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martedì 5 agosto 2025

Pace e Amore

Il passerino all'alba 
cinguetta sopra il tetto.
_Di Pasqua, ecco, è spuntato
il giorno  benedetto!
Ed il ramo fiorito
del pesco, giù, nell'orto
fremendo lieve al vento,
dice:_Gesù è risorto!
Lo festeggia l'aprile
col verde, i fiori, il sole;
coll'aria, che ha un profumo
tenue d'incenzo e viole.
E di mille campane
s'ode festoso il suono,
che al cuor dell'uomo parla:
_Amor, Pace, Perdono!


Maria Bernardini

martedì 27 maggio 2025

Festa d'Amore

Din don! Din don! Din don!
Campane a festa,
la gente è desta:
svegliate i cuori.

Din don! Din don! Din don!
Sole sui fiori e rondini sul tetto:
sia benedet6to il nome del Signore!

Din don! Din don! Din don!
Festa d'Amore,
Gesù è risorto:
l'inverno è morto.
Din don! Din don! Din don!


Giuseppe Fanciulli

domenica 9 marzo 2025

Pasqua


Chi ha dato al cielo tanto sfolgorio,
tanta gioconda e vasta chiarità?
Oh, vi è passato un angelo di Dio,
tanto splendente nell'immensità.
E' l'angelo che ha dato un'armonia
novella all'aria e un palpito di voilo?

L'angelo, si, che nell'azzurra via
cantava gloria pel Divin Figliolo.
Egli è risorto dalla morte in croce,
Egli ha redento il mondo dal peccato;
santa si leva, eterna la sua voce,
conforto al buono, e luce al traviato.

Allora questo lungo scampanio
è invito al perdono ed all'amore?
Resurrezione del Figliol di Dio,
pace fraterna in nome del Signore.

Anche la rondinella, così in festa
questa mattina, ed anche la fontana
vogliono dir che una giornata è questa
di gioia in cielo e di speranza umana?

Così voglion dir, ed anche i fiori,
l'erbe, i ruscelli, la pianura il monte
ci dicono: Esultate, umani cuori;
di Pasqua è il giorno, d'ogni grazia fonte.
Sull'ali candidissime e leggere
ritorna al cielo l'angel del Signore:
vi porta i nostri canti e le preghiere,
lacrime di speranza e di dolore.

Tieresa Romei Correggi.


giovedì 23 gennaio 2025

Pasqua

 


E il bimbo in chiesa:
_“Mamma perché mai non ha l’altare
né un lume, né un fiore
e le campane son mute? Lo sai?”
“Zitto piccino mio chè Gesù muore.”
Ed il bambino, a più sommessa voce: “Muore?! Perché
_Perchè l’han messo in croce?”

Sabato santo. Uno sprazzo d’azzurro,
ecco, un raggiar di sole all’improvviso,
è un’ansia lieve, e per l’aria un sussurro
di voci lieti e un tremolio di riso…

E poi, d’un tratto, tutte le campane
sciolte ad un canto libero, trionfale,
cantano tutte, vicine e lontane.
Corre alla mamma, come avesse l’ale
il piccolino: “Dunque non è morto?”
“No, amore mio, non più, Cristo è risorto!”

Camilla Del Soldato.

mercoledì 27 marzo 2024

La Pasqua nei Proverbi 🐣🐣🐣


A Natale, mezzo pane; a Pasqua, mezzo vino.

Pasqua tanto desiderata, in un giorno è passata.
Quando piove al giorno di Pasqua, si ha più uva che fogliame
Carnevale a casa d'altri, Pasqua a casa tua, Natale in corte.
Chi fa il Ceppo al sole, fa la Pasqua al fuoco.
Se piove per la Pasqua, la susina s'imborzacchia.
Alte o basse nell'aprile son le pasque.
Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia .
Non è bella la pasqua se non gocciola la frasca.
Non si può veder Pasqua, né dopo San Marco, né prima di San Benedetto.

giovedì 14 marzo 2024

L'ulivo dal tronco ritorto.


Quando dovevamo mettere in croce Gesù, il sommo sacerdote Caifà mandò a cercare in un uliveto due robuste travi di legno. A quel tempo gli ulivi erano gli alberi più alti e dritti del bosco, ma nel vedere arrivare i boscaioli furono assaliti da un dolore immenso: nessun albero voleva tramutarsi nel legno della croce e per l'immenso dolore si attorcigliarono su se stessi e il tronco si rattrappì spaccando la corteccia. I boscaioli, nel vedere quegli alberi deformi, se ne andarono. Proseguirono la ricerca in un'altra foresta e fu una grande quercia a fornire il legno per la croce. Gli ulivi gioirono e piansero. Le lacrime si tramutarono in piccole gocce, chiamate olive. E' il dono per essersi rifiutati di mettere in croce Gesù.

Da un giornaletto di un orfanatrofio femminile di Messina (che mandavano alla mia mamma e ora a me.)

sabato 8 aprile 2023

Risurrezione

Suono di campane,
voce che trasvola sul mondo,
canto che piove dal cielo sulla terra,
nella città sorda e irrequieta,
e nel silenzio dei colli
ove, nel pallore argenteo,
le bacche d'olivo maturano il dono di pace.
Suono che viene a te,
quale alleluia pasquale,
a offrirti la gioia di ogni primavera,
a chiamarti alla rinascita;
a dirti che la terra rifiorisce
se il tuo cuore si aprirà come un boccio,
che ripete un gesto d'amore e di speranza,
levando il mite ramoscello
in questa chiara alba di risurrezione!


Gabriele D'Annunzio

Quando siete arrivati