martedì 2 giugno 2026

Gianni Meccia

Gianni Meccia
(
Ferrara, 2 giugno 1931Ferrara, 9 aprile 2024)
è stato un
cantautore, paroliere, compositore e discografico italiano.

Fu il primo cantante ad essere definito "cantautore": il termine fu appositamente coniato da Maria Monti, durante una riunione con Ennio Melis e Vincenzo Micocci alla RCA Italia per lanciarne la carriera Trasferitosi a Roma per intraprendere l'attività di attore cinematografico, iniziò ad esibirsi nei locali della capitale cantando alcune canzoni di sua composizione e nel 1954 riuscì a fare un'apparizione estemporanea nella trasmissione televisiva Primo applauso. Conobbe in questo periodo Franco Migliacci, con il quale ebbe in seguito occasione di collaborare. Fu proprio Migliacci a procurargli un'audizione presso la RCA Italiana; durante questo provino, venne ascoltato per caso da Mario Riva, che decise di chiamarlo come ospite al suo programma Il MusichierIn tale trasmissione agli inizi del 1959 in cui, accompagnandosi con la chitarra, eseguì Odio tutte le vecchie signore, il brano (in anticipo sui tempi) destò scandalo; nello stesso anno l'RCA gli propose un contratto, per cui iniziò ad incidere i primi 45 giri per la sottoetichetta Camden: per lui fu coniato il termine cantautore. Nel frattempo una sua canzone, Non restare fra gli angeli, come lato B di Farfalle, di cui Meccia scrisse il testo (con musica di Enrico Polito e Modugno), venne incisa da Domenico ModugnoDopo il primo 45 giri, Jasmine, passato inosservato, il successo arrivò con il secondo, Il barattolo, arrangiata da Ennio Morricone, che ebbe l'idea di inserire il rumore di un barattolo che rotola (fatto cadere su uno scivolo ricoperto da ghiaia e cemento); il successo venne replicato dal singolo successivo, Pissi pissi bao bao e, alla fine dell'anno, da Il pulloverNello stesso periodo riscosse un grande successo come autore con Folle banderuola, cantata da Mina e Alzo la vela, interpretata da Jenny Luna. Nel 1961 debuttò al Festival di Sanremo con il brano Patatina, scritto con Franco Migliacci e cantato con Wilma De Angelis, brano che non entrò in finale; dello stesso anno fu anche il brano Io lavoro e la partecipazione al film "musicarello" Io bacio... tu baci, sempre di quell'anno, in compagnia di Jimmy Fontana (con il quale cantò Cha-cha-cha dell'impiccato, accompagnato dai Flippers), Adriano Celentano e Mina. Collaborò quindi con Piero Umiliani, col quale scrisse In un mare di guai per il film Mariti a congresso (regia di Luigi Filippo D'Amico) e Un milione per uno per I soliti rapinatori a Milano (regia di Giulio Petroni). Nel 1962 partecipò nuovamente a Sanremo, con la canzone Cose inutili (scritta da Ugo Tognazzi), interpretata da Fausto Cigliano e Jenny Luna, che venne eliminata; nello stesso anno pubblicò un altro 45 giri per un film mitologico, Arrivano i titani (regia di Duccio Tessari). Nel 1963 uscì il primo 33 giri, Le canzoni d'amore di Gianni Meccia (con copertina di Peynet, che per l'occasione creò un disegno con i suoi celebri fidanzatini), mentre come autore proseguì nello scrivere canzoni, per Mary Di Pietro, Robertino, Rita Pavone e Ricky Shayne. Un posto speciale va a Il mondo, scritta per il testo con Jimmy Fontana e su musica di Carlo Pes, Lilli Greco, Jimmy Fontana, che la incise con l'arrangiamento di Ennio Morricone e divenne un successo mondiale..Nel 1967 partecipò al Festival di Sanremo con Ma piano (per non svegliarmi), cantata da Nico Fidenco e Cher, che non giunse alla finale, ma pochi mesi dopo venne inclusa dai Nomadi nel loro primo album, Per quando noi non ci saremo; nello stesso anno partecipò anche al Festival di Napoli con Dint'all'arca 'e Noé.Nel 1969 scrisse la lunga suite Concerto per Patty e Scende la notte sale la luna per Patty Pravo. Si dedicò anche al cinema, componendo colonne sonore Sentivano... uno strano, eccitante, pericoloso puzzo di dollari) e recitando anche in qualche pellicola. Con Bruno Zambrini scrisse le sigle della serie televisiva degli anni settanta Qui squadra mobile.Negli anni settanta decise di intraprendere la carriera di discografico fondando nel 1970 la Pull, insieme a Bruno Zambrini: fu lui a scoprire e lanciare, tra gli altri, I Cugini di CampagnaNel decennio successivo prese parte al progetto della RCA Italiana I Super 4 assieme a Jimmy Fontana, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco; la formazione rimase attiva fino al 2003. Gianni Meccia morì  all'età di 92 anni; la notizia, per volontà dei familiari, fu resa nota al pubblico con qualche mese di ritardo

Sto prete è un mito




2 giugno Sant' Erasmo di Formia

2 giugno Sant' Erasmo di Formia
Vescovo e martire

Patronato: Malattie dell'intestino 
Etimologia: Erasmo = amabile, piacevole, simpatico
Emblema: Argano, Bastone pastorale, Intestini, Palma 

Fonti degne di fede attestano l'esistenza di un s. Erasmo, martire, vescovo di Formia, il cui culto era molto diffuso nella Campania e nel Lazio. La più antica è il Martirologio Geronimiano in cui Erasmo è ricordato il 2 giugno S. Gregorio Magno alla fine del sec. VI, scrivendo al vescovo Bacauda di Formia, attesta che il corpo del santo era conservato in quella chiesa: "Formianae ecclesiae in qua corpus beati Herasmi martyris requiescit". Lo stesso pontefice ricorda due monasteri dedicati ad Erasmo: uno a Napoli e l'altro posto "in latere montis Pepperi" presso Cuma. Anche Roma aveva un monastero dedicato al santo sul Celio, nel quale fu educato da giovane il papa Adeodato I (m. 619) che poi, da pontefice, lo ampliò e lo arricchì di beni e privilegi. Altri monasteri intitolati ad Erasmo erano presso Formia (detto anche di Castellone) e presso Itri "in valle Itriana". Il nome di Erasmo, oltre che nei martirologi storici, donde è passato nel Romano, era inserito nel Calendario marmoreo di Napoli. Nell'842, dopo che Formia era stata distrutta dai Saraceni, le sue reliquie vennero trasferite a Gaeta e nascoste in un pilastro della chiesa di S. Maria, dove furono rinvenute nel 917 dal vescovo Bono. Da quel tempo Erasmo fu proclamato patrono di Gaeta e furono anche coniate monete con la sua effigie. Il 3 febbraio 1106 Pasquale II consacrò la cattedrale di Gaeta in onore della Vergine e di Erasmo Nel Medio Evo il santo fu annoverato tra i cosidetti santi Ausiliatori e invocato specialmente contro le epidemie, mentre i marinai lo venerano come patrono col nome di S. Elmo. Sulla personalità di Erasmo purtroppo siamo male informati poiché la passio, compilata con molta probabilità verso il sec. VI, è favolosa e leggendaria, né può aver maggior valore una biografia attribuita, senza solido fondamento, a Gelasio II (1118-19). Da questi scritti appare evidente come gli autori niente sapessero di sicuro intorno ad Erasmo se non ch'era stato vescovo di Formia ed era morto martire al tempo forse di Diocleziano. Secondo la passio, dunque, Erasmo era oriundo di Antiochia. Quando scoppiò la persecuzione era già vescovo e si nascose per sette anni in una caverna del monte Libano. Ritornato in città fu arrestato e condotto al tribunale dell'imperatore che con lusinghe e tormenti cercò di persuaderlo a sacrificare agli dei; ma Erasmo rimase saldo nella fede e fu rinchiuso in carcere. Liberato miracolosamente, si recò nell'Illirico dove in sette anni convertì quattrocentomila persone. Arrestato ancora una volta per ordine di Massimiano, fu condotto a Sirmio dove abbatté un simulacro e convertì altre quattrocentomila persone, molte delle quali furono immediatamente uccise, mentre Erasmo, dopo essere stato ancora tormentato orribilmente, era rinchiuso in carcere. Fu liberato allora dall'arcangelo Michele che lo condusse a Formia, ed ivi sette giorni dopo placidamente morì.


Autore: Antonio Balducci

Viva l'Italia

 


Giugno

 


La Repubblica

 


lunedì 1 giugno 2026

Luigi Einaudi

Luigi Einaudi

(Carrù, 24 marzo 1874 – Roma, 30 ottobre 1961)
è stato un economista, politico e giornalista italiano,
secondo Presidente della Repubblica Italiana
(Maggio 1948 - Aprile 1955).

Viene eletto secondo Presidente della Repubblica Italiana l'11 maggio 1948 (al quarto scrutinio con 518 voti su 872). Intellettuale ed economista di fama mondiale, Luigi Einaudi è considerato uno dei padri della Repubblica Italiana. Suo figlio, Giulio, fondò la famosa casa editrice che porta il suo nome. Nasce a Carrù (in Piemonte, nella provincia di Cuneo) da Lorenzo, concessionario della riscossione delle imposte, e Placida Fracchia. Rimasto orfano di padre nel 1888, si trasferisce a Dogliani, città natale della madre. Dopo aver studiato a Savona, viene mandato al Convitto nazionale Umberto I di Torino e si diploma al Liceo classico Cavour della stessa città con il massimo dei voti, per poi compiere gli studi universitari presso l'ateneo torinese, dove frequenta il Laboratorio di economia politica. In quegli anni si avvicina al movimento socialista e collabora con la rivista Critica sociale, diretta da Filippo Turati. La collaborazione con Critica sociale dura un decennio e si conclude con il distacco dai socialisti e il progressivo spostamento, a partire dai primi anni del Novecento, su posizioni sempre più apertamente liberiste. Nel 1895 ottiene la laurea in giurisprudenza. Copre la cattedra di Scienza delle finanze all'Università di Torino, l'incarico di Legislazione industriale ed Economica politica del Politecnico di Torino e l'incarico di Scienza delle finanze all'Università Bocconi di Milano. Muore a Roma il 30 ottobre 1961 e la salma viene tumulata nel cimitero di Dogliani il 2 novembre 1961.

Gianni Meccia

Gianni Meccia ( Ferrara , 2 giugno 1931 – Ferrara , 9 aprile 2024 ) è stato un cantautore , paroliere , compositore e discografico ita...