domenica 20 settembre 2026

Il geranio di Paderno

Il geranio di Paderno.

Quando venni a pregare
nel sacrario di Paderno,
dove tu posi vicino
alle tue creature
e la pace dei monti
sembra spirare l'eterno,
colsi dal tuo giardino
un getto di geranio
per trapiantarlo qua giù
nella mia casa remota,
odorosa di sole.
Da allora il geranio fiorisce
come una fiamma devota.
Penso che il tuo gran cuore
d'in cima al piccolo ramo
in carità pudica,
vegli la mia fatica,
o Buono, che amai,
che amo.
Tutto il bene che al mondo
facesti, dal profondo
rampolla inesauribili germogli.
Non vìè tristezza
di rami spogli
nelle primavere del cuore.
O amico, o fratello,
da che tu sei partito
(era l'anima tua
il porto della mia pace)
mi sento come smarrito,
e vivo del tuo ricordo.
E con questa gracile mano
di poesia
busso alle porte del cielo
sperando che qualcuno mi apra
per incontrarti nel sogno.
Vienimi incontro. Confortami
nella dura tenace lotta;
veglia la mia fatica,
tu che sai la mia voce e il mio silenzio;
fa' che sia degna sempre
della patria e di Dio
e fiammeggi nel bene
simile a questo geranio
che nel rosso colore
brucia come il tuo amore.

Luigi Orsini


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Preghiera sulla pace