Buongiorno popolo rosso la saggezza di un tempo confrontata ai nostri tempi , tutta un’altra cosa x far capire che non c’è onore , rispetto , ma superbia , approfittarsi, sottomettere questo e’ il messaggio che danno a cominciare dai governi , e’ infine fra popoli senza un minimo di rispetto , che il grande spirito illumini il vostro cammino x sempre. web
Lo scaffale di Lucia
sabato 12 settembre 2026
12 settembre Sant' Ebonzio
Vescovo
Aragona o regione pirenaica, XI sec. -
Sarrancolin, Hautes-Pyrénées, Francia, inizio XII sec
Etimologia: Dal latino Ebontius; le varianti Ébons e Pons suggeriscono una forma occitana o catalana adattata nei Pirenei.
Emblema: Abiti episcopali (mitra, pastorale), abiti benedettini, libro dei Vangeli.
Autore: Mauro Bonat
venerdì 11 settembre 2026
Inno alla Marina italiana
Inno alla Marina italiana
Tronca le funi, lascia la sponda,
libera Italia, galleggia e va:
domina il mare che ti circonda,
splenda, tua stella, la libertà!
Vanne e percorri, libera e fiera,
il mare immenso, l’immenso ciel,
e spiega al vento la tua bandiera
cui nube alcuna più non fa vel.
Va sugli azzurri flutti d'Atlante
dove colombo seguì il sol;
l'ago fedele dell'orsa amante,
gloria d'Amalfi, guida il tuo vol.
Nostro è lo sguardo, nostro il pensiero
che lesse in cielo le vie del mar,
e senza traccia trovò il sentiero
che un mondo all'altro dovea legar.
Sopra ogni scoglio, sopra ogni sponda
d'itali nomi l'orma riman;
ecco gli alcioni, radendo l'onda
d'itale glorie parlano e van.
Dovunque il flutto batte l'arena
cerca i vestigi dei prischi dì;
cerca re rannova l'aurea catena
che alla grande madre l'isole unì.
Porta lontano, dovunque arrivi,
l'eco de' carmi, l'aurea dei fior:
dì che il tuo genio, mentre dormivi,
covò novelli germi d'amor.
Provvida pace , folgore in guerra,
patria all'olivo, come all'allòr,
va, benedetta per ogni terra,
solo ai tiranni freno e terror.
Guai se ti calca, guai se ti offende
rabbia nemica, barbaro pie'!
Torneranno milla bocche tremende,
s'armeran tutti, popolo e Re.
Tronca le funi, lascia la sponda,
libera Italia, galleggia e va:
domina al mare che tu ti circonda,
splenda, tua stella, la libertà.
Francesco Dall’Ongaro
Gatti rossi e gatti neri
Gatti rossi e gatti neri
Non molto tempo fa
un gatto rosso
a un gatto nero disse:
_tu se' brutto
porti sfortuna,
quando la strada
tu attraversi
perfino il traffico
si ferma;
io, vedi, son rosso,
il più forte di tutti
gatti bianchi e tigrati,
son d'un color che piace
a gran parte del mondo
da Russia ad Indocina
da Cuba addirittura a Roma.
Il gatto nero poverello
restò confuso
da sì tanta citazion
di potenza
ed ancor più cercò di nascondersi
e non attraversava le strade.
Qualche anno dopo,
e s'era a' giorni nostri,
il gatto rosso,
pe' una dolce gattina
che d'amor miagolava
d'altro capo di via,
attraversò la strada
e un'auto l'arrotò.
Non so l'autore..
copiata da un libro del 1992
Buongiorno popolo rosso
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