lunedì 9 marzo 2026

Che i nostri sogni siano più grandi delle nostre paure

Buona notte a tutti🌛⭐ Che i nostri sogni siano più grandi delle nostre paure. C'è sempre una speranza in fondo al 💖

Lucia🐞

domenica 8 marzo 2026

Signore proteggi il mondo....

 


La leggenda della Mimosa

La leggenda della Mimosa

Si narra che, molto tempo fa, quando gli alberi parlavano con voce di vento e le montagne custodivano segreti antichi, esistesse un piccolo regno chiamato Valle Dorata. Era un luogo dove l’inverno non faceva mai paura, perché la primavera arrivava sempre con un dono speciale: un’unica, luminosa mimosa che fioriva prima di ogni altra cosa. La gente del regno la chiamava L’Albero del Sole, perché i suoi fiori dorati sembravano catturare la luce e restituirla al mondo.
In quel regno viveva Altea, una giovane donna dal cuore coraggioso e dallo spirito gentile. Era conosciuta per la sua saggezza e per la capacità di ascoltare tutti, anche quando nessuno ascoltava lei. Un giorno, mentre raccoglieva erbe vicino al fiume, udì un lamento sottile.
«Chi c’è?» chiese Altea, avvicinandosi.
«Sono io… la mimosa», rispose una voce lieve come un soffio. «Mi stanno rubando la luce.»
Altea sgranò gli occhi. L’albero sacro stava davvero parlando.
«Chi osa farti del male?»
«Un’ombra antica… una creatura che teme la forza delle donne e vuole spegnere ciò che illumina il mondo.»
Senza esitare, Altea decise di partire. Attraversò boschi, salì colline, parlò con animali e spiriti del vento. Tutti le dicevano la stessa cosa: l’ombra si nascondeva nella Grotta del Silenzio, dove nessuno aveva mai osato entrare.
Quando arrivò, una voce cavernosa la accolse.
«Perché sei qui, donna?»
«Per riportare la luce alla mimosa.»
«La luce non appartiene a voi», ringhiò l’ombra. «Le donne devono restare in silenzio.»
Altea sollevò il mento. «La nostra voce è antica quanto il mondo. E non può essere spenta.»
L’ombra si scagliò contro di lei, avvolgendola in un buio gelido. Ma Altea non tremò. Chiuse gli occhi e ricordò tutte le donne della Valle Dorata: le madri, le figlie, le anziane, le lavoratrici, le sognatrici.
«Io non sono sola», disse.
E dal suo cuore si sprigionò una luce dorata, la stessa luce dei fiori di mimosa. L’ombra urlò, si dissolse, e la grotta tornò silenziosa… ma non più oscura.
Quando Altea tornò alla Valle Dorata, la mimosa era tornata a brillare più di prima. I suoi rami erano carichi di fiori, così tanti che sembravano una cascata d’oro.
«Hai salvato la mia luce», disse l’albero. «E con essa, la forza di tutte le donne.»
La gente del regno si radunò attorno ad Altea.
Da allora, in ogni angolo della Valle Dorata, le donne ricevono un ramo di mimosa come promessa di rispetto, gratitudine e libertà. E si dice che, nelle notti di primavera, se si ascolta con attenzione, la mimosa sussurri ancora:
«La luce vive in voi.»
La forza delle donne è un dono antico e luminoso. Nessuna ombra può spegnerla, perché nasce dal coraggio, dall’unione e dall’amore.
Nonno Alfredo

Gli studi di Konrad Lorenz

Gli studi  di Konrad Lorenz  hanno dimostrato  che l'uomo ha sempreconsiderato  la terra come una  proprietà assoluta, della quale disporne a proprio piacimento. L'umo ha sbagliato a considerarsi padrone del creato, perchè ne è solo uno degli svariati elementi. Probabilmente è  bastata milioni di anni fa , una piccola variazione nella temperatura del pianeta  per uccidere i dinosauri, che erano i dominatori incontrastati; altrettanto poco  può bastare per far scoprire agli esseri umani. Con una differenza: mentre i dinosauri e altre specie estinte scomparvero per cause non dipendenti da loro, lìuomo potrebbe estinguersi per colpe che andranno fatte soltanto a lui. Il grande nemico è la corsa al processo dissennato che considera unicamente gli aspetti economici delle proprie imprese senza valutarne i fattori di rischi.

Konrad Lorenz 
(Vienna, 7 novembre 1903 – Altenberg, 27 febbraio 1989) 
è stato uno zoologo ed etologo austriaco. Premio Nobel 
per la medicine 1973

Konrad Lorenz

 

Konrad Zacharias Lorenz 
(Vienna, 7 novembre 1903  Altenberg, 27 febbraio 1989)

è stato uno zoologo ed etologo austriacoÈ considerato il fondatore della moderna etologia scientifica. Nel 1973 la sua attività trova coronamento con l'assegnazione del premio Nobel per la medicina e la fisiologia (condiviso con Nikolaas Tinbergen e Karl von Frisch) per i suoi studi sulle componenti innate del comportamento e in particolare sul fenomeno dell'imprinting nelle oche selvatiche. Lorenz deve tuttavia gran parte della propria popolarità alle opere di divulgazione scientifica. Pioniere dell'ambientalismo, si è inoltre occupato per tutta la vita di filosofia, specialmente nel campo gnoseologico (teoria della conoscenza), contribuendo alla fondazione dell'epistemologia evoluzionistica ed elaborando un'interpretazione biologica e filogenetica dell'apriorismo kantiano. Figlio dell'ortopedico Adolf Lorenz, Konrad Lorenz trascorse l'infanzia ad Altenberg, sulle rive del Danubio, dove poté subito coltivare il suo vivo interesse per il mondo animale. Da bambino avrebbe voluto diventare una civetta, «perché di sera le civette non devono andare a letto», ma cambiò idea quando gli fu narrato il Viaggio meraviglioso del piccolo Nils Holgersson con le oche selvatiche di Selma LagerlöfPersuasi i genitori ad acquistargli un pulcino d'anatra, iniziò a condividere tale interesse con una bambina di tre anni più grande, la sua futura moglie, che ricevette un anatroccolo della stessa covata. A dieci anni scoprì i principi dell'evoluzione osservando una tavola di Archaeopteryx (anello di congiunzione tra i rettili e gli uccelli) e leggendo dei libri sull'argomento; progettò allora di fare il paleontologo, e gli capitò l'occasione di avere per maestro, a scuola, un monaco benedettino che insegnava liberamente la teoria darwiniana della selezione naturale. Prima di terminare il liceo (1922), desiderava studiare zoologia e paleontologia, ma seguì poi il volere del padre iscrivendosi a medicina. Seguì i corsi all'Università di Vienna, alloggiando presso la casa dei genitori, dove continuò peraltro a coltivare i suoi interessi zoologici; ad esempio provò a tenere, nella sua camera, una scimmia cappuccina. Ancor prima di conseguire la laurea (1928), divenne dapprima esercitatore e poi assistente universitario, presso l'istituto di anatomia, del prof. Ferdinand Hochstetter (esperto di embriologia e studioso di anatomia comparata). La sua prima pubblicazione scientifica fu un diario di appunti e illustrazioni sul comportamento delle taccole. Gretel, che poi sarebbe diventata sua moglie, fece dattilografare questo scritto a sua insaputa e lo inviò al dott. Oskar Heinroth. Cominciò così la carriera di Lorenz. Sposatosi, visse ad Altenberg con la moglie, ginecologa, ospitando in giardino moltissimi animali liberi, tanto che, quando nacque il primogenito, fu quest'ultimo ad essere messo, per sua sicurezza, «in gabbia»: «Gli animali vivevano dunque in piena libertà. Tenevamo allora alcuni animali grossi e potenzialmente pericolosi che non era opportuno lasciare soli con il bambino. Così mia moglie in quattro e quattr'otto sistemò in giardino una grossa gabbia, e vi pose dentro... il pargoletto!» Nel 1937 Lorenz fece domanda alla Comunità di Ricerca Tedesca per una borsa di studio, facendosi raccomandare da accademici viennesi come simpatizzante del nazismo; la domanda ebbe esito positivo l'anno successivo, quando Lorenz allegò anche le prove che lui e sua moglie erano di origine ariana. Lorenz prese la tessera del partito nazista e nel 1940 ottenne la cattedra di psicologia all'Università di Königsberg[11] e nel medesimo anno scrisse: «Dapprima mi misero a lavorare in un ospedale, a Chalturin. Quando quest'ospedale fu smantellato, divenni medico di campo, dapprima a Oritschi, e successivamente in diversi campi in Armenia. Cominciai a parlare con qualche scioltezza il russo e feci buona amicizia con alcuni russi, quasi sempre dei medici. Ebbi occasione di osservare i sorprendenti paralleli possibili fra gli effetti psicologici dell'educazione nazista e di quella marxista. Fu allora che cominciai a capire la natura dell'indottrinamento in quanto tale. Fece ritorno in Austria nel febbraio del 1948 e gli fu permesso di tenere il manoscritto di un libro sugli uccelli che stava scrivendo e che sarebbe diventato L'altra faccia dello specchio. Subito si reinserì nell'ambito della ricerca zoologica,e nel 1949 fondò l'Istituto di Etologia Comparativa dell'Accademia austriaca delle Scienze. Sempre in quell'anno pubblicò il libro che l'avrebbe reso famoso: L'anello di Re Salomone. Nel 1950 fu appositamente creato per lui l'Istituto Lorenz di etologia dalla Società Max Planck a Buldern in Vestfalia e nel 1955 l'Istituto Max Planck di fisiologia del comportamento a Seewiesen, in Baviera di cui fu vice direttore e dal 1961 direttore. Nel 1953 seguì la nomina di Konrad Lorenz a professore onorario presso l'Università di Münster. Nel 1957 fu nominato Professore onorario di Zoologia presso l'Università di Monaco di Baviera. Nel 1969 divenne il primo vincitore del "Premio mondiale Cino Del Duca". Nel 1973 gli fu conferito il Premio Nobel per la medicina, condiviso con Nikolaas Tinbergen e Karl von Frisch, "per le scoperte in modelli di comportamento individuale e sociale". L'attribuzione venne contestata da alcuni tra scienziati e superstiti dell'Olocausto a causa delle sue teorie sulla degenerazione della razza applicabili anche agli esseri umani e dei suoi rapporti con il nazionalsocialismo. Lorenz si ritirò dall'Istituto Max Planck nel 1973, ma continuò a fare ricerca e a pubblicare da Altenberg e Grünau im Almtal, in Austria. Morì all'età di 85 anni.  Nel dicembre 2015 l'università di Salisburgo, nell'ambito di una verifica di tutte le lauree honoris causa assegnate a personaggi illustri, decise di revocare tale laurea a Konrad Lorenz, assegnata nel 1983, per via della sua adesione al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori.[44]

  • 1964: Medaglia per le scienze e le arti (Austria)
  • 1972: Goldene Medaille der Humboldt-Gesellschafts

sabato 7 marzo 2026

Signore, Tu piangi

Signore, Tu piangi per questo mondo trafitto da guerre, per i cuori induriti dall’odio,
per le lacrime nascoste
e per il sangue versato
degli innocenti.
Tu vedi le ferite che nessuno cura,
le notti senza pace,
le madri che pregano in silenzio.
Scendi ancora tra noi,
come luce che non si spegne,
come carezza sulle nostre paure.
Disarma le mani violente,
sciogli i nodi dell’orgoglio,
insegnaci a riconoscerci
fratelli e sorelle.
Fa’ che il nostro dolore diventi preghiera
e la preghiera diventi Amore
che ricostruisce.
E quando il buio sembra vincere,
ricordaci che Tu sei la Pace
che nessuna guerra può spegnere.
Amen.

No alle Guerre


Tutti i Fiumi portano alla parola amore ...
L'amore cancella la paura....
Solo l'amore cancella la guerra.
Solo la guerra cancella l'amore😰

Federico Isgrò

Che i nostri sogni siano più grandi delle nostre paure

Buona notte a tutti🌛⭐ Che i nostri sogni siano più grandi delle nostre paure. C'è sempre una speranza in fondo al 💖 Lucia