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venerdì 31 luglio 2026

Famedio

Il famedio è un tempio o un edificio funerario laico che custodisce o celebra le spoglie e la memoria di personaggi illustri e cittadini benemeriti di una comunità.
La parola deriva dal latino
fama (fama) e aedes (tempio o casa), coniata alla fine dell'Ottocento. 

Origine e Significato
  • Etimologia: Composto da fama e aedes, significa letteralmente "tempio della fama".
  • Funzione: Conservare tombe, lapidi o iscrizioni di persone che hanno dato lustro alla città o alla nazione per meriti artistici, letterari, scientifici o sociali. 
Il Famedio più famoso
  • Milano: Il più celebre si trova all'ingresso del Cimitero Monumentale di Milano, un imponente edificio in stile neogotico inaugurato nel 1866. 
  • Illustri ospitati: Accoglie le ceneri o le memorie di grandi personalità come Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Salvatore Quasimodo, Giorgio Gaber e Alda Merini.
  • Non conoscevoo questa parola e questo posto.
  • Lucia.

mercoledì 22 aprile 2026

Egumeno

L'egumeno (o igumeno) è il superiore di un monastero nelle Chiese ortodosse e greco-cattoliche, equivalente all'abate latino. Derivante dal greco hēgoúmenos ("guida"), indica chi dirige la comunità monastica. Nelle gerarchie russe, il titolo è spesso riservato ai superiori di monasteri minori, mentre gli archimandriti guidano quelli maggiori.

domenica 12 aprile 2026

Sansimonismo

Sansimonismo

Ciao Amici ❤ Avendo letto in una biografia" con decisa tendenza verso idealità sansimonistiche", mi è venuta la curiosità di vedere cosa volesse dire perchè per me è una parola sconosciuta.
Sansimonistiche non esiste esiste
Sansimonismo
[san-si-mo-nì-ṣmo] s.m.
FILOSOFIA Dottrina filosofico-politica di Saint-Simon e dei suoi seguaci, i cui princìpi fondamentali sono l'abolizione del diritto ereditario e la fusione degli strumenti di lavoro, delle terre e dei capitali in un unico fondo sociale governato in maniera associativa e gerarchica, in modo che ciascuno venga collocato nel sistema secondo le proprie effettive capacità e retribuito secondo la propria attività.
Che bella filosofia però messa mai in atto e nemmeno in futuro purtroppo. Scusate la mia ignoranza, adesso mi sento più ricca nel sapere.
Lucia ❤

martedì 7 aprile 2026

Premostratense

Il termine premostratense (o premonstratense)
definisce un membro dell'ordine religioso dei Canonici Regolari, fondato da San Norberto nel 1120 a Prémontré, in Francia. Sono noti anche come Norberti, Canonici bianchi, e si distinguono per unire la vita contemplativa alla cura pastorale, parrocchiale e all'apostolato. 
Etimologia: Deriva dal latino medievale Praemonstratensis, a sua volta derivato da Prémontré (la località francese), che significa letteralmente "luogo indicato prima" o "indicato in anticipo" da Dio.
Significato: Si riferisce alla storia dell'abbazia madre, fondata in un luogo considerato "pre-mostrato" o "indicato" a San Norberto.
Caratteristiche: L'abito bianco è la caratteristica distintiva che vale loro il nome di "Canonici bianchi".

venerdì 26 dicembre 2025

Protomartire

Protomartire è il titolo attribuito al primo cristiano di una Chiesa che abbia testimoniato la sua fede con il martirio.

Esso deriva infatti dall'unione delle parole greche πρῶτος (prōtos, 'primo')
e μάρτυς (martys, 'testimone (di fede) 'martire').
Il diacono Stefano di Gerusalemme, essendo stato il primo cristiano martirizzato è considerato protomartire della Chiesa universale e venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi con il nome di Santo Stefano protomartire

lunedì 27 ottobre 2025

RIPASSANDO

RIPASSANDO

Vi ricordadate DI A DA IN CON SU PER TRA FRA 🙂
preposizioni semplici
La casetta Di mio nonno A mezz'ora DA Saronno lì IN campagna è circondata CON la grande staccionata,
SU di un colle piccolino, PER guardare assai lontano, puoi vedere TRA l'erba e i fior FRA betulle ogni color..
OPPURE:
La villetta DI mia zia A un passo DA Pavia IN un orto è sita tutta CON tanti alberi DA frutta, SU una grande tavolata sta PER far la marmellata, TRA fornelli e FRA vasetti gusteremo i dolci frutti.

venerdì 24 ottobre 2025

Metto TRA o FRA

Quante volte mi sono chiesta ....Metto TRA o FRA ?

ecco la spiegazione.
tra e fra
C’è una differenza nell’uso delle due preposizioni tra e fra? Una differenza c’è innanzitutto nell’origine. La preposizione fra discende dal latino infra, propriamente “sotto”, “di sotto”, opposta a supra, “sopra”, “oltre”; ha dunque subìto un cambio di significato nel passaggio all’italiano. Tra deriva invece da intra, “in mezzo”, “dentro”. Oggi, si capisce, tra e fra hanno lo stesso significato, e la differenza nell’uso dell’uno o dell’altro dipende dalla necessità di evitare certi incontri di sillabe che darebbero cattivo suono. Perciò si preferisce dire “fra tre giorni”, “fra traditori” e invece “tra fratelli” e “tra fronde e fiori”, evitando così i tra tre, i tra tra, i fra fra, i fra fro, e altri simili gracchiamenti.

venerdì 8 agosto 2025

Pottiniccio.

Oggi mi è tornata in mente questa parola , non so se è di origine toscana, ma tanti anni fa la sentivo spesso, voleva dire che Hai fatto un POTTINICCIo, lo dicevami per una cosa fatta male.
ora cerco su Gooogle.
pottinìccio s. m. [forse affine a poltiglia, col suff. di molliccio, pasticcio e sim.], fam. tosc. – 1. Fanghiglia, melma. 2. In senso fig.: a. Miscuglio, guazzabuglio, pasticcio di cose o sostanze diverse. b. Lavoro di rappezzatura, rammendo e sim., riuscito male: meglio uno strappo naturale che non un pottiniccio. (Dossi).
PS. dopo aver visto questo rammenndo o Pottiniccio direi che oggi è molto alla moda😄
Lucia🐞

giovedì 3 aprile 2025

Egumeno


 Egumeno, hegumenos o Igumeno, ihumen (in greco ἡγούμενος?; in russo игумен?; in serbo игуман o iguman?) è il titolo con cui viene indicata la guida di un monastero nelle Chiese ortodosse, ruolo simile a quello di abate. Tale termine significa "colui che è in carica", "la guida" in greco. La persona a capo di un convento di monache è chiamata invece egumenia o ihumenia (Greco: hegumeni; Serbo: Игуманија o Igumanija; Russo: игумения).

Egumeno sta inoltre ad indicare uno dei ranghi della gerarchia monastica ortodossa o dell'Oriente cristiano in generale.

Inizialmente il titolo fu applicato in tutti i monasteri. Dopo il 1874, quando i monasteri russi furono secolarizzati[Dove, in che Stato?] e classificati in tre classi, il titolo di egumeno fu riservato solo per i monasteri appartenenti alla classe più bassa, la terza. L'abate dei monasteri delle prime due classi fu invece chiamato archimandrita.

I doveri di egumeni e archimandriti sono gli stessi, solamente durante il servizio religioso gli egumeni vestono un semplice mantello, mentre gli archimandriti ne indossano uno decorato con sacri testi, portano la mitra e tengono nella mano un bastone di legno lavorato (палица, "palitsa").

Nella Chiesa cattolica di rito bizantino il capo di un gruppo di monasteri raggruppato nello stesso territorio è chiamato Protoegumeno (Proto-ihumen, Protoihumen, Proto-egumeno).

sabato 22 marzo 2025

Ciao Amici 😘

Oggi ho sentito parlare di PASSIONE.
Parola che conosciamo tutti può essere bella e brutta.
Ecco il significato esatto:
passione
[pas-sió-ne] s.f.
1 L'insieme delle sofferenze subite da Cristo nel periodo che va dalla notte passata nell'orto di Getsemani fino alla crocifissione; il racconto evangelico della passione di Cristo;
settimana di passione quella che precede la settimana santa, intesa come commemorazione dei patimenti di Cristo
2 Grande sofferenza spirituale, morale SIN pena, tormento: quel ragazzo mi farà morire di p.
3 Sentimento di grande violenza e intensità: essere accecato dalle p.
4 Trasporto amoroso, forte attrazione erotica; anche, la persona che ne è oggetto: quella ragazza è stata la sua ultima p.
5 estens. Inclinazione, interesse molto vivo per qualcosa, l'oggetto di tale interesse: avere la p. del gioco; la pittura è la sua grande p. || fare qlco. per p., per inclinazione o per diletto, non per interesse economico | fare qlco. con p., con grande dedizione e sentimento
6 bot. fiore della p., passiflora
Comunque la pensiate voi Avere una PASSIONE per qualcosa o per qualcuno AIUTA a vivere meglio ....Che ne dite????? Lucia🐞

giovedì 6 marzo 2025

Prorogatio,(latino)

Italiano si pronuncia Prorogazio
La prorogatio è l'istituto per il quale i titolari degli organi possono continuare ad esercitare le loro funzioni nonostante la scadenza del termine del loro mandato, in attesa della nomina o elezione dei successori.
Si tratta di un istituto di antica origine, essendo già conosciuto dal diritto romano, il cui scopo è evitare che il ritardo nel rinnovo di un organo pregiudichi la continuità di funzionamento dello stesso.
La Costituzione italiana prevede casi di prorogatio delle Camere e del Presidente della Repubblica.
Detto meccanismo giuridico in forza del quale un organo, anche scaduto, ha la possibilità di continuare ad esercitare di diritto i suoi poteri, si può prestare peraltro a pericolose forme di abuso da parte degli stessi amministratori e della compagine societaria di maggioranza di cui essi stessi sono espressione.

martedì 14 gennaio 2025

ADDOLCO.



Parlando con mio marito è venuta fuori parlando del tempo la parola è più ADDOLCO.

Il significato lo so ma era una parora che sentivo spesso dai miei vecchi e mi ha fatto impressione,
una dolce impressione.
ADDOLCO...aggettivo.... Rammollito, Ammorbidito , ADDOLCITO:
I miei vecchi lo dicevano quando era freddo , freddo ......si è fatto più
ADDOLCO! Nevicherà?
Temperatura più mite.

"Inno alla musicai"

Giorno riposo amabile, che l'alma
Di riso tutta e ili dolcezza inonda.
E se qui tace il suon della campestre
Zampogna, all'ombra il mandrian sedendo
Dogli odorali aranci; e degli augelli
Non s'ode il canto all'aure mattutine:
Nò coi gorgheggi suoi l'aere ADDOLCO
L'usignolctto, infra fiorita siepe Mestamente cantando; odi in sull'oro Del giorno estreme i viali odorosi E di fronde e di fior, di cittadina Villa echeggiar d'un'armonia gentile, Che gradita fra gli alberi ti giunge: Mentre la screziata farfid Iella Raccoglie l'incgual volo sui fiori, E l'ape industre intorno al verde timo Dolcemente ronzando, il miei ne suggo.

F. Denaro Pandolfini

lunedì 21 ottobre 2024

PARUSIA...

 


PARUSIA... E' una parola

che non conosco...dal testo dove ho trovato mi fa pensare a qualcosa di mistico, però voglio andare a vedere a fondo. Vediamo un pò.
Parusia è una parola di origine greca usata in vari ambiti filosofici e teologici. Deriva dal termine greco parousía, che significa "presenza" e indica in generale la presenza del divino, o dell'essenza ideale, nel mondo materiale. Nella teologia cristiana, indica il ritorno sulla terra di Gesù alla fine dei tempi. La Parusia ricorreva di frequente nella predicazione apostolica. Paolo di Tarso, infatti, nella Prima lettera ai Corinzi sperava di essere ancora vivo all'epoca della Parusia, tant'è che conclude questa lettera con l'espressione maràna tha, Vieni o Signore, presente anche alla fine del libro dell'Apocalisse di san Giovanni Apostolo ed Evangelista. È un tema ricorrente negli Atti degli Apostoli, scritti nei primi decenni dopo Cristo, nel periodo in cui la morte dei primi cristiani comincia a originare domande sulla sorte dei corpi e delle anime
LA PARUSIA
OVVERO LA SECONDA VENUTA DEL SIGNORE NOSTRO GESÙ CRISTO
NELLE LETTERE DI SAN PAOLO APOSTOLO
Adesso so una parola in più Lucia 😀




domenica 14 aprile 2024

Il mio vocabolario.........Ovvero dove arriva la mia ignoranza.

Ciao Amici
scrivendo le origini della poesia mi sono imbattuta in questa parola:
-Metonìmia
mai sentita prima, posso solo pensare che si riferisca ad un modo di scrivere
nella poesia.
vediamo cosa dice il vocabolario:
-Metonìmia
Adesso sò un'altra parola in più
Dal greco metonymìa,"scambio di nomi" Consiste nell'indicare una cosa non con il
suo nome abituale ma con il nome di una altra cosa che è legata alla prima da un
rapporto di contiguità, cioè da una "vicinanza" di significato, da un'affinità di tipo logico o materiale.
In particolare la metonimia può indicare: - l'effetto per la causa
("guadagnarsi la vita con il sudore"
= con un lavoro pesante, che fa sudare);
-la causa per l'effetto
("sentire le campane"
= i rintocchi delle campane)
qualcosa ho capito ..per esempio ....
Piove = sento l'acqua che cade.
Lucia😎

domenica 10 marzo 2024

TANTRA e MANTRA

 


TANTRA

« La parola "tantra" significa tecnica, il metodo, il sentiero, perciò non è filosofico: ricordalo. Non si occupa di problemi e di indagini intellettuali. Non si occupa del "perché" delle cose: si occupa del "come", non di che cosa sia la verità ma di come possa essere raggiunta. »
MANTRA
La nozione di mantra ha origine dalle credenze religiose dell'India ed è proprio delle culture religiose che vanno sotto il nome di Vedismo, Brahmanesimo, Buddhismo, Giainismo, Induismo e Sikhismo.
Per mezzo del Buddhismo la nozione e la pratica religiosa del mantra si sono diffuse lungo tutta l'Asia giungendo in Tibet, in Cina e, attraverso quest'ultima, in Giappone, Corea e Vietnam.
esempio di un MANTRA
"Sfera terrestre, sfera dello spazio, sfera celeste! Contempliamo lo splendore dello spirito solare, il creatore divino. Possa egli guidare i nostri spiriti [verso la realizzazione dei quattro scopi della vita]."
Composto di dodici più dodici sillabe, è ripetuto dodici volte
uccone alcuni

venerdì 8 marzo 2024

Egesippo



Ciao Amici oggi la mia curiosità è caduta su questo nome che non avevo mai sentito o letto.

Egesippo (110 c.ca – 180 c.ca) è stato uno scrittore cristiano del II secolo che scrisse contro le eresie; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica: il martirologio romano ne riporta la commemorazione il 7 aprile. Viene considerato il primo autore post-apostolico, probabilmente originario della Palestina e conoscitore del greco, dell'ebraico e del siriaco. Visse a Roma durante il papato di Aniceto fino a quello di Eleuterio e sembra abbia scritto la "Storia degli Atti Ecclesiastici". Le sue opere sono andate perdute, a parte alcuni passaggi citati da Eusebio, Egesippo era anche conosciuto da Sofronio Eusebio Girolamo. I suoi scritti intendevano confutare lo gnosticismo e l'eresia di Marcione. Si riferì principalmente alla tradizione come parte integrante degli insegnamenti che erano stati tramandati dalla successione dei vescovi, dando così molte informazioni sui primi vescovi che altrimenti sarebbero andate perse. Eusebio dice che Egesippo era un ebreo convertito, poiché citava dall'ebraico, conosceva il Vangelo degli Ebrei e un Vangelo siriaco, e citò anche delle tradizioni giudaiche non scritte. Sembra che sia stato a Corinto e a Roma, raccogliendo di volta in volta le dottrine delle varie chiese che visitava, e accertandosi che fossero in conformità con Roma. Compilò una lista di papi cominciando da Pietro e Paolo, martirizzato nel dodicesimo anno del governo di Nerone. Una lista che ha alcune coincidenze curiose con quella di Epifanio, e allo stesso modo si ferma ad Aniceto, è stata trovata nel poema di uno pseudo-Tertulliano contro Marcione sembra che la lista di Egesippo sia stata anche usata da Ireneo, Sesto Giulio Africano, ed Eusebio nel compilare le loro. Eusebio riprende da Egesippo un lungo e forse leggendario racconto della morte di Giacomo il Giusto, "il fratello del Signore", Vi si cita anche una lista delle eresie contro le quali scrisse Egesippo. Un altro teologo, Hugh J. Lawlor sostiene che tutti questi passaggi citati da Eusebio erano connessi nell'originale, ed erano nel quinto libro di Egesippo. Egesippo menzionò la lettera di Clemente ai Corinti, sembra in riferimento alla persecuzione di Domiziano. È molto probabile che la datazione degli eretici in base ai papati in Ireneo ed Epifanio—per esempio, che i discepoli di Marcione di Sinope, Cerdone e Valentino, fossero arrivati a Roma durante il papato di Aniceto—fu presa da Egesippo. La "Storia della Chiesa" di Egesippo appare in un inventario di libri nell'Abbazia di Corbie; l'inventario è di data incerta, spesso denominato XII secolo. Zahn ha dimostrato che le opere di Egesippo esistevano ancora nel XVI e XVII secolo nelle tre biblioteche orientali.
Adesso mi sento più ricca. Lucia

venerdì 21 ottobre 2022

VISITANDINE

 


Scrivendo dei Santi giorni fa mi sono imbattuta in questa parola VISITANDINE.
Siccome la santa era una religiosa  ho pensato che fosse un Ordine ma non lo avevo mai sentito dire.
Oggi ho guardato su Wikipedia!
L'Ordine della Visitazione di Santa Maria (in latino Ordo Visitationis Beatissimae Mariae Virginis) venne fondato nel 1610 da san Francesco di Sales. Le monache sono popolarmente dette visitandine e pospongono al loro nome la sigla V.S.M.
Assieme a madre Chantal, componevano la comunità Jacqueline Favre e Charlotte de Bréchard. Inizialmente si era pensato di chiamare le religiose "figlie di santa Marta" oppure "oblate della Vergine", poi si pensò d'intitolare l'istituto alla Visitazione, mistero nascosto e non celebrato solennemente. Concluso l'anno di noviziato, il 6 giugno 1611 le tre religiose emisero, in forma semplice, la loro professione dei voti nelle mani di Francesco di Sales.
Le visitandine sono religiose di voti solenni (monache di clausura), dedite a vita di meditazione e preghiera. Sono organizzate in monasteri autonomi, retti da una superiora: alla fine del 2008, l'ordine contava 2.073 tra monache e novizie e 137 case.

 

domenica 20 marzo 2022

PAREIDOLIA



Oggi ho visto un post dove un tetto di una casa aveva gli occhi.
Era spiegato che era una PAREIDOLIA.
Parola mai sentita ne vista scritta fino ad adesso, allora la curiosona di Lucia è andata a documentarsi.
pareidolìa s. f. [comp. di para-2 e gr. εἴδωλον «immagine»]. – Processo psichico consistente nella elaborazione fantastica di percezioni reali incomplete, non spiegabile con sentimenti o processi associativi, che porta a immagini illusorie dotate di una nitidezza materiale (per es., l’illusione che si ha, guardando le nuvole, di vedervi montagne coperte di neve, battaglie, ecc.)oppure immagini nelle macchie o nelle ombre, figure in effetti di luce in foto.

Pareidolia così è (se vi pare)

non sempre la realtà è quella che crediamo di vedere.

La Pareidolia è una tendenza, molto umana, a interpretare secondo schemi noti forme casuali ed indistinte. In particolare le nostre menti sono “programmate” per vedere volti e forme umane. Per il neonato è una questione di sopravvivenza, nell'adulto quest'attitudine permane. La mente umana è un grande cercatore e generatore di significato. Se le forme percepite sono note, tutto bene, vengono etichettate e classificate; se le forme non vengono subito identificate o sono sconosciute spesso scatta un'interpretazione alternativa, ed allora ecco che il cervello rovista febbrilmente nei suoi archivi in cerca di qualcosa che si adatti a quanto ci troviamo davanti. Questa tendenza è talmente innata che anche una semplice sequenza di caratteri tipografici come “doppio punto, lineetta, chiusa parentesi”, ovvero :-) vista di traverso ci fa vedere un volto.

il volto nascosto nei giardini di Versailles
Eccone un esempio: un volto (un po' idiota, a dire il vero) visibile guardando dall'alto i giardini di Versailles (Francia)
 

martedì 10 agosto 2021

EPITALAMIO

Ciao Amici
facendo la biografia di Metastasio ho trovato questa parola che non conoscevo e non avevo mai sentito.
EPITALAMIO

Epitalamio è una parola composta, dal greco 'Epi', dinnanzi, presso e 'Thalamion', forma aggettivale di 'Thalamos', cioè letto nuziale.

L'epitalamio è un canto nuziale, un sottogenere lirico greco imitato più tardi dai Romani, destinato a celebrare in versi un matrimonio, presso la camera degli sposi. Originariamente, nella Grecia arcaica, si basò sulla ripetizione di un'invocazione religiosa, Imen o Imeneo, che poi infatti rimase nel ritornello delle varie strofe dei canti composti nelle epoche successive. Non sono sopravvissuti nel tempo esempi di epitalami né dell'età antica greca né di quella classica, ad eccezione di quello di Saffo (VII secolo a.C.) composto per celebrare le nozze di Ettore e Andromaca, di argomento letterario e mitico. Composero celebri epitalami, oltre a Saffo, Callimaco e Teocrito, del quale ci è pervenuto interamente quello dedicato alle nozze di Menelao ed Elena. Per quanto riguarda i costumi dell'antica Roma, abbiamo documenti degli epitalami di Gaio Valerio Catullo, tra i quali quello di tipo alessandrino per le nozze di Peleo e Tetide. Oltre a questi epitalami, anche quelli di Claudiano e di Ausonio ispirarono i poeti delle epoche seguenti. Dopo il Medioevo, questo genere fu ripreso come altri generi classici durante il Rinascimento. Oltre al Tasso e al Marino, si ricordano epitalami famosi composti da Savioli e da Parini. L'epitalamio è anche usato per celebrare lauree e persino compleanni. Di recente, alla XLI edizione del concorso internazionale di letteratura di Terni "PREMIO SAN VALENTINO" è stato premiato con diploma d'onore l'epitalamio: "Epitalamio per una sposa", il 14 febbraio 2011, festa di San Valentino. Aggiungo che vedendo la biografia suddetta il Metastasio era richiestissimo dai nobili del tempo  ogni volta che si celebrava un matrimonio famoso.



domenica 9 agosto 2020

iperdulìa

 

iperdulìa s. f. [comp. di iper- e dulia].
Culto di «alta venerazione» prestato alla Vergine Maria, a differenza di quello prestato a tutti gli altri santi (dulia) e dell’adorazione diretta a Dio (latria).

Ghianda acrostico