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lunedì 7 settembre 2026

Bruno Angoletta



Bruno Angoletta
(
Belluno, 7 settembre 1889Milano, 7 gennaio 1954)
è stato un
illustratore e fumettista italiano

Si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza a Padova ma non completò mai gli studi, preferendo dedicarsi al disegno e alla pittura trasferendosi a Roma; esordì come vignettista nel 1909 sul settimanale satirico L'Asino; collaborò poi anche con i periodici Noi, Il Mondo e Il Secolo XX; insieme a Vittorio Podrecca, dal 1911 al 1913, collaborò con il periodico per ragazzi Primavera edito dalla casa editrice di Podrecca e Galantara per la quale realizzò anche illustrazioni per alcuni volumi; con Podrecca creò dal 1914 anche burattini per il Teatro dei Piccoli oltre a ideare scene e costumi per diverse rappresentazioni; realizzò anche illustrazioni per i volumi della collana Bibliotechina della lampada, edita da La Scolastica. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò volontario e venne decorato due volte, finì anche prigioniero degli austriaci venendo liberato solo alla fine del conflittoFinita la guerra riprese a disegnare collaborando per numerosi periodici come La Tribuna illustrata, Il Balilla, Bertoldo e Il Guerrin Meschino. Nel 1921, con Antonio Beltramelli, che ne diviene il direttore; fonda il mensile poi quindicinale Giro Giro Tondo, della Mondadori. Durante gli anni venti e trenta si dedica anche alla cartellonista oltre a illustrare dei libri per la Bemporad e la Mondadori. Si sposò nel 1927 con Fidelia Mezzelani a Modena e avranno delle figlie, poi si trasferì a Milano. Qui iniziò a collaborare col Corriere dei Piccoli per il quale nel 1928 idea il personaggio del soldato Marmittone, che verrà pubblicato per oltre un decennio, oltre ad altri personaggi da lui creati e pubblicati nel periodo tra le due guerre come Sor Calogero Sorbara, Centerbe Ermete, Romolino e Romoletto, Cencio e Mac Kerone Poliziotto. A causa della guerra, la serie di Marmittone, per le sue tematiche, venne interrotta; verrà ripresa per un breve periodo nel dopoguerra sulla rivista Pinocchio e poi di nuovo sul Corriere dei piccoli. Nel 1939 uscì il romanzo coloniale Men: avventura al Nuovo Fiore di Laudomia Bonanni, da lui illustrato. Fra le due guerre è attivo anche come pittore, realizzando opere influenzate dal Futurismo e alcune sue opere vengono esposte in varie rassegne come anche la Biennale di Venezia. In questo periodo è molto attivo anche come copertinista, illustratore e cartellonista per molti editori, ma soprattutto per la Mondadori per la quale crea nel 1933 il marchio della medusa per la omonima collana. Nel secondo dopoguerra collabora ai periodici satirici come Fra Diavolo e Candido e nel 1951 per Garzanti realizza le illustrazioni di una edizione delle avventure di Pinocchio. e una sua vignetta pubblicata sul Candido venne citata nell'Enciclopedia Britannica come esempio di disegno umoristico. Morì a 65 anni in seguito a una lunga malattia. Alcune sue opere apparvero in mostre postume come "70 manifesti italiani" a Milano nel 1972, "Gli Annitrenta", a Milano nel 1982.

domenica 2 agosto 2026

Giove Toppi


Giove Toppi
(
An
cona, 2 agosto 188821 luglio 1942)

è stato un fumettista italiano, noto per essere stato il primo autore italiano a realizzare storie a fumetti di Topolino

Già negli anni '10 prese a collaborare come illustratore al settimanale La sigaretta, spesso sotto pseudonimo. Realizzò copertine anche per il periodico satirico L'On.le 509. Richiamato in guerra collaborò a La voce del Piave, settimanale dell’XI corpo d’armata. Negli anni venti si trasferì a Firenze iniziando a collaborare prima con testate quali Il Brividoe il Giornalino della Domenica, e poi instaurando una lunga collaborazione con l'editore Nerbini inizialmente come disegnatore di vignette per il settimanale satirico Il 420 e come illustratore per romanzi editi dalla casa editrice; quando questa, per sfruttare il successo dei cortometraggi di Topolino, decise di dedicargli un settimanale, Topolino, lo incaricò di realizzare il logo della testata e di illustrare le storie, con didascalie in rima invece dei fumetti, per la prima pagina. Il periodico esordì nel 1932 ma, a seguito di problemi legati alla gestione dei diritti, la testata dovette essere provvisoriamente modificata in "Il Giornale di Topo Lino" e il personaggio di Topolino, nell'interpretazione di Toppi, venne sostituito da Topo Lino, un diverso personaggio, ideato da Giove Toppi e Gaetano Vitelli; quando Nerbini riuscì ad acquisire correttamente i diritti, venne ripristinata dal n. 5 la testata originale ma, fino al n. 6, continuarono a essere pubblicate tavole di Topo Lino di Toppi e Vitelli e, dal n. 7, iniziarono a essere pubblicate le tavole di produzione americana di Mickey Mouse; Topo Lino ricomparirà solo in seguito rinominato Sorcettino, sempre realizzate da Toppi e Vitelli. Il personaggio di Topo Lino verrà ripreso nel 2002 per una iniziativa editoriale, Lino il Topo e la “matematica veneziana”, un albo fuori commercio in occasione del convegno Matematica e Cultura 2002.Per la stessa testata Toppi realizzerà altre serie come Sorci Jazz, personaggio che esordirà nel n. 9 e altre firmandosi come Stop.Toppi lavora anche per altre testate della Nerbini come L'Avventuroso, edita dal 1935, dove pubblica storie a fumetti di genere avventuroso, La regina dei pirati, la cui protagonista è un’antieroina vagamente femminista, e Una donna a bordo, con elementi umoristici. Divenne uno degli autori italiani principali della testata tanto da essere pubblicato in ultima pagina, una collocazione riservata, dopo la prima pagina, alle serie principali alternandosi ad esempio alle tavole di Flash Gordon. Fra queste serie pubblicate nel 1936 si hanno I naufragatori misteriosi e La regina d’Atalanta. Toppi impara la lezioni delle più famose serie americane pubblicate sull'avventuroso assorbendone la novità del linguaggio grafico dandone una propria interpretazione divenendo uno degli autori più interessanti del periodo. Per la stessa testata realizzerà anche illustrazioni per romanzi pubblicati a puntate. Ideò la prima serie poliziesca italiana, "Renato Gallo", che apparve in "La Sfida del Bandito" negli anni trenta. Fu anche l'autore della maggior parte delle copertine degli albi dedicati ai personaggi dei fumetti americani come Mandrake, L'Uomo Mascherato o Cino e Franco.

martedì 28 luglio 2026

Dick Sprang



Dick Sprang, pseudonimo di Richard W. Sprang
(Fremont, 28 luglio 1915 Prescott, 17 maggio 2000),
è stato un
fumettista statunitense

È stato uno degli artisti della golden age più amati tra quelli che hanno lavorato al personaggio di Batman. Giunto alla corte di Kane per geniale intuizione di Whitney Ellsworth, divenne ben presto uno degli artisti più riconosciuti ed apprezzati dai lettori, un po' come sarebbe accaduto sugli albi Western per Carl Barks. Nato in Ohio, Dick Sprang inizia la sua carriera di illustratore a 15 anni realizzando biglietti d'auguri, poster e manifesti per i convegni o per la pubblicità dei locali della zona. Dopo le scuole, lavorò per breve tempo nel Toledo News (1934), dove si occupava del layout del giornale, della composizione tipografica, della pubblicità e dei fumetti. Nel 1936 si trasferisce a New York per iniziare la sua carriera da artista freelance (ovvero senza contratto d'esclusiva). Qui, insieme a Ed Kressy e Norm Fallon, fonda uno studio artistico che si occupa di lettering, grafica pubblicitaria e sceneggiature. Sprang, per conto suo, inizia anche ad illustrare alcune riviste pulp.
Batman 
Nel 1941 preparò una tavola di prova e si presentò ad Ellsworth, direttore editoriale dell'allora National Publications (oggi DC Comics), che, colpito dal talento del giovane, decise di metterlo alla prova per testarne l'abilità e la velocità: il compito era quello di realizzare una storia di tre pagine (disegni, chine e lettering) in quattro giorni. Sprang superò brillantemente la prova e venne subito arruolato da Ellsworth che gli fece realizzare una storia di 13 pagine con Batman protagonista. Il suo esordio ufficiale avvenne su Batman n.19, numero realizzato completamente da Sprang, copertina inclusa: questo nuovo talento era, per Batman, quello che fu Wayne Boring per Superman. Il suo stile era assolutamente inconfondibile rispetto agli altri collaboratori di Kane (Robinson e Moldoff su tutti), molto più classici e graficamente vicini al tratto del papà di Batman. Con uno stile che era una vera e propria evoluzione e personalizzazione di quello di Chester Gould, unì le atmosfere ed i criminali alla Dick Tracy con oggetti ed attrezzi di uso comune opportunamente ingigantiti. La sua passione per i macchinari, trasmessagli dal padre, si sposò perfettamente con la passione di Finger per la tecnologia: i suoi Batman, Robin, Alfred erano disegnati con uno stile preciso, squadrato e spesso con il sorriso sulle labbra. I personaggi sembravano girare in un immenso luna park, mentre le storie, anche grazie al suo tratto così particolare, erano inevitabilmente più giocose rispetto agli esordi del personaggio. Tra i continuatori di questo stile si potrebbero inserire autori come Steve Ditko o John Byrne che presero alcuni tratti del suo stile adattandoli alle loro epoche ed esigenze. Sprang, comunque, era apprezzato sia dall'editore, per la sua velocità di esecuzione della tavola, sia dai lettori, per quello stile sommariamente descritto poc'anzi. Divenne abbastanza naturale, con l'approssimarsi della guerra e con il rischio che Kane o Burnely dovessero partire per il fronte europeo, un aumento nel lavoro di Sprang, che nel frattempo aveva sciolto la sua società con Kressy e Fallon. Ellsworth gli fece disegnare una rilevante quantità di storie, che previdentemente mise da parte, e per velocizzare ancora di più il suo lavoro, gli venne affiancato l'inchiostatore Charles Paris. Così Sprang, all'inizio della sua carriera, era alla fin fine molto più apprezzato dai colleghi che non dagli appassionati, che iniziavano appena ad apprezzare quello stile che li avrebbe accompagnati per tutti gli anni cinquanta. 
Superman 
Grazie all'aiuto di Paris, Sprang fu in grado di disegnare le storie sia per Batman, sia per Detective Comics, sia per World's Finest Comics, dove ebbe il suo primo contatto con Superman.Il suo rapporto con il personaggio di Siegel-Shuster, però, non si fermò alla sola testata dei team-up, ma proseguì anche su Superman, Superman's Pal Jimmy Olsen (la testata dedicata alle avventure di Jimmy Olsen) e Superman's girlfriend Lois Lane (dedicata, questa, alle avventure della futura moglie Lois).
Sprang, alla fine, si ritirò nel 1963, quando la National decise di rinnovare il suo parco disegnatori per poter contrastare l'avanzata della Marvel: tra i pensionati ci fu anche lui, che a quel punto si ritirò in Utah nel suo ranch di 150 acri. Qui, un po' per hobby, iniziò la sua attività di storico, interessandosi all'epoca dei pionieri e diventando ben presto un'autorità anche in questo nuovo campo. Per strano che possa sembrare, comunque, il suo nome venne associato a Batman solo molti anni dopo: a partire dal 1968, infatti, i fumetti di Batman vennero finalmente accreditati ai loro esecutori materiali, e solo da quell'anno in poi fu possibile ricostruire, anche grazie alle ristampe, i credits delle storie precedenti. Sprang, che nel frattempo si era trasferito in Arizona nel 1972, tra una convention e l'altra, tornò sui suoi amati personaggi nel 1984, quando sotto le pressanti richieste degli appassionati, realizzò una serie di dipinti ispirati alle sue copertine, mentre nel 1987 realizzò una serie di illustrazioni dedicate a Batman ed ai suoi nemici. Infine realizzò le copertine di Detective Comics 622-624: era il 1990 e questo fu il suo ultimo lavoro ufficiale per la DC Comics.

venerdì 10 luglio 2026

Reginald Smythe

Reginald Smythe, detto Reg
(
Hartlepool, 10 luglio 1917Hartlepool, 13 giugno 1998),
è stato un
fumettista britannico ideatore della celebre striscia a fumetti Andy Capp, pubblicato alla fine degli anni cinquanta su 1700 quotidiani in oltre 50 paesi e tradotto in almeno 14 lingue viene ritenuto il più grande autore di fumetti britannico.

Nato in una famiglia povera, lasciò la scuola a 14 anni per lavorare come fattorino in una macelleria. Si arruolò poi nell'esercito, nel Royal Northumberland Fusiliers, nel 1936 di stanza in Egitto e, durante la seconda guerra mondiale fu mitragliere nel nord Africa. In questo periodo vendette i suoi primi lavori a quotidiani del Cairo. Nel dopoguerra, lavorò prima come impiegato presso un ufficio postale della General Post Office di Londra, continuando sempre a disegnare nel tempo libero, iniziando a collaborare con varie riviste con vignette e giochi. Ideò in questo periodo la serie a strisce a The Sparks. Riuscì a vendere le sue produzioni a varie testate come Everybody's Magazine, Fishtrader's Gazette e Draper's Record, e successivamente al London Evening Standard, Reveille, Punch e al Daily Mirror. La sua prima produzione regolare fu la serie "Smythe's Speedway World" pubblicata da Speedway World e "Skid Sprocket" su Monthly Speedway World. Per il Daily Mirror realizzò la serie a strisce giornaliere Laughter at Work, esordita nel 1954. Per l'edizione di Manchester dello stesso giornale gli venne richiesto nel 1957 lo sviluppo di un nuovo personaggio e questo portò all'ideazione di Andy Capp che venne presto pubblicato anche nell'edizione nazionale dello stesso quotidiano dal 14 aprile 1958, arrivando a essere pubblicato su oltre 700 giornali in 34 paesi; la serie venne prodotta dall'autore fino alla sua morte per cancro al polmone il 13 giugno 1998. Dato il grande successo che gli portò la strip, Reg Smythe non portò avanti altri progetti lavorativi, ad eccezione di Buster nei primi anni sessanta.






    sabato 30 maggio 2026

    Giorgio Cambiotti





    Giorgio Cambiotti
    è stato un fumettista italiano pioniere del fumetto erotico italiano.
    Entra nel 1968 nello studio di Sergio Rosi per il quale disegna diversi episodi delle serie Kriminal, Messalina, Reno Kid e per la rivista horror edita dalla Sansoni, ma divenne noto soprattutto per la serie per adulti Jacula che venne pubblicata anche in Francia e Germania. Negli anni settanta entra nello studio Giolitti per il quale disegna storie a fumetti per adulti delle serie Oltretomba (1971), Cosmine (1974), La donna di Satana e Yasmine, oltre a numerose storie di Mandrake e Uomo mascherato pubblicate dal 1972 dalla casa editrice Fratelli Spada. Ha quindi iniziato a collaborare con Ediperiodici, Eura Editoriale e Casa Editrice Universo. Dagli anni sessanta agli anni ottanta, attraverso gli studi Rosi e studio Giolitti, realizzò numerose serie per editori stranieri come The Steel Claw, Jackie and the Wild Boys, Secret of Trebaran e Harker’s War pubblicate su vari periodici britannici mentre, per il mercato americano, per l'editore Gold Key/Western collaborò a serie come The Twilight Zone, Star Trek, Boris Karloff Tales of Mystery, Goodbye Mr. Chips, Starstream, e, per quello tedesco le serie Reno Kid, Perry Rhodan, FBI G-Man Bruce Cabot.In Italia dalla fine degli anni settanta a tutti gli anni ottanta collaborò alla realizzazione di serie a fumetti per adulti come Mercenari, Malavita Internazionale e Zip e, alla fine degli anni ottanta, collaborò anche con l'Editrice Universo alle riviste Il Monello e Intrepido; negli anni novanta realizzò alcuni episodi della serie Balboa della Play Media Company.

    giovedì 28 maggio 2026

    Raoul Verdini





    Raoul Verdini
    (
    Roma, 28 maggio 1899 4 dicembre 1981)
    è stato un
    disegnatore, illustratore e giornalista italiano

    Iniziò la carriera come bozzettista per le Ferrovie dello Stato, abbandonando questo lavoro per abbracciare prima il giornalismo e successivamente il disegno. Fu collaboratore del Marc'Aurelio dal 1931 fino alla chiusura della rivista nel 1943, e del Becco giallo,mentre durante gli anni del fascismo collaborò al Balilla e al Cartoccino dei Piccoli. Nel dopoguerra diresse il giornale satirico Liscio e busso da lui fondato insieme ad Angelo Migneco e Augusto Camerini. Dal 1946 al 1958 fece parte della redazione di Vie Nuove, di cui fu vignettista di punta, dopodiché collaborò con Paese Sera fino al gennaio del 1963. Nello stesso periodo collaborò con altre testate sia internazionali come la Pravda, la Literaturnaja gazeta, il Krokodil, l'Eulenspiegel, sia italiane come l'Unità e Il Lavoro, nonché con testate minori quali Marforio, Orlando, Pettirosso, Pasquino e L'Asino. Nel campo del fumetto collaborò tra gli altri con i periodici Pioniere e La Via Migliore. Illustrò inoltre numerosi libri, collaborando più volte con Gianni Rodari, e nel 1936 fu regista di Le avventure di Pinocchio, film d'animazione rimasto incompiuto per mancanza di fondi.

    Quando siete arrivati