Visualizzazione post con etichetta Jorge Luis Borges. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jorge Luis Borges. Mostra tutti i post

venerdì 23 ottobre 2026

Il rimorso


Ho commesso il peggiore dei peccati
che un uomo possa commettere.
Non sono stato felice.
Che i ghiacciai dell'oblio
possano travolgermi e disperdermi, senza pietà.

I miei mi generarono per il gioco
rischioso e stupendo della vita,
per la terra, l'acqua, l'aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata

non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell'arte che intreccia inezie.

Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre a lato
l'ombra d'essere stato un disgraziato.
JORGE LUIS BORGES

domenica 20 luglio 2025

VALGO

Perdere tanto mi ha insegnato a vincere; piangere tanto mi ha disegnato il sorriso che ho. Conosco così bene il pavimento che ormai guardo solo il cielo. Ho toccato così tante volte il fondo che, ogni volta che scendo, so già che domani risalirò. Mi stupisco così tanto della natura umana, che ho imparato a essere me stesso. Ho dovuto sentire la solitudine per imparare a stare con me stesso e scoprire che sono una buona compagnia. Ho provato tante volte ad aiutare gli altri, che ho imparato a lasciarmi chiedere aiuto. Ho sempre cercato la perfezione in ogni cosa e ho capito che in realtà tutto è così imperfetto come dovrebbe essere (incluso me stesso). Faccio solo ciò che devo, nel miglior modo possibile, e lascio agli altri la libertà di fare ciò che vogliono. Ho visto tanti cani correre senza senso, che ho imparato a essere tartaruga e a godermi il percorso. Ho imparato che in questa vita nulla è sicuro, tranne la morte... per questo mi godo il momento e ciò che ho. Ho capito che nessuno mi appartiene, e ho imparato che resteranno con me finché vorranno e dovranno esserci, e chi è davvero interessato a me me lo farà sapere in ogni momento e contro ogni cosa. Che la vera amicizia esiste, ma non è facile trovarla. Che chi ti ama te lo dimostrerà sempre, senza bisogno che tu glielo chieda. Che essere fedeli non è un obbligo ma un vero piacere quando l’amore è il padrone di te. Questa è la vita... La vita è bella con i suoi alti e bassi, con i suoi sapori e insapori... Ho imparato a vivere e a godere di ogni dettaglio, ho imparato dagli errori ma non vivo pensando ad essi, perché sono sempre un ricordo amaro che ti impedisce di andare avanti, perché ci sono errori irrimediabili. Le ferite profonde non si cancellano mai dal cuore, ma c'è sempre qualcuno davvero disposto a guarirle con l'aiuto di Dio. Cammina mano nella mano con Dio, tutto migliora sempre. E non sforzarti troppo, perché le cose migliori della vita accadono quando meno te le aspetti. Non cercarle, saranno loro a cercare te. Il meglio sta accadendo...
Jorge Luis Borges

mercoledì 5 marzo 2025

No, uomo, non coprirti la fronte

No, uomo, non coprirti la fronte,
di' le parole del dolore;
perché il dolore muto
sussurra al cuore un peso che lo rompe."

J. L. Borges

lunedì 23 gennaio 2023

L'albero degli amici


Esistono persone nelle nostre vite
che ci rendono felici per il semplice caso
di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero
rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico
Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli,
con i quali dividiamo il nostro spazio
affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie
che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta altri amici i
quali non sapevamo avrebbero incrociato
il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo
amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici
dell'anima si installa nel nostro cuore
e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi,
musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,
talvolta una vacanza o un giorno o un'ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso
per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti,
quelli che stanno nelle punte dei rami
e che quando il vento soffia appaiono
sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va,
l'autunno si avvicina e perdiamo
alcune delle nostre foglie,
alcune nascono l'estate dopo,
e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che
le foglie che sono cadute,
continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi
di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero,
pace amore fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché
ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se
e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità
della nostra vita e la prova evidente che
due anime non si incontrano per caso.

Jorge Luis Borges



 

mercoledì 24 agosto 2022

È l’amore

È l’amore. Dovrò nascondermi o fuggire.
Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce.
La bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’unica.

A cosa mi serviranno i miei talismani:
l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
le gallerie della Biblioteca, le cose comuni,
le abitudini, la notte intemporale, il sapore del sonno?
Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.

È, lo so, l’amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l’attesa e la memoria, l’orrore di vivere nel tempo successivo.
È l’amore con le sue mitologie, con le sue piccole magie inutili.

C’è un angolo di strada dove non oso passare.

Il nome di una donna mi denuncia.

Mi fa male una donna in tutto il corpo.

Jorge Luis Borges

 

venerdì 29 ottobre 2021

Le Cose


 
Le monete, il bastone, il portachiavi,
la pronta serratura, i tardi appunti
che non potranno leggere i miei scarsi
giorni, le carte da gioco e la scacchiera,
un libro e tra le pagine appassita
la viola, monumento d’una sera
di certo inobliabile e obliata,
il rosso specchio a occidente in cui arde
illusoria un’aurora. Quante cose,
atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,
ci servono come taciti schiavi,
senza sguardo, stranamente segrete!
Dureranno piú in là del nostro oblio;
non sapran mai che ce ne siamo andati.
Jorge Luis Borges

 

martedì 12 novembre 2019

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita


Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere
soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto
senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un
paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare
scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i
bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges         

sabato 24 agosto 2019

I giusti


Un uomo che coltiva il suo giardino,
come voleva Voltaire.

Chi è contento che sulla terra esista la musica.

Chi scopre con piacere una etimologia.

Due impiegati che in un caffè del Sud
giocano in silenzio agli scacchi.

Il ceramista che intuisce un colore e una forma.

Il tipografo che compone bene questa pagina
che forse non gli piace.

Una donna e un uomo che leggono
le terzine finali di un certo canto.

Chi accarezza un animale addormentato.

Chi giustifica o vuole giustificare
un male che gli hanno fatto.

Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.

Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

Tali persone, che si ignorano,
stanno salvando il mondo.
Jorge Luis Borges

AMICIZIA





Non posso darti soluzioni
per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare nè il tuo passato
nè il tuo futuro.
però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perchèti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo
e il tuo trionfo non sono i miei.
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti,
stimolarti ed aiutarti se me lo chiedi .
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crecere.
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te e
raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti nè cosa sei nè cosa devi essere
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
in quel momento sei apparso tu....
Non sei nè sopra, nè sotto mè in mezzo
nè in testa e nè alla fine della lista.
Non sei nè il numero 1 nè il numero finale
e nè tanto meno ho la pretesa
di essere il numero 1 la 2 o la 3 della tua lista
Basta che mi vuoi come amico
Non sono gran cosa, 
però sono tutto quello che posso essere.

Jorges Luis Borges

Jorge Luis Borges



Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo
(
Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986)
è stato uno
scrittore e poeta argentino.
È ritenuto uno dei più importanti e influenti scrittori del
XX secolo
Jorge Luis Borges nacque nella stessa casa di via Tucumán 840 a Buenos Aires, dove era già nata sua madre. Figlio di Jorge Guillermo, avvocato e insegnante di psicologia e di Leonor Acevedo Haedo. J.Luis sin da piccolo manifestò i sintomi di quella cecità che nei Borges era ereditaria da ben 6 generazioni - venne educato in casa, oltre che dal padre e dalla nonna materna, da un'istitutrice inglese e si rivelò ben presto un bambino precocissimo: a sette anni scrisse il suo primo racconto - La visiera fatal - e a nove tradusse il racconto di Oscar Wilde Il principe felice. Nel 1908 venne iscritto alla quarta classe elementare della scuola pubblica.Nel 1914 si trasferì con i genitori, la sorella  a Ginevra dove restò fino al 1918. Il soggiorno svizzero, durante il quale frequentò il Collège Calvin, fu un periodo di intensi studi e ampie letture di autori europei. Nel 1918,  si trasferì con la famiglia dapprima a Lugano e, l'anno successivo, a Maiorca. Qui, prima di trasferirsi a Siviglia e poi a Madrid scrisse i suoi primi due libri rimasti inediti: uno di poesie  e uno di prose. Nel 1919, durante il soggiorno a Siviglia, per la prima volta venne pubblicata, sul numero 37 della rivista Grecia, una sua poesia, Himno del mar (Inno al Mare).Il 24 gennaio del 1921 fu pubblicato il primo numero della rivista letteraria spagnola Ultra, la quale, come appare evidente dal nome, era l'organo di diffusione del movimento ultraista. Il 4 marzo del 1921 la famiglia Borges -  si imbarcò nel porto di Barcellona sulla nave (la "Reina Victoria Eugenia") che li avrebbe riportati a Buenos Aires. Al porto li aspettava Macedonio Fernández, la cui amicizia Borges erediterà dal padre. Una volta a Buenos Aires scrisse nella rivista Cosmópolis, fondò la rivista murale Prisma (della quale però furono pubblicati solo due numeri) e scrisse anche su Nosotros, rivista diretta da Alfredo Bianchi.Nel 1922 andò a trovare Leopoldo Lugones insieme a Eduardo Gonález Lanuza, per consegnargli il secondo (e ultimo) numero di Prisma. Fonda la prima serie della rivista Proa con Macedonio Fernandez e altri scrittori.Nel 1923, il giorno prima del secondo viaggio in Svizzera, Borges pubblicò il suo primo libro di poesie, Fervore di Buenos Aires (Fervor de Buenos Aires), in cui si prefigurava, come disse lo stesso Borges, tutta la sua opera successiva. L'unica copia appartenente alla Biblioteca Nazionale Argentina è stata rubata nel 2000 insieme ad altre prime edizioni di Borges. Sebbene la poesia fosse uno dei fondamenti della sua opera letteraria, il saggio e la narrativa furono i generi che gli procurarono il riconoscimento internazionale. Dotato di una vasta cultura, costruì un'opera di grande solidità intellettuale sull'andamento di una prosa precisa e austera, attraverso la quale poté manifestare un distacco talora ironico dalle cose del mondo, senza per questo rinunciare al suo delicato lirismo. Gli scritti di Borges prendono spesso la forma di artifici o di potenti metafore con sfondo metafisico. Nel 1938 muore il padre, cieco da anni. La vigilia di Natale dello stesso anno, in seguito a una ferita alla testa, dovuta a un banale trauma in casa, si ammala di setticemia e corre pericolo di vita. Durante la convalescenza, per aver prova di esserne ancora in grado, scrive Pierre Menard, autor del Quijote. Nel 1946 Juan Domingo Perón venne eletto presidente, sconfiggendo così la Unión Democrática. Borges, che aveva appoggiato quest'ultima, manifestò la sua avversione al nuovo governo, tanto che fu costretto ad abbandonare la sua posizione di bibliotecario.Per questo motivo dovette superare la sua timidezza e iniziare a tenere conferenze. Nel 1948 sua sorella Norah e sua madre vennero incarcerate, accusate di aver dato scandalo nella loro vita pubblica. Nel 1950 Borges venne eletto presidente della SADE e, un anno dopo, uscì in Messico Antiguas Literaturas Germánicas (trad. it: Brume, dei, eroi), scritto in collaborazione con Delia Ingenieros. In seguito alla Revolución Libertadora che depose Perón, Borges fu nominato direttore della Biblioteca Nazionale Argentina, incarico che ricoprì dal 1955 fino alle sue dimissioni del 1973, dovute al ritorno al potere proprio di Perón. Lo stesso anno fu eletto membro dell'Accademia argentina delle Lettere. Nel 1956 divenne professore di letteratura inglese all'Università di Buenos Aires e presidente dell'Associazione degli Scrittori argentini. Borges ricevette una gran quantità di riconoscimenti.  Nonostante il suo enorme prestigio intellettuale e il riconoscimento universale raggiunto dalla sua opera, Borges non fu mai insignito del Premio Nobel per la Letteratura.Nel 1975 morì sua madre, a novantanove anni. A partire da questo momento Borges effettuò i suoi viaggi insieme a María Kodama, una sua ex-alunna, divenuta sua segretaria e infine, a poche settimane dalla morte, sua seconda moglie, sposata per procura in Uruguay.Nel 1980 firmò una petizione di sollecitazione a favore dei desaparecidos nel quotidiano Clarín. Nel 1982 condannò l'invasione argentina delle Isole Malvinas. Morì il 14 giugno 1986 nella città di Ginevra, in seguito a un cancro al fegato.


Anuncios:

Ci donarono