Visualizzazione post con etichetta Giovanni Boccaccio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giovanni Boccaccio. Mostra tutti i post

giovedì 16 giugno 2022

D'oro crespi capelli e annodati


D'oro crespi capelli e annodati
da sé e da verde frondi e bianchi fiori, 
un angelico viso e due splendori 
simili a stelle, e atti non usati 
veder fra noi, vezzosi e riposati, 
e un cantar di più gioiosi amori 
soave e lieto ben tra mille fiori 
del primo tempo, insieme radunati 
in un giardino nato ad un bel fonte, 
pos'Amore in amare alla mia mente 
libera ancora, semplice e leggera. 
Né pria, dal canto desto, alza' la fronte, 
che tutte l'accerchiar subitamente 
e presa a lui la dier, che vicin era. 


Giovanni Boccaccio

O Regina degli angioli

     


 O Regina degli angioli, o Maria,
Ch’adorni il ciel co’ tuo’ lieti sembianti,
E stella in mar dirizzi i naviganti
A porto e segno di diritta via;
     Per la gloria ove sei, vergine pia,
Ti prego guardi a’ miei miseri pianti;
Increscati di me; tômmi d’avanti
L’insidie di colui che mi travìa.
     Io spero in te et ho sempre sperato:
Vagliami il lungo amore e riverente
Il qual ti porto et ho sempre portato.
     Dirizza il mio cammin; fammi possente
Di divenire ancor dal destro lato
Del tuo fìgliuol fra la beata gente. 


G.Boccaccio



Giovanni Boccaccio


 
Conosciuto anche per antonomasia come il Certaldese, fu una delle figure più importanti nel panorama letterario europeo del XIV secolo. Alcuni studiosi (tra i quali Vittore Branca) lo definiscono come il maggior narratore europeo del suo tempo, uno scrittore versatile che amalgamò tendenze e generi letterari diversi facendoli confluire in opere originali, grazie a un'attività creativa esercitata all'insegna dello sperimentalismo. La sua opera più celebre è il Decameron, raccolta di novelle che nei secoli successivi fu elemento determinante per la tradizione letteraria italiana, soprattutto dopo che nel XVI secolo Pietro Bembo elevò lo stile boccacciano a modello della prosa italiana. L'influenza delle opere di Boccaccio non si limitò al panorama culturale italiano ma si estese al resto dell'Europa, esercitando influsso su autori come Geoffrey Chaucer, figura chiave della letteratura inglese. Giovanni Boccaccio insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca fa parte delle cosiddette «Tre corone» della letteratura italiana. È inoltre ricordato per essere uno dei precursori dell'umanesimo, del quale contribuì a gettare le basi presso la città di Firenze, in concomitanza con l'attività del suo contemporaneo amico e maestro Petrarca. Fu anche colui che diede inizio alla critica e filologia dantesca: Boccaccio si dedicò a ricopiare codici della Divina Commedia e fu anche un promotore dell'opera e della figura di Dante: a Boccaccio si deve infatti l'epiteto divina, attributo con cui è divenuta nota la Commedia.

Alla sorella

Alla sorella   Quando in terra a le soglie umili venne Gabriele (d’intorno anche fiorìa la terra al novel tempo?) udì la pia Donna, tremando...