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domenica 10 aprile 2022

Dopo la pioggia


 

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia il sole - Che grazia!
Oh! la terra bagnata si illuminò!
E l'acqua scorre attraverso la piazza
- luce che scorre, in un flusso quasi impercettibile.
Un uccello felice canta allegramente.
Poco dopo, sui rami spogli, svolazza.
Lo sfondo è bianco - calce fresca nelle case della piazza.
Campane, ruote che girano, voci chiare nell'aria.
È così allegro questo sole! Dio c'è
(L'avevo negato prima del sole, non ne dubitavo ora.)
O vergine pomeriggio, Madre Apparita!
Come il pomeriggio o mattina presto!
E sei passato, fiore degli occhi neri che ammiro.
Facile, così facile! ... Immagine pura del pomeriggio ...
Fiore trasportato nelle acque, delicatamente ...
La luce scorreva, in un flusso quasi impercettibile ...

 Sebastião da Gama

venerdì 10 aprile 2020

Il mio paese

Il mio paese, bastardo! ...

Eppure c'è il sole ad ogni angolo
e non c'è un mare così bello altrove.
Non c'è più il paradiso gioioso del nostro,
né uccelli né acque ...

Il mio paese, bastardo! ...
Perché un errore fatale?
Quali crimini malevoli
I tuoi diritti di culla sono stati violati?

La mia gente
testa appesa, mani cadute,
occhi senza fede
- cerca, dentro di te, al di fuori di te, dove
la causa della miseria ti nasconde.

E nel nome dei diritti
chi ti ha dato la terra, il sole, il mare,
le fa male, non importa
con il fuoco del tuo vecchio aspetto.

Alzati, gente!
Oh, hai visto, negli occhi delle donne,
i censori della censura
chi ti proclama figli più robusti!

Persone anemiche e tristi,
il mio Pedro senza forza, senza possessi!
- Guarda la censura muta delle donne!
Vai di nuovo al mare!
Afferra le tue barche, i tuoi punti di forza
e il diritto di amare e concimare
quelli che ti amano non disprezzare!

Sebastião da Gama

Piccola poesia

Quando sono nato,
tutto era com'era.

Né gli uomini hanno tagliato le vene,
né il sole si oscurò,
né c'erano altre stelle ...
solo,
dimenticato dei dolori,
mia madre sorrise e ringraziò.

Quando sono nato,
non c'era nulla di nuovo
se non io.

Le nuvole non erano stupite,
non ha fatto impazzire nessuno ...

Perché il giorno sia enorme,
abbastanza
tutta la tenerezza che sembrava
negli occhi di mia madre

Sebastião da Gama

Sebastião da Gama


 
Sebastião Artur Cardoso da Gama
(Azeitão, 10 aprile 1924Lisbona, 7 febbraio 1952)
è stato un poeta e docente portoghese.
si laureò in Filologia romanza nel 1947 presso la facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona.
Fu professore a Lisbona presso la Escola Industrial e Comercial Veiga Beirão, a Setúbal presso la Escola Secundária Sebastião da Gama (attuale Escola Secundária Sebastião da Gama) e a Estremoz, presso la locale Scuola Industriale e Commerciale. Collaborò con le riviste Mundo Literário  (1946-1948), Árvore e Távola Redonda. La sua opera è collegata alla Serra de Arrabida, dove visse e che diventò motivo poetico ricorrente nei suoi testi (in particolare nel libro d'esordio, Serra-Mãe, del 1945), e alla sua tragedia personale, dovuta al male che lo uccise precocemente, la tubercolosi. Una sua lettera inviata nell'agosto del 1947 a varie personalità per chiedere la difesa della Serra de Arrabida costituisce una delle ragioni per cui si costituì nel 1948 la LPN (Liga para a Protecção da Natureza), la prima associazione ecologista portoghese.
Il suo Diário, pubblicato postumo nel 1958, è un'interessantissima testimonianza della sua esperienza di docente e una valida riflessione sull'insegnamento.
Le freguesia di São Lourenço e di São Simão istituirono a suo nome il Premio nazionale di poesia Sebastião da Gama. Il primo giugno del 1999 fu inaugurato nel paese natale, Vila Nogueira de Azeitão, il Museo a lui dedicato, la cui funzione è conservare la memoria e l'opera del Poeta dell'Arrábida, como era conosciuto.
Morì in seguito a una tubercolosi renale, della quale soffriva fin dall'adolescenza.

Ghianda acrostico