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domenica 17 maggio 2026

Quando il babbo è sul mare..

Quando il babbo è sul mare.. Io prego pel babbo lontano,
pel babbo lontano sul mare.
Signore,Tu fallo tornare!
Tu guidagli sempre la mano,
Tu segna nell'acqua turchina
la strada a quella sua nave.....
1928 non so l'autore

sabato 16 maggio 2026

Almanacco regionale per ragazzi 1924

I precetti Buoni

Chi serve Dio ha un buon padrone.
Mangia da sano e bevi da malato
Non dir che dolga e non scherzar sul vero.
Punti lunghi e ben tirati, oggi cuciti e domani strappati.
Se ari male , peggio mieterai.
Chi gioca all'otto è un gran merlotto.
Perdona molto a tutti, ma niente a te.
L'ordine è pane, il disordine è fame.
Aver sentito dire è mezza bugia .
Chi ama bene , gastiga bene.
L'anima a Dio, il corpo alla terra e la roba a chi appartiene.
Giaci di notte, siedi la mattina, e la sera cammina.
La presunzione è figlia dell'ignoranza
e madre della mala creanza.
Chi vanga non inganna.
Quattrino risparmiato due volte guadagnato.
Per istar bene si fan delle miglia.
Altro è il dire , altro è il fare.
Non si può fare a modo di tutti.
Chi ha sbagliato la strada, torni indietro.

lunedì 12 gennaio 2026

Il MONDO E' LA MIA PATRIA

 Il MONDO E' LA MIA PATRIA 1966



Preghiera di un contadino del Viet-Nam

Il MONDO E' LA MIA PATRIA 1966
Manda l'acqua mio Signore,
che ci inondi le risaie,
perchè possa l'aratore

iniziare il suo lavoro;
oggi cade l'acqua ingrata
ma domani sarà d'oro;

per il riso; e potrà dare
bianco cibo, e secca paglia
che m'accenda il focolare.

Stefania Plona

mercoledì 17 dicembre 2025

Ho fame



Ho fame!
Erano accanto, nel giardino istesso,
Un freddo giorno di dicembre. Il sole
Non rallegrava le deserte aiuole,
Ed anche il cielo parea triste anch'esso.

Erano accanto i due fanciulli. Biondo
uno e leggiadro, e in caldi panni avvolto:
Misero l'altro, pallido nel volto,
E mesto quanto il primo era giocondo.

Disse il ricco bambino al poverello:
_Perchè tremi così? Perchè dolente
Mi guardi fisso e non mi dici niente?
Forse ti piace il mio bel tamburello;

Prendilo, tieni._E lieto nelle grame
Mani lo pose del meschin fanciullo.
Ma il poverino a lui rese il trastullo,
Ad occhi bassi mormorando:_ Ho fame!_

non c'è autore ...da un mio vecchio libro del 1899 

Povero vecchio



Povero vecchio.
Solo nel mezzo della via deserta,
Mentre la neve a larghi fiocchi scende,
Guarda, sperando, la finestra aperta,
E la tremula mano in alto stende.

Povero vecchio! A un' arpa logorata
Appoggia sospirando il braccio stanco,
E gli sgorga dagli occhi una gelata
Stilla di pianto giù pel viso bianco.

Dategli un soldo, un cencio di vestito,
Una fetta di pane, o gente buona;
Ha freddo, fame, è pallido, sfinito,
La sua voce nel canto appena suona.

Oh! non v'importi di sapere il nome
Del poverello e la sua storia mesta;
Non domandate quando, dove, come
Fu trascinato a sorte sì  funesta:

Non dite_sarà stato un vagabondo
Nè meritar si può l'altrui pietà._
E' vecchio, ha fame, è solo al mondo,
Non gli negate un po' di carità!

Non c'è autore . da un mio vecchi libro del 1899.


domenica 14 dicembre 2025

Mentre il bimbo dorme

Mentre il bimbo dorme

Tra candidi lini,
In dolce sopore,
Riposa il fanciullo
Bellissimo fiore;
Riposa tranquillo
Sul molle origlier.

La madre beata;
Loguarda e sorride,
Qual sogno alla mente, 
Giocondo, le arride?
Qual dolce visione
Le brilla le brilla al pensier?

Qual tenero fiore,
Quel vago bambino,
Già grande, già forte;Per l'aspro cammino
La madre beata
Già vede avanzar.

Non sogna la gloria,
Ma l'umil protegge;
Va libero e fiero,
Ma sogna la legge;
Ma vive in un santo
Fecondo operar.

Ha forti le membra,
Ha pronto intelletto,
Nel cuore la fiamma
D'un nobile affetto;
Negli occhi la luce
Del bello, del ver!

_Oh! caro fanciullo,
Mio tenero fiore!_
Sussurra la madre
Fremente d'amore,
E china la fronte
sul molle origlie.

Non c'è autore ...da un mio vecchio libro  del 1899.

mercoledì 10 dicembre 2025

Buricchio si confessa

Buricchio si confessa

Io sono un animale di giudizio,
Molto sapiente, eppur non vado a scuola;
Non faccio nulla in fretta o a precipizio,
E so tenere indietro anche la gola;
Che prima di mangiar tengo per uso,
Di fiutar bene e d'allungare il muso.
Di lavorare ho poca voglia: al sole
Accucciato mi piace dormire;
Son una bestia cheta e fo poche parole,
Però coll'unghie mi so far capire;
Son pulito, agilissimo, paziente,
E, se mi torna, ancor sono obbediente.
Non fo nulla per forza o per comando;
Per chi mi liscia ho zampe di velluto,
Ma per chi mi molesta ho preparato,

Sempre pronto a ferir l'unghiello acuto:
Amo il prossimo mio men di me stesso,
E mi piacel'arrosto più del lesso.
Coi topi mi diverto, ed ogni tanto
Uno ne mangio a colazione o a cena;
Ma son robaccia, ed io certo mi vanto
Di non farmi con loro la  pancia piena:
Mangio quel che mi danno, e la zampina
Esercito in dispensa ed in cucina.
Non mi affanno per nulla e faccio bene:
Amo i padroni, sì, ma saviamente,
E il mondo me lo piglio come viene.
Degli altri gatti non m'importa niente;
E così, ben pasciuto e senza affanni,
Io spero di campar più di cent'anni.

non c'è autore...da un mio vecchio libro del 1899

martedì 9 dicembre 2025

Il grillo

In mezzo ad un prato
Un lucido grillo,
Del poco beato,
Viveva tranquillo.
Viveva alla buona
Tra l'erba e il trifoglio
(Che brava persona!)
Senz'ombra d'orgoglio.
Di bruno vestito,
Di fronzoli schivo,
Viveva romito,
Ma sempre giulivo.
Il giorno, contento
Dormiva e sognava;
Agli astri d'argento
La notte cantava.
Insetti screziati
Di mille colori,
Dal sole baciati
Sospeso tra i fiori,
Vedendo sovente
Volarsi d'intorno
Gli venne repente
La voglia un bel giorno
D'uscir dal suo nido,
Di correre il mondo,
Di spargere il grido
De' canti giocondo
Tra fiori peregrini,
Vivaci, olezzanti,
De' grandi giardini
Tra cespugli fragranti.
Le alucce distende,
E rapido posa
Nel sen di vermiglia
Bellissima rosa.
"Oh! morbido seno!
"Oh dolce fragranza!
"Oh! nido sereno,
"Oh! tiepida stanza!"
Il grillo felice
Al fiore odoroso
Con giubilo dice,
Ma un vento furioso
A terra lo sbalza,
Il grillo stordito
La testa rialza,
Scorato, avvilito,
E dice piangendo:
" Tra l'erba e il trifoglio
" Ritorno correndo.
" Il nobile orgoglio
" Di star fra le rose
" Mi costa salato.
" Oh! meglio le uggiose
" Del nido beato
" Modesti pareti!
" Tra l'erba nascente
" I dì son più lieti:"
(Che grillo sapiente!)
" Ignoto ed oscuro
" Vivrò, ma contento,
" Ma lieto e sicuro."
(Che fior di talento!)

non c'è autore ...da un mio vecchio libro del 1899.

lunedì 8 dicembre 2025

Una mamma alla sua bambina.

Una mamma alla sua bambina.

Io non invidio chi sul trono assiso
Ha lo scettro regale e il serto d'oro;
più d'un trono m'è caro il tuo sorriso,
E tu sola sei tutto il mio tesoro.
Tu, fanciulletta mia, quanto sei buona,
Tu sei lo scettro mio, la mia corona.
Tutto il creato sorridente brilla
Per me nel raggio della tua pupilla;
Per me si circoscrive il mondo intero,
Nel dolce lume di quest'occhio nero.

Non c'è autore...da un mio vecchio libro del 1899.

Povero Babbo!

Povero Babbo!
Povero Babbo, ohimè, quanto t'ho pianto!
_Tornerò presto, bimbo mio,_dicevi,
Ma le lacrime agli occhi avevi intanto,
E stretto stretto al cor tu mi tenevi...
Povero babbo mio,  non se' venuto,
E dal quel giorno non t'ho più veduto!
Mi dicon che  se' mortocon onore,
Che in sen da prode ti batteva il core:
Che all'Italia donasti la tua vita,
Che in faccia ti veniva ogni ferita,
E lo dicon per dare a me conforto....
E' tutto vero...ma il mio babbo è morto!

Non c'è autore ..da un mio vecchio libro del 1899

sabato 6 dicembre 2025

Il cieco

Il Cieco
E' primavera_dite_e le viole
Fioriscono nella siepe in mezzo ai prati;
Limpido splende nell'azzurro il sole,
E gli uccellini al nido son tornati:
_Verdeggia il campo_dite_è primavera,
Tornan le brune rondinelle a schiera.
_E' primavera_ dite? Ahimé, l'azzurro
Non ride agli occhi miei per sempre spenti!
Sento dei rami il placido sussurro,
Del Sol mi scaldo alle carezze ardenti;
Sento l'aria più mite..._è primavera_
Dite esultando; ed io rispondo:_è sera!_
Scende sulle mie labbra il bacio santo
Della mamma, che vigile mi assiste:
Oh quante volte ha nella voce il pianto,
E le parole sue quanto son triste!
Oh mamma, sento i baci che mi dài,
Ma il tuo viso veder non potrò mai.


non c'è autore da un mio vecchi libro del 1899.

martedì 2 dicembre 2025

Gente allegra Dio l'aiuta.

Canta la Bita dai capelli d'oro
Ai primi raggi del novello sole,
Con gli usignoli va trillando a coro
Mentre coglie la menta e le viole:
Canta e canta a voce larga e piena,
Mentre  coglie le rose e la verbena.
Canta quando sui campi a mezzogiorno
Nel caldo giugno batte lo stellone;
Mentre canore tengono d'intorno
Le noiose cicale  a lei bordone;
Canta,  e lespighe miete ammannella,
Canta la Bita, spensierata e bella.
Canta la Bita, quando a fiocchi a fiocchi
Canta la neve sulla terra stanca;
Il fratellino culla sui ginocchi...
Canta, e la neve scende molle e bianca:
Nel focolare il ceppo si lamenta,
La Bita canta, e il bimbo si addormenta.

Non c'è autore..da un mio vecchi libro del 1899 


lunedì 1 dicembre 2025

Il sordomuto.

Il sordomuto.
Canta il fanciullo, ma la sua voce
A me soave non scende al core,
Ecco una rondine ...passa veloce,
Ma il suo non odo grido d'amore.
Parla mia madre.... io non l'intendo
Ma dolce splende nel caro viso
Un mesto sguardo che ben comprendo,
E sul mio labbro brilla  un sorriso.
_Io l'amo,_dico_sii benedetta_
Ma la mia voce non odo, e intanto
Che al sen mi stringi, mamma diletta,
Sento negli occhi tremare il pianto.

Non c'è autore, da un mio vecchio libro del 1899

domenica 30 novembre 2025

Il ragno

Vedi il ragno industre e lento
Come tesse la sua tela?
Brilli il sole o spiri il vento,
Al lavoro assiduo sta.
Se, invidioso, audace insetto
Squarcia, spezza il suo lavoro,
Ei , paziente, ad altro tetto
Il suo filo avvolgerà.
Piove? Tuona?Il ragno accorto
Interrompe l'opra usata;
Resta immobile , fa il morto....
Sfida il turbine così.
E del sol nel raggio vivo
Quando torna il ciel sereno,
Tesse il ragno più giulivo,
Nè, si stanca tutto il dì:
Finalmente la sua tela,
Grande, bella, è già compiuta;
Ei furtivo vi si ciela....
Quante mosche acchiapperà!
Che t'insegna, o fanciulletto,
Il paziente  industre ragno,
Meschinello animaletto
Che la tela assiduo fa.

Non c'è autore,  da un mio vecchi libro del 1899.

sabato 29 novembre 2025

La lode del povero


La lode del povero

Vorrei da te sapere, o mamma cara,
Perchè sei così mesta e piangi tanto,
E chi dorme là dentro in quella bara,
Che porteran tra poco al camposanto;
Dev'esser certo qualche gran signore,
Per aver tal carteggio e tanto onore.
_Era bambina cara, un uomo onesto,
Eper un uomo il più bel vanto è questo.
Dicon che ha scritti molti libri belli...
Io so che soccorreva i poverelli;
Io so ch'egli era buono, e che il suo core,
Sentiva del suo, l'altrui dolore.

Non c'è autore, da un mio vecchio libro del 1899.

venerdì 12 settembre 2025

I miei amici

Qui coi miei libri, nella mia stanzetta,
io sto come fra vecchi e buoni amici.
Oh, come l'ore mi passano felici,
qui coi miei libri, nella mia stanzetta!

S0n muti, è vero, eppur quante parole
mi dicon di bellezza e di bontà!
Io sogno ad occhi aperti, e il mio cuor va
su al vol, su su, tra un bel raggio di sole.

Poi, quando nella nostra libreria
io li ripongo a sera, ancor sommessa
mi bisbigliano come una promessa
i buon libri della stanza mia.

_Amici sempre, _paion dirmi_ e un giorno
ci sarai grato, chè ogni bene, sai,
diamo a chi ci vuol bene. Addio; vedrai!...
Dormi, e lieto col sol fa' a noi ritorno.


Non c'è l'autore

giovedì 11 settembre 2025

Aprile

Ecco i fiorellini
tutto s'adorna il prato:
allegro, ecco, tornato
finalmente l'Aprile!
Brilla giocondo il solo,
e un profumo gentile
c'è in aria di viole.

da un mio vecchio libro del 1923
non c'è l'autore

mercoledì 10 settembre 2025

Il pellegrino ingrato

Il pellegrino ingrato 

Posò stanco dal sole e dal cammino,
all'ombra d'un frondoso
platano un pellegrino.

E, guardando la chioma ampia dell'albero:
_ Quant'aria ingombri senza alcun costrutto,_
gli disse_ chè frai rami
tuoi non vedo un sol frutto!
_Io non do frutto, è vero;_
il platano rispose sorridendo
_ma con questi miei rami
dal sole ti difendo, e per te almeno,
ingrato amico mio,
servo a qualcosa anch'io.


non c'è autore copiato da un libro  del 1923

martedì 9 settembre 2025

Estate


Senza il più lieve velo
tutto fiammeggia il cielo.

Verdeggia il piano e il monte.
mormora il rivo e il fonte.

E su tra i rami il coro
degli uccelli canoro

par dica:_Ben tornata,
o estate profumata.

Non so l'autore copiata da un mio vecchio libro del 1923

5 agosto Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore

  5 agosto  Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore  La basilica di santa Maria Maggiore sull'esquilino di Roma, che viene co...