mercoledì 2 settembre 2026

A Grassina il bucato non era una faccenda domestica

A Grassina il bucato non era una faccenda domestica. Era un mestiere. Per generazioni lavandai e lavandaie ricevevano la biancheria delle famiglie fiorentine, la lavavano e la riconsegnavano in città. L’attività crebbe enormemente nell’Ottocento. Nel censimento del 1871, nel comune di Bagno a Ripoli risultavano ben 404 addetti: 241 donne e 163 uomini. A Grassina il lavoro si concentrava soprattutto attorno ai corsi d’acqua e nel quartiere della Mestola. I panni venivano lavati, sciacquati e stesi; il mestiere dava lavoro a così tante famiglie da lasciare un’identità ancora oggi riconoscibile nel paese. Le vecchie lavanderie scomparvero progressivamente con la diffusione della lavatrice, soprattutto negli anni Sessanta. Prima, però, una camicia sporca poteva fare un viaggio da Firenze a Grassina e ritorno. Altro che programma “rapido 30 minuti”. La mia nonna con i miei zii abitava accanto al fiume Ema (Grassina) e io fin da bambina ho visto tanti panni stesi al sole delle lavandaie . Lucia 💗


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