domenica 7 giugno 2026

Le zanzare

Le zanzare 

Quando arrossano il mare i pigri soli
tra cortine di sangue, alzi li tuoi lagni,
piccola ombra assetata, dagli stagni
sospingendo per l'aria umida i voli.
E vagolando sopra i grigi stuoli
che la fame urge ed i padron grifagni,
la febbre con le molli ali accompagni:
dal padre suggi e inoculi ai figlioli!
Un contatto, un ronzio rapido, e punge
l'esile avviso i cuor, come di lunge
voci d'oblio sovra le fronti oppresse...
E geme ognuna come se tenesse,
piccola, un peso immane... Dentro d'esse,
l'ospite, immensa come l'ombra, giunge!
 
Giovanni Cena

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