9 giugno 1958 La storia di Fido

Una sera d’inverno del 1941, un uomo residente a Luco del Mugello,
Carlo Soriani, operaio alle Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo, trovò
in un fosso un cucciolo di cane ferito, un bastardino bianco con macchie
nere. Lo portò a casa e lo adottò dandogli il nome di Fido. Una volta
guarito, il cane si affezionò talmente al suo proprietario che ogni
mattina, alle 5,30 lo svegliava, e insieme andavano alla corriera. Alla
sera, alle 19 il cane è lì in piazza che lo aspetta. A volte Carlo
scherza, non scende dalla corriera. Il cane fedele sale e lo va a
cercare nascosto dietro il sedile. Questo per due anni.
Il 30
dicembre 1943, in piena guerra, Borgo San Lorenzo fu oggetto di un
violento bombardamento alleato, anche le Fornaci Brunori furono colpite e
molti operai, tra cui Carlo Soriani, morirono. La sera stessa Fido si
presentò come al solito alla fermata della corriera, ma ovviamente non
vide scendere il suo amico. Gli operai scesero in silenzio, con facce
pallide, Fido esaminò uno ad uno tutti i viaggiatori poi saltò sulla
corriera e invano cercò fra i sedili Carlo Soriani. Tornò a casa da solo
e la famiglia capì che Carlo non sarebbe più tornato. In pochi giorni
nella piazzetta di Luco, tutti iniziano a notare questo cane fedele che
aspetta. Da allora, puntualmente, ripeté ogni pomeriggio per
quasi quattordici anni questo suo viaggio da casa alla piazza. Anche
negli ultimi anni di vita, quando le zampe non lo sorreggevano più, con
gli occhi annebbiati, le orecchie ciondoloni, Fido, il cane fedele, era
sempre lì, ad aspettare.
Il sindaco di Borgo ordina che Fido sia
esentato dalla tassa sui cani e che possa circolare liberamente senza
museruola. Il 9 novembre 1957 il cane viene premiato con una medaglia
d’oro, durante una cerimonia in comune, alla presenza di molti
concittadini e della commossa vedova di Soriani. Nel medesimo anno, il
Comune di Borgo San Lorenzo decise di omaggiare Fido con un monumento
costituito da un basamento in pietra, sovrastato da una statua in
maiolica raffigurante il cane fedele, realizzata dallo scultore
siciliano Salvatore Cipolla.
L’opera, nota come ”Monumento al cane
Fido”, fu collocata in Piazza Dante accanto al Palazzo Comunale. Sul
basamento, capeggiava la dedica: “A FIDO, ESEMPIO DI FEDELTÀ”. Il
monumento venne inaugurato alla presenza dello stesso Fido e della
vedova di Carlo Soriani. Pochi mesi dopo l’inaugurazione, la statua in
maiolica venne distrutta da chi si riteneva infastidito dalla eccessiva
notorietà di Fido. Il Comune decise, allora, di sostituirla con una in
bronzo, collocata come la precedente sopra il basamento con la dedica.
Fido morì il 9 giugno 1958. La notizia fu diffusa al pubblico dal
quotidiano fiorentino La Nazione con un titolo a quattro colonne. Il 22
giugno, La Domenica del Corriere commemorò Fido con una commovente
copertina firmata da Walter Molino, che ritraeva il cane fedele in punto
di morte sul ciglio della strada, con la corriera che ogni giorno
attendeva sullo sfondo.
Quando morì, a Fido fecero il funerale e fu
accompagnato da un corteo silenzioso, avvolto da un lenzuolo bianco,
fino al cimitero di Luco, per permettergli di ricongiungersi finalmente
con il suo Carlo: fu sepolto all’esterno del cimitero.
La tomba di
Fido è stata ristrutturata grazie ad un Progetto scolastico della classe
prima di Luco portato avanti dall’insegnante Di Marco. La persona che
di fatto ha realizzato i lavori è Gucci Roberto, genitore di un bambino
della classe. Il suo è stato un lavoro fatto con passione e amore per il
proprio territorio. Corti Giovanni, ha gentilmente donato la lapide di
marmo, nella quale ha riportato la frase originale: “SOTTO QUESTA TERRA
LA PIETA’ MUGELLANA HA RACCOLTO LE POVERE OSSA DEL CANE FIDO, IL CUI
NOME VOLO’ PER IL MONDO A SIMBOLEGGIARE UNA CIECA FEDELTA’ NON TROPPO
COMUNE FRA GLI UOMINI”.
Gabriella di Marco