Le zanzare
Quando arrossano il mare i pigri soli
tra cortine di sangue, alzi li tuoi lagni,
piccola ombra assetata, dagli stagni
sospingendo per l'aria umida i voli.
E vagolando sopra i grigi stuoli
che la fame urge ed i padron grifagni,
la febbre con le molli ali accompagni:
dal padre suggi e inoculi ai figlioli!
Un contatto, un ronzio rapido, e punge
l'esile avviso i cuor, come di lunge
voci d'oblio sovra le fronti oppresse...
E geme ognuna come se tenesse,
piccola, un peso immane... Dentro d'esse,
l'ospite, immensa come l'ombra, giunge!
tra cortine di sangue, alzi li tuoi lagni,
piccola ombra assetata, dagli stagni
sospingendo per l'aria umida i voli.
E vagolando sopra i grigi stuoli
che la fame urge ed i padron grifagni,
la febbre con le molli ali accompagni:
dal padre suggi e inoculi ai figlioli!
Un contatto, un ronzio rapido, e punge
l'esile avviso i cuor, come di lunge
voci d'oblio sovra le fronti oppresse...
E geme ognuna come se tenesse,
piccola, un peso immane... Dentro d'esse,
l'ospite, immensa come l'ombra, giunge!
Giovanni Cena

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