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martedì 22 luglio 2025

Angelini Cesare,

 


Albuzzano (Pavia) 2 agosto 1886/Pavia 27 settembre 1976.
E' il sesto figlio di Giovanni Battista Angelini e Maria Maddalena Bozzini, contadini. Nel 1910 dopo gli studi svolti nel Seminario di Pavia viene ordinato sacerdote. Va a Cesena per cinque anni come professore d’italiano.Nel 1915 partecipa al primo conflitto mondiale come cappellano degli alpini.1952 a Pavia gli viene conferito il titolo di monsignore.Scrittore e critico lombardo, è finissimo descrittore di paesaggi, evocatore di stati d’animo d’una religiosità resa idillica da una contemplazione assidua e meravigliata della natura. Il suo interesse e la validità di scrittore consistono nell’eleganza sottile e precisa del suo stile, nella sua parola ammorbidita e pure intensa, nella grazia con cui sa precisare sentimenti, notazioni d’ambiente e di paese estremamente labili e ardui a essere fissati senza che se ne perda il delicato sapore. Angelini è pure critico acuto e sicuro, di un gusto attento e vivace e le sue opere sul Manzoni e su alcuni poeti del Novecento hanno un importante posto nella critica letteraria contemporanea.

sabato 1 febbraio 2025

Gli zoccoli fatati.


Marinella andava per il bosco a raccogliere legna, aveva i piedini nudi, rossi dal freddo e graffiati  dagli sterpi. Ad un tratto le apparve una bella signora: una fata. Vedendo quella bimba tutta intenta al lavoro volle premiarla e le chiese che cosa desiderava. _Se avessi un paio di zoccoletti sarei tanto contenta!
Subito se li trovò ai piedi: erano neri, lustri,le stavano molto bene. _Codesti zoccoletti_disse la fata_ sono magici, cresceranno con i tuoi piedi, non si consumeranno mai e poi quando vorrai qualcosa ti basterà dire:
"O zoccolini, zoccolini neri contentate i miei desideri"
e sarai subito accontentata. Però non abbandonarli mai!
La bimba ringraziò la fata e tornò a casa tutta felice.
La sua famiglia diventò ricca, tanto ricca.
Un brutto giorno gli zoccoletti furono buttati in soffitta e dimenticati....
Quando denari e provviste finirono, Marinella corse a prendere gli zoccoletti, ripetè le parole magiche  più e più volte....Invano attese che la promessa si adempisse!

Guai a dimenticare chi ti fa del bene!

C. Angelini.

martedì 21 maggio 2019

Ed è MAGGIO!


Questa notte è caduto sulla terra
un quadratino di cielo,
verso un dolce paese che non dico.
Non ha fatto rumore
perchè il cielo è soave
così come la mussola e la seta,
così come la luce e la rugiada.
certamente nessuno s'è accorto
del miracolo lieto,
richiuso entro un'andana di pioppelle;
nè i giornali lo registreranno
perchè i giornali hanno altro da raccontare.
*
Solo se n'è accorto un rusignolo
che l'ha contato ad una rusignola
con un tremito bello nella voce;
e tutt'e due ora vi son discesi
a far loro gioconde capriole.
Pur qualche grillo lungo gli alti steli
v'ha nascosto il suo dolce mandolino;
e una lucciola vi si è impigliata
per brillarvi stanotte come una stella
nel suo pezzo di cielo.
*
Anche un poeta ha conosciuto il fatto,
il bel fatto di cronaca celeste;
ed ora lo contempla pudibondo
con le lagrime agli occhi per la gioia.
Ed è MAGGIO!

C.Angelini

venerdì 25 agosto 2017

"la fleur"



«Per quante lodi siano state fatte dei fiori, la più bella è nata dal genio della lingua francese, quando l’ha fatta femminile: "la fleur"».
Cesare Angelini




L'alba



Alba indimenticabile.
Nel mattino che s'inargenta
di luce nitida e radente, le pie
donne, stupendamente meste,
vanno al Sepolcro,
mischiando parole e sospiri.
Portano vasi di balsamo e spigo.

Sul loro volto c'è un languore
e una passione mortale; nel loro corpo
si proteso l'ansia di arrivare presto.
E giungono al giardino dov'è la tomba,
tra gli alberi dei peschi freschi e
odorosi di gemme giovani.

Ma, con spavento, vedono che
la pietra è rimossa, il Sepolcro vuoto,
il sudario per terra; e sopra la pietra
è seduto un giovinetto,
e il cui aspetto è come quello del lampo
e il cui vestito è bianco come la neve.

E' risorto.
Non è qui. Andate a dire ai discepoli
che lo precedano in Galilea.
Là incontreranno il Maestro.

Cesare Angelini

Ghianda acrostico