giovedì 6 agosto 2026

Io chiedo

 


Era mia

Era mia
La casa ove trascorsi i più begli anni
della mia solinga giovinezza....
la casa del color dei lampi
dietro il borgo fuligginoso,
con, a fianco, il fienile arioso,
il prato con la vasca, e i campi;
la dolce casa, lunga come un convento,
con la sua meridiana tranquilla
simile ad un ombrello lilla
rovesciato da un colpo di vento;
dalla quale vedevo trasparire
il cimitero rose, laggiù,
con i miei morti, tra cui non ho più
il diritto di scendere a dormire;
un altro se l'è presa, m'ha scacciato
di là; m'ha detto:_Qui comando io!
Tu, tu vattene con Dio._
Poi, l'uscio in faccia m'ha serrato,
nessuno mi ha guardato per la via.
Un più grande strazio no soffrì
chi non può dir così:
_Era mia! Era mio il prato,
che aveva tanti fiori in mezzo al fieno
da poter tessere un arcobaleno,
da poter trapuntare uno stellato.
Erano miei quegli alberi d'ambra e d'argento,
dolci come quei campanili nuovi;
quelle macchie di spini e rovi,
quei campi a canapa e frumento!
Per me si seminava la maciulla
masticava per me, si trebbiava per me.
Aravano per me i miei buoi, solo per me.
Ed ora no ho più nulla, più nulla....

Corrado Govoni

Guglielmo de' Pazzi


Guglielmo de' Pazzi, signore di Civitella
(
Firenze, 6 agosto 14376 luglio 1516),
è stato un
politico italiano, esponente della famiglia fiorentina dei Pazzi

Nato  da Antonio de' Pazzi e Nicolosa degli Alessandri, si sposò nell'agosto del 1459 con Bianca de' Medici, la sorella di Lorenzo il Magnifico, suggellando così l'alleanza tra le due ricche famiglie (che sarebbe presto venuta meno in seguito alla Congiura dei Pazzi). La sua carriera politica fu in veloce ascesa: Priore di Libertà nel 1467, membro degli VIII di Guardia e Balìa nel 1469, Ufficiale di Monte nel 1471 e Console di zecca nel 1475. Nel 1478, grazie a vari appoggi interni ed esterni a Firenze, alcuni suoi familiari ordirono la congiura contro i Medici, dove fu assassinato Giuliano de' Medici, mentre Lorenzo il Magnifico si salvò miracolosamente. I protagonisti della congiura furono suo zio Jacopo de' Pazzi e suo fratello Francesco, che trascinarono nella rovina tutta la famiglia, servendosi proprio di Guglielmo e della sua parentela con i Medici per avvicinarsi ai due fratelli, signori di fatto di Firenze, e colpirli a tradimento. Sebbene Guglielmo fosse stato estraneo alla triste vicenda, fu esiliato da Firenze con tutta la famiglia ed escluso da qualsiasi carica politica per più di quindici anni. Solo nel 1495 lo troviamo di nuovo in città con qualche ruolo politico: Accoppiatore, poi Commissario a Tortona e ambasciatore presso Re Carlo VIII di Francia (1495), Vicario del Mugello nel 1497 e Vicario di Scarperia nel 1498, tuttavia scappò nuovamente dalla città dopo l'insurrezione antimedicea del 1498, in quanto non abbiamo altre notizie di suoi incarichi fino al 1501. In quell'anno, fu commissario in campo contro i pisani in rivolta e commissario di milizia fiorentina, poi Commissario in Val di Chiana e Arezzo nel 1502. Nel 1513, riuscì a diventare Gonfaloniere di Giustizia, la più alta carica della Repubblica Fiorentina, e in seguito poté usufruire delle rendite ottenute dalla sua attività di mercante e banchiere per comprare il feudo di Civitella di Romagna. Rimasto vedovo di Bianca nel 1505, morì all'età di 78 anni.

Un giorno un uomo ricco

 


E se diventi una farfalla


 

Mentre alcuni fanno pazzie

Mentre alcuni fanno pazzie Altri non hanno scelta😭


Se si costruisse

 


Io chiedo