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mercoledì 13 agosto 2025

Nonno Inverno

 


Nonno Inverno 

Ecco, tutto imbacuccato,
Nonno Inverno s’avvicina;
ha nel viso corrucciato
tramontana, neve e brina.

Nonno Inverno, che ci porti
sotto il ruvido mantello?

Qui ci vuole per scaldare,
molta legna al focolare!
Per scaldar tanti piedini
che la neve fa gonfiare,
per scaldar tutti i visini
che il tuo freddo fa tremare.

Nonno Inverno, sii clemente
per chi soffre e non ha niente.

Umberto La Fortuna

Ala di vento

 


Ala di vento

Forse in quest'ora
Babbo lavora
Nella miniera
Profonda e nera.
Ala di vento, fammi contento:
fammi volare
oltre il gran mare!
Vo ' andare anch 'io
dal babbo mio.

Umberto Lafortuna

Umberto Lafortuna

 

Umberto Lafortuna
Nato a Savelli nel 1884 e vissuto per gran parte della sua vita a Caccuri, è stato un’importante figura di maestro elementare e poeta, ricordato per la sua profonda umanità e grande spessore morale. Innamorato del suo mestiere di educatore, seppe trasfondere nei suoi “piccoli ma sublimi, capolavori lirici” la stessa purezza d’animo dei fanciulli che gli erano affidati. 
Il premio di poesia dialettale a lui intitolato vuole essere un omaggio alla sua figura e un contributo alla riscoperta della sua opera, un passo significativo nel recupero di una voce letteraria che merita attenzione e la cui piena valorizzazione passerebbe attraverso la pubblicazione dei suoi tanti scritti rimasti nascosti.  Maestro a Caccuri, fino alla morte che lo colse la notte di Natale del 1944.

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