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mercoledì 22 dicembre 2021

Dominare

Dominare
straripare d'azzurro e di silenzio 2 minuti
strada scendere
scendere
scendere
scendere

scendere
salire
scendere scendere
pianerottolo d'un torrente
scendere ancora
ancora fuga dalle colline e vallate
subitaneo ottenebrarsi dei contrafforti dei Rodopi
a picco sotto i piedi dell' aviatore tra 2

chiarori di fiumi.

Filippo Tommaso Marinetti


domenica 22 dicembre 2019

Sì, sì, così, l'aurora sul mare


Sì, sì, così, l'aurora sul mare
3 ombre corrosive contro
l'ALBA
i venti via via lavorando impastando il mare cosi muscoli e
sangue per l'Aurora
EST luce gialla sghimbescia
Poi
un verde diaccio
slittante
POI
lO NORD un rosso strafottente
rumore duro vitreo
Poi un grigio stupefatto
Le nuvole rosee sono delizie lontane
fanfare di carnrinio scoppi di scarlatto
fievole no grigio tamtam di azzurro
No Si
NO
Si si si siSi
SI
giallo reboante
Meraviglia dei grigi
Tutte le perle dicono si
Ragionamenti persuasivi verdazzurri delle rade a
descanti ..
Lastroni lisci violacei del mare tremano di entu-
siasmo
Un raggio Rimbalza di roccia in roccia
La meraviglia si mette a ridere nelle vene del mare
Rischio di una nuvola blu a perpendicolo sul
mio capo
Tutti i prismatismi aguzzi delle onde impazzi-
scono
Calarnitazioni di rossi
no
no
no

SI
si
si
altalena soffice
dei chiaroscuri
Puramente
Riposo allargo
penombra insoddisfatta
Una vela accesa
scollina all'orizzonte che trema
 
 Filippo Tommaso Marinetti

Dominare


Dominare
straripare d'azzurro e di silenzio 2 minuti
strada scendere
scendere
scendere
scendere

scendere
salire
scendere scendere
pianerottolo d'un torrente
scendere ancora
ancora fuga dalle colline e vallate
subitaneo ottenebrarsi dei contrafforti dei Rodopi
a picco sotto i piedi dell' aviatore tra 2

chiarori di fiumi.

F.Tommaso Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti


(Alessandria d'Egitto, 22 dicembre 1876Bellagio, 2 dicembre 1944)
è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano. È conosciuto soprattutto come il fondatore del movimento futurista, la prima avanguardia storica italiana del Novecento. Costituisce una sorta di figura simbolo nel clima d’avanguardia novecentesco. Strettamente a contatto con la cultura parigina del periodo, orienta la propria attività letteraria verso un’edificazione della cultura rinnovata. Sceglie un prestigioso giornale di Parigi, Le Figaro, per lanciare, nel 1909, il Manifesto del Futurismo, che sancisce in modo ufficiale la nascita del movimento stesso. Propone un rifiuto radicale del passato, servendosi delle tecniche più evolute come la réclame, la diffusione editoriale, non senza fare appello, in alcuni casi, a provocazioni e scandali. Attivo politicamente, è difensore di un’ideologia individualistica e antidemocratica, della quale vede una possibile realizzazione nella politica fascista. E però dai suoi scritti che emerge la spinta innovativa. Nel Manifesto tecnico della Letteratura Futurista del 1912, le critiche sono rivolte ai valori tradizionali, alla poetica corrente, giudicata sentimentale e nostalgica. Per lui i nuovi capisaldi sono la tecnologia ed il progresso, la città, la velocità. Meno noti ma non per questo meno importanti sono gli altri manifesti futuristi redatti da lui stesso o grazie alla sua collaborazione, si possono citare il Manifesto della Danza, Il Manifesto della Politica. Curioso è il fatto che Marinetti si occupi anche di arte culinaria, nel suo “La cucina futurista”. Si spegne a Bellagio (Como), nel 1944. Sono notevoli le influenze del poeta sugli autori novecenteschi, da Palazzeschi a Pirandello, fino ai giorni nostri.

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