mercoledì 10 giugno 2026

L’Amore non si inventa

L’Amore non si inventa: o c’è o non c’è.
Se non c’è dobbiamo svilupparlo,
ma per viverlo è importante conoscerlo,
e soprattutto avere la capacità
di separarlo dalle sue contraffazioni.
Viviamo per dare e per ricevere amore.
Tutte le volte che imbrogliamo gli altri,
imbrogliamo noi stessi, tutte le volte
che tradiamo, ci stiamo tradendo;
tutte le volte che mentiamo mentiamo a noi stessi.
Un individuo potrebbe possedere il mondo intero,
ma se non ha buone relazioni è un miserabile.
Può possedere oro, può avere alle spalle un partito politico,
può essere a capo di una grande azienda,
avere la più prestigiosa cattedra all’università,
ma se non è ricco di sentimenti
e non ha relazioni soddisfacenti vivrà una vita penosa.
Le relazioni, i buoni sentimenti, il rispetto reciproco,
l’affetto, la stima, l’amicizia, la lealtà, rappresentano
la vera ricchezza della vita.


Marco Ferrini


Fammi giustizia Dio

 


Quando ti rendi conto

 


martedì 9 giugno 2026

Ève Curie

 
Ève Curie
Era figlia di Pierre Curie e di Marie Curie, nonché sorella minore di Irène Joliot-CurieAll'età di un anno, perse il padre a causa di un incidente e fu quindi educata dalla madre e dal nonno paterno. Nel 1911 con la sorella seguì la madre in Polonia, per visitare in sanatorio la zia materna Bronisława Dłuska, direttrice del Radium Institute di Varsavia. Si diplomò al Sévigné College in scienze e filosofia. Allieva di Paderewski, studiò pianoforte e si esibì in acclamati concerti a partire dal 1925; a Parigi, in province della Francia e del Belgio. Scrisse una biografia della madre, Madame Curie, che venne pubblicata nel 1937 contemporaneamente negli Stati Uniti d'America e in numerosi Paesi europei, tra cui la Francia, l'Inghilterra, l'Italia - dove ebbe il titolo Vita di Madame Curie - e la Spagna. Il libro biografico ispirerà un film statunitense del 1943, uno sceneggiato televisivo italiano del 1966 e un'opera lirica polacca del 2011. A seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale, Eve Curie venne nominata da Jean Giraudoux, commissario generale francese alle informazioni, direttore della divisione femminile del commissariato delle informazioni. Fu coeditore del quotidiano Paris-Press, fra il 1945 e il 1949. Nel 1952 venne nominata consigliere speciale del segretario generale dell'ONU. Il 19 novembre 1954 sposò Henry Richardson Labouisse, ambasciatore degli USA in Grecia e con lui nel 1965 ritirò il premio Nobel per la pace insignito all'UNICEF. Eve lavorò come ambasciatrice dell'UNICEF in Grecia fra il 1962 e il 1965; con il marito visitò più di 100 nazioni in via di sviluppo all'epoca seguite dall'organizzazione

Irène Joliot-Curie


Irène Joliot-Curie
è stata una chimica e fisica francese. Nel 1935 fu la seconda donna a ricevere il premio Nobel per la chimica, dopo la madre Marie Curie che lo ricevette nel 1911. Si dovette attendere 29 anni prima che una terza donna, Dorothy Crowfoot Hodgkin ottenesse di nuovo un Nobel per la chimica. Figlia primogenita di Pierre e Marie Curie, sorella di Ève Curie. Irène sposò nel 1926 il fisico Frédéric Joliot dal quale ebbe due figli, divenuti anche loro scienziati, Hélène Langevin-Joliot (1927), fisica nucleare, e il biochimico Pierre Joliot (1932). Con il matrimonio cambiarono entrambi i loro cognomi in Joliot-Curie. Entrambi i coniugi vennero insigniti nel 1935 del premio Nobel per la chimica per la scoperta della radioattività artificiale. Durante la prima guerra mondiale, insieme con la madre Marie, prestò servizio presso gli ospedali da campo istituiti dalla stessa madre, assistendola nell'esecuzione di lastre ai raggi X per i feriti di guerra. La tecnologia ancora non molto sviluppata le espose però a grandi dosi di radiazioni. Terminata la guerra Irène tornò a Parigi a studiare all'Istituto del Radio (Istituto Curie), struttura fondata dai suoi genitori, arrivando a conseguire il dottorato in scienze nel 1925. Dal 1928 Irène e Frédéric unirono i loro studi e conoscenze nell'ambito dei nuclei atomici arrivando a identificare sperimentalmente sia il positrone che il neutrone, benché non siano riusciti a interpretare i risultati della scoperta che fu successivamente legata ai nomi rispettivamente di Carl Anderson e James Chadwick. È nel 1934 che Irène e Frédéric faranno la scoperta che li porterà alla vittoria del Nobel e li renderà famosi: sulla base del lavoro di Marie e Pierre Curie, che isolarono alcuni elementi radioattivi naturali, riuscirono a effettuare la trasmutazione di alcuni elementi (quali boro, alluminio e magnesio) in isotopi radioattivi sintetici. Questa originale scoperta sarà successivamente destinata a spianare la strada allo sviluppo della sintesi di radioisotopi, che risulteranno di importante applicazione in ambiti quale quello medico. Venne nominata Ufficiale della Legion d'Onore. Irène morì di leucemia, causata dalla forte e prolungata esposizione a radiazioni ionizzanti dovuta al suo lavoro. Due anni dopo per le stesse cause morì anche suo marito

Giulio Marchetti

 

Giulio Marchetti
(
Barcellona, 9 giugno 1911Terracina, 1º dicembre 1993)
è stato un
attore e conduttore televisivo italiano.

Nato in Spagna, ma presto trasferitosi in Italia, proveniva da una famiglia di artisti. Il bisnonno era il celebre compositore Filippo Marchetti e il padre Adriano era direttore artistico di operette e riviste. Compiuti gli studi a Bologna, iniziò a frequentare il palcoscenico, divenendo un attore di varietà. Negli anni quaranta approdò al mondo della rivista e successivamente a quello del cinema, ma sempre con parti di secondo piano. Grande popolarità arrivò con Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, sceneggiato televisivo andato in onda dal 1961 al 1966, in cui Giulio Marchetti rivestì il ruolo del maggiordomo Battista, recitando accanto alla coppia Anna Campori - Pietro De VicoDal 1965 al 1977 condusse ininterrottamente l'edizione italiana del programma televisivo Giochi senza frontiere, competizione agonistica fra città di alcune nazioni europee, e la versione natalizia Giochi sotto l'albero dal 1971 al 1975. Fu pure telecronista per la Rai (fino al 1978) del Concerto di Capodanno di Vienna trasmesso in Eurovisione in quanto parlava, oltre allo spagnolo, anche il tedesco. Nel 1975 prese parte allo show televisivo Macario uno e due, al fianco di Erminio MacarioÈ morto a causa di un'emorragia interna. I funerali si sono svolti il giorno seguente nella chiesa di Porto Salvo a Porto Badino (Terracina). È stato tumulato nel Cimitero di Borgo Hermada, una frazione del Comune di Terracina, dove si trova anche la moglie Trude Kesner.

9 giugno 1934: esordisce, nel corto Disney "La gallinella saggia"


 

L’Amore non si inventa

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