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mercoledì 11 settembre 2019



Tu, solitario e blu,
Vagando nell'infinito,
Come mi chiami costantemente?
Lì nell'angolo della finestra,
Ti adoro meravigliata?
E dimmi qual è l'inconfondibile incantesimo
E che mistero lontano
Mi fa venire voglia di chiedertelo
Sopra la testa dell'orologio,
Stella solitaria nel cielo?

Stefan Octavian Iosif

Nonna




Con capelli fini, occhi piccoli
E il calore della dolcezza,
Vedo Aieve qui
Icona del nonno
Dal mio bavaglino.

Torcia, torcia, albero dopo albero,
Dall'alba al tramonto;
Con una forchetta nella cintura, con un pensiero,
Era a dir poco bellissima
Nei porti del paese ...

Quanti di noi sono così gentili,
Chiaro e silenzioso;
Di tanto in tanto sospiro
Al pensiero di ogni pensiero
Dalla sua vita passata.

Ogni volta che la guardavo,
Ricordo con nostalgia
La corda che mi includeva
Come la mia mente
Domeniche sante ...


Ștefan Octavian Iosif

Ștefan Octavian Iosif

 
Ștefan Octavian Iosif
(Brașov, 11 settembre 1875Bucarest, 22 giugno 1913)
è stato un poeta e traduttore rumeno.
È il maggior rappresentante dell'indirizzo contadino nella poesia romena: nei suoi versi, percorsi da toni malinconici ed elegiaci rivive il paesaggio della sua terra con le sue tradizioni storiche e folcloriche, la vita variopinta e animata del paese natio. Nei suoi ultimi versi, con quieta disperazione, narrò l'amore per la moglie che lo abbandonò per un suo amico. Nato a Brasov quando la Transilvania faceva parte dell'Austria, iniziò gli studi nella sua città natale per poi trasferirsi a Sibiu ed infine a Parigi dove completò gli studi. Li, nel 1901 conobbe il poeta Dimitrie Anghel con il quale condivise una lunga amicizia. Trasferitosi a Bucarest, con Anghel e Emil Grleanu crearono nel 1908 un'importante società letteraria, la Societatea Scriitorilor Romni. Collaborò inoltre con la rivista letteraria Sămănătorul. La sua amicizia con Dimitrie Anghel ebbe una brusca fine a causa dell'amore per la stessa donna, la poetessa Natalia Negru che nel 1904 si unì in matrimonio con Iosif ma da cui divorziò, nel 1911, per sposare tre anni dopo Anghel. Ștefan Octavian Iosif morì a Bucarest in seguito ad un ictus cerebrale.

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