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sabato 12 dicembre 2020

Non perdiamo la speranza 🙏 🍀

 


Verrà un giorno
Verrà un giorno più puro degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
come un sole di cristallo.
Una luce nuova
avvolgerà le cose.
Gli uomini canteranno per le strade
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il frumento crescerà sui resti
delle armi distrutte
e nessuno verserà
il sangue del fratello.
Il mondo allora apparterrà alle fonti
e alle spighe che imporranno il loro impero
di abbondanza e freschezza senza frontiere.
Jorge Carrera Andrade

mercoledì 18 settembre 2019

SONO L'UOMO UNIVERSO



Io sono l’abitante delle pietre
senza memoria, sete d’ombra verde;
il popolano di tutti i villaggi
e delle prodigiose capitali;
sono l’uomo universo,
marinaio di tutte le finestre
della terra stordita dai motori.
Sono l’uomo di Tokyo che si nutre
di pesciolini e bambù,
il minatore d’Europa, fratello della notte;
l’operaio del Congo e della spiaggia,
il pescatore della Polinesia,
sono l’indio d’America, il meticcio,
il giallo, il nero:
io sono tutti gli uomini.
Sopra il mio cuore firmano le genti
un patto eterno di vera pace e fraternità.
 
 Carrera Andrade Jorge

mercoledì 7 agosto 2019

Rondini


 
Che mi cerchino domani.
Oggi ho appuntamento con le rondini.
Nelle piume bagnate dalla prima pioggia
giunge il messaggio fresco dei nidi celesti.
La luce va cercando un nascondiglio.
Le finestre voltano folgoranti pagine
che si spengono improvvise in vaghe profezie.
Fu un paese fecondo ieri la coscienza.
Oggi campo di rocce.
Mi rassegno al silenzio
ma comprendo il grido degli uccelli
il grido grigio d'angoscia
di fronte alla luce soffocata dalla prima pioggia.
 
Jorge Carrera Andrade

Jorge Carrera Andrade



(Quito, 18 settembre 1902 – Quito, 9 novembre 1978)
 
E'stato un poeta, storico e diplomatico ecuadoriano, considerato uno dei più originali poeti dell'America spagnola contemporanea.  Grazie alla sua attività di diplomatico ha soggiornato in tutto il mondo, a cominciare dal 1928 quando si trasferì per la prima volta in Europa. È stato console in Perù, Francia, Giappone, Stati Uniti. Nel prosieguo della sua carriera è diventato ambasciatore in Venezuela, Gran Bretagna, Nicaragua, Francia, Belgio, e Olanda. Ha assunto anche l'incarico di Segretario di Stato in Ecuador. Poliglotta, colto e studioso di antropologia culturale e di storia americana, coltivò sin da giovane la sua principale passione: la poesia. La sua prima raccolta, El estanque inefable risalì al 1922, mostrando una mescolanza di elementi romantici e simbolisti europei e francesi in particolar modo, modernisti europei ed americani. Carrera si accostò ai modelli di avanguardia al punto da venir definito "poeta indofuturista". Nei decenni seguenti, Carrera espresse un sua visione poetica sempre più personale e ampia, impregnata dall'anelito di cogliere l'universo in ogni suo aspetto. Questa fu la spinta propulsiva e la vena creative di molte sue poesie. L'opera Poemas como la vida del 1962 rappresentò uno dei momenti più alti della lirica creativa di Carrera, grazie alla orchestrazione di colori, suoni, immagini, volti, emozioni e cose tutte trasfigurate in una atmosfera magica. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti, Carrera ebbe l'occasione di imbastire relazioni con il mondo letterario Americano. I suoi lavori sono stati analizzati, osservati da vari critici e letterati; inoltre le sue raccolte meritarono traduzioni in diverse lingue, quali il francese, l'inglese, l'italiano e il tedesco e si diffusero pressoché in tutto il mondo. Intorno agli anni sessanta rappresentò la sua nazione presso l'UNESCO. Nel 1972 venne pubblicata la raccolta Obra poetica completa, un'antologia comprendente tutto il suo lavoro precedente. Oltre alla liriche, Carrera ha pubblicato libri di saggistica, di storia. Una volta esaurita la carriera di diplomatico, nel 1969, Carrera intraprese quella di docente universitario presso la SUNY Stony Brook, a Long Island. Trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città nativa occupandosi della gestione della National Library of Ecuador. Durante e dopo la sua vita il suo lavoro è stato a lungo paragonato a quello di Borges, Neruda, Paz e Vallejo ottenendo il riconoscimento di aver sviluppato uno dei temi lirici più interessanti nel XX secolo in Sudamerica.

Ghianda acrostico