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sabato 13 settembre 2025
domenica 19 febbraio 2023
mercoledì 21 luglio 2021
RACCOMANDAZIONE A UN FIGLIO
RACCOMANDAZIONE A UN FIGLIO
Non fidarti d'un bianco,
Un ebreo non ammazzare,
Non firmare mai un contratto,
Un banco in chiesa non affittare.
Non arruolarti nell'esercito;
Pigliare troppe mogli non bisogna;
Non scrivere mai per le riviste:
Non grattarti la rogna.
Metti sempre una carta sul sedile del cesso,
con la guerra sta in campana,
Tieniti pulito , non essere malmesso,
Non sposare una puttana.
Non pagare i ricattatori,
Gli avvocati tieni a bada,
Non fidarti degli editori,
O finirai in mezzo a una strada.
Tutti gli amici ti lasceranno
Prima o poi moriranno, lo sai,
Che la tua vita sia sana e pulita
E in paradiso li ritroverai.
Ernest Hemingway
mercoledì 28 ottobre 2020
LEGGETELA fa RIFLETTERE.
Attraverso
il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che
stavano aprendo un pacchetto. "Che cibo ci sarà?" - si chiedeva il
topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.
Il
topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: - "C'è una
trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!" Il pollo
alzò la testa e disse: "Signor Topo, capisco che è una cosa grave per
te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto." Il topolino andò dal
maiale dicendogli, "C'è la trappola per topi in casa! C'è la trappola
per topi in casa!" Il maiale con empatia disse: -"mi dispiace molto,
Signor Topo, ma non c'è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti
assicuro che sarai fra le mie preghiere." Il topolino allora andò dalla
mucca: -"C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in
casa!" La mucca disse, "Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non
disturba." Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto
scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. Durante la
notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello
di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si
alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio,
non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella
trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette
portarla d'urgenza all'ospedale, con la febbre alta. Come molti sanno,
nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo
fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per
rifornirsi con l'ingrediente principale della zuppa. La malattia della
moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle
vicino. La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette
macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al
suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per
offrire il pranzo a tutti. Il topolino dal buchino del muro guardò il
tutto con grande tristezza.
La prossima volta che sentite che
qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi
riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a
rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.
Prendersi
cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a
vicenda. "Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona.
Essa suona anche per te".
(Ernest Hemingway)
domenica 21 luglio 2019
Tu non sei i tuoi anni
Tu non sei i tuoi anni…
né la taglia che indossi…
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei..........
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei..........
Ernest Hemingway
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