Pierfrancesco Saverio Salesio Niccola Giuseppe Leopardi
(Recanati, 1º novembre 1813 – 29 settembre 1851)
è stato un nobile italiano, fratello minore del poeta Giacomo Leopardi.
- Maria Virginia, morta in tenera età;
- Luigi (I), deceduto precocemente;
- Giacomo (1843-1903), futuro conte e continuatore della stirpe;
- Luigi (II) (1844-1923).
Pierfrancesco è stato dunque l'unico tra i fratelli Leopardi ad avere prole e l'odierna generazione della casata discende direttamente da lui. Appassionato d'arte e attivo collezionista di oggetti pregiati e rari arricchì la biblioteca del palazzo, costituita da Monaldo che intanto era morto nel 1847. Ora era l'unico conte ma non era diminuito il dominio della contessa madre che si occupava anche della parte amministrativa del patrimonio. Fu gonfaloniere della municipalità di Recanati. Di fragile salute morì trentottenne il 29 settembre 1851 per complicazioni polmonari, a causa di malore improvviso "dopo un diverbio vivace avuto coi suoi colleghi della Amministrazione municipale". A causa della diceria secondo cui sarebbe stato avvelenato dai gesuiti, l'amministrazione pontificia impose l'autopsia, che rivelò una morte naturale. Venne sepolto nella cripta della chiesa recanatese di Santa Maria in Varano, tomba di famiglia in cui si trovano tutti i Leopardi (fino alla costruzione della Chiesa di San Leopardo a fine Ottocento, attuale tomba famigliare) con l'eccezione di Carlo e Giacomo. La consorte Cleofe, malata di tisi, gli sopravvisse di un anno. Paolina si prese cura dei nipoti Giacomo (omonimo del poeta ed erede del titolo di conte) e Luigi. Gli sopravvissero anche il fratello Carlo e la madre Adelaide Antici.

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