Oggi un piatto si rompe e spesso finisce nel cestino. Una volta poteva arrivare qualcuno capace di “ricucirlo”.
Era il puntapiatti.
A Ponticello di Filattiera viene ancora rievocato fra gli antichi mestieri ambulanti delle comunità rurali lunigianesi, insieme a ciodin, arrotino, impagliatore e materassaio.
Il mestiere consisteva nel recuperare stoviglie di ceramica e terracotta rotte. I pezzi venivano ricomposti, praticando piccoli fori ai lati della frattura e unendoli con graffe o filo metallico. Un minuscolo trapano manuale a corda era uno degli strumenti caratteristici di questo tipo di artigiano.
Il risultato non tornava nuovo.
Ma tornava utilizzabile.
Ed è forse questa la cosa più lontana dal nostro modo di vivere: non si riparava perché l’oggetto fosse antico o prezioso. Si riparava perché comprarne un altro costava.

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