domenica 23 agosto 2026

Tornando a Littoria

Tornando a Littoria.

Per febbricosi acquitrini
la querula rana sfidava
la petulante cicala;
sole voci per miglia
di terre sconvolte e fangose
pestate da bufali neri.
Donne smagrite e schive
vidi senz'ansia aspettare
nelle capanne il fischio
dell'inselvatichito bovaro.
Dalle capanne scure
usciva poco fumo.
Ora che son tornato, l'aria odora,
illimpidite, docili viaggiano
acque tra dritte sponde.
Solcata è la terra,
lunghe e bianche le strade.
ha, l'antico bovaro, la sua casa
di mura bianche e turchine,
e gli uccelli hanno rami per posarsi.

Libero bigiaretti


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