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lunedì 20 giugno 2022

Puglia mitica



«Dove assetata la mia terra scende
nel mare con cavernose radici
seccano i fichi al sole sulle canne
e s’inaspriscono cicale e ulivi…»

Mi siedi di fronte

 
Mi siedi di fronte
al tavolo del nostro pane
e guardo la tua mano
sulla bianca tovaglia.

Ha i movimenti
lenti degli occhi
che cercano il mio cuore
d'adolescente.

Ieri oggi domani
sempre la trasparenza
di quella luce
per non smarrirla mai.

Dall'alba delle rondini
sul sonno amico
al sole nei capelli,
fino al calmo cenno

delle dita, quando
auguri la notte
buona e vai così mite
perdutamente attesa.

 
Cristanziano Serricchio

Cristanziano Serricchio

 


(Monte Sant'Angelo, 20 giugno 1922Manfredonia, 1º settembre 2012)
è stato un poeta, scrittore e insegnante italiano.
Suo padre Michele era un fabbro meccanico, la madre Angela, invece, casalinga. Ultimo di tredici figli, (fra i quali quattro maestri di scuole elementari), una volta conseguita l'abilitazione magistrale (e dunque essere divenuto egli stesso maestro di scuola elementare) e la maturità classica, intraprese anch'egli la carriera dell'insegnamento. Si laureò, nel 1946, in Lettere alla Sapienza di Roma. Ha insegnato nelle scuole elementari dal 1940 al 1942 e nelle scuole superiori dal 1944 in poi. Fu preside incaricato dal 1954 e di ruolo dal 1965 nell'Istituto Magistrale “Roncalli”. È stato anche vice presidente per la Puglia del Centro Studi di Storia Patria. Fu autore di saggi storici, archeologici e letterari, nonché di numerose raccolte di poesia. Nel 2012 la Regione Puglia lo ha proposto per il Premio Nobel per la letteratura 2013. Nel 2003 Mario Luzi gli ha conferito il Premio Circe Sabaudia “Una vita per la poesia”. È scomparso all'età di 90 anni

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