Camillo Milli, pseudonimo di Camillo Migliori
(Milano, 1º agosto 1929 – Genova, 20 gennaio 2022)
è stato un attore italiano.
Nato da Giovanni Battista Migliori, avvocato e in seguito deputato della Democrazia Cristiana, e Giuseppina Rossi, di Torino. Milli si formò alla carriera teatrale sotto la direzione di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano, dove debuttò nel 1951 e dove fu stabilmente attivo sino al 1953. Negli anni sessanta e settanta, al Teatro Stabile di Genova, fu diretto più volte da Luigi Squarzina, specializzandosi nel repertorio di Carlo Goldoni. Lavorò anche accanto a Dario Fo, sia in teatro che nella trasposizione televisiva delle sue commedie, come La signora è da buttare e Parliamo di donne. Fu caratterista in numerosi film, spesso in ruoli di prelati (In nome del Papa Re di Luigi Magni, 1977; Il marchese del Grillo di Mario Monicelli, 1981) o imprenditori-commendatori di provincia ruspanti (L'allenatore nel pallone di Sergio Martino, 1984) e affiancando comici come Paolo Villaggio e Lino Banfi. In televisione, dove iniziò a recitare dagli anni sessanta, fu maggiormente conosciuto per il ruolo di "Ugo Monti" nella soap opera CentoVetrine. Prese parte al famoso carosello della China Martini, insieme ad Ernesto Calindri e Franco Volpi dal 1957 al 1963.Per diversi anni fu coordinatore delle attività teatrali dell'Accademia Estetica Internazionale di Rapallo, presieduta da Elio Matassi e diretta da Alessandro Di Chiara. Sul grande schermo la sua ultima presenza avvenne nel film Si accettano miracoli (2015) di Alessandro Siani, dove interpretò di nuovo un prelato, un cardinale anziano. Morì a 92 anni, per complicazioni da Covid-19; pochi giorni prima era morta sua moglie, Mariangela, per le stesse cause. Il 22 gennaio, si sono svolti i funerali presso la chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Successivamente la salma è stata cremata a Staglieno.

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