domenica 26 aprile 2026

La sera fiesolana

 


La sera fiesolana

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta
su l’alta scala che s’annera
contro il fusto che s’inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.
Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l’acqua del cielo!
Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l’aura che si perde,
e su ’l grano che non è biondo ancora
e non è verde,
e su ’l fieno che già patì la falce
e trascolora,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.
Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!
Io ti dirò verso quali reami
d’amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne a l’ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto
le colline su i limpidi orizzonti
s’incùrvino come labbra che un divieto
chiuda, e perché la volontà di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, sì che pare
che ogni sera l’anima le possa amare
d’amor più forte.
Laudata sii per la tua pura morte,
o Sera, e per l’attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!
GABRIELE D’ANNUNZIO

Ravenna

Ravenna, glauca notte rutilante d'oro,
sepolcro di violenti custodito
da terribili sguardi,
cupa carena grave d'un incarco
imperiale, ferrea, construtta
di quel ferro onde il Fato
è invincibile, spinta dal naufragio
ai confini del mondo,
sopra la riva estrema!
Ti loderò pel funebre tesoro
ove ogni orgoglio lascia un diadema.
Ti loderò pel mistico presagio
che è nella tua selva quando trema,
che è nella selvaggia febbre in che tu ardi.
O prisca, un altro eroe tenderà l'arco
del tuo deserto verso l'infinito.
O testimone, un altro eroe farà di tutta
la tua sapienza il suo poema.
Ascolterò nel tuo profondo
sepolcro il Mare, cui 'l Tempo rapì quel lito
che da lui t'allontana; ascolterà il grido
dello sparviere, e il rombo
della procella, ed ogni disperato
gemito della selva. "È tardi! È tardi!"
Solo si partirà dal tuo sepolcro
per vincer solo il furibondo
Mare e il ferreo Fato.

Gabriele D'Annunzio

Ferrara


Ferrara
O deserta bellezza di Ferrara,
ti loderò come si loda il volto
di colei che sul nostro cuor s'inclina
per aver pace di sue felicità lontane;
e loderò la chiara
sfera d'aere ed'acque
ove si chiude la mia malinconia divina
musicalmente

E loderò quella che più mi piacque
delle tue donne morte
e il tenue riso ond'ella mi delude
e l'alta immagine ond'io mi consolo
nella mia mente.
Loderò i tuoi chiostri ove tacque
l'uman dolore avvolto nelle lane
placide e cantò l'usignolo
ebro furente.

Loderò le tue vie piane,
grandi come fiumane,
che conducono all'infinito, chi va solo
col suo pensiero ardente,
e quel loro silenzio ove stanno in ascolto
tutte le porte
se il fabro occulo batte su l'incude,
e il sogno di voluttà che sta sepolto
sotto le pietre nude con la tua sorte.

Gabriele D'Annunzio

Amiamo gli alberi


Amiamo gli alberi
Un albero non si pone mai di spalle
se gli giri intorno ti sara' sempre difronte
I veri amici anche
*
Dicono i cinesi:
l'albero piantato con amore
nessun vento sradica!
Una vera amicizia anche
*
Chi pianta degli alberi crea radici
chi coltiva buoni amici anche!
*
Gli alberi come gli amici
sono belli da vedere
piacevoli da ascoltare
durante il loro cambiamento stagionale
*
L'albero e' ombra protettrice,
come gli amici;
ombra che varia 
con i giorni,
compiendo 
meravigliose figure
luminose come le stelle del cielo.......
*
Gli alberi sono sinonimi di eternita'........
.......E una vera amicizia anche
E' PER SEMPRE
*
Web

IL DONO DI NOZZE DA PARTE DI DIO

IL DONO DI NOZZE DA PARTE DI DIO

"La creatura che hai al fianco è mia. Io l'ho creata .
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l'hai incontrata l'hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,
è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza ed amore,
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità ,
la sua intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino.
Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri .
Ha bisogno di serenità e di gioia, di affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazione nel lavoro, e di tante altre cose. Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita. Aiutala ad incontrarmi nella preghiera , nella Parola ,
nel perdono, nella speranza . Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme. Io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati .
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.
Era il modo più bello per dirti "Ecco te l'affido
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità"
Con le parole "Prometto di esserti fedele, di amarti e
rispettarti per tutta la vita"
è come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi Io ti rendo capace di amarla "da Dio",
regalandoti un supplemento di amore
che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.
E' il mio dono di nozze: la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sar sempre con voi e far di voi gli strumenti del mio amore e
della mia tenerezza:
"continuerete ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore"

Anonimo

Bobby Rydell


Bobby Rydell, nome d'arte di Robert Louis Ridarelli 
(
Filadelfia26 aprile 1942 – Filadelfia5 aprile 2022),
è stato un 
cantantemusicista e imitatore statunitense.

Ragazzo prodigio, iniziò come imitatore; a quindici anni diventò batterista e voce del complesso Rocco and The Saints, in cui conobbe un suo coetaneo che suonava la tromba, Frankie Avalon, e l'anno successivo incise il suo primo 45 giri, Fatty Fatty/Dream Age, che passò inosservato. Durante un'esibizione con il complesso venne notato dal talent scout Frankie Day, che diventò il suo manager e gli fece ottenere un contratto discografico con la Venise, con cui incise il suo secondo 45 giri nel 1959Fatty Fatty/Happy Happy, riproponendo il brano principale del suo primo disco, ma anch'esso passò inosservato. Firmò poi un contratto con la Cameo Records di Bernie Lowe, ed ottenne subito successo con la canzone Kissin' Time. Fra il 1959 ed il 1964 raggiunse le prime posizioni nella Billboard Hot 100 con numerosi singoli, in particolare Wild One, che entrò pure nella top ten britannica, e Forget Him, oltre ad una sua versione di Nel blu dipinto di blu. Nel 1964 partecipò al Festival di Sanremo con i brani Un bacio piccolissimo e L'inverno cosa fai?, quest'ultimo non ammesso alla serata finale della manifestazione. Assieme agli amici e colleghi Frankie Avalon e Fabian costituì negli anni novanta il trio The Golden Boys. Si sposò due volte. Con la prima moglie, di cui rimase vedovo nel 2003, aveva generato due figli. Rydell morì nel 2022 a causa di una polmonite.

Laura Ingalls Wilder



Laura Elizabeth Ingalls Wilder 

è stata una scrittrice statunitense, autrice della serie La piccola casa nella prateria (Little House on the Prairie), basata sulla sua infanzia in una famiglia di pionieri. Laura  nacque nella Contea di PepinWisconsin da Charles Phillip Ingalls e Caroline Lake (Quiner) Ingalls. Laura era la seconda di cinque figli: Mary, che divenne cieca, Laura, Caroline detta CarrieFreddy, che morì a nove mesi, e Grace. Molti dettagli della vita della famiglia di Laura durante l'adolescenza sono riportati nella serie Little House, i cui racconti sono parzialmente autobiografici. Lei e la sua famiglia si spostarono notevolmente attraverso la parte medioccidentale degli Stati Uniti durante la sua infanzia. Sebbene Laura fosse una studentessa brillante, la sua educazione fu piuttosto sporadica, a causa del fatto che la sua famiglia spesso visse in zone isolate in cui non erano presenti scuole o della necessità che Laura interrompesse gli studi per aiutare il bilancio familiare. La famiglia soggiornò tra gli altri a De Smet, nel Territorio del Dakota, dove ebbe una scolarizzazione più regolare e dove lavorò come insegnante. Laura terminò la sua carriera di insegnamento nel 1885 quando sposò Almanzo Wilder (1857-1949); all'epoca infatti non era permesso alle donne sposate d'insegnare. Laura ebbe due figli: la scrittrice, giornalista e teorica politica Rose Wilder Lane, e un figlio senza nome che morì subito dopo la nascita nel 1889. Laura Ingalls morì il 10 febbraio 1957  riposa accanto al marito Almanzo e alla figlia Rose nel Mansfield Cemetery. Laura iniziò scrivendo articoli che venivano pubblicati sui giornali locali, tra cui il Missouri Ruralist, per il quale collaborò permanentemente come articolista dal 1911 alla metà degli anni '20. Successivamente, cominciò a nascere in lei l'idea di raccontare le memorie della propria infanzia, e scrisse un diario intitolato Pioneer Girl, dal quale si sviluppò la famosa serie di libri La piccola casa nella prateria, per i quali vinse più volte il Newbery Honor (nel 1938 per On the Banks of Plum Creek, nel 1940 per By the Shores of Silver Lake, nel 1941 per The Long Winter, nel 1942 per The Little Town On the Prairie e nel 1944 per These Happy Golden Years). Tenne a precisare che la ragione per la quale scrisse i suoi libri fu essenzialmente quella di preservare le storie della sua infanzia per i ragazzi di oggi, per aiutarli a comprendere quanto sia cambiata l'America durante il corso della sua vita. Dai libri è stata tratta la serie televisiva La casa nella prateria, prodotta e interpretata da Michael Landon, nella quale Laura è stata interpretata da Melissa Gilbert. La serie è stata girata dal 1974 al 1983, per un totale di 204 episodi.

La sera fiesolana

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