sabato 21 marzo 2026

Betty Curtis

Betty Curtis, pseudonimo di Roberta Corti 
(Milano, 21 marzo 1936  Lecco, 15 giugno 2006),
è stata una
 cantante italiana.

Per le sue qualità vocali e l'eleganza sulla scena è ricordata come una delle interpreti più rappresentative della musica leggera italiana. Il padre, Ezio Corti, era originario di Rancio, rione di Lecco; la madre Luigia Ramundo era nativa di Spinazzola. Verso la metà degli anni cinquanta Roberta iniziò ad esibirsi come cantante jazz nei locali milanesi. Scoperta da Teddy Reno, venne presto scritturata dalla CGD debuttando sul mercato discografico nel 1957. Le prime incisioni, essenzialmente cover di brani stranieri come Con tutto il cuore, versione italiana di With All My Heart e La pioggia cadrà, traduzione di Le jour ou la pluie viendra,[2] ebbero ben presto un notevole successo, grazie soprattutto all'ampia estensione vocale e allo stile interpretativo della cantante, allora innovativo rispetto agli schemi della tradizione melodica italiana e vicino alle nuove tendenze musicali che giungevano da oltreoceano. Betty Curtis debuttò al Festival di Sanremo 1959, interpretando tre brani, tutti finalisti, tra cui la canzone Nessuno insieme a Wilma De Angelis. La sua versione ottenne un buon successo, che si amplifica quando una Mina esordiente ne propose una versione alla maniera degli "urlatori". Sempre nel 1959 apparve nel film I ragazzi del Juke-Box diretto da Lucio Fulci, nel quale faceva il verso a se stessa nei panni della cantante Betty Dorys, al fianco di Tony Dallara. In coppia con Mina si ripresentò al Festival di Sanremo 1960 con Non sei felice, che però non arrivò in finale. L’anno dopo si ripresentò, vincendo, al Festival di Sanremo in coppia con Luciano Tajoli col brano Al di là, che in marzo portò anche all'Eurovision Song Contest di Cannes, classificandosi al quinto posto. Il 1961 fu un anno fortunato, dato che la cantante trionfò anche al Festival di Napoli, oltre a piazzare diversi 45 giri in hit parade, il più noto dei quali fu Soldi soldi soldiNel 1962 prese parte per la quarta volta consecutiva al Festival di Sanremo, interpretando due canzoni: Buongiorno Amore, in coppia con Johnny Dorelli (finalista) e, di nuovo in coppia con Luciano Tajoli, Il cielo cammina, brano scritto da Mario Ruccione, che tuttavia non arrivò in finale. Alla fine dello stesso anno ottenne il maggiore successo discografico della sua carriera con Chariot (Sul mio carro), versione italiana dell'omonima canzone francese cantata inizialmente da Petula Clark e in seguito da Little Peggy March in inglese (I Will Follow Him). Nel 1964 partecipò al Cantagiro (piazzandosi al quinto posto con Scegli me o il resto del mondo) e alla manifestazione Un disco per l'estate, che la vide protagonista anche nei due anni successivi, mentre al Festival di Sanremo 1965 interpretò Invece no in coppia con Petula Clark, ottenendo un buon riscontro. Nel 1965 partecipò al film 008 operazione ritmo di Tullio Piacentini, interpretato anche da altri suoi colleghi della musica italiana. La sua sesta e ultima partecipazione al Festival di Sanremo fu nel 1967 con il brano È più forte di me presentato in coppia con il suo autore Tony Del Monaco. Alla fine degli anni sessanta, pur non ripetendo i successi degli anni precedenti, riuscì a mantenere viva la sua popolarità, grazie soprattutto alle partecipazioni ad importanti trasmissioni televisive dell'epoca come CanzonissimaNel 1970 termina il lungo sodalizio con la CGD. La cantante, nel corso del decennio, tornò occasionalmente a incidere dischi per altre etichette. Tra queste sue ultime incisioni l'album Folk, pubblicato su etichetta Alpha Record, in cui si cimenta in interpretazioni di brani della tradizione popolare italiana, tra cui Il cacciatore nel bosco, La monachella, Calabrisella mia, E lei la va in filanda, Hai ragione cara mamma, nonché successi internazionali quali Tango della gelosia, Chitarra romana, Tango delle rose, Amado mio, Addormentarmi così, Amore baciami, ed altri. Dalla colonna sonora originale del film di Walt Disney Elliot, il drago invisibile del 1978, interpretò la versione italiana della canzone Candle on the Water (Sarò la luce che ti guida). Nel 1991 registrò per l'etichetta Babes record dodici brani inediti. La canzone Aquiloni al vento darà il titolo alla raccolta. Negli anni novanta, grazie al clima di revival, oltre a esibirsi in numerose serate fu ospite di vari programmi televisivi come quelli di Paolo Limiti, talvolta assieme all'amica Wilma De Angelis. Nel 2004 fu ospite d'onore nello spettacolo di Fiorello in Stasera pago io, assieme a Wilma De Angelis e Carla BoniBetty Curtis all'età di 70 anni, in una clinica di Lecco, dopo una lunga malattia. Era sposata con il cantante Claudio Celli del Quartetto Radar. Riposa nel cimitero nuovo di Sesto San Giovanni.

19 marzo Beato Andrea Gallerani

 

Laico

Siena, sec. XIII - Siena, 19 marzo 1251
Etimologia: Andrea = virile, gagliardo, dal greco

Di nobile famiglia, sì macchiò in gioventù di un delitto per cui fu condannato l'esilio. Tornato in città, si dedicò completamente al servizio dei poveri e degli ammalati, meditandosi una fama di santità che aumentò dopo la sua morte. Con i suoi beni dette vita all'Ospedale della Misericordia, raccogliendo intorno a sé cittadini desiderosi di dedicarsi con abnegazione ai bisognosi. Essi conducevano vita di povertà e venivano chiamati Frati della Misericordia. In realtà, il loro non era un vero e proprio ordine religioso, come il Terz'Ordine Francescano o quello degli Umiliati, ma unicamente un'associazione caritativa in cui ogni "frate" seguiva un tipo di vita spirituale adatto alle proprie esigenze. Già in vita egli godette della fama di santità, fama che aumentò notevolmente dopo la sua morte, avvenuta a Siena il 19 marzo 1251, tanto che il vescovo della città Bandini, nel 1274 concesse una speciale indulgenza a chi visitasse il suo sepolcro il lunedì santo, posto nella Chiesa dei Predicatori. In seguito per disposizione di papa s. Pio V (1504-1572), questa indulgenza venne spostata al lunedì dopo Pasqua, com’è tuttora vigente. A Siena sorse anche una speciale Associazione a lui intitolata, che univa come membri i nobili della città.

Martirologio Romano: 

I fiori mi dicono addio

I fiori mi dicono addio


I fiori mi dicono addio!
Chinando le loro corolle;
Che per sempre più non vedrò
Il suo viso e il paese natale.

Ebbene, miei cari, che importa!
Ho visto voi e la terra natia,
E questo brivido mortale
Come una nuova carezza l'accolgo.

E proprio perché ho capito
Il segreto di tutta la vita,
Passandole innanzi col sorriso,
Io dico ad ogni istante
Che tutto al mondo si ripete.

Che importa se verrà un altro?
La tristezza non roderà
Chi è partito, e alla donna abbandonata,
Ma cara, il nuovo venuto
Comporrà una canzone più bella.

E quel canto ascoltando nel silenzio,
La mia amata, con l'altro che l'ama,
Si ricorderà forse di me
Come d'un fiore che non si ripete.

17 marzo santa Gertrude di Nivelles

 

Gertrude di Nivelles 
(Landen626 circa – Nivelles17 marzo 664)
è stata una badessa franca, una delle figlie di Pipino di Landenmaggiordomo di Austrasia

Era la figlia più giovane di Pipino di Landen, figlio di Carlomanno, maggiordomo di palazzo in Neustria per il re Clotario II, e di sua moglie Itta. Inoltre era la sorella di santa Begga. Negli Annales Xantenses viene definita: Gertrude vergine santa. Inoltre, alla morte di suo padre, Pipino, nel 647, la madre, Itta, nel 650, edificò il monastero di Nivelles, dove, su consiglio di Amando di Maastricht, si ritirò divenendo monaca. Anche Gertrude decise di farsi religiosa e seguire la madre, secondo gli Annales Mettenses Priores, respingendo anche la proposta di matrimonio del re di AustrasiaDagoberto II. Il monastero fondato dalla madre era un monastero doppio, con un'ala maschile e una femminile, sottoposto all'autorità della badessa. Itta ne divenne la prima badessa, però, secondo un'altra versione, avrebbe rinunciato a tale dignità a favore della figlia Gertrude (che comunque le sarebbe succeduta alla sua morte, nel 657), che anche secondo gli Annales Marbacenses, era entrata nel convento della madre, Itta. La cultura ebbe notevole impulso dalla sua gestione: fece arrivare da Roma numerosi manoscritti e chiamò dall'Irlanda molti monaci dotti come san Foillano, che rimase a Nivelles per educare i monaci, e il fratello di questi sant'Ultano, che si dedicò anche all'evangelizzazione delle vicine terre germaniche, ancora pagane. Si dedicò allo studio e alla contemplazione: la tradizione la vuole mistica e destinataria di visioni. Morì ancora giovane, secondo gli Annales Xantenses, nel 664, e venne acclamata subito come santa. Il suo culto ebbe una rapida diffusione, soprattutto nei Paesi Bassi e in Inghilterra. Nelle rappresentazioni iconografiche, santa Gertrude indossa l'abito monastico e tiene in mano un pastorale, simbolo dell'autorità di badessa; inoltre è abitualmente raffigurata con uno o più topi, poiché era considerata la protettrice contro le invasioni di ratti. Forse in relazione a ciò, è anche considerata patrona dei gatti.

I suoi resti sono conservati in un reliquiario nella collegiata di Santa Gertrude.Martirologo romano

Einstein lo disse


 

Filastrocca di primavera


 

Le menti forti


 

Betty Curtis

Betty Curtis , pseudonimo di   Roberta Corti   ( Milano ,   21 marzo   1936   –   Lecco ,   15 giugno   2006 ), è stata una   cantante   ita...