Che quaggiù mi consente il Signor!
Quanta vita nel sen mi diffonde
Questo palpito arcano del cuor!
Non credea che il materno mio petto
Tanto affetto - potesse albergar,
Che ad un nuovo delirio d'amore
Questo core - potesse bastar.
Ma l'amor d'una madre è infinito
Come un cielo ch'è senza confin:
Più di stelle quel cielo è vestito
E più svela il suo immenso cammin.
Oh diletti, che intorno mi state,
Non chinate - lo sguardo così:
No, per voi nel materno mio seno
Non vien meno l'affetti d'un dì.
All'amor ch'io vi porta, o miei cari,
Non fa oltraggio l'amore novel...
Non si turba lo specchio dei mari
Sotto l'onda d'un nuovo ruscel.
Se un fratello il Signor vi concede,
Non vi diede - per questo un rival;
Tutti, tutti d'un nome io vi chiamo,
Tutti v'amo - d'un palpito egual.
All'eterno del sole sorriso
D'una madre assomiglia l'amor;
Benché in raggi infiniti diviso,
Splende in tutti d'un solo fulgor.
Oh! Stringetelo al fervido petto
L'angioletto - che Iddio ci largì:
Alla nostra ghirlanda d'amore
Questo fiore - s'aggiunga così.
Arnaldo Fusinato






