Inno alla Marina italiana
Tronca le funi, lascia la sponda,
libera Italia, galleggia e va:
domina il mare che ti circonda,
splenda, tua stella, la libertà!
Vanne e percorri, libera e fiera,
il mare immenso, l’immenso ciel,
e spiega al vento la tua bandiera
cui nube alcuna più non fa vel.
Va sugli azzurri flutti d'Atlante
dove colombo seguì il sol;
l'ago fedele dell'orsa amante,
gloria d'Amalfi, guida il tuo vol.
Nostro è lo sguardo, nostro il pensiero
che lesse in cielo le vie del mar,
e senza traccia trovò il sentiero
che un mondo all'altro dovea legar.
Sopra ogni scoglio, sopra ogni sponda
d'itali nomi l'orma riman;
ecco gli alcioni, radendo l'onda
d'itale glorie parlano e van.
Dovunque il flutto batte l'arena
cerca i vestigi dei prischi dì;
cerca re rannova l'aurea catena
che alla grande madre l'isole unì.
Porta lontano, dovunque arrivi,
l'eco de' carmi, l'aurea dei fior:
dì che il tuo genio, mentre dormivi,
covò novelli germi d'amor.
Provvida pace , folgore in guerra,
patria all'olivo, come all'allòr,
va, benedetta per ogni terra,
solo ai tiranni freno e terror.
Guai se ti calca, guai se ti offende
rabbia nemica, barbaro pie'!
Torneranno milla bocche tremende,
s'armeran tutti, popolo e Re.
Tronca le funi, lascia la sponda,
libera Italia, galleggia e va:
domina al mare che tu ti circonda,
splenda, tua stella, la libertà.

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