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venerdì 15 maggio 2020

NOTTE SILENZIOSA



Ci sono toni così alti e così bassi
che le orecchie umane non riescono a sentirli.
È possibile, vivendo nella foresta o nella siepe,
che gli uccelli ci nascondano,
cantando fino al mattino.
Albert Verwey

giovedì 2 gennaio 2020

Il croco



I fili bianchi delle radici raggiungono
Il globo sul vetro del vaso;
In acqua: i petali di fiori
Fai una foschia violacea.

Cielo, terra e marea
In un confine così trasparente,
In crescita, fioritura e appassimento
Sono ciò che fa il poeta.

Il suo verso si svolge a parole.
Questo tiene chiusa la sua anima.
La sua canzone è volata attraverso la luce
Muore come l'orecchio che percepisce.
 
Albert Verwey

Ciclo


Sono una scintilla senza meta, senza direzione,
Gettato nell'universo mentre iniziava il mio viaggio,
In poco tempo un altro sole si è legato a me
E girando ho vissuto per un non misurato mentre,

Un nucleo di vita, vuoto in sé,
Pieno dell'energia che girava intorno a me.
O che potevo senza sapere per secoli
Rivolgiti alla rosa irradiata non irradiata.

Mondo senza fine, universo incompiuto
E senza inizio, ma dove ogni parte
L'immagine è del tutto e uno spettacolo di luci.

Lungo le vie eterne, dimmi, lo farò una volta
Ci sarà mai una fine al tuo fuoco costante,
Tu, un diamante nel cavo di una mano?
Albert Verwey

Quanto detesto questi giorni pieni di sole

Come detesto questi giorni pieni di sole,
Del sole stesso, che non desidera impostare;
E se fosse notte, starei vicino a lui
E dì ora: amico, è vero che prima ho vissuto la mia vita

Iniziato qui, tutto ciò che ho poi immaginato
Era una bugia, quello che ho detto sull'illusione del sole.

E di piacere e amore, ma, molto bene,
Perdonami, sono così scioccamente capace di allontanarmi.

Allora per ciascuno, sarebbe il dolce rapporto di dolore
Più intimo, come con le anime, ora senza forze
Per orgoglio, vanità e meschino interesse

E per ciascuno sarebbe come se accanto a lui camminava
La sua stessa anima, alla fine completamente capita,
Nudo e glorioso, di pari rango

Albert Verwey

Albert Verwey



(Amsterdam, 15 maggio 1865 – Noordwijk, 8 marzo 1937)
è stato un poeta e saggista olandese.

Fu tra i principali redattori de La nuova guida (De Nieuwe Gids) che contribuì a fondare nel 1885 con Willem Kloos, Frank dan der Goes, Frederik van Eeden e Willem Paap, fino al 1890. Nel 1894 fondò con Lodewijk van Deyssel La rivista bimestrale che dal 1902 prese il titolo Il secolo ventesimo. Nel 1905 fondò Il movimento, che diresse fino al 1919, intorno al quale si raccolse un valido gruppo di giovani poeti. Dal 1924 al 1935 fu professore di letteratura neerlandese all'Università di Leida. La sua opera poetica, raccolta in una ventina di volumi, ha un'impronta aristocratica e individualista. Si occupò anche di storia e di filosofia; come critico, rimase saldamente ancorato alla tradizione. Fra le sue numerose opere: La vita di Potgieter, del 1903; Hendrik Laurensz Spieghel, del 1919; gli studi su I versi di Vondel, del 1927, e su Frederik van Eeden, postumo, pubblicato nel 1939. Nel 1923 pubblicò anche una traduzione della Divina Commedia.

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