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domenica 13 settembre 2026

Classe 1946

Classe 1946

Abbiamo offerto ai nostri figli
idoli falsi e malefici,
valori fragili, estetici,
cuore di burro senza artigli.
Ora chiediamo ai nostri figli
ardui traguardi, impossibili,
mete lontane, invisibili,
vette dai deboli appigli.
Se effimera è stata la scuola
noi mai isegnammo la guerra
e questo un poco ci consola.
Superbia soltanto non erra
ma il passero sempre s'invola
sebbene ricada per terra.

Questa la scrissi per i 50 anni ma rimane sempre attuale. Zamblon

martedì 6 gennaio 2026

Cinquant'anni fa.

 

Cinquant'anni fa.

Un bambino, di me più fortunato,
disse: -Stanotte è giunto il bambinello,
m'ha portato il fucile, guarda bello!-
con invidia rimasi sconsolato.

Chissà perché di me s'era scordato,
ma la vecchina col grande cappello,
sulla scopa, col sacco, col mantello,
ero sicuro, m'avrebbe trovato.

Peccato che arrivasse sempre tardi
quando le feste erano finite;
-E vecchia, è stanca, d'acciacchi ne ha miliardi!-

Povera vecchia, forse anche l'artrite,
trattata sempre con pochi riguardi,
mai si scordò di me. Grazie infinite.

Quando ancora non c'era Babbo Natale
Per Elisa 
Zamblon

domenica 2 novembre 2025

Vorrei essere Amore,

Vorrei essere Amore, andar dalle persone più potenti
che sono indifferenti,
e cercherei d'entrar nel loro cuore.
Vorrei essere Amore,
andar dalle famiglie fatte a pezzi
per ricomporre i cocci
quando ci son fanciulli nel dolore.
Vorrei essere Amore,
per addolcire con zucchero e miele
la quantità di fiele
che ogni giorno si versa con livore.
Vorrei essere Amore,
per fare la guerra ad ogni miseria,
qualunque sia materia;
salute, fame, povertà e terrore.
Zamblon 23-settembre-2010

martedì 21 ottobre 2025

Vorrei esser l'autunno

Vorrei esser l'autunno

per tinger d'ocra e di giallo le foglie

prima che giungan spoglie

le grandi piante all'invernale sonno.

 

Vorrei esser l'autunno

per far cader col vento le castagne,

dissetar le campagne,

e consolare ogni novello alunno.

 

vorrei esser l'autunno,

tornare a piedi scalzi dentro il tino

per preparare il vino,

come s'usava ai tempi di mio nonno.

 

Vorrei essere autunno,

un autunno capace di sperare

che ancor si possa amare,

non importa se viene un po' l'affanno

 

Zmblon 22-settembre-2010

domenica 19 ottobre 2025

Vorrei esser l'estate,

Vorrei esser l'estate,

spogliar le belle donne in riva al mare,

farle tutte abbronzare,

ben predisposte ad essere amate.

 

Vorrei esser l'estate,

con un concerto di grilli e cicale,

farei un madrigale,

t'incanterei con mille serenate.

 

Vorrei esser l'estate,

per riportare l'opera all'Arena,

uscire dopo cena

in salutari e fresche passeggiate.

 

Vorrei esser l'estate,

una estate con poca confusione,

una dolce canzone,

le stelle sopra il mar tutte affacciate.

 

Zamblon 21-settembre-2010 

lunedì 13 ottobre 2025

Vorrei esser pittore,

  


Vorrei esser pittore,

ma un pittore del rinascimento,

Buonarroti mi sento

che al corpo seppe dar tanto vigore.

Vorrei esser pittore,

un gran pittore come Raffaello,

col tuo sorriso bello

ti farei la Madonna dell'Amore.

Vorrei esser pittore,

uno sincero come Caravaggio,

per avere il coraggio

d'urlare in faccia al mondo il suo dolore.

Vorrei esser pittore,

gentile ed elegante, un Botticelli,

ti scioglierei i capelli

tra veli trasparenti e con pudore.

 

Zamblon 25 settembre 2010

 

venerdì 10 ottobre 2025

Vorrei essere un indovino...



Essere un'indovino?

Ve l'assicuro, questo mi dispiace,

non ne sarei capace

d'affrontar la battaglia col destino.

Essere un indovino?

sapere il giorno, l'ora della morte,

dover sfidar la sorte

sperando di cambiar così il destino.

Essere un indovino,

sapere già che arriverà una gioia,

l'accoglierei con noia;

levare il tappo inacidisce il vino.

Essere un indovino,

e scoprir che l'amata ti tradisce;

il cuor non si ferisce

se della rosa non tocca lo spino.

 

Zamblon 18-settembre-2010 

mercoledì 8 ottobre 2025

Vorrei esser gabbiano

Vorrei esser gabbiano

e volare al mattino in faccia al sole

sopra le capriole

delle onde bionde del mare nostrano.

 Vorrei esser gabbiano,

e, nel planar leggero quale aliante,

saluterei l'amante

e poi discreto volerei lontano.

 Vorrei esser gabbiano,

volar dal lago al mar dal mare al lago,

mi renderebbe pago

veder i fiumi, i bosci, i monti il piano.

 Vorrei esser gabbiano,

sì, quel gabbiano che a Centocelle

le nipotine belle

vedon di fronte a sera al quarto piano.

 Zamblon 18 settembre 2010

martedì 7 ottobre 2025

Vorrei esser la notte


Vorrei esser la notte,

signora tenebrosa, imbellettata,

atmosfera fatata,

amica di barboni e di mignotte.

Vorrei esser la notte,

mettere pace al rumoroso mondo

caciarone e giocondo,

sospendere le quotidiane lotte.

Vorrei esser la notte,

coprirti, nuda, con il mio mantello,

fare un dolce duello,

sospiri, baci, parole interrotte.

Vorrei esser la notte,

puntellata di stelle e con la Luna

per portare fortuna

augurare agli amanti...Buonanotte!

Zamblon 7-ottobre-2010

domenica 5 ottobre 2025

Vorrei essere il mondo


Vorrei essere il mondo,

il mondo inteso come l'universo,

dove l'uomo sta perso,

in un perenne, vuoto girotondo.

Vorrei essere il mondo,

un mondo delle favole e dei sogni,

come un gran circo Togni,

tu amazzone sopra un cavallo biondo.

Vorrei essere il mondo ,

il mondo tormentato dell'amore

per legare il tuo cuore

ed annegar con lui nel più profondo.

Vorrei essere il mondo,

il mondo della gioia e della pace,

lo sò, me ne dispiace,

ma quest'auspicio mai sarà fecondo.

 

Zamblon 18 settembre 2010

sabato 4 ottobre 2025

Oggi come ieri

Non hanno più il vecchio tascapane

ma, sempre all'alba, oggi come ieri,

partono per le fabbriche, i cantieri

a vender la fatica per il pane.

L'auto, di libertà grande conquista,

è all'istante gabbia di prigione,

e li condanna alla confusione,

condanna già nel conto, già prevista.

Prevista sì com'è per la giornata

senza sosta, se non per un boccone,

dove la regola della produzione

non può venire elusa nè schivata.

E' forse andare in guerra il lavorare?

La sera almen si spera di tornare.

 

Zamblon (11-06-2008; Mineo, Catania, sei morti sul lavoro)

Vorrei essere terra

Vorrei essere terra,

un indorato campo di frumento,

per sfamare contento

chi della fame combatte la guerra.

 Vorrei essere terra,

soffice zolla per coprire i giusti

che in vita furon frusti,

sul loro germogliar fiorente serra.

 Vorrei essere terra,

una montagna sotto una foresta

con la natura in festa,

tra muschio, felci e amor che si disserra.

 Vorrei essere terra,

terra rossa, bruciata del deserto,

seppellire ogni esperto

che per parlar di pace fa la guerra.

 

Zamblon 18-settembre 2010 

giovedì 2 ottobre 2025

Vorrei essere il fuoco

Vorrei essere il fuoco,

un fuoco allegro che non ha pensieri,

che davanti ai pompieri

prendesse quella doccia come un gioco.

 Vorrei essere il fuoco

per avvampare dentro, nel tuo cuore,

farlo bruciar d'amore,

e poi mangiarlo tutto a poco a poco,

 Vorrei essere il fuoco,

il fuoco scoppiettante nel camino,

spogliarti lì vicino,

poi assaggiarti come fossi un cuoco.

 Vorrei essere il fuoco,

fare un falò, bruciare tutto il mondo,

così in un secondo

la pace scenderebbe in ogni loco.

 

17 settembre 2010;  Zamblon.

martedì 30 settembre 2025

Vorrei essere un fiore,

Vorrei essere un fiore,

una sanguigna e vellutata rosa

turgida e luminosa,

specchio della passione del mio amore.

Vorrei essere un fiore,

un fiorellino, una margherita,

che tra l'erba t'invita

a sfogliarla così, senza rumore.

Vorrei essere un fiore,

un fiore d'oro come la ginestra

restare alla finestra,

mirar della natura lo splendore.

Vorrei essere un fiore,

un bianco, vaporoso crisantemo,

un giorno ci vedremo

allor sarà fuggito ogni dolore.

 

17-settembre-2010   -  Zamblon


lunedì 29 settembre 2025

Vorrei essere scemo

 Suonaccio  (fiducia al governo)

 


Vorrei essere scemo

per ascoltar le tante bischerate

ogni giorno sfornate

da chi governa; ma purtroppo tremo.

Vorrei essere sordo,

per non sentir sempre un ritrito disco

sulla giustizia e il fisco,

sempre lo stesso, da quando non ricordo.

Vorrei essere cieco

per non veder na testa verniciata

da tanti venerata,

tragica scena di teatro greco.

Vorrei essere muto

per evitar che mi possa scappare

un Vaffa...nucleare

e tanta gente mi tolga il saluto


29-settembre-2010   Zamblon.

 

giovedì 25 settembre 2025

Vorrei essere il mare,

 Vorrei essere il mare,

un letto immenso per cullarti ogni ora,

partendo dall'aurora

fino alla notte per farti sognare.

 

Vorrei essere il mare,

tu, mia venere, tra la spuma bionda

in piedi a sfidar l'onda,

ritta su una conchiglia a galleggiare.

 

Vorrei essere il mare,

stringerti fra le braccia, mia sirena,

sotto la luna piena

tra miliardi di stelle e tre lampare.

 

Vorrei essere il mare,

donarti le mie perle più preziose,

conchiglie luminose,

e, nell'amore mio farti annegare.


Zamblon 17 settembre 2010

domenica 8 giugno 2025

L'angoscia

La sibilante, lugubre sirena
se sapeste miei cari ,quante notti
come cesoia i sogni ci ha interrotti
cambiandoceli in angosciosa pena.
La mente vede tragica ogni scena,
cappottamenti, parabrezza rotti,
i più lievi sospiri sembran botti;
il cuore corre come fiume in piena.
E' mezzanotte, è l'una, ancora niente,
zitto, pare arrivato l'ascensore!
La chiave sulla porta! Finalmente!
Si placa la fiumana dentro il cuore,
il sonno non ritorna, non fa niente,
non fa paura più nessun rumore.
Zamblon. feb. 95

Quando siete arrivati