sabato 30 aprile 2022
PROLOGO
PROLOGO
Con versi ornando le popolari novelle,
in mezzo alle inquietudini della vita uno svago io ritrovo,
e ai difetti e alle debolezze delle umane creature indulgendo,
delle vicissitudini del mondo, che da sé in rovina va, io mi rido.
Forse me soltanto le favole migliorano.
Giovanni MazzaIL BAMBINO
Di dove sei venuto bimbo mio?
"Fuori dal nulla, mi ha chiamato Iddio."
Quegli occhi azzurri, dì, chi te li ha dati?
"I cieli che venendo ho attraversati."
Pare che ci arda dentro una fiammella …
"ci sarà ancora qualche scheggia di stella."
E una lacrima c’è, di dove è scesa?
"Quando son giunto era già qui in attesa."
Chi te le ha fatte le orecchie rosate?
"Dio parlò: per udire sono sbocciate."
E le manine? E i dentini minuti?
"Gli Angeli a ritagliarli son venuti."
Dove li hai presi codesti piedini?
"Dove prendon le ali i Cherubini."
E tutto questo a te bimbo fu dato?
"Dio mi pensò un istante ed io son nato."
E ti fece per noi bimbo così?
"A voi pensò un istante, ed io son qui!"
Buongiorno Amici/e 🍀🌞🌺
venerdì 29 aprile 2022
Prendiamo esempio..........
Ci sono diversi tipi di lacrime..
Solo resiste al tempo
quel che si fa
col tempo.
E quello che si fa
con l’eternità?
La poesia viene
quando restiamo
nell’inesauribile
compagnia della solitudine.
Viene come un sùbito
taglio, dove si mischiano
con fredda febbre,
sangue con sangue,
due separati
mondi.
giovedì 28 aprile 2022
ER SERPENTE A SONAJI.
ER SERPENTE A SONAJI.
Dove? Lì ar bussolotto a la Stazione?
Nun ce volevo annà', ma poi ci agnede.
Co' du sòrdi me presi er posto in piede
E me méssi a sentì' la spiegazione.
Dice: - Signori, faccino attenzione,
Che si mai quarchiduno nun ce crede,
Er serpente sta drento a quer cassone
E mo, signori, je lo faccio vede'.
E dopo d'avé' fatto un po' de scene,
Lo cavò fora da li su' bagaji.....
Sia che me s'aggricciassero le vene,
O sia che a me la vista me sbarbaji,
Er serpente lo veddi proprio bene,
Ma non potetti vede' li sonaji.
Cesare Pascarella
mercoledì 27 aprile 2022
L'attesa e la speranza
Non è speranza, no. È solo l'attesa
cosa mi ha fissato alla tua domanda.
il tuo palpabile ritorno a me, prove
un desiderio che passa ignorato.
Se molto ti sta aspettando, ancora di più fuori
esperanzarte. Acceca la mia impotenza,
Lui non conosce incidenti o essenza.
Quindi, l'amore, forse quello che non vuoi.
Ad aspettarti ho la sensazione.
Speranzoso, non ho niente. Un vento
forse, questo mi collega al lontano.
La speranza è un premio gratuito
in attesa; un dono quasi infinito
per un merito quasi umano.
Rafael Guillén
domenica 17 aprile 2022
giovedì 14 aprile 2022
Due amiche parlano tra loro.
mercoledì 13 aprile 2022
“Perdonaci la guerra, Signore”🙏
Il vestito di primavera
di colore primaverile.
Un vestito da sventolare come la bandiera
delle robinie e dei pioppi.
Sentirsi correre intorno
l'azzurro, onda leggera;
s'agitano l'erbe, si divincolano i fiori,
salgono canti e dolci odori.
Lo vorresti anche tu un vestito
in cui il tuo corpo giovane
si gonfiasse come l'acqua del fiume,
cupa nel fondo e chiara alla superficie.
sempre fluire tra verdi sponde,
riflettere tutt'occhi il cielo;
che si sentono crescere gioconde.
come quello degli uccelli:
al collo il pretto turchino,
sulle ali il rosa e il verde...
Deporli un momento sui rami,
come frutto fuggitivo,
scioglierli, trillando, al sole mattutino,
dardi nei dolci voli.
da un vecchio vestito,
te lo sei visto imbastire, allungare,
col filo bianco e il sospirare.
Non è bello, il colore è svanito,
ma c'è dentro ben altra cosa:
c'è la gioia affidata
ai punti coi battiti del cuore;
che t'anno misurata
sorprese della tua statura;
c'è un filo dei suoi capelli,
rimasto nell'imbastitura.
La lezione della farfalla
guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa
dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non
avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.
Il Gallo e le Femministe.
in un giorno di settembre eccezionale.
Il gallo uscì con foga dal pollaio,
galline in lista ce ne aveva un paio.
Ma non aveva fatto i suoi conti bene,
il gallo prepotente e MASCHILISTA,
le galline, benchè frivole e procaci
avevan fatto scelta femminista.
Il motto gl'era " ci gestiamo noi,
il patner sceglieremo da noialtre".
Il gallo rise, " cercato avete un guaio,
io son l'unico gallo del pollaio.
Buongiorno Amici/e ♥🌞🌺
martedì 12 aprile 2022
Dorme papà
lunedì 11 aprile 2022
domenica 10 aprile 2022
PREGHIERA A MARIA REGINA DELLA PACE🙏
Due terribili guerre mondiali hanno sconvolto l'Europa, ma non abbiamo imparato la lezione: il ricorso assurdo alle armi ancora tiene campo in Europa.
Regina della Pace, intercedi per noi affinché la Misericordia di Dio mandi in frantumi l'orgoglio che contrappone i popoli e muove le decisioni degli stolti capi delle Nazioni.
Non siamo degni di essere ascoltati perché Dio ci ha dato tanta energia e noi l’abbiamo trasformata in bombe.
Addirittura, abbiamo arsenali pieni di bombe atomiche!
Tutto questo denaro poteva essere impiegato per costruire scuole, ospedali e strade e per aiutare i popoli del terzo mondo.
Regina della pace, invoca tu per noi il dono della Pace!
Non la meritiamo ma il tuo Cuore Immacolato accolga la voce di tutti coloro che soffrono le conseguenze della guerra appena iniziata che potrebbe diventare una vera catastrofe.
Ci impegniamo a santificare le nostre famiglie e a moltiplicare gesti di perdono e di pace per controbilanciare il peso dell'odio e dell’orgoglio che fa nascere le guerre.
Regina della Pace, prega per noi!🙏
(Mons.Angelo Comastri)
Dopo la pioggia
Dopo la pioggia
Oh! la terra bagnata si illuminò!
E l'acqua scorre attraverso la piazza
- luce che scorre, in un flusso quasi impercettibile.
Un uccello felice canta allegramente.
Poco dopo, sui rami spogli, svolazza.
Lo sfondo è bianco - calce fresca nelle case della piazza.
È così allegro questo sole! Dio c'è
(L'avevo negato prima del sole, non ne dubitavo ora.)
O vergine pomeriggio, Madre Apparita!
Come il pomeriggio o mattina presto!
E sei passato, fiore degli occhi neri che ammiro.
Facile, così facile! ... Immagine pura del pomeriggio ...
Fiore trasportato nelle acque, delicatamente ...
La luce scorreva, in un flusso quasi impercettibile ...
Maggio il mese delle rose
Maggio, il mese delle rose. Che possa sbocciare in tutto il mondo la rosa più bella che profumi di pace... Giorgia Stella
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Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Ba...
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(Roma, 28 gennaio 1946 – Roma, 12 aprile 2019) è stata una cantante e astrologa italiana.
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« Miei cari amici vicini e lontani buonasera » ( Palermo , 20 settembre 1902 – Rodello , 24 gennaio 2002 ) è stato un conduttore radio...








































