coordinare le forze politiche antimperialiste del Mediterraneo per la riaffermazione della sovranità delle nazioni da ingerenze esterne. Tentò di aprire un dialogo con il movimento del sessantotto, ma il suo tentativo trovò resistenze anche nelle file dello stesso PCI. Nel maggio incontrò comunque un gruppo di studenti romani del movimento, sostenendo la necessità di ancorare le lotte studentesche alle lotte operaie. Colpito da ictus alla fine del 1968, sarà affiancato da Enrico Berlinguer come vicesegretario già nel febbraio 1969 e nel 1972 ne sostiene la candidatura a suo successore alla guida del partito. Da quell'anno, fino alla morte, viene nominato presidente onorario del PCI. Nei confronti della politica della "Solidarietà nazionale" ha modo di esprimere obiezioni e contrarietà. Particolarmente sensibile alle necessità delle classi contadine e del mondo agrario (egli stesso proveniva da famiglia contadina), rimase famoso un suo intervento contro il dazio sul vino. Nella base del PCI aveva grandissima popolarità per lo stile modesto e fraterno con cui intratteneva rapporti anche con piccole sezioni e singoli militanti; questa popolarità ebbe peso rilevante per la sua elezione a segretario. Luigi Longo intendeva regalare alle donne per il giorno dell'8 marzo delle violette: la Teresa Mattei intervenne suggerendo un fiore più povero e diffuso nelle campagne, la mimosa.

L' Amicizia

 


L' Amicizia


Sai tu cos'è la goccia di rugiada
che disseta sul nascere il germoglio,
l'acqua sorgiva, l'ombra delle foglie
quando per la calura brucia il sole?
Sai tu cos'è la fiamma benedetta
che intorno alle tue membra scioglie
il gelo, quella luce di cielo nella notte
che rischiara i tuoi passi nella notte?
Sai tu cos'è la porta spalancata,
la mano tesa incontro al tuo dolore,
quella voce gentile che risponde
alla tua di là di un filo?
Se col pensiero cerchi la risposta,
chiudi gli occhi un istante:
la fame, il freddo e l'intimo tuo duolo
più leggeri saranno, e non più solo sarai,
se accanto a te, dolce e sincero
vedrai il volto di un amico vero.
Ada Lauzi

Parlerò di te

 Parlerò di te,
del tuo grande passo senza confine né traguardo 
a consumare strade gocciate da un grande sudore che non lavava pianto, 
a sollevare polvere dov’era ormai tutto fango
e dove l’orma tua,
fu solco di seme, 
“e poi germogliò di bene”.

Parlerò di te e del dolore
come una luce sepolta tra le pietre,
del tuo respiro che si fa preghiera,
un canto fermo nella polifonia
della vita,
dei silenzi dove cercare sempre
voce di una grande icona,
del vivere, di un gran mistero di dolore.

Nelle tue viscere era deposto il nome,
parlerà di te il devoto e il miscredente,
l’audace e il gretto,
parlerà in ogni lingua l’umanità tutta intera.
Ma ora lascia che il pianto pianga se stesso:
è morto il nostro Papa!

Un santo uomo dipinto di immenso cielo
che si macchiò di terra nella vita per farsi nell’infinito
“racconto di Dio”.
Noi parleremo di te e del creato,
ci consoliamo perché
il cielo e la gioia eterna hai pur meritato…

Luigi Corlianò

Ma perchè usi...

 


Ci sono Papà


 

Più conosco questa America.......

 




Mary Ann Bevan

Mary Ann Bevan , nata  Mary Ann Webster   ( Plaistow ,  20 dic   1874  –  Coney Island ,  26 dic   1933 ), è stata un' infermiera   brit...