venerdì 29 maggio 2026

Philippe Lebon

Philippe Lebon
(Brachay, 29 maggio 1767 Parigi, 1º dicembre 1804)
è stato un
inventore francese.

Nel 1786 brevettò il primo sistema di illuminazione a gas della storia; morì assassinato. Philippe Lebon era un chimico. Per dimostrare l'efficacia e i vantaggi delle sue "termolampade", affittò a Parigi un palazzo privato nell'isola di Saint Louis e vi allestì un laboratorio. In seguito, egli installò un circuito d'illuminazione di sua invenzione per illuminare la facciata , l'interno e anche il parco del municipio di Seignelay; i parigini, pagando un modico prezzo d'ingresso, poterono ammirare un nuovo tipo d'illuminazione: bastava aprire alcuni rubinetti e accendere il gas che usciva da tutti i tubi installati per ottenere una vivida luce; il gas utilizzato, era semplicemente quello che si libera dal legno che viene scaldato per distillarlo

Nella vita ci sono cose

Nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro. Il guaio è che ci vogliono i soldi per comprarle!

L'unica cosa che oggigiorno si può fare senza denaro Sono i debiti
(Groucho Marx)

Romy Schneider

nome d'arte di Rosemarie Magdalena Albach

(Vienna, 23 settembre 1938 – Parigi, 29 maggio 1982),

è stata un'attrice austriaca, figlia d'arte: la madre Magda Schneider e il padre erano entrambi attori di successo, perlomeno in ambito austriaco. Il padre abbandonò la famiglia, legandosi con un'altra attrice austriaca, quando Romy era ancora molto giovane. Questo portò Romy a legarsi molto alla madre ed al fratello, più piccolo di lei. Dopo un periodo passato in collegio, in cui dimostrò una certa bravura come pittrice, tornò in famiglia a Vienna. La madre nel frattempo aveva contratto un secondo matrimonio con un pasticciere di Colonia.La madre volle fortemente che Romy intraprendesse la carriera cinematografica, nonostante la figlia non ne fosse convinta. Apparve per la prima volta sullo schermo a soli 15 anni, nel film Wenn der weisse Flieder wieder blüht del 1953. Il suo primo successo lo ottenne però l'anno successivo con L'amore di una grande regina (Mädchenjahre einer Königin), sulla giovinezza della Regina Vittoria; in questo film prese il nome di Romy Schneider, assumendo quindi il cognome della madre, e non quello del padre, che era Albach.In questo film il ruolo della fedele governante della regina Vittoria, la baronessa Lehzen, è interpretato da sua madre. Magda Schneider ricoprirà anche il ruolo della madre di Romy in parecchi film nella prima parte della sua carriera, tra cui i più famosi sono quelli della trilogia di Sissi, dedicati all'imperatrice d'Austria Elisabetta. Prodotti nel periodo di tre anni (dal 1955 al 1957), le diedero un'immensa popolarità, grazie alla carica di freschezza, ingenuità ed entusiasmo, che l'attrice seppe infondere al personaggio. Il personaggio dell'Imperatrice Elisabetta di Baviera le si confaceva anche per una certa somiglianza con la consorte dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Ancora oggi questi tre film sono riproposti continuamente in televisione, a dimostrazione del loro perdurante successo.Ai film della trilogia seguirono o si inframmezzarono, altri film più o meno dello stesso tenore, favolette romantiche a lieto fine, o commedie divertenti, in cui l'attrice interpreta sempre la parte della fanciulla pura, onesta e allegra, magari solo sfiorata da tentazioni, come in Eva. Confidenze di una minorenne. In questo periodo Romy è saldamente diretta dalla madre, che le sceglie i ruoli cinematografici e ne cura l'immagine, mentre il patrigno ne gestisce gli introiti.Una certa insofferenza ai ruoli fino allora ricoperti però emerge già. L'attrice si rifiuta infatti di fare un quarto film sulla vita di Sissi, già in cantiere. Più tardi confesserà a Karlheinz Böhm, l'attore che interpretava il ruolo di Francesco Giuseppe e con cui rimase sempre in amicizia, di vergognarsi profondamente dei film girati in quel periodo. Böhm ha anche aggiunto, in una intervista pubblicata in Italia su "Repubblica", di ritenere che questo sia un peso che l'attrice si è portata sempre dietro nella sua vita e che abbia contribuito (insieme ad altri fattori molto più importanti) a determinare l'alcolismo e la depressione che l'afflissero negli ultimi anni e la tragica fine a soli 44 anni.La vera svolta nella cariera di Romy Schneider avvenne con uno dei film successivi, L'amante pura (1958). Durante la lavorazione del film conobbe Alain Delon e con lui ebbe una lunga relazione e si trasferì a Parigi. Da questo momento recitò in film soprattutto francesi e italiani, come La piscina (1968) di Jacques Deray, La Califfa (1970) di Alberto Bevilacqua, Ludwig (1973) di Luchino Visconti, dove fu una ben diversa Elisabetta di Baviera, e La morte in diretta (1979) di Bertrand Tavernier.Nel frattempo la sua vita sentimentale, dopo la rottura con Delon del 1964, si complicò con due matrimoni falliti che la portarono a depressione ed alcolismo. Il 21 gennaio 1977 nacque la figlia Sarah, avuta dal secondo marito Daniel Biasini, oggi anch'essa attrice. L'improvvisa morte del figlio quattordicenne David (nato il 3 dicembre 1966 e deceduto tragicamente il 5 luglio 1981), avuto dal regista Harry Meyen, la colpì duramente e non si riprese mai del tutto.Inquietante e toccante, il film Fantasma d'amore (1980) di Dino Risi nascose e rivelò di lì a poco tempo un tragico epilogo nella vita reale.Fu trovata morta nella casa parigina del produttore Laurent Petin, al quale era legata da circa un anno, il 29 maggio 1982 per un attacco cardiaco, anche se la voce di un suicidio ebbe molta diffusione.


Non ho ancora capito

 


Curiosità sulla GIOCONDA

Curiosità sulla GIOCONDA

La Gioconda, opera del genio di Leonardo da Vinci, nonchè ritratto più famoso del mondo, è conservata al Louvre di Parigi, in Francia. Il motivo per cui si trovi in Francia e non a Firenze è sempli...ce: fu lo stesso Leonardo, nel 1517, a portarla con sè quando si trasferì Oltralpe per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, al servizio di Francesco I. Lo stesso re acquistò il dipinto per ben 4000 ducati d'oro, inserendolo tra le opere delle collezioni reali francesi. Successivamente Luigi XIV la volle a Versailles mentre Napoleone la fece addirittura mettere nella sua camera da letto. Nei restanti periodi fu sempre al Louvre, eccezion fatta per il periodo della Guerra Franco-Prussiana e delle Guerre Mondiali, e dei due anni successivi al 1911, anno nel quale fu rubata. Autore del furto fu un ex-impiegato del Louvre, Vincenzo Peruggia, convinto che il dipinto appartenesse all'Italia e non dovesse quindi restare in Francia. Portò l'opera in Italia e, nel 1913, cercò di venderla a un mercante d'arte di Firenze. Fu però arrestato e il dipinto venne recuperato. Prima di restituirla alla Francia, la Gioconda venne esibita in tutta Italia.

Ogni minuto purtroppo

Ogni minuto purtroppo qualcuno lascia questo mondo Non ci sara' età che fara' la differenza
Siamo tutti in questa fila eppure nessuno se ne rende conto
Non possiamo sapere quante persone ci stanno davanti
Non possiamo spostarci sul retro della fila
Non possiamo uscire da questa fila
Non possiamo far nulla per evitarla....
Quindi mentre aspettiamo in fila:
Goditi i momenti.
Fai la differenza.
Quella telefonata falla.
Prenditi tempo per te.
Fai sentire nessuno come qualcuno.
Fai sentire la tua voce
Rendi le piccole cose grandi.
Fai sorridere qualcuno
Fai il cambiamento.
Fatti una priorità.
Litiga.
Fai la pace.
Ama e amati.
Assicurati di non avere rimpianti.
Assicurati di essere pronto....
VIVI!

Vecchiaja


 

Philippe Lebon

Philippe Lebon ( Brachay , 29 maggio 1767 – Parigi , 1º dicembre 1804 ) è stato un inventore francese . Nel 1786 brevettò il primo...